26 novembre 2014

Chieti - Canone Rai + bolletta luce, scatta di un anno


Canone Rai, è dietrofront: la riforma slitta di un anno. Dalle dichiarazioni mattutine del sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, che annuncia il canone Rai nella bolletta elettrica a partire «dal gennaio 2015», alla smentita serale di Palazzo Chigi, passa quasi un’intera giornata: ore e ore in cui le polemiche montano, trasformando l’ipotesi nel rischio di un pericoloso boomerang. Sono passate le 18 quando fonti vicine al governo mettono fine alla ridda di voci: «Appare improbabile che l’ipotesi possa maturare entro questa legge di stabilità, visti i tempi tecnici troppo stretti», tuttavia è «importante e strategica la riflessione in atto per ridurre e semplificare il canone Rai». Dunque, tutto rimandato: la materia potrebbe essere oggetto di un decreto ad hoc, forse all’inizio del prossimo anno. Non c’è neppure, del resto, il via libera dell’Autorithy per l’energia, che già in passato ha espresso forti dubbi: «Operazione impropria e “difficile”», anche perché l’iniziativa «aumenterebbe la bolletta del 20%» ha detto appena due giorni fa il presidente Guido Bortoni, spiegando peraltro di non avere ricevuto alcuna convocazione dal governo.

7 commenti:

  1. gradirei che quando si parla di rai, si mettesse sempre come preambolo, che il generoso bobbolo thajathano nel lontano 1993 stabilì per referendum che la rai dovesse essere privatizzata TUTTA (venduta) e nonostante i lauti stipendi che il generoso elargisce ai controllori delle regole del gioco, pare che ad oggi invece stiamo ancora a parlà de canone rai e de come butta i nostri soldi.
    Ma nun sta scritto nella migliore costituzione al mondo che è il bobbolo il vero sovrano?

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  2. Il primo dogma è una forte riduzione dei costi, spero che questo venga fatto.

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  3. Visto che il canone tv lo pago da oltre 25 anni, se lo mettono in bolletta sarei anche più contento: almeno lo pagano (quasi) tutti. Poi io lo metterei sulla bolletta della spazzatura che troverei più appropriato...

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  4. Il popolo "non è sovrano" non perché la nostra Costituzione lo impedisca ma semplicemente perché è un popolo di pecoroni, ignoranti, senza dignità alcuna e, soprattutto, di individui intenti a fottere il prossimo.

    Chiarito questo, fammi un po capire in quali passaggi la nostra Costituzione si ispirerebbe a quella russa?

    Stasera ero un po depresso! M'é bastato leggere un paio di tuoi commenti e mi si è risollevato il morale!.

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  5. Considerato che il palinsesto Rai somiglia a quello di tante televisioni commerciali, ossia TV spazzatura, sono disposto a privatizzarla. Questo vuol dire che non devo pagare più un canone ma, se voglio vedere quei canali, mi faccio un abbonamento e metto un decoder, come Sky.

    Tutto questo, tuttavia, non è un vantaggio per noi individui e per la nostra Democrazia. Quello che ha fatto e fa ancora la TV commerciale è sotto gli occhi di tutti... o almeno di chi ancora è capace di vedere.

    Masse di individui con il cervello portato all'ammasso, celebrolesi teledipendenti, conformismo al ribasso, ignoranza diffusa e falsi miti che impazzano tra giovani e meno giovani. Questi ultimi, particolarmente rincoglioniti. Non è una società di cui andare fieri.

    Ciao Enio, buona serata.

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  6. Qui in Francia la si paga all'interno della tassa di abitazione che di per sè è già cara aggiungendosi inoltre alla tassa di proprietà (in tutto circa 3.000 euro l'anno). Non pensiamoci e cerchiamo di passare una buona domenica casalinga, visto che qui sta piovendo in continuazione.

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