05 dicembre 2011

Chieti - E' nata "TERRA MAJA"


Nel centro storico di Chieti, nel quartiere di Santa Maria, un giovane appassionato di montagna e della natura, ma anche della buona musica, quella seria, ha aperto un locale Wine bar e prodotti Bio” con il nome :Terra Maja. La dea Maja secondo la leggenda ha dato il nome alla Majella. Nel locale si possono acquistare prodotti biologici, biodinamici e le relative bevande. L'insegna del locale è alquanto originale, scolpita su legno e posizionata in verticale a lato dell'ingresso. Cerchiamo di impadronirci del significato di questi vocaboli: Prodotti biologici: provenienti da coltivazioni non trattate chimicamente e non manipolate geneticamente. Biologico: bios, che significa vita e logos, che significa conoscenza, cioè :bisogna acquistare la conoscenza della vita. Il termine "agricoltura biologica" indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi). Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno, gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo. L’agricoltura biologica è la produzione certificata di alimenti freschi e gustosi. BIODINAMICO: Da ottant’anni l’Agricoltura Biodinamica lavora per la fertilità della terra e la qualità degli alimenti col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri. All'inizio del secolo, alcuni agricoltori vedevano con preoccupazione i primi segni di degenerazione e debolezza che accompagnavano l'applicazione dei moderni metodi di coltivazione e in particolar modo il crescente uso di concime chimico. L'ispiratore dell'agricoltura biodinamica, l'austriaco Rudolf Steiner, negli ultimi anni della sua vita(1925),considerò come un unico sistema il suolo, e la vita che si sviluppa su di esso .La teoria biodinamica di Steiner ha a che vedere col compostaggio e con le fasi della Luna. Per la sicurezza del cliente esiste un marchio per tali prodotti. E' una foglia stilizzata, fatta di stelle su sfondo verde, che rappresenta il logo del biologico europeo ed è riportato sulle confezioni dei prodotti esposti nei scaffali dei negozi europei.

Esiste anche il marchio Demeter di TUTELA DELLA QUALITA’ BIODINAMICA che contraddistingue l’alta qualità del metodo agricolo biodinamico e ovunque uno vada nel mondo lo può trovare. Nel 1927,alcuni agricoltori che coltivavano la loro terra seguendo i principi della biodinamica, decisero di tutelare i loro prodotti e le loro aziende. Pensarono a Demetra, dea della fertilità e della terra. IL MARCHIO DEMETER CONGLOBA I DUE MARCHI-BIOLOGICO E BIODINAMICO,perché il biodinamico presuppone che il prodotto è prima biologico. AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica è un ente di certificazione e il marchio viene apposto su prodotti che hanno requisiti più restrittivi della regolamentazione comunitaria obbligatoria Reg. (CE) 834/07.

C'è richiesta da parte della gente per questi prodotti . Come abbiamo appreso, la coltivazione biologica deve seguire criteri imposti.Il terreno selezionato bisogna lasciarlo decantare per 2 anni. Deve avere degli spazi per non essere contaminato dai terreni confinanti.Il prodotto raccolto segue una filiera breve che garantisce la qualità del prodotto. La commercializzazione è ugualmente rigida, ma agile.I prodotti biologici vengono confezionati in piccole quantità e pesi per garantire la freschezza, ma anche per diminuire gli sprechi. Il “ benessere” fa gettare via tonnellate di cibo per un importo paria a circa 300 euro/anno per famiglia. Il costo dei prodotti biologici è più rilevante dei prodotti simili coltivati con concimi chimici,sia per la resa minore e sia per il maggiore impegno. Pur non volendo fare terrorismo su questa scelta, bisogna ragionare e tenere i piedi per terra. La ricaduta delle polveri sottili e delle piogge acide sul terreno contribuiscono a rendere questa coltivazione biologica compromessa a causa del pianeta inquinato. E' in atto la riunione a Durban, a città del capo in Sudafrica, dal 28 novembre al 9 dicembre 2011 per l'annuale Conferenza mondiale dell'ONU, per discutere del clima. Sui media non se ne sta parlando abbastanza per l'importanza che assume l'argomento. Forse la carta stampata sta fornendo più informazione. La situazione attuale è complessa e parlare su questo argomento nella crisi globale in cui viviamo, può sembrare anacronistico. Il consumismo ha rifiutato il progetto di kioto. Le maggiori nazioni, Stati Uniti, Europa, Canada, Giappone, Australia, Federazione Russa, ecc.,si sono tirate indietro dal finanziare la ricerca sul clima.Dovevano impegnarsi a ridurre le loro emissioni del 5,2% rispetto a quelle del 1990, nel periodo 2008-2012. La crisi finanziaria mondiale ha bloccato - anzi, ha fatto retrocedere - molti degli sforzi che si stavano facendo per ridurre le emissioni di gas a effetto serra: nessuno vuole più prendere impegni, costa troppo! Solo l' Europa dovrebbe sobbarcarsi questi costi, ma vista la situazione economica certamente non ce la fa.Questo è il motivo Perché è fallito il Patto sul clima.

E la Strategia 20-20-20 ? A dicembre 2008 l'Unione Europea ha approvato il pacchetto europeo "clima-energia", conosciuto anche come strategia "20-20-20" in quanto prevede entro il 2020:

- il taglio delle emissioni di gas serra del 20% - la riduzione del consumo di energia del 20% - il 20% del consumo energetico totale europeo deve essere generato da fonti rinnovabili: eolica, solare, biomassa, geotermica, aero termica, idro termica, energia oceanica, idroelettrica, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione e i biogas.


Scritto da: Luciano Pellegrini

01 dicembre 2011

Chieti - Pensioni, finalmente un no dai sindacati

Cambiano i governi ma la musica è sempre la stessa e a suonarla sia essi politici o tecnici a ballarla dovrebbero essere sempre gli stessi : i lavoratori italiani o almeno quelli che ancora uno straccio di lavoro ce l'hanno ancora. I sindacati, questa volta, a ragione, secondo il mio modesto parere, fanno muro contro le nuove ipotesi di riforma della previdenza. Dicono un chiaro no in particolare al possibile blocco della perequazione per la totalità delle pensioni in essere per il 2012 e alla possibilità che si alzi l'asticella oltre i 40 anni per i contributi necessari all'uscita dal lavoro indipendentemente dall'età. Se cio dovesse accadere, credo che in pensione non ci andrà più nessuno e magari il prossimo anno, con un piccolo ritocco alla legge, la si potrebbe addirittura abolire completamente, pur facendo versare ai lavoratori i contributi per essa. Dubbi vengono avanzati anche dalla maggioranza che sostiene il Governo con il segretario del Pd, Pieluigi Bersani che sottolinea come il partito sia d'accordo su alcuni punti ma su altri no e che comunque il giudizio sarà dato sul «tasso di equità: chi ha di più - ha detto - deve dare di più».Siamo alla farsa, di quale equità si va a cianciare, se sono sempre gli stessi a pagare ? I parlamentari, quelli di giovane nomina, appena si è sparsa la voce che con una legge li si manderebbe a percepire la pensione non più a 50 anni (ridicolo) com'è adesso ma a 60 anni, hanno minacciato di dimettersi in blocco entro il 31 dicembre per non farla applicare. A che gioco stiamo giocando caro Monti ? E' ora che ti levi la maschera in modo che ognuno possa apprezzare a quale parte del corpo assomiglia la tua faccia, quella reale, quella politica per intenderci.

nonno enio

25 novembre 2011

Nelle mani del PDL la fondazione De Gasperi...


La Fondazione De Gasperi (quella nazionale) si affida al Pdl, la cui impronta è sempre più visibile nel consiglio e ora anche alla guida dell'istituzione culturale fondata nel 1982 da Giulio Andreotti. Da poche settimane infatti Franco Frattini , oggi deputato del Popolo della libertà, ma fino a mercoledì scorso, ministro degli Esteri del governo Berlusconi, è il nuovo presidente della Fondazione De Gasperi. Prende il posto di Andreotti, che a 92 anni rimane presidente onorario. La prima uscita pubblica di Frattini da presidente della Fondazione è a un convegno sull'unità d'Italia dell'11 novembre scorso a Roma - quando era già un ministro con le ore contate - al fianco della vicepresidente Maria Romana De Gasperi, figlia del grande statista trentino. Il partito di Berlusconi è ben rappresentato nella Fondazione De Gasperi non solo per aver conquistato la presidenza, ma anche per la presenza nel consiglio di altri tre parlamentari del Pdl: Guido Crosetto , ex sottosegretario alla difesa, diventato famoso negli ultimi giorni del governo per la telefonata al giornalista Bechis in cui parlava di Berlusconi in termini non proprio lusinghieri; il deputato Isidoro Gottardo e l'onorevole Raffello Vignali , che è stato dal 2003 al 2008 presidente della Compagnia delle opere, braccio operativo di Comunione e liberazione. E proprio Vignali non ha avuto esitazioni a dire pubblicamente che: «Berlusconi è l'erede di De Gasperi». Nel consiglio ci sono poi l'ex parlamentare europeo del Pdl, Alessandro Fontana, e l'imprenditore veneziano Andrea Mevorach, che era stato indicato da Berlusconi per la realizzazione della new-town a l'Aquila post terremoto, poi mai realizzata.

nonno enio


20 novembre 2011

Monti? e noi paghiamo!

Guardandomi in giro di questi giorni e leggendo sui diversi giornali nazionali, mi sono fatto due idee ben precise, una è che Berlusconi è rimasto ancora nella testa degli italiani, forse perchè finalmente avevano trovato in questi uno uguale a loro, attaccato ai soldi per incrementare i fatturati delle sue industri e alla gnocca, sopratutto giovane e bella. Pertanto questo signore non sparirà mai dalla vita politica italiana e le prossime elezioni saranno la riprova di quasta mia considerazione. Secondo che la situazione di armistizio con questo governo (Monti) di burocrati e banchieri (Passera), non è stata fatto per il bene degli italiani, ma per durare fino alle prossime elezioni, con la complicità di un inutile parlamento che vuole rimanere attaccato agli scranni di Montecitorio, per guadagnarsi indennità e vitalizi, evitando di affrontare in anticipo il popolo sovrano e la naturale competizione elettorale che sarebbe dovuta esserci, in un sistema bipolare. Questi sono tutti calcoli di partito, sia di destra che di sinistra per potersi preparare nel frattempo un programma da proporre in sede elettorale. Non mi aspetto riduzioni dei costi della politica, nonostante quello che quell'imbroglione di Fini, va dicendo nei suoi discorsi preelettorali, quello stesso signore che mesi fa avrebbe detto che si sarebbe dimesso, da presidente della Camera, se fosse risultata, la casa di Montecarlo, comperata da suo genero.Saranno sempre i soliti a pagare il "fio" delle loro politiche dissennate miranti a indebitarci, con l'ICI sulla prima casa (la proprietà ritornerà ad essere un furto) e con le pensioni e i licenzuiamenti facili, in nome di un Europa dei popoli mai esistita e statene certi che da un furbone quale Monti, daccordo con gli intrallazzari Merkel e Sarcozy, non finiranno quì... Nonostante i mugugni di rito i sindacati, hanno già fatto intendere al premier e al ministro del Welfare, Fornero, che se il governo agirà con un decreto legge loro non faranno altro che prenderne atto. Insomma quasi quasi si augurano che Monti proceda con un provvedimento d'urgenza e blindato all'insegna dell'emergenza piuttosto che aprire un tavolo di concertazione che finirebbe per far emergere posizioni contrastanti e metterebbe il sindacato nella difficile posizione di render conto ai lavoratori.

nonno enio


19 novembre 2011

Chieti - Autobus come Go Kart

Chieti, Ore 8.00 del 18 novembre 2011. Salgo sull' autobus dell'Arpa che parte da Chieti alle ore 7,50 per Pescara, alla fermata di via S.Olivieri . E' l'Autobus " lungo", cioè ha due carrozze con lo snodo in mezzo perchè a questa ora ci sono molti passeggeri. E' curioso vederlo transitare per le nostre strade specialmente fare le curve come quella del Tricalle ed i rondò. Eppure sembra un gioco guidarli. Sono un nostalgico dei mezzi pubblici e li utilizzo sempre sia per brevi che lunghi spostamenti. In essi c'è un clima di coinvolgimento e socializzazione. Questa mattina però ho notato che qualcosa non andava. L'autista guidava questo " lungo mezzo" come un go kart. Velocità alta, alle curve quasi si inclinava... Alla curva del Tricalle, l'autista ha schiacciato il freno con più forza, o perchè la curva lo aveva preso troppo veloce o per motivi di traffico. Quindi le persone in piedi hanno fatto uno sforzo per non cadere. Insomma, io ed i passeggeri eravamo un po' tesi. Prima che scendessi all'università, mi sono avvicinato all'autista e gli ho fatto notare che aveva una guida " troppo allegra", ed era meglio andare più piano, frenare meno ed accarezzare le curve. Mi ha risposto: DEVO RISPETTARE L'ORARIO-VADO A 50 KM ORARI- CI SONO APPOGGI PER NON CADERE. Infatti per alzarmi dalla sedia e scendere ho dovuto fare ACROBAZIE per non cadere. Eppure non sono vecchio e le gambe mi " tengono" ancora in piedi.
Vorrei far presente ai responsabili dell'ARPA che se un mezzo va veloce e devi frenare è ovvio che è facile cadere... La velocità di 50 KM ora in città alle otto del mattino e con il traffico caotico in questa ora penso che non si può assolutamente raggiungerla. Per cui suggerisco agli incaricati di controllare l'ansia degli autisti , far loro rispettare i passeggeri e non creare pericolo. Sarebbe utile che in Italia si progettasse una iniziativa per realizzare gli autobus come a Londra. Si potrebbe bandire un concorso con queste caratteristiche: gli autobus devono avere almeno 72 posti a sedere, su due piani , piattaforma di accesso per i disabili, ecologici. E poi come sarebbe bello che a bordo ci fosse di nuovo il bigliettaio, un' altra vecchia tradizione dei gloriosi autobus di una volta, una figura che dava consigli e sicurezza ai passeggeri.

Scritto da: Luciano Pellegrini

17 novembre 2011

Premiata Maria Fosco, di Orsogna (CH)


La vice presidente dell’Italian American Museum di New York, Maria Fosco, originaria di Orsogna (Chieti), è stata insignita dell'onorificenza di "Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana" dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La notizia è stata accolta con grande orgoglio a Orsogna, il cui sindaco, Alessandro D'Alessandro, si è congratulato con Maria Fosco per la nomina, che «premia un attento lavoro di valorizzazione della cultura italiana negli Stati Uniti d'America e di rafforzamento dei legami culturali tra i due Paesi. L'impegno della dottoressa Fosco - prosegue il sindaco - è la dimostrazione più evidente di come sia rimasta solida l'identità della comunità orsognese negli Stati Uniti, anche tra quanti non sono nati in Italia». Maria Fosco è infatti nata e cresciuta ad Astoria, nel quartiere Queens di New York. E' figlia di Filomena e Antonio, emigrati da Orsogna alla fine degli anni Cinquanta. La Fosco ha frequentato l’Hunter College della University of New York e si è laureata nel 1985 in Storia, con specializzazione in Affari Internazionali. Nel 1986 è entrata nello staff dell'Italian American Institute nella posizione di Director of Administration and Community Programs. Dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, Maria Fosco si è impegnata a nome dell'Italian American Museum per raccogliere 110 mila dollari da devolvere alle popolazioni colpite dal sisma, consegnati al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

nonno enio

15 novembre 2011

Crisi ? - 800 mila euro per far ballare Vieri


Noi quì a preoccuparci di cosa e come verremo tartassati dal governo Monti, quel governo che promettendo sangue e lacrime e tanti sacrifici per tutti e la RAI che butta nel "cesso" i soldi del canone. Bobo Vieri, l'ex calciatore di Juve e Inter tra le altre squadre, andrà a «Ballando con le stelle 8». Il calciatore parteciperà allo show condotto da Milly Carlucci, non quella che ha TRADITO il Cavaliere, quell'altra... che partirà il 7 gennaio su Raiuno dopo aver strappato un contratto sontuoso. Lo rivela Tv Sorrisi e Canzoni nel numero in edicola oggi. Vieri - si legge in un'anticipazione diffusa dal settimanale - ha trattato gli ultimi dettagli per la sua partecipazione come concorrente e ha firmato un contratto che si aggira sugli 800 mila euro. Milly Carlucci sembra molto interessata al mondo dello sport: ci sono stati contatti con il pilota Giancarlo Fisichella, mentre per il ruolo di ballerini per una notte sono in pole position Filippo Magnini e Federica Pellegrini, la coppia d'oro del nuoto, e il campione di salto in lungo Andrew Howe. Ben nutrita è anche la squadra degli attori. Tra i nomi dei possibili ballerini in gara - conclude Tv Sorrisi e Canzoni - anche quelli di

Roberto Farnesi, Sergio Assisi e Marisa Laurito. E' proprio vero che da noi si può fare tutto sopratutto con i soldi degli altri....
nonno enio

Chieti - 21° film festival


Il 21° Chieti Film Festival programmato dal 7 al 11 novembre si è concluso. Ottima la partecipazione del pubblico, circa 500 persone a sera. Il costo del biglietto certamente stimolante. Con 4 Euro si poteva trascorrere una serata e gustarsi la proiezione di 3 film. Il Supercinema è un locale piacevole e gradevole per questo tipo di spettacolo. Le poltroncine sono comode, l'arredo ben curato, il riscaldamento forse troppo alto considerate le giornate calde. La scelta delle pellicole selezionate dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la Cultura in Abruzzo e l' Istituto Multimediale Scrittura e Immagine di Pescara, viene progettata per far emergere registi, paesi stranieri, attori, generi cinematografici. Come proposta d'autore, (sono film di prima visione della ultima stagione cinematografica), è stato proiettato in anteprima gratuita, il film di Ficarra e Picone: ANCHE SE E' AMORE NON SI VEDE Subito dopo la proiezione del film, venerdì 4 Novembre alle ore 20,00, i due comici siciliani sono stati i premiati per questa edizione, dalla giornalista Rai Maria Rosaria La Morgia. Alla fine della premiazione altra anteprima nazionale è stato proiettato il film di Woody Allen "Midnight in Paris. La presenza numerosa del pubblico ha posto nuovamente in evidenza la richiesta di una sala cinematografica in città. L'amministrazione comunale ha risposto ultimamente ad una domanda di un cittadino che: purtroppo il costo per mantenere funzionante la struttura, è notevole. MEGLIO USARLA QUANDO CE NE E' BISOGNO! Risposta giusta che però lascia insoddisfatti i cittadini. Posso informare sul mio comportamento di cittadino utente che non avendo voglia di spostarsi in vettura, non raggiunge i centri commerciali per vedere i film, e che preferisce arrivare a piedi al Supercinema. Purtroppo il grido di dolore dell'associazione Scrittura e Immagine è che da tre anni non viene finanziata dalla Regione Abruzzo. La Regione dovrebbe stanziare i fondi annuali che la Legge '98 stabilisce, ma che da tre anni non sono assegnati, con una effetto negativo per le iniziative e la stessa sopravvivenza del settore nel quale si impegna in modo molto incisivo con la Lanterna Magica dell'Aquila e il Flaiano Cinema di Pescara. Meno male che alcuni privati offrono la possibilità economica di seguitare a fare cultura e spettacolo. Vedi la fondazione Carichieti. Il comune di Chieti comunque ha concesso gratuitamente la sala e il personale. L' Istituto Scrittura e Immagine, nella persona della vicepresidente Lucilla Sergiacomo, mi ha evidenziato che l'associazione rispetta questa iniziativa di Chieti perché hanno avuto sempre un ottimo coinvolgimento del pubblico e pur nella ristrettezza economica questo anno hanno stimolato all'evento gli istituti superiori della città, nella mattinata. Inoltre hanno ospitato due stagisti laureandi in lettere e filosofia. Incoraggiante la proposta offerta dei film e sperando in tempi migliori, per il momento non resta che accontentarci.

Scritto da: Luciano Pellegrini

12 novembre 2011

Chieti - World Freedom day

Mercoledì 9 novembre si è celebrato l'anniversario dell'evento World Freedom day “giornata mondiale della libertà”. A dire il vero io avevo dimenticato questo fatto, ma né i giornali e né le televisioni in Italia, se non erro, ne hanno parlato. Diversamente, in tutto il mondo è un evento propagandato. Per fare cosa gradita alle nuove generazioni, ma anche a persone mature che hanno dimenticato la vicenda, ricordo che il muro di Berlino fu costruito in una notte, nelle prime ore del 13 agosto 1961, mentre la maggior parte dei berlinesi dormiva. La città fu bloccata da rotoli di filo spinato collocati dalla milizia tedesca orientale. Le guardie di frontiera e di polizia sorvegliarono i cittadini per 28 anni per impedire la libera circolazione della persone tra Berlino Ovest e il territorio della Germania est, sino alla demolizione del muro che avvenne in un'altra notte, quella del 9 novembre 1989, abbattuto dalla voglia di libertà dei berlinesi dell'Est.

Il muro inizialmente consisteva di filo spinato, ma già dal 15 agosto 1961 iniziarono ad essere utilizzati gli elementi prefabbricati di cemento e pietra destinati a formare la prima generazione di un vero e proprio muro. Il muro divideva fisicamente la città; quando circondò completamente Berlino Ovest, trasformò in pratica i settori occidentali in un'isola rinchiusa entro i territori orientali. Con la costruzione del muro le emigrazioni passarono da 2.500.000 tra il 1949 ed il 1962 a 5000 tra il 1962 ed il 1989. Il muro era lungo più di 155 km e la frontiera era fortificata da due muri paralleli di cemento armato, separati da una cosiddetta "striscia della morte" larga alcune decine di metri, da recinzioni, 105,5 km di fossato anticarro, 302 torri di guardia con cecchini armati, 20 bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 km. Durante il periodo di esistenza del muro vi furono circa 5000 tentativi di fuga coronati da successo verso Berlino Ovest. Nello stesso periodo varie fonti indicano in un numero compreso tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie mentre tentavano di raggiungere l'ovest e molti altri feriti. Fonte wikipedia. Ci furono 270 vittime, secondo la Procura della repubblica di Berlino, uccise dalla polizia di frontiera della DDR anche se altre fonti parlano di un migliaio di vittime.
Malauguratamente ci sono stati anche tanti bambini. Questa costruzione fu considerata il simbolo della Cortina di ferro, la linea di confine europea tra la zona d'influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda. La fase più critica e potenzialmente pericolosa della guerra fredda fu quella compresa fra gli anni cinquanta e settanta. Già dai primi anni ottanta i due blocchi avviarono un graduale processo di distensione e disarmo; tuttavia la fine di questo periodo storico viene convenzionalmente fatta coincidere con la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989).

Arnold Beichman ( 1913-2010) storico americano e famoso anticomunista morto a 97 anni così scrisse: Ricordiamo che questa vittoria è stata ottenuta senza spargimento di sangue, senza eserciti in marcia, senza perdita di vite umane, senza ricadute nucleari. Vincitori e vinti insieme hanno acclamato la fine della Guerra Fredda.

Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre "Giorno della libertà", quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. In occasione del Giorno della libertà, vengono annualmente organizzate cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrano il valore della democrazia e della libertà, evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.

L'Istituto transatlantico sta coordinando e sostenendo la commemorazione in tutto il mondo di questa data storica con la giornata mondiale della libertà, il 9 Novembre di ogni anno. L' obiettivo è quello di celebrare la Giornata Mondiale della Libertà attraverso il rilascio di palloncini bianchi, ma anche organizzando conferenze,convegni, o discussioni private.

Negli Stati Uniti il World Freedom day fu dichiarato dall'allora presidente George W. Bush . E 'iniziato nel 2001 . Ma fu anche l'occasione per acclamare il presidente uscente Ronald Reagan , considerato come determinante per il crollo dell'Unione Sovietica e la fine del Guerra Fredda.

L'Addetto Stampa della casa bianca, in data 8 novembre 2011, ha emesso il seguente comunicato a firma del presidente BARACK OBAMA per ricordare la Giornata Mondiale della Libertà.
Il 9 novembre 1989, il popolo tedesco ha attraversato una barriera che divideva la loro nazione, dimostrando che nessun muro è abbastanza forte per trattenere la crescente ondata di libertà umana. Non ci potrebbe essere più chiaro rimprovero di tirannia, né una più forte affermazione di libertà. In occasione della Giornata Mondiale della Libertà, si commemora la caduta del muro di Berlino, si celebra la resistenza dello spirito umano, si è vicini a tutti coloro che vivono nelle tenebre della oppressione e si da il coraggio di credere nella speranza di un giorno più luminoso.
Questo momento cruciale nel cammino verso la libertà globale ha segnato una nuova era in Europa e nel mondo. Oggi, ancora una volta, ci troviamo a un crocevia della storia come una ondata di movimenti democratici che spazzano via le dittature oppressive in Medio Oriente e Nord Africa. Proprio come gli Stati Uniti appoggiarono le aspirazioni di coloro che emersero da dietro la cortina di ferro, continuiamo a stare con tutti coloro che cercano i loro diritti universali e di raggiungere un futuro che offre dignità, giustizia, uguaglianza, libertà personale, e maggiori opportunità economiche. I recenti sviluppi in Medio Oriente e Africa del Nord ci ricordano che il perseguimento della libertà è dura. Con le persone di tutto il mondo abbracciamo la causa della libertà umana, facciamo passi verso un futuro più stabile e prospero. Oggi rendiamo omaggio agli individui coraggiosi che, nonostante tutti i rischi, abbattono le barriere che ostacolano la democrazia e la giustizia per tutti. Rivolgiamo i nostri pensieri verso coloro che ancora vivono sotto regimi totalitari, e ci impegniamo di mantenere salda la promessa di un futuro migliore. In occasione della Giornata Mondiale della Libertà, rinnoviamo il nostro impegno per tutti coloro che credono - anche a fronte di cinismo, dubbio e oppressione - che le pareti si possono abbattere.
TUTTO CIÒ PREMESSO, io, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, in virtù dell'autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo il 9 NOVEMBRE 2011, la Giornata mondiale per la libertà. Mi appello al popolo degli Stati Uniti ad osservare questo giorno con cerimonie e attività adeguate, riaffermando il nostro impegno per la libertà e la democrazia. IN FEDE, ho apposto la mia mano in questo ottavo giorno di novembre, nell'anno del Signore 2011 e dell'Indipendenza degli Stati Uniti d'America , 235 ° anno.

BARACK OBAMA

Cosa dire. L'Italia non si può paragonare agli Stati Uniti.
Soffriamo una grave crisi politica ed istituzionale e si vive alla giornata. I politici si comportano verso i cittadini con brutture ed argomentazioni indegne per il ruolo che rivestono. Bell'esempio per i giovani!

Scritto da: Luciano Pellegrini

09 novembre 2011

Mercoledì nero - Italia sotto tiro - Piazza Affari crolla


Berlusconi se ne è andato o sta per farlo rimettendo il tutto nelle mani di Napolitano non appena si vota la legge salva stato. Tremonti è un vago ricordo, ed è un ministro dell'economia senza più la capacità di nuocere. Casini e Bersani si riuniscono ogni ora per decidere il da farsi e l'allarme rosso sull'Italia è suonato fin da stamattina presto, trascinando in ribasso tutti i mercati europei, mentre in base ai contratti futures si profilano pesanti flessioni anche a Wall Street. Il maggiore fattore di allarmismo appare l'ondata di vendite sui titoli di Stato del Belpaese, (cartastraccia secondo alcuni) che ne ha fatto schizzare i rendimenti sulle maggiori scadenze (5 e 10 anni) oltre quella soglia critica del 7 per cento che viene ritenuta un limite oltre il quale a un paese è di fatto precluso il rifinanziamento sui mercato, perché insostenibile. Superato questo valore infatti, Grecia, Iralanda e Portogallo si rassegnarono a chiedere aiuti a Unione europea e Fmi. a causa degli altissimi interessi da pagare dopo. Il tutto ha innescato un nuovo crollo della Borsa di Milano, che in mattinata è arrivato a toccare il 4,5 per cento, intanto Londra segna un meno 1,74 per cento, Parigi un meno 1,99 per cento e Francoforte un meno 2,38 per cento. L'euro cala a 1,3674 dollari. Riusciranno i nostri "urlatori" della politica (PD e FLI) insieme a tirare il ragno fuori dal buco ? Oppure per l'Italia, caduta dalla padella (berlusconi) nalla brace (Bersani casini) si prospettano tempi duri e lunghi da digerire ? I sindacati e la Marciagaglia che hanno parlato (spesso a sproposito nei giorni scorsi) cosa dicono di fare ?? Ai posteri l'ardua sentenza... a noi non resta che subire!

enio