31 gennaio 2012

Chieti - Il Molleggiato

Il molleggiato, il re degli ignoranti, sono i soprannomi di Adriano Celentano, che è nato a Milano il 6 Gennaio del 1938. Ha compito 74 anni!
Il suo titolo di studio è la



licenza elementare, pur tuttavia ha scritto un paio di libri:

Un bimbo sul leone. Con CD Audio
Rockpolitik
Il re degli ignoranti
Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai.

Tutta l'Italia è in attesa ansiosa di conoscere la sua risposta se parteciperà al Festival di Sanremo in programma dal 14 al 18 febbraio. Con tutti i problemi che la nazione ha, questa è la notizia più importante! Ad oggi c'è l'accordo, ma non ancora la firma per cui tutto può accadere.... Come al solito questa persona ha imposto per la sua partecipazione alcuni diktat : NO alle interruzioni pubblicitarie e SI alla libertà autoriale sui contenuti, fermo restando il rispetto della legge e del Codice Etico della Rai cui sono legati tutti i dipendenti ed i collaboratori dell’azienda”. La moglie, Claudia Mori, per “spirito di famiglia” lo spalleggia e si arrabbia perché è inaccettabile il controllo dei testi. Il compenso chiesto è di 300mila euro a puntata con un tetto massimo di 750mila euro.

E' chiaro che Adriano Celentano non parteciperà a più di tre serate perché i conti li sa fare... Quindi se partecipa a tre serate e ammesso che predica per 25 minuti a sera, per un totale di 75 minuti, guadagnerà 10mila euro a minuto anche con le pause, i tic nervosi, le frequenti amnesie! Anche Gianni Morandi, in una lunga intervista, parla proprio del ruolo del Molleggiato. "Verrà - dice - ma non so quante sere salirà sul palco dell'Ariston, se una, due o tutte, ( lo escludo ndr). Che vergogna!

Intanto i pensionati reclamano sul compenso rimarcando che “tanti pensionati non la riceverebbero neanche in tre vite“. Un vero e proprio schiaffo alla miseria. La vera colpevole è la Rai che spende cifre così alte pur di avere Celentano a Sanremo, ma impone il canone agli italiani.
La soluzione? Cancellare il canone “proprio per rendere la Rai più parsimoniosa“. La speranza è che il compenso faraonico venga poi devoluto in beneficenza.

Adriano Celentano, è travolgente, carismatico e profondamente furbo. Questo cantante con il passare degli anni si è trasformato in predicatore con lunghi monologhi. Già dal 1987, quasi 50enne, inizia a fare discorsi con lunghe interruzioni e silenzi...soffriva già di amnesia? La sua furbizia è quella di incollare al televisore milioni di persone con discorsi sconclusionati, ma che probabilmente a questa folla di pecoroni falliti, da adrenalina.

Come si può accettare una persona di cultura zero in un paese di poeti, (e non cito l'altra parola perché dopo l'incidente e la presa in giro che abbiamo subito dal pianeta intero per l'accaduto, con qualche affondo in più dalla Germania), che si permette di offendere i cittadini ed il suo bagaglio culturale. E' vero che esiste il telecomando, ma bisogna aiutare i falliti a non ascoltare, perché è imposto udire le sue stupidaggini.

C'è in me un risentimento ed una incazzatura nel constatare questa presunzione.

La domanda che mi pongo è come ha fatto a scrivere i libri... testi delle canzoni da lui scritte hanno una puerilità infantile. (molte non li scrive lui, fanno la fila per farglele ascoltare)La melodia musicale è basata su un giro armonico semplice spesso costituito da un solo accordo. D'altronde è un autodidatta che non so se conosce le note, eppure da lezioni agli italiani. E' proprio un furbo e giocando su questa folla immensa di falliti che lo ascolta riesce a chiedere tanti soldi che offendono chi in questo momento ha problemi vitali e la cronaca racconta purtroppo di alcuni suicidi.

Lo ripeto, che vergogna!

Scritto da: Luciano Pellegrini

29 gennaio 2012

Sarà stato un furto ? - Chieti

Sarà stato uno scherzo, sarà stato un dispetto, sarà stato per recuperare il materiale per la rifinitura della propria casa, sarà stato per rivenderlo e guadagnarci, il fatto è che nella notte fra venerdì 27 gennaio e sabato 28 gennaio sono stati portati via un paio di metri di tubo di scolo dell'acqua pluviale in rame.

Questo furto è stato eseguito a Chieti, in Via S.Olivieri, nell'edificio di Autoricambi di Zappacosta.

Il o i ladri hanno potuto agire indisturbati in un lasso di tempo abbastanza lungo. Hanno svitato sei collari che stringevano il tubo e forse non hanno avuto il tempo di toglierli dal muro dove erano ancorati con un tassello. Il peso del rame e quindi il guadagno sarebbe stato maggiore.

Lo smontaggio del tubo, indubbiamente, è stato affidato a persona/e esperta/e. E se questo furto è stato commesso per potersi procurare i soldi per sfamarsi valutata la situazione attuale di super tartassati? La speranza è che il caso sia isolato...ma le forze dell'ordine devono meglio sorvegliare il territorio.

Scritto da: Luciano Pellegrini

le foto su questo link:
https://picasaweb.google.com/110720412816253523394/SARA#

27 gennaio 2012

Casa dell'acqua - Canosa Sannita (Chieti)


Potrà sembrare una iniziativa fine a se stessa che magari non avrà successo nel tempo, ( come è già avvenuto in quei supermercati che offrivano liquido per lavatrice alla spina - costo eccessivo rispetto alle offerte commerciali), ma da qualche parte bisognava pur cominciare se si vuole realmente risparmiare. Ridurre drasticamente il consumo delle bottiglie di plastica da parte delle famiglie e, di conseguenza, i costi di smaltimento e l'inquinamento dell'ambiente: è l'obiettivo dell'Amministrazione comunale di Canosa Sannita (Chieti) che domani - sabato 28 gennaio - inaugurerà la «Casa dell'acqua», un impianto per la produzione e distribuzione di acqua naturale e frizzante a basso costo, situato in via degli Eroi. L'inaugurazione si svolgerà alle ore 11 alla presenza del sindaco, Lorenzo Di Sario. Il costo per litro per il cittadino è di appena cinque centesimi. L'acqua può essere acquistata introducendo monetine nel distributore o, ancora più comodamente, acquistando una chiavetta da precaricare con l'importo desiderato. «Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale vuole fornire un utile, economico e moderno servizio a tutta la cittadinanza. Nello stesso tempo la riduzione del numero di bottiglie da smaltire produrrà un risparmio economico per le casse comunali e sarà utile a diminuire gli scarichi in atmosfera di anidride carbonica per contribuire a consegnare ai nostri figli un ambiente migliore». E' solo una delle iniziative rispettose dell'ambiente avviate dal Comune di Canosa Sannita: si aggiunge, infatti, al rinnovamento della pubblica illuminazione utilizzando sistemi a led (ultimo ritrovato n.d.r) che comportano un notevole risparmio energetico, all'installazione di due impianti fotovoltaici pubblici nonché alla firma del patto "20-20-20" siglato nel maggio 2010 a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, dove il primo cittadino insieme agli altri sindaci presenti 8i quali si guardano bene dal fare ) si è impegnato a ridurre del 20% la produzione di anidride carbonica entro il 2020 e a migliorare del 20% l’efficienza energetica.Quando una cosa del genere anche da noi signor sindaco Di Primio. Questa potrebbe essere un buon esempio dopo quello offerto dal comune di Lanciano (CH) dove si utilizza una resina speciale bianca per tracciare le "Strisce pedonali" che hanno una durata almeno DOPPIA delle nostre (quelle di fronte a casa mia si cancellano addirittura ogni 6 mesi e ogni volta debbo telefonare io per farmele ridipingere).

nonnoenio


25 gennaio 2012

Chieti - Laureari a 28 anni ?


«Dobbiamo iniziare a far passare messaggi culturali nuovi: dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato... essere secchioni è bello». Parole forti o le solite cazzate che il viceministro del Lavoro, Martone ha pronunciato ad un convegno sull'apprendistato suscitando la reazione «indignata» delle associazioni di studenti di destra e sinistra, della Cgil e di tante forze politiche, bipartisan. Tante voci di condanna, tutte fortemente critiche sull'opportunità di accusare i giovani in un momento particolarmente difficile per il paese, per le famiglie e proprio per i ragazzi. Con pesanti accuse al viceministro invitato senza mezzi termini a «tornarsene a casa», ma anche ad «informarsi sulla realtà» e a pensare a chi lavora per mantenersi agli studi, ai tanti disoccupati laureati. E i commenti fioccano a centinaia sui siti web e i social network.
nonnoenio

20 gennaio 2012

Chieti - Isola bloccata dalla protesta

I telegiornali ci dicono da un paio di giorni che la Sicilia è ormai allo stremo (senza carburanti né cibo sufficiente) per lo sciopero dei tir. L'attenzione ieri si ara spostata sulle presunte infiltrazioni mafiose nella protesta di autostraportatori, ex pescatori e agricoltori. Secondo alcuni la mafia sorveglierebbe i blocchi che impediscono, anche oggi, la distribuzione di carburanti e generi alimentari che stanno mandando in tilt l'isola. A parlarne è Confindustria che invoca un atto di forza da parte dello Stato per rimuoverli. Ivan Lo Bello, presidente degli industriali e simbolo della ribellione al racket del pizzo, è durissimo al riguardo: «Abbiamo rilevato direttamente, e attraverso i nostri associati, che tra i manifestanti ci sono personaggi legati alla criminalità organizzata». «Si tratta di presenze inquietanti» incalza, «le nostre non sono frasi ad affetto, se diciamo certe cose è perchè ne abbiamo contezza». Naturalmente, questo signore lancia il sasso nello stagno e si guarda bene dal fare nomi e cognomi alla magistratura. Pur riconoscendo, i Padroncini e i contadini che Confindustria ha fatto tanto nella lotta antimafia, continuano col loro sciopero a rivendicare i diritti dei siciliani soverchiati da tasse che secondo loro sarebbero inique e affamatorie per l'agricoltura tutta. Loro affermano a gran voce di non fidarsi più della classe politica che oggi li governa in Sicilia e, invitandoli tutti ad andarsene a casa dichiarano: «Con questa protesta stiamo solo cercando di evitare che le nostre aziende falliscano o finiscano nelle mani della mafia». «Mafiosi sono quelli che stanno uccidendo l'Italia che produce, non i manifestanti». Queste manifestazioni, spontanee di protesta rischiano, di allargarsi a macchia d'olio nell'Italia del sud e già si parla di replicarle in Campania, in Calabria e in Puglia e se il Governo o qualcuno dei rappresentanti dei partiti politici non andrà ad ascoltare queste persone si rischierà la completa anarchia. Al Prefetto hanno detto: «Siamo affamati, la politica non lo capisce o non lo vuole capire. Il governo Monti con le sue tasse ci sta uccidendo» dichiarando altresì che loro da lì non si muoveranno. Staremo a vedere, la situazione non è certamente delle più rosee. Alle ore 16, venivano annunciatigià i primi blocchi in Calabria.

nonnoenio

Chiet - PD, Il pensatore di sinistra


Pierluigi Bersani in un pub con una birra davanti. La curiosa foto che circola su Twitter e blog sarebbe stata scattata in un locale a Campo de' Fiori. Il segretario si starebbe concentrando per scrivere il suo discorso per l'Assemblea nazionale.

nonnoenio

18 gennaio 2012

Chieti - Incontro al Salotto Culturale Semprevivo

Venerdì 3 Febbraio, alle ore 18, al Salotto Culturale Semprevivo – Corso Marrucino n. 33 Chieti, presentazione del Reportage: Abbazia di Santa Maria dell'Avello a cura di: Luciano Pellegrini- Miguel Davide -Michele Corsini. Nicate = Maja = Majella .

L'Abbazia medievale di Santa Maria dell'Avella, a Pennepiedimonte CH ,verso il XV secolo (1400) fu abbandonata e cadde in rovina. Oggi, si possono scorgere i resti di questa antica Abbazia interrata.



Scritto da: Luciano Pellegrini

15 gennaio 2012

La Solidarietà sale in cattedra

Fiorella Mannoia e Gianna Nannini, che si erano attivate per la raccolta fondi per la ricostruzione post terremoto, oggi sono salite in cattedra all'università dell'Aquila. Accolte dall'entusiasmo degli studenti, hanno presenziato all'inaugurazione del blocco aule didattiche del polo scientifico di Coppito, realizzate grazie alla donazione di 1,5 milioni raccolti con i concerti delle Amiche per l'Abruzzo, sodalizio al quale hanno aderito le più note cantanti italiane.

13 gennaio 2012

Chieti - Cosentino resta libero!

Ancora una volta si deve registrare un'incongruenza con la scritta che si legge in ogni tribunale italiano"La legge è uguale per tutti" Alla ennesima richiesta di arresto per il parlamentare del PDL campano, onorevole Cosentino, l'Aula della Camera, con voto segreto, lo salva dal carcere. Si vede che quell'ONOREVOLE lo rende diverso da tutti gli altri italiani. Trecentonove deputati contro 298 hanno detto no alle manette per il deputato del Pdl, accusato dai magistrati campani di essere «il referente politico del clan dei Casalesi» uno dei più efferati e agguerriti cla di camorristi che imperversa da anni in campania. Accusato anche di voto di scambio in cambio di favori elargiti al clan dei mafiosi. Il Pdl oggi esulta e la Lega si spacca, verticalmente, mentre la base «padana» si infuria. Il Pd, a sua volta non sta' meglio, perde i 6 radicali che, contro le indicazioni del partito, sono determinanti nel bocciare la richiesta di arresto avanzata dal Gip di Napoli e confermata dal Tribunale del riesame. Ma per salvare Cosentino è stato il Pdl a muoversi da giorni, chiamando uno a uno leghisti e indecisi e facendo un pressing incessante su tutti i parlamentari campani. Adesso c'è solo da sperare nel proseguo del processo e in una successiva condanna degli accusati (sono in tutto cinquantasei, quelli carcerati senza l'ON. davanti accusati nello stesso processo) altrimenti si avrà un'altra occasione per parlare di "fumus persecurtionis" delegittimando così l'operato dei magistrati.

nonnoenio

12 gennaio 2012

Cheti - Ancore 'nchè stu Filibbus...


Venendo su a Chieti dallo Scalo vi sarete sicuramente chiesti a cosa servono quei fili attaccati ai piloni, che sovrastano quasi tutte le strade della nostra città, financo le periferie più estreme. E' un "tetto" di fili elettrici creato spendendo decine di milioni di euro per ripristinare l'uso dell'ormai obsoleto filobus. Sono passati più di 20 anni e forse solo i più anziani si ricordano di quello strano mezzo di trasporto, usato tanto tempo fa, sopratutto dagli studenti dell'ITIS Luigi di Savoia, che al mattino lo prendevano appena scesi dal treno (pendolari in quegli anni '60) che da Bussi, Popoli e paesi limitrofi, alla stazione dello Scalo. Questi strani mezzi, muniti di due "baffi" detti trolley, che agganciati alla rete elettrica soprastante, si muovevano in maniera "ecologica", tramite un potentissimo motore elettrico, sulle nostre stade. Forti di questo fatto, le varie amministrazioni hanno ottenuto e speso a piene mani i soldi, solo per la realizzazione di questa ragnatela di fili, non tenendo conto che dalla nostra città, furono levati perchè risultavano essere si ecologici, ma tremendamente insicuri e spesso, sopratutto in inverno, quando due mezzi si incontravano nella direzzione opposta di marcia, addirittura pericolosi. Spesso il trolley (due aste cattutra elettricità) si sganciava e il conducente doveva, bloccare la vettura e scendere per rimettele in contato con i fili. Qualche anno fa, sono venuti persino quelli del Gabibbo a chiedere spiegazioni di tutto questo armamentario, durante la passata governance di sinistra, e con le risposte dell'assessore di allora facemmo "ridere" a più riprese gli italiani che guardarono i servizi sulle reti Mediaset. Adesso, è di ieri, il nuovo annuncio del sindaco in carica oggi ( di centrodestra) dell'acquisto di 5 filobus nuovi di zecca, pronti in caso di affollamento, ad essere utilizzati sulla rete cittadina. Ormai la gente ha perso le speranze di rivedere lo storico mezzo di trasporto, sopratutto in questo periodo di crisi e di fusioni, dove per ridurre le spese di gestione, si fanno le FUSIONI e si preferisce licenziare per non spendere e noi facciamo sempre più fatica a credere a questi annunci fatti sul giornaletto locale. Troppe volte siamo rimasti delusi, ormai non ci resta che aspettare e vedere ed eventualmente, poi, se venisse ancora disattesa la notizia, provvedere di conseguenza, in occasione delle prossime votazioni oppure augurarsi che vengano gli ispettori del governo a verificare se i soldi sono stati spesi bene o altrimenti, cancellare il comune dai prossimi investimenti per lo stesso numero di anni passati solo e soltanto a fare dichiarazioni inutili sui giornali .

enio