14 ottobre 2011

Fiducia, altrimenti voto cari signori del PDL


Nessuna intenzione di fare passi indietro e nel caso il governo non avesse i numeri nel voto di fiducia l'unica alternativa sono le elezioni. Questo dice Silvio Berlusconi lo ripete in diversi passaggi del suo intervento alla Camera, dopo la bocciatura patita nel voto sul Rendiconto dello Stato, mandando un messaggio chiaro alle opposizioni, alla pattuglia dei malpancisti che da giorni agita le file della maggioranza, ma anche al Capo dello Stato e sostenendo che la bocciatura dell'altro giorno è stato «solo un incidente parlamentare di cui mi scuso». Io invece credo che è stato un segnale forte, da parte della Lega e dei "dissidenti" del suo partito: "Occhio che ti facciamo il culo, quando e dove vogliamo... lascia fuori i casini di Casini e andiamo avanti". Ma nonostante i «frondisti» (politici di professione che hanno fatto parte in passato di diversi partiti coma la DC, senza tra l'altro perdere il vizio di "pugnalare" alle spalle chicchessia pur di fare sfasci) abbiano inviato segnali di pace, garantendo oggi la fiducia all'esecutivo, salgono la tensione nel Pdl e la preoccupazione del premier sui numeri, sul rischio di un «trappola» o, quanto meno, di una fiducia risicata che certo non rientrebbe nei parametri richiesti da Giorgio Napolitano. Per questo motivo, il pomeriggio di ieri per la maggioranza è stato scandito da un susseguirsi di trattative e riunioni. Ed il primo a cercare di serrare le fila è stato proprio il Cavaliere che da palazzo Grazioli ha chiamato uno ad uno i cosiddetti «malpancisti» chiedendo di riflettere bene sulle conseguenze di una crisi di governo. A tutti avrebbe ribadito l'intenzione di non fare passi indietro: piuttosto - è stato il ragionamento - votatemi la sfiducia, perché altrimenti io non me ne vado. Il Cavaliere smentisce però nettamente l'esistenza di «trattative» con Claudio Scajola che definisce «un amico». E Scajola conferma che voterà la fiducia ma, velenosamente, sostiene che il Pdl non è mai nato e che ora serve la «costituente dei moderati». Non ci resta che aspettare oggi pomeriggi e vedere come va la votazione di SFIDUCIA, ma io non mi faccio soverchie illusioni.Al cadreghino tengono tutti come tutti tengono all'easy money (soldi facili) che riempiono i loro portafogli mentre loro si divertono nei loro giochi di partito. Si, mentre l'italia boccheggia e arranca nella crisi e nella disoccupazione cercando di rimediare ai frequenti tagli, effettuati da Tremonti, in tutti i settori, loro GIOCANO al "Politico Ribelle"....

Pulizia Pierantoni


Questa mattina, 13 ottobre, il terreno abbandonato all'interno della ex Caserma Pierantoni a Chieti,è stato bonificato dalle erbacce. Ritengo utile far conoscere alla cittadinanza questa pulizia perché sollecitata dai cittadini. Quando l'amministrazione si rende conto del problema e lo risolve non si può che ringraziarli. D'altronde con poche ore di lavoro e con un mezzo idoneo, questi 100 metri di terreno ha rivitalizzato l'ambiente.

Un po di storia per rammentare l'abbandono di questa operazione che spetta al comune in quanto proprietario dell'edificio. L'ex sindaco Cucullo (giunta precedente di centrosinistra) ogni tanto provvedeva a questa bonifica. L'ultima fu eseguita nel 2003. Poi, per cinque anni, con l'ex sindaco Ricci, non è stato fatto niente. All'insediamento della nuova giunta con il sindaco Di Primio, dopo sette mesi, il 3 dicembre 2010, l'assessore Bevilacqua fece effettuare la pulizia, dopo ben sette anni.. Da quella data sono trascorsi 10 mesi per effettuare una nuova bonifica. Troppi! Assessore Bevilacqua, bisogna inserire a programma questa pulizia che se non si fa, procura problemi igienici alle abitazioni . Consiglierei di affidare la gestione di questo terreno agli scout della parrocchia di Sant'Agostino che immagino sarebbero ben felici di tenerlo pulito a dovere. Ma attenzione caro assessore, come ha accertato, bisogna mettere in sicurezza la zona (magari transennadola) da probabili crolli. Attualmente chiunque può entrare!




Luciano Pellegrini

Il Capoluogo dell'Abruzzo


L'aquila o Pescara? Pescara o L'aquila? (leggere L'ORGOGLIO AQUILANO ndr)

Il 26 febbraio 2011 all'Aquila si è svolta una conferenza "A 40 anni dai moti..." in Viale della Croce Rossa,75 organizzata da CasaPound Italia .

Nel 1971 all'Aquila scoppiarono i moti aquilani. Il motivo è stata la contesa con la città di Pescara per il capoluogo di Regione. Dal 26 Febbraio al 3 Marzo del 1971 ci furono molte proteste che sfociarono in gravi disordini. I cittadini aquilani furono molto compatti per farsi riconoscere questa loro priorità. Il capoluogo di una regione nella situazione geografica dell'Aquila, a 700 metri di altezza, con collegamenti non veloci, la ferrovia con i treni a nafta, l'aeroporto senza un gestore e con la pista troppo corta, senza super strade che facilitano di raggiungerla, ha procurato da sempre seri problemi. Lo sdoppiamento degli uffici della regione con Pescara ha causato maggiori spese per i cittadini, oggi il terremoto ha decretato l'ultimo respiro.

La città è morta, abbandonata.

La mia perplessità è che ad ogni riflessione che faccio la risposta è irrisolvibile. Per l'università si è cercato di invogliare gli studenti a frequentare le facoltà non facendo pagare le tasse. Ma gli affitti sono carissimi, le lezioni bisogna seguirle in posti di fortuna, palestre, pub, cinema non esistono. Le chiese, i palazzi non possono essere ricostruite come prima. Piuttosto che fare le dimostrazioni con le carriole che trasportano qualche calcinaccio, vedrei meglio che le carriole fossero piene di cemento e mattoni per ricostruire quello che chiunque può fare. E’ sempre una mano che si da. E le macerie? Se si rimuoveranno 2.000 tonnellate di materiale al giorno, ci vorranno almeno 12-18 mesi per la pulizia completa. La giacenza è stimata in 4.2 milioni di tonnellate. Le macerie giornalmente vengono scaricate nell’ex cava della Teges, in località Pontignone a Paganica. Un passo avanti è stato raggiunto con l'arrivo del trituratore che trasforma le macerie e ricava il tritato che si usa per il sottofondo viario o per gli argini fluviali. Il 26 luglio, in piena estate ed in periodo feriale, c'è stata la firma fra i sindaci dell'Aquila, Massimo Cialente, e di Pescara, Luigi Albore Mascia - per avviare le attività per un gemellaggio tra le due città e per promuovere attività amministrative e istituzionali. Promotori di questa operazione sono stati il Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, e del vice presidente vicario, Giorgio de Matteis .

Io ho interpretato questo gemellaggio come una forma per allontanare il problema: RINVIARE LA DISCUSSIONE SUL CAPOLUOGO DI REGIONE. Intanto esiste da diversi mesi il movimento: Pescara capoluogo d'Abruzzo

Luciano Pellegrini

12 ottobre 2011

Bilancio bocciato, governo nei casini

Il governo ieri è caduto alla Camera sul rendiconto generale dello Stato ed è stato subito il caos. Per le assenze nella maggioranza, l'Aula ha bocciato il primo articolo del provvedimento anche grazie ad alcune assenze pesanti, in primis quella di Giulio Tremonti. Ma hanno pesato politicamente le assenze di Claudio Scajola e di diversi ex Responsabili, nonché di Umberto Bossi (non si era accorto che si stava votando, da gran alleato quale dice di essere era di là a farsi intervistare dai giornalisti). Berlusconi, che ha assistito personalmente in diretta alla disfatta del suo governo è furioso, ha schivato, con un gesto di stizza, il ministro del tesoro che nel frattempo era entrato di corsa in aula come uno scolaretto che arriva in ritardo alla interrogazione. Il Cavaliere è apparso visibilmente preoccupato per le possibili conseguenze dalla bocciatura del testo, che per il presidente della camera Fini : «E' un fatto senza precedenti»: con lo stop arrivato al Rendiconto si blocca anche la Legge di Stabilità che era attesa al Consiglio dei ministri e viene rimandata anche quella sulle intercettazioni, ritenuta anche dalla Lega, a ragione, una legge di reale urgenza e necessità. I giochi stanno svolgendosi, il berlusca è all'angolo come quel pugile suonato a sua insaputa e il suo angolo (enturage) lo esorta ad andare avanti. Quanto durerà ? Riuscirà il "nostro" a venirne fuori ? I magistrati sono lì che aspettano per poterselo mangiare in un sol boccone.

nonno enio

IL CENSIMENTO


Il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni iniziata il 9 ottobre fornirà i dati all' ISTAT per conoscere quanti italiani siamo, in quale realtà viviamo,gli interessi, ed altro. Il censimento è stato sempre difficoltoso, in condizioni normali, figuriamoci all'Aquila. Quanti sono i residenti? Gli sfollati alloggiano nei MAP, nei progetti CASE, in autonoma sistemazione, negli alberghi. Il postino deve consegnare la busta con il questionario, ma al numero civico chi ci abita?
Per conoscere la verità di questa mia ipotesi mi sono recato ad intervistare persone alloggiate fuori la città. La conferma mi ha dato ragione. E' impossibile censire una popolazione terremotata. Come scrive Paolo Viana sull'Avvenire, ” l'Istat ha introdotto il concetto - paradossale in una rilevazione censuaria - di "temporaneità" della dimora e questa non è l'unica deroga accordata a chi, non avendo più la propria casa, è chiamato a decidere quale alloggio dichiarare e a descriverlo”. A Pozza di Preturo mi sono recato a visitare un MAP. Ogni fabbricato ospita quattro famiglie. Due al piano inferiore e due a quello superiore. Lo spazio è di trenta metri quadri. Queste persone abitavano in città, nel centro storico. Vivevano normalmente insieme alla gente, ai figli, frequentando i negozi, la chiesa, gli amici, figli. Dal Giorno del terremoto si ritrovano in un posto isolato dove per acquistare i generi alimentari devono recarsi in paese, Preturo. Non c'è aggregazione, c'è solo sofferenza. Si vive da diseredati, soli, aspettando la sera e poi il mattino. Non hanno più interesse e non hanno ricevuto la busta con il questionario per il censimento. Altro colloquio nelle palazzine del Progetto C.A.S.E. dove a prima vista la situazione può mostrarsi più vivibile. Sono case vere, sicure, con tanto verde, parco giochi. Ma analogamente si è soli. Ho incontrato un ex giocatore , Antonio Ciminà. Viveva in via Amiternum 22. Il palazzo è distrutto, lui ha scelto l'autonoma sistemazione. All'Aquila gli affitti sono altissimi ed è costretto a vivere fuori città. Anche lui risulta essere residente nella abitazione pre sisma. Il dirigente dell'ufficio anagrafe Gianfranco Ciccozzi con la sua calma serafica sta organizzando il lavoro. Non è preoccupato, conosce la legge, le direttive, è anche convinto che non tutti risponderanno. Ci penseranno i rilevatori. Dal 21 novembre 2011 al 29 febbraio 2012 i Comuni metteranno in campo i rilevatori, incaricati di recuperare i questionari non ancora restituiti e rilevare le famiglie non presenti nelle liste anagrafiche. Dovranno rilevare anche: le convivenze (ospedali, alberghi, conventi, ecc.), le abitazioni non occupate e gli edifici. Ma le persone che non hanno il posto, dove sono? Il tutto con un compenso di cinque euro promessi dall'Istat per ogni modulo consegnato. L'assessore all'anagrafe, l'avvocato Pierluigi Pezzopane (Idv) e i componenti dell'amministrazione comunale della città temono che il numero dei residenti possa essere molto inferiore a quello che pensano. Questo risultato potrebbe mettere in discussione il ruolo del capoluogo di regione. Solo la ricostruzione potrebbe dare fiducia al rientro degli sfollati, ma io temo che per questo, obiettivamente, bisogna essere realisti. E' ancora tutto fermo!

Luciano Pellegrini

11 ottobre 2011

10 ottobre 2011, neve sulla Maiella


Cari amici, di neve nel comprensorio della Maiella: Passo Lanciano - Mamma Rosa - Pomilio-Madonnina, ce n'è TANTA - BELLA - OTTIMA PER SCIARE! Molto vento, ma la giornata soleggiata e la neve favolosa hanno RECLAMIZZATO L'EVENTO.
Le foto si possono vedere cliccando su:

08 ottobre 2011

Chieti - L'uno e l'altro


L'amministrazione comunale della città di Chieti e l'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti hanno fatto domanda per fare avere alla Processione del Venerdì Santo di Chieti, il riconoscimento “quale bene immateriale e patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco”. Ambito riconoscimento per la città per questo evento conosciuto in tutto il mondo, tanto è vero che quest'anno una troupe della bbc è stata a Chieti il 22 aprile per girare un documentario sulla storica processione del Venerdi' Santo. ll contenuto del documentario illustrerà come la tradizione cristiana ha profonde radici nella storia millenaria della cultura popolare e religiosa inglese, oggi in parte rintracciabili nella più antica processione italiana del Venerdì Santo Teatino, iniziata, sia pure in forma diversa da quella attuale, nell’anno 842. Ma, dalla presentazione della domanda al riconoscimento, occorrono tre anni e non è sicuro che essa venga accolta. Perché cara amministrazione non pensate di proporre la domanda al Patrimonio d'Italia per la tradizione per questa processione? Se la domanda verrà accettata e gradita, questo merito è ugualmente importante per la città. Dal momento che vengono scelte, vedi quest'anno, 34 comuni, si può fare la domanda ogni anno e c'è anche un contributo economico che non fa male in questo periodo per un impegno di promozione turistica serio, immediatamente datevi da fare. Tra le 34 manifestazioni scelte, due appartengono all' Abruzzo: La Perdonanza Celestiniana e La Sagra dei Talami di Orsogna (Chieti) . Può sembrare campanilismo, ma la Perdonanza Celestiniana accorpa tante associazioni provenienti dall'Italia, quindi è facile interessare le persone, ma non sono aquilani! La SAGRA DEI TALAMI di Orsogna si svolge ogni anno il lunedì dopo Pasqua.E' uno spettacolo che coniuga il teatro con la devozione popolare.La rappresentazione con sacre effigi ispirate alla Bibbia inizia alle ore 12 e su un palco trainato da trattori, i giovani, immobili, rappresentano la scena del vecchio e nuovo testamento. Ma almeno gli attori sono del paese! Penso che la processione del Cristo Morto di Chieti, ha tante cose in più da vendere. I partecipanti sono tutti della città, l'atmosfera è misteriosa, partecipata, pregata, sofferta, penitenziale. I simboli della passione del Cristo sono stati realizzati dall' artista teatino Raffaele del Ponte. Le vie sono illuminate da fiaccole che rendono più mistero all'evento. Ma quello che le persone vogliono ascoltare con le lacrime agli occhi è il Miserere di Saverio Selecchy composto nel 1740.

Quindi cari amministratori la domanda bisogna consegnarla non più tardi della fine del mese di febbraio 2012.

Ben venga l'Unesco ma ora pensiamo all' Italia


Luciano Pellegrini

06 ottobre 2011

Chieti - Addio Steve


Jobs aveva lasciato la Apple, la sua Apple, solo qualche settimana fa, il 24 agosto. E questa notte, all'età di 56 anni, ha perso l'ultima battaglia: quella contro il cancro al pancreas che lo aveva colpito una prima volta nel 2004. A comunicare la morte di Steve Jobs è stata la Apple stessa, che ha diffuso la notizia attraverso l'Associated Press. Se ne va l'uomo che ha rivoluzionato la vita di milioni di persone grazie ai suoi prodotti. «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano»: e' quanto si legge sulla home page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011. «Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una societa' che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple».

nonno enio

05 ottobre 2011

Chieti - Mostra Ceramica


A Chieti da Sabato 1° Ottobre a Giovedì 6 Ottobre, presso il Centro Culturale " Sempre Vivo" in Corso Marrucino, saranno presentati i lavori in ceramica realizzati dagli adulti che hanno frequentato i corsi di ceramica organizzati dal C.T.P.Il Centro Teritoriale Permanente è un servizio per i cittadini Italiani o stranieri, gratuito o quasi, che ha come compito principale il diffondere la cultura nelle sue forme più differenziate. I CTP sono sparsi su tutto il territorio nazionale. Ogni CTP fornisce corsi differenti e l'offerta di formazione e aggiornamento culturale è vastissima.I costi dei corsi dei CTP sono estremamente ridotti e concorrenziali grazie ovviamente al contributo essenziale dello Stato Italiano, sia per la fornitura delle strutture quali aule, edifici o laboratori linguistici e di informatica, sia per la retribuzione del personale docente.I Centri Territoriali Permanenti (CTP) sono stati istituiti dal Ministero P.I. (O.M 455/97) come centri di servizio del sistema di istruzione deputati all'attuazione dell'offerta formativa integrata, attraverso raccordi di scuole di diverso ordine e grado.Essi realizzano interventi mirati all'educazione degli adulti nel sistema di istruzione.Presso la maggior parte dei CTP, nell'ambito dei percorsi modulari di alfabetizzazione funzionale, si fanno riferimento a 4 aree:Linguaggi/Socio-Economica/ Scientifica/Tecnologica.

Questa lunga premessa per far conoscere l'esistenza di questo centro a me sconosciuta, ma da un ricerca che ho svolto su decine e decine di cittadini, nessuno ne era a conoscenza.Incuriosito ho visitato la mostra, vedere queste realizzazioni e capire il metodo adottato per realizzarli.I corsi si svolgono presso la scuola media Mezzanotte di Chieti Scalo in piazza Carafa.Per l'iscrizione e le informazioni bisogna presentarsi presso questa scuola.Mediamente i corsi hanno durata quadrimestrale e impegnano il corsista per 3 ore a settimana.A Chieti esiste un calendario per l'anno 2011/2012 ed i corsi riguardano le seguenti materie :licenza media – informatica- lingua italiana per stranieri – lingua straniera – ceramica.Il contributo per seguire i corsi vanno da 50 a 70 euro.Il corso di licenza media e di lingua italiana per stranieri è gratuita.La professoressa Teresa Franchi è docente del corso di Artistica.Ci sono tre livelli di insegnamento con sessanta allievi.Si inizia dal " biscotto". E' il manufatto di creta nella forma che si vuole realizzare.E' acquistata a Castelli per praticità. E' importante la cottura e l'asciugatura.La seconda fase è l'immersione del “ biscotto”nello smalto che si fissa vicino alla terracotta e si lascia poi asciugare.La terza fase è la decorazione. I colori si presentano come polveri che ammorbiditi con acqua devono presentare un impasto con una precisa densità.La esecuzione del disegno può essere fatta o dall'inventiva della persona o la tecnologia può venire in aiuto, con "Lo spolvero..." per chi non sa disegnare.Lo spolvero è una tecnica che permette di riportare un disegno su una superficie.Si può usare carta oleata, e poi con un ago o un'altra punta si perforano fittamente i contorni del disegno. Con un tampone viene fatta filtrare sui fori la polvere di carbone che posandosi sulla superficie sottostante, lascia l’impronta della figura che deve essere dipinta.Rimosso la carta oleata, si presenta quindi una traccia di puntini che, si provvede a ricalcare congiungendo i vari punti .Questa tecnica è antica ed usata dai grandi artisti rinascimentali.Applicata in molti campi, anche per la decorazione della ceramica e della porcellana .L'ultima fase molto importante, è la cottura.La cottura avviene in un forno per porcellana e ceramica ed avviene per gradi, lentamente , ad una temperatura di 930° ed avviene nel giro di 7 o 8 ore. Generalmente si cuoce la notte per provvedere al raffreddamento nella mattinata, che deve avvenire per altre 5, 6 ore.Quando si apre il forno, è sempre una emozione! C'è l'incredulità e la soddisfazione dell'allievo.Anch'io ho apprezzato queste opere ed ho capito anche la differenza dei tre livelli.In genere al primo livello si disegnano fiori e piccoli paesaggi.Con la frequenza, negli altri anni, la tecnica migliora, anche la grandezza della composizione cambia, ma quello che risalta è la sicurezza del segno e la vivacità del colore.L'invito è di visitare questa mostra che è aperta dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 20 sino a giovedì 6 Ottobre.L'affluenza è discreta, ma dovrebbe essere maggiore perché i soliti gruppi di persone che perdono tempo nei consueti ritrovi per passare il tempo, potrebbero chissà appassionarsi e diventare anche loro allievi.Anche le scuole dovrebbero partecipare ad iniziare dall'istituto d'arte della città!



Luciano Pellegrini


03 ottobre 2011

Chieti - Resterà fino al 2013 o andrà oltre ?


Il Premier, in questi giorni in cui è reclamato dai magistrati di Milano e quelli di Bari per affari personali che lo riguardano, non può far finta di nulla, perchè un milione di firme, quelle raccolte in soli due mesi dall'IDV, per cambiare la legge elettorale "sono davvero molte". Il Berlusca, "Colpito" dai numeri ma "non spaventato" dall'ipotesi del referendum, guarda con apparente distacco il dibattito sul cambio di sistema di voto al quale però, secondo alcuni suoi interlocutori, sembra voler dare una valenza politica, nel tentativo di riallacciare i rapporti con l'Udc di Pier Ferdinando. Quindi l'obiettivo del Cavaliere, è quello di arrivare a fine legislatura, ma c'è anche la consapevolezza che, se la situazione dovesse improvvisamente precipitare, si deve essere pronti a tutto. Anche ad andare al voto anticipatamente con la legge attuale; quelle preferenze messe sotto accusa da destra e da sinistra che sono invece giudicate positivamente dai leader di partito. In extremis se non ci fosse accordo, per il PDL, sarebbe meglio votare con questa legge detta 'Porcellum'. Pertanto, da destra, si guarda con attenzione alle mosse dei centristi, con i quali, proprio la legge elettorale potrebbe essere terreno di trattativa. E non è un caso che il Berlusca abbia già dato il compito di valutare tutte le ipotesi di modifica del sistema elettorale a Verdini. Il coordinatore del partito, (vatti a guadagnare la pagnotta!) sempre in giro con sondaggi e tabelle piene di numeri, non ha mai nascosto il desiderio di riagganciare il partito di Casini. Il leader dell'Udc, dal canto suo, invece spinge per andare al voto e 'solidarizzà' con Maroni. Una mossa vista con preoccupazione tra i pidiellini, soprattutto a causa del nuovo attivismo del ministro dell'Interno. Berlusca, invece, non sarebbe preoccupato delle mosse dell'esponente della Lega. Al momento - spiega chi lo ha sentito - giudica che "una Opa" di Maroni sul Carroccio sia "prematura". La campagna eletterale del Cavaliere è già cominciata, quasi certamente si ripresenterà a capo della coalizione del PDL e se gli altri non sono pronti a giocare bene le loro carte, potrebbero ritrovarsi lo stesso Premier per i prossimi 5 anni.

nonno enio