18 maggio 2012

La BANDA MUSICALE città di Chieti

Il 10 e 11 Maggio nella ricorrenza della festività del santo patrono San Giustino, la banda "Città di Chieti Pietro Malandra", il cui organico è formato da abruzzesi, ha offerto alla cittadinanza brani eseguiti con molta professionalità.

La banda musicale di Chieti nata nel 1864 e dedicata a Vincenzo Bellini, i cui avi ebbero i natali in Torricella Peligna, piccolo centro montano dell'entroterra chietino, balzò subito alla ribalta internazionale per il singolare numero dei suoi componenti che arrivò a toccare i 90 elementi. Le bande musicali sono state da sempre un grande laboratorio all’interno del quale si sono formati direttori, compositori e grandi strumentisti a fiato.

L'anno scorso terminai la recensione con questa frase:
“ Qualche critico, ma professionalmente preparato, ha notato un po' di... imperfezione” nella esecuzione dei brani. La mia risposta fu che con qualche altra prova ed affiatamento la banda sarebbe diventata una grande banda. Ho avuto ragione.

La maggior parte dei bandisti è diplomata al conservatorio per lo strumento che suonano. Ci sono 6 giovani con età 15/17 anni. Importantissimo per il passaggio di consegne. Il maestro Leontino Iezzi ha fuso l'esperienza con la motivazione dei giovani. La banda ha trasformato gli strumenti, per esempio ad arco delle orchestre, con strumenti a fiato. Una rivoluzione riuscita, godibile ed efficace. I violini dell’orchestra furono rimpiazzati dai clarinetti, le viole dai sassofoni e le voci di soprano, contralto, tenore e baritono furono sostituite rispettivamente dai flicorni (sopranino, soprano, tenore e baritono).

Nei due giorni di festeggiamenti, i cittadini di Chieti hanno goduto di una " abbuffata" di note di celebri brani interpretati con professionalità ed impegno dai solisti accompagnati dagli altri strumenti:

Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti
il Barbiere di Siviglia di Giacomo Rossini
Norma di Vincenzo Bellini
Trovatore di Giuseppe Verdi
Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni

Godibile, orecchiabile, fiabesco, armonioso, soave,la marcia sinfonica di Giovanni Orsomando, compositore e direttore di banda,virtuoso di clarinetto, (fu il padre dell'annunciatrice Rai Nicoletta Orsomando), Cuore abruzzese, gran marcia sinfonica Efficace i duetti.

Alcune osservazioni per la mancanza di sedie , di un palco, di addobbi floreali.

Nell'intervallo fra un brano ed il successivo ho notato che il solista di flicornino, Antonio Sacco, era rimasto seduto ed era triste. Mi sono avvicinato per chiedere il motivo e mi ha spiegato che gli avevano rubato lo strumento. Stava suonando con un altro flicornino di riserva, ma la “bocchetta” diversa, gli stava procurando problemi per la qualità delle note. La sera precedente aveva appoggiato la borsa con lo strumento sulla cassetta delle lettere dell'ufficio postale di largo Santa Maria mentre aspettava l'arrivo di qualcuno che aprisse il portone di ingresso per entrare nella ex caserma Pierantoni dove hanno la sede per provare. Un attimo di disattenzione... ed il “ mariuolo...” ha preso la valigetta. Oltre al legame affettivo, al prezzo di circa 800 euro, oggi è difficoltoso nel reperire questo strumento visto che le principali case produttrici di ottoni non lo inseriscono nei cataloghi e quelli artigianali hanno solitamente grandi errori nella produzione ed una pessima intonazione.

Scritto da: Luciano Pellegrini

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2 commenti:

  1. certo che oggigiorno rubano di tutto, cosa se ne farà il ladro di un Flicornio? O è un musicista o è un collezionista, comunque è sempre un povero strozo che ha rubato lo strumento ad un altro poveraccio che per ricomperarselo dovrà tirar fuori 800 euro e con i tempi che corrono sono dei bei soldi.

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  2. La banda è allegria,condivisione ,buona musica.
    E Chieti, che non ho finora visitato, dev'essere una città molto bella.

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