Chieti 1955, scuole Nolli, terza elementare. Allora era bello andare a scuola, oggi invece un po’ meno: pigiama party alla scuola materna, tre lingue in prima elementare, corsi di arti circensi, musica, gare di sci, la media del nove. Ai bambini, oggi, viene chiesto di essere sempre più intelligenti, dotati, abili e capaci. Troppo desiderare, troppo avere, troppo sapere, troppe soglie buie varcate in anticipo, con corpo fragile, senza corazza e senza la spada giusta. E' più facile vantarsi della luce dell'intelligenza del proprio figlio piuttosto che della zona d'ombra dove si muove la consapevolezza. E così i bambini oggigiorno si trovano prima o poi ad imbattersi nell'indifferenza, nella delusione e nel fallimento senza strumenti per poterli affrontare. Umiliati e feriti a morte non riescono a reggere lo sguardo dell'altro, si blindano nel rifugio solitario e meditano la vendetta. E così il web diventa uno specchio senza confini e senza regole, un luogo dove cancellare il disonore e la vergogna, dove si può apparire e scomparire senza regole e responsabilità.
14 marzo 2022
12 marzo 2022
Benzina alle stelle
La crescita della benzina pare essere senza freni in questi giorni di guerra, tanto che il prezzo self service è arrivato anche a 2,40 euro al litro tra le proteste degli automobilisti. Ma quanto incidono le accise, aggiunte via via nel corso del tempo? In tutto incidono per 0,72 euro che con l'Iva arrivano a superare 1 euro
10 marzo 2022
La Vespa, ve la ricordate ?
Era il 23 aprile del 1946 e ci stavamo avvicinando al periodo di quello che oggi definiamo boom economico. Le industrie nascevano e fiorivano giorno dopo giorno, dopo che tutto il paese si stava riprendendo dalla povertà e dalla miseria portate dall'ultimo conflitto mondiale.In quel giorno la casa motociclistica Piaggio lanciò sul mercato la prima Vespa, la famosissima Vespa 98 cc. Si trattava di un mezzo innovativo e che, col tempo, è diventato una vera e propria icona mondiale, riuscendo ben presto a venire considerata molto più di un semplice motorino. Oggi è presente una vera e propria comunità di appassionati ed è possibile trovare in negozi fisici ed online di ricambi e accessori per Vespa d'epoca, come sul sito zangheratti.it.
08 marzo 2022
Madonna degli Angeli 1953 - La prima elementare
Il primo ottobre del 1953, alla scuola della Madonna degli Angeli è suonata la campanella del primo giorno di scuola. Quest'anno io frequento la prima elementare. Il mio primo giorno di scuola è indelebile nella mia mente, tra i ricordi che ho dell'infanzia è quello che mi fa più tenerezza.Quel giorno avevo paura e un misto di agitazione, curiosità e tristezza. Ricordo tutti i preparativi; ero vestito con un grembiule fino al ginocchio di colore nero e un fiocco blu sopra un gran colletto bianco e in mano una cartella marrone che odorava di cuoio e cartone. Ero così contento di imparare a leggere che credevo, dentro di me, che in un giorno, il primo, per magia avrei imparato a capire quegli elementari scarabocchi che tutti leggevano. La maestra appena entrati in classe, senza neppure fare l'appello ci disse di fare un bel disegno libero. Un disegno libero e cosa vuol dire? Libero? Forse la maestra voleva un disegno che sapesse volare, oddio io non lo so fare, oppure un disegno senza catene.. ma come si fa? Non so farlo neanche con le catene, figuriamoci senza. Guardo i miei compagni di scuola, di cui non ricordo più i nomi, ma che fanno? Un fiore? un cane? Un gatto? Ora ho capito! E' un disegno a scelta... l'emozione era tanta da non capire quello che la maestra diceva. Finalmente ora potevo disegnare e mi ricordo il mio primo disegno, un pupazzo stilizzato con i capelli rossi e un bel grembiule nero, era proprio il mio compagno di banco. Deluso, al trillo della campanella uscii dall'aula, una corsa fino da mia madre che mi aspettava sul portone della scuola e un urlo di liberazione per dirle: "Mamma guarda che non mi hanno insegnato a leggere"..." Ricordo lei che con un sorriso mi rispose: "Stai tranquillo figliolo, vedrai che nei prossimi giorni lo faranno". Restai da ottobre alla fine di marzo a casa della zia Anna alla Madonna degli Angeli, ritornando a casa solo la domenica, perchè la strada per arrivare a scuola, dalla Madonna della Vittoria, era tanta e mia madre non poteva accompagnarmi tutti i giorni. Tutto questo succedeva tanti anni fa quando la scuola iniziava ogni anno il primo ottobre, e per tutti era una certezza, adesso ogni anno la data è diversa, forse perché viviamo in un mondo troppo volubile e quindi anche la scuola si è adeguata.
enio-solino
20 febbraio 2022
Nonostante gli aiuti, resta un caro bollette da 33,8 mld
Nonostante ieri il Governo Draghi abbia approvato una nuova misura da 6 miliardi di euro per mitigare il caro bollette, nel primo semestre di quest’anno le famiglie e le imprese dovranno comunque farsi carico di un rincaro da 33,8 miliardi di euro. A fare i conti ci ha pensato l’Ufficio studi della CGIA.Sebbene in questo primo semestre dell’anno il Governo Draghi abbia erogato ben 11 miliardi di euro per raffreddare i rincari energetici a famiglie e imprese, gli incrementi di prezzo delle bollette sono talmente importanti che il saldo da pagare rimane comunque spaventosamente elevato. Per questo, secondo l’Ufficio studi della CGIA, il Governo dovrebbe essere più incisivo, così come hanno fatto molti altri paesi europei. Spagna e Francia, ad esempio, hanno imposto dei tetti agli aumenti delle bollette per un periodo temporaneo. Polonia, Portogallo, Grecia, ed Estonia, invece, hanno previsto anche sconti o azzeramenti totali delle tariffe di rete, rinviandone nel tempo gli aumenti o ponendoli a carico del bilancio dello Stato.
07 marzo 2021
Da innamorati ritorniamo tutti bambini
Oggi è la festa dei fiorai. E degli orefici. E un po' anche degli innamorati. L'innamoramento è uno stato dell'anima. Uno stato di semi incoscienza. Quando sei innamorato ti senti come Mary Poppins, la mente vola e il corpo la segue. Al tuo passare i cipressi ti fanno l'inchino come giganteschi camerieri, le nuvole diventano disegni di Botero, i semafori ti fanno l'occhiolino, i vigili ti fanno la multa.. Da innamorato ti comporti in modo infantile. Sorridi per niente, urli, sei felice, ti pisci nei pantaloni, cose così. Ritorni così bambino che al posto del medico avresti bisogno del pediatra. Quando sei innamorato, chiami la tua lei/lui/esso/shell/Q8 - scusate le varianti ma oggi la coppia uomo-donna è obsoleta come un Commodore 64 ad un cyber meeting sulla tecnologia G4 - a intervalli regolari di cinque minuti per chiederle/gli/lo/la/in/con/su/per/il/tra/fra perché non ti ha chiamato/ta/ti/tu/te per dirti che ti ama. E lui/lei/ecc. ti risponde che è perché trovava sempre occupato perché lo/la/ecc. stava chiamando te. Il top dell'innamoramento è il colpo di fulmine. Tu cammini per strada, incroci uno sguardo e hai una fitta al cuore, è come una lama calda che s'infila nel costato. Ti senti un cotechino sul carrello dei bolliti. È pensi: forse ci siamo conosciuti in qualche vita precedente. Allora ti avvicini e cerchi di riprendere il rapporto. E dopo un paio di volte che ci esci insieme, capisci perché non siete rimasti in contatto per tutti quegli anni. Purtroppo, col passare del tempo anche l'innamoramento più potente svanisce. Da innamorati, se lei/lui/l'animale/l'oggetto/lacosa/ ti dice "non ho le mutandine" tu capisci il senso della frase e ti dai da fare, ma dopo qualche anno se ti dice "non ho le mutandine" la prima cosa che pensi è "che rimbambita/to/ti/tu/te/ta si dimentica sempre qualcosa". Poi con la vecchiaia tutto si complica, subentra anche la demenza senile.




