
Il primo ottobre del 1953, alla
scuola della Madonna degli Angeli è suonata la campanella del mio primo giorno
di scuola. Quell'anno io frequentai la prima elementare. Il mio primo giorno di
scuola è indelebile nella mia mente, tra i ricordi che ho dell'infanzia è
quello che mi fa più tenerezza. Quel giorno avevo paura e un misto di
agitazione, curiosità e tristezza. Ricordo tutti i preparativi; ero vestito con
un grembiule fino al ginocchio di colore nero e un fiocco blu sopra un gran
colletto bianco e in mano una cartella marrone che odorava di cuoio e cartone.
Ero così contento di imparare a leggere che credevo, dentro di me, che in un
giorno, il primo, per magia avrei imparato a capire quegli elementari scarabocchi
che tutti leggevano. La maestra appena entrati in classe, senza neppure fare
l'appello ci disse di fare un bel disegno libero. Un disegno libero cosa vuol
dire? Libero? Forse la maestra voleva un disegno che sapesse volare, oddio io
non lo so fare, oppure un disegno senza catene... ma come si fa? Non so farlo
neanche con le catene, figuriamoci senza. Guardo i miei compagni di scuola, di
cui non ricordo più i nomi, ma che fanno? Un fiore? un cane? Un gatto? Ora ho
capito! E' un disegno a scelta... l'emozione era tanta da non capire quello che
la maestra diceva. Finalmente ora potevo disegnare e mi ricordo il mio primo
disegno, un pupazzo stilizzato con i capelli rossi e un bel grembiule nero, era
proprio il mio compagno di banco. Deluso, al trillo della campanella uscii dall'aula,
una corsa fino da mia madre che mi aspettava sul portone della scuola e un urlo
di liberazione per dirle: "Mamma guarda che non mi hanno insegnato a
leggere"..." Ricordo lei che con un sorriso mi rispose: "Stai
tranquillo figliolo, vedrai che nei prossimi giorni lo faranno". Restai da
ottobre alla fine di marzo a casa della zia Anna alla Madonna degli Angeli,
ritornando a casa solo la domenica, perchè la strada per arrivare a scuola,
dalla Madonna della Vittoria, era tanta e mia madre non poteva accompagnarmi
tutti i giorni. Tutto questo succedeva tanti anni fa quando la scuola iniziava
ogni anno il primo ottobre, e per tutti era una certezza, adesso ogni anno la
data è diversa, forse perché viviamo in un mondo troppo volubile e quindi anche
la scuola si è adeguata.