17 aprile 2013

Chieti - C'era una volta...


C’era una volta...  la badante ucraina o polacca. Ora quel mestiere è ambìto anche dalle nostre donne, che tornano ad assistere a domicilio anziani e disabili pur di far quadrare i conti. I tempi sono cambiati e oggi si torna a fare mestieri scomodi e difficili, che parevano ormai abbandonati dagli autoctoni per andare a costruire un reddito ai lavoratori stranieri, che per necessità si adattavano a prendere ciò che passava il convento. C’è chi per anni ha sostenuto che “gli stranieri portavano via il lavoro agli italiani”: ora il ciclo si è invertito, sono gli italiani a fare concorrenza spietata agli stranieri. Ho conosciuto di persona ingegneri, architetti e laureati in giurisprudenza, che si ritrovano, magari sposati e con un mutuo da onorare che accettano qualsiasi lavoro pur di arrivare ai mille euro mensili. C’è anche chi si è adattato pure a posare cubetti di porfido. Parlo di gente che ha seguito un percorso formativo per poter scegliere la propria occupazione e che ora non sceglie più, ma accetta ciò che gli è imposto dalla necessità. All’interno della precarietà, è cresciuto il divario tra chi ha un reddito e chi non lo ha. Le famiglie che perdono un “pezzo” di lavoro, come può essere un’occupazione part-time, si trovano in gravissime difficoltà. É la conferma che oggi la priorità assoluta è ricostruire il lavoro come elemento fondante per la crescita di una comunità.Speriamo solo che i nostri politici si decidano a formare un governo che permetta di rilanciare un pò l'economia del nostro paese creando anche occupazione.

nonnoenio

10 aprile 2013

Chieti - M5S, occupato il Parlamento


Il M5S porta avanti la sua battaglia di ritorno alla centralità del Parlamento e chiede a gran voce che le commissioni vengano messe in grado di lavorare: dopo giorni e giorni di richieste  cadute nel vuoto i 5 Stelle decidono di passare alle azioni eclatanti. Ieri, in segno di protesta, hanno occupato le aule parlamentari: a fine seduta deputati senatori «grillini» sono restati nell'emiciclo fino a mezzanotte ed un minuto. Giovedì mattina la protesta si ripeterà nelle aule delle Commissioni che i 5 Stelle hanno deciso di autoconvocare. Saranno lì, per iniziare a lavorare sui testi delle proposte con una sorta di «commissioni ombra» che diano l'esatta misura del tempo che si sta perdendo invece di fare cose importanti per il paese. Tra queste, per i cinquestelle, non c'è la legge elettorale: però il M5S si è ugualmente messo al lavoro per elaborare una sua proposta che preveda il divieto del doppio mandato, le preferenze, i casi di ineleggibilità e incandidabilità perchè dicono: «Ci sono cose più urgenti da fare» e mettono in cima alle priorità il reddito di cittadinanza e indicano la strada seguita sui debiti della Pa, come esempio di percorso virtuoso da imitare nei prossimi mesi per «lavorare per il bene del Paese». Di certo le elezioni non aiuterebbero, lo considerano una sciagura perchè il suo costo che graverebbe sul bilancio dello Stato.

nonnoenio

05 aprile 2013

Chieti - Facce da saggi


La telefonata di una finta Margherita Hack fa scivolare Valerio Onida, presidente emerito della Consulta e membro del gruppo di lavoro istituzionale nominato da Giorgio Napolitano. Indotto da la «La Zanzara» di Radio24 ad ammettere l'inutilità dei «saggi» e di un dibattito destinato solo a «coprire lo stallo politico», il pesce d'aprile ritardato a Onida piomba nel silenzio ovattato dell'Archivio storico del Quirinale, dove i dieci scelti da Giorgio Napolitano sono riuniti a discutere di riforme istituzionali e priorità economiche. Ma nelle due sale arrivano anche le parole pronunciate dal Capo dello Stato in difesa dei facilitatori: «Non credo si stia perdendo tempo», dice rispondendo indirettamente a Matteo Renzi, tornato all'attacco sul punto. Ma ai giornalisti, che gli domandano se farà nuove consultazioni, il presidente risponde sibillino: «Sapete quello che sto facendo e quello che non farò». Per molti, la conferma che non ci saranno altre consultazioni se lo stallo persisterà e che comunque Napolitano non è intenzionato a ricandidarsi. Peccato che Onida i compensi che riceverà non li considera inutili... li intascherà alla faccia nostra! Questi più che saggi sono solo vecchietti furbi. Di solito un anziano è anche smalziato e non cade in trabocchetti di questo tipo. In ogni caso una cosa è certa un' ITALIA CHE AFFOGA in una mucillaggine di leggi e ordinamenti che la paralizzano che non è in grado ne di governarsi ne di riformarsi, deve essere commissariata se vuole rimanere nel consesso europeo.

nonnoenio

02 aprile 2013

Chieti - Vogliamo un fisco dal volto umano


Gli italiani hanno pagato l’Imu e dimostrato serietà di fronte a un Fisco la cui architettura seria non è. Le sirene che incitavano alla rivolta fiscale hanno perso le squame, la coda e la faccia al cospetto dei cittadini che hanno aperto il portafoglio in un periodo di crisi. Sanno che con gli avventurieri non si va da nessuna parte. Alcuni amici liberali usano la parola «sudditi» per questo fenomeno di «obbedienza» che invece io considero virtuoso, un punto di partenza sul quale ragionare per rifare la macchina fiscale e cambiare il rapporto tra cittadino e Stato. Il problema dell’eccessiva tassazione, dello sbilanciamento a favore dell’Erario, è noto a tutti. Bisogna cominciare a far rispettare lo Statuto del contribuente e mettere il Parlamento di fronte al fatto che bisogna arrivare a un sistema tributario semplificato per le persone fisiche e le imprese, con norme certe e sanzioni efficaci per i furbi che non pagano le tasse. I principi di democraticità e trasparenza del sistema contenuti nello Statuto sono palesemente violati, la chiarezza e la trasparenza delle norme disattesa, la tutela della buona fede del contribuente e molti altri sacrosanti principi della legge sono calpestati da una selva di norme, deroghe e poteri straordinari che rendono il cittadino un soggetto in balìa di un’amministrazione sempre più kafkiana. I nostri politici, oggi, sono tutti impegnati a tenere in vita i loro partiti, scontrandosi sui “saggi” nominati da Napoletano, fregandosene delle promesse fatte in campagna elettorale e fra pochi mesi ci sarà un’altra scarica di imposte per gli italiani da far tremare i polsi: acconto sull’IMU, aumento dell’IVA e introduzione della nuova Tassa sulla Spazzatura. Le cose nonostante il voto di febbraio, invece di migliorare sembrano volgere al peggio.


30 marzo 2013

Chieti - Addio Enzo

 È morto ieri sera Enzo Jannacci. Cantautore, cabarettista, tra i grandi protagonisti della scena musicale italiana, oltre che cardiologo, si è spento all'età di 77 anni. Era malato da tempo. È stato uno degli storici protagonisti della scena musicale del secondo dopoguerra. Certamente unico nel saper coniugare intelligenza e satira, analisi della realtà e inesauribile gusto del paradosso. Un grande veramente. Peccato che era uno per pochi in quanto solo pochi (ma buoni) sono riusciti a capire sia il suo surrealismo che la sua capacità di dipingere sia a teatro che nelle sue canzoni la realtà anche cruda sempre però lasciandola un po' sospesa. Di personaggi così se ne sentirà sempre la mancanza! Ciao Enzo e l'ultimo viaggio lo farai coi scarp del tenis..

nonnoenio


27 marzo 2013

Chieti - Riflessioni sul Bipolarismo Politico



Ma è veramente tanto complesso il quadro della politica italiana? A me non sembra, anzi mai è stato tanto chiaro ed equilibrato. Il popolo so è espresso, elettoralmente e ha mostrato, punto più, punto meno, di spalmarsi, come le ore sul quadrante di un orologio, in 4 parti: i non votanti, Berlusconi, Bersani e infine Grillo. Le complicazioni non vengono dall’elettorato, ma dalla disturbata fantasia bi-polare che vorrebbe tutto diviso in due sole parti e chi ottiene un voto in più possa euforizzarsi nella presa del potere e l’altra parte precipitare nella depressione. La realtà si è dimostrata un po’ più ricca, non schierata in bianco e nero, in Guelfi e Ghibellini secondo tradizione. Volenti o nolenti, non siamo di fronte al gioco degli scacchi. Ugualmente il campo si presenta ordinato e ben diviso, però ripeto in quattro quarti. Non è nemmeno simile a un tavolo di briscola, dove si gioca a due a due, ci si fanno i segni, l’asso pigliatutto, etc… E’ un gioco nuovo, lo si capisce subito! Bisogna farsene una ragione, ci vuole qualche fantasia in più, sapersi inventare nuove regole e procedure. La situazione ha una complicazione aggiunta molto concreta: che in virtù di una maialesca legge elettorale, vituperata da tutti, ma da tutti accettata quando conviene. Bersani ha fatto l’en plein dei seggi in una camera, nell’altra però no e si comporta come colui che, con uno stendardo appeso ad un fuscello dove tutti dovrebbero seguirlo o farsi da parte al suo passaggio. A questo delirio visionario, a cui per altro, dopo un mese dalle elezioni, il vecchio Presidente ha concesso altri giorni di sogni prima del risveglio, si aggiunge una lettura paranoica della realtà, che accompagna ancora il nostro Pierluigi Bersani di Bedolla e una parte di vecchi supponenti "compagni" di una prima e ormai scaduta repubblica. Questi, intendo, operano nella realtà italiana come Dante quando si ritrovò nella "selva oscura" ed iniziò il viaggio della commedia: classificando, etichettando, demonizzando e santificando pure. Fuori dalla porta della "città dolente" viene collocato il primo quarto di popolo, gli ignavi, quelli che non scelgono, quelli da escludere dal regno del bene e del male, quelli che il giorno delle elezioni se c'è il sole vanno al mare, se piove se ne stanno chiusi in casa, gli " sciagurati che mai furono vivi... ma si, non ragioniam di lor, ma guarda e passa". Però non si possono ignorare, sono il 25 %, non sono "anime morte", e chi fa politica dovrebbe tenerne conto. Macchè, via via, oltre l'Acheronte, entriamo nel girone dell'Inferno. Chi c'è?  Ovvio, il 25% dei berluscones, facili anche questi da classificare: evasori, lussuriosi, usurai ed avari, ruffiani e seduttori, predoni e barattieri, adulatori, ladri, falsari, ce n'è per tutti i gusti e per riempire ogni angolo dei cerchi e dei gironi. Fatto… sistemati anche questi, saliamo su, velocemente oltre il Limbo dei Radicali ormai aboliti, verso il Purgatorio dove albergano i grillini: iracon di condannati a vivere nel fumo, superbi che camminano con i pesi, devono espiare, prima o poi dovranno pentirsi, un pò meritevoli se hanno lasciato Forzaitalia, negligenti se indugiano nell'errore della conversione del PD al populismo. Ma si poveri ingenui, che “libertà van cercando c’è si cara…” anche il loro 25% deve sostare lì, senza nulla pretendere, devono spurgarsi, appunto. E finalmente, l’ultimo quarto: alleluia siamo in Paradiso! Con i dovuti distinguo anche qui: tra gli spiriti amanti, che volteggiano cantando in girotondo, le intelligenze sapienti, i gusti, i contemplativi, gli spiriti militanti e la candida rosa dei beati: “ oh somma luce che tanto ti levi dai concetti mortali..” un attendere certo di gloria futura…”  Così sembra essere visto il mondo dal PD,ai mie occhi, un mondo che vorrebbe interpretare il governo, prescindendo dalle voci che si levano da più parti, inascoltate... Così non si va da nessuna parte purtroppo, o si apprendono nuovi programmi di lettura di ciò che ci circonda o dovremo abituarci a resistere senza un governo finchè non si tornerà a votare. Io la vedo così oggi, perchè non ci sono le condizioni, nonostante i pochissimi voti in più abbiano fatto scattare un premio osceno di maggioranza in Parlamento. Bisogna tener conto della gente che soffre e allearsi pure col Diavolo per poter, oggi, traghettare la nazione fuori dalle secche, senza aver paura di sporcarsi le mani. Fare le leggi che necessitano subito e poi andare di nuovo a votare con regole MUTATE.

nonnoenio

24 marzo 2013

Chieti - Silvio è già in campagna elettorale

Come sovente succede sovente, i vicini tedeschi ci hanno di nuovo visto giusto: le elezioni italiane le hanno vinte due clown. Dopo Grillo, oggi anche Berlusconi illudeva il popolo bue italiano, che ci possano essere soluzioni indolori o scorciatoie ai tanti problemi strutturali dell'Italia, nascondendo la realtà che è ben diversa. Il parco buoi dovrà abituarsi a tanti sacrifici, in quanto 15 anni di ritardi e di riforme disattese non si possono eludere, strillando boiate a destra o a manca. A lungo si ricorderà il voto, sotto la neve, del febbraio 2013. Gli storici e gli psicologi sociali discetteranno sull’animo profondo del popolo italiano, capace di seguire fino alla morte politica e oltre un Berlusconi ormai sepolto da se stesso, ma risuscitato dalla forza mediatica delle sue promesse e dei suoi lazzi a sfondo sessuale che piacciono a più del 20% degli italiani. Lui, oggi, in occasione della designazione di Bersani a formare o cercare di formare un nuovo governo, arringava la sua folla pervenuta a Roma, in piazza del Popolo. L'ex presidente del Consiglio ne aveva per tutti, da Bersani a Fini, passando per Monti. "Il governo Monti è stato sempre supino all'Europa e alla Germania ora anche all'India". E ancora. "È trascorso un mese dal voto e ancora nessuno ha il coraggio di dire a Bersani che ha perso le elezioni. Voleva smacchiare il giaguaro, ma il giaguaro lo ha ridotto male, molto male. Mi sa che forse anche lui si è accorto di non avere vinto le elezioni" e altre amenità che a noi poco importano. Ha minacciato il PD, se non eleggerà un Presedente della Repubblica moderato, di fare un golpe, accaparrandosi tutte le cariche dello Stato. "Sono pronto alla campagna elettorale, a combattere una battaglia per la nuova Italia" ha tuonato alla folla delirante che lo applaudiva. "Mi hanno detto che non devo dire comunisti, ma non sono io che vedo comunisti, sono loro che stanno da tutte le parti e andando negli studi televisivi ne ho visti così tanti che mi lacrimano gli occhi e mi è venuta pure la congiuntivite"."Avete visto ieri Grillo? È andato da Napolitano travestito da dittatore dello Stato libero di bananas...". Insomma l'Italia va a rotoli e questi si divertono alla nostre spalle.
nonnoenio

20 marzo 2013

Chieti - Gli ecoincentivi sono già esauriti


 In pochi sanno che dalla scorsa settimana, chi acquista veicoli a basse emissioni - metano, gpl, elettrico o ibrido -, può beneficiare di un rimborso per la spesa aggiuntiva concesso dallo Stato. Peccato che, a pochi giorni dalla sua attivazione, per quanto riguarda i privati cittadini il fondo dal quale attingere è già esaurito.Lo Stato ha stanziato 120 milioni di incentivi fino al 2015, solo che per accedervi vale il principio del «chi prima arriva, meglio alloggia». Un metodo di concessione sul quale il Centro di ricerca e tutela dei consumatori vuole richiamare l'attenzione. I 40 milioni previsti per il 2013 si sono esauriti in fretta. L'incentivo alla mobilità sostenibile è stato piuttosto magro.Gli incentiviprevisti ammontano al 15-20% del prezzo d'acquisto, con importi massimi da 1.800 a 5.000 euro, in base alle emissioni di anidride carbonica: meno inquinante è l'autoveicolo, più alto è il finanziamento. Per poter beneficiare degli incentivi, la concessionaria deve registrarsi, perché spetta ai venditori prenotare lo sconto e gestire la pratica.È importante notare come la maggior parte dei fondi siano destinati a veicoli aziendali o a uso pubblico - taxi, car sharing, noleggio - in modo da diffondere lo sviluppo della mobilità sostenibile. La misura non è quindi un sostegno al mercato dell'auto, viene precisato sul sito dedicato www.bec.mise.gov.it. Per il 2013 i finanziamenti erano così ripartiti: 4,5 milioni per tutte le categorie di acquirenti, senza rottamazione - e sono questi gli incentivi già esauriti - e 35,5 milioni per veicoli aziendali e a uso terzi, con rottamazione dell'usato obbligatoria. È rimasto pressoché intoccata la quota a disposizione di enti e aziende che intendessero investire rinnovando il loro parco macchine.

nonnoenio

08 marzo 2013

Chieti - Napolitano faro o luce?



 Il capo dello Stato a caccia di soluzioni per la formazione di un governo dopo le elezioni di febbraio, evoca la «nebbia» per descrivere lo stallo nella formazione del governo. In effetti non si vedono chiare vie di uscita all'impasse in cui ci si trova: Bersani, il segretario del Pd, continua la pressione su Grillo per fargli accogliere la proposta del suo partito ma ottiene dall'ex comico genovese l'ennesimo «niet» che oltretutto si colora giorno dopo giorno di toni sempre più aggressivi. A chi, nel corso di una cerimonia, lo indica come «faro» del Paese, Napolitano risponde: «Non so se faro o luce ma a volte si fa fatica a fare luce nella nebbia». In ogni caso il capo dello Stato assicura che non si arrenderà di fronte alle difficoltà: «Farò quel che debbo fino all'ultimo giorno del mio mandato».

nonnoenio

06 marzo 2013

Chieti - Chavez se n'è andato!



Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, operato nei mesi scorsi di cancro, e' morto a Caracas alle 16,25 ora locale. Lo ha annunciato in tv il vice presidente e suo delfino designato, Nicolas Maduro. La morte di Chavez ''è una tragedia storica per la nostra patria'', ha detto Maduro. Circondato dai ministri del governo "bolivariano", Maduro ha fatto ''un appello a tutti i connazionali di ogni età affinchè siano militanti della pace e della serenità della nostra patria''. ''Noi, i suoi compagni - civili e militari - raccogliamo la sua eredità, il suo progetto e le sue bandiere. Che viva Chavez!... semplicemente ridicolo, oggi quì parlano di rinascita sociale in Venezuela quando Chavez, purtroppo ha solo cubanizzato il ricco Venezuela rendendolo enormemente più povero. I venezuelani debbono sperare ora che l'incapace Maduro venga presto deposto e che in questa terra si torni a vivere. Anche in Argentina la Kirchner sta facendo disastri come pure in Equador e Bolivia dove i tiranni locali, tolgono al popolo la libertà.





   
nonnoenio