31 dicembre 2012

Auguri di un buon 2013 da Chieti



Auguro a tutti i lettori del mio BLOG un felice anno nuovo. Un anno è già passato, 365 giorni,di pubblicazioni, perché il blog è rimasto attivo ogni giorno, compresi l'1 maggio, Ferragosto e il giorno di Natale con i suoi articoli, fotografie e commenti. Ora, come spesso accade alla fine di un anno, è giunto il momento di tirare le somme, stilare una classifica delle cose verficatesi in Italia e nel mondo. Sono andato a spulciare un'infinità di dati, per capire quali sono stati, nel corso dei dodici mesi appena trascorsi, gli argomenti più cliccati, quelli più discussi, quelli che hanno fatto parlare e confrontare la community degli internauti. Al primo posto c'è la politica, con i tentativi del governo tecnico di Monti a farci riacquistare credibilità a livello europeo e internazionale. A seguire, troviamo l'ennesimo terremoto (20 maggio), che ha fatto danni incalcolabili in Emilia. Poi tante altrte notizie locali come la diatriba sull'accorpamento delle provincie che nessuno voleva fare, spacciata come l'unico sistema per farci risparmiare un pò di soldi. Da me ci sono state inutili sfilate e addirittura il sindaco si è posizionato davanti a Montecitorio con un cartello appeso al collo, per fare lo sciopero della fame (durato solo un giorno). Dalle notizie si è passati poi alle fotografie. La foto più vista (e probabilmente la più apprezzata apprezzata) è quella di Belen Rodriguez e della sua ormai famosa farfallina tatuata in quel posto. Era febbraio e c'era Sanremo e la bellissima argentina, con un lungo abito, maliziosamente la lasciò intravedere sulla sua lunga coscia. I fotografi non si fecero pregare e l'immagine del tatuaggio inguinale face il giro d'Italia e del mondo. A risentirci nel 2013

nonnoenio

28 dicembre 2012

Chieti - Berlusconi - Lario un grande amore andato a male!



Berlusconi - Lario, un amore andato a male. Silvio Berlusconi dovrà versare alla ex moglie Veronica Lario tre milioni di euro al mese, 36 milioni in un anno, ma manterrà la proprietà della villa di Macherio e non sarà modificato l'assetto delle società che fanno capo all'ex premier. Lo rivela il Corriere della Sera. È questo l'esito della causa di separazione "non consensuale" tra i due ex coniugi sancito in una sentenza depositata nei giorni scorsi e che pone fine a una vicenda durata tre anni. I due hanno rinunciato a chiedere "l'addebito di colpa" all'altro coniuge. La sentenza, secondo il quotidiano, è stata depositata dai giudici della Nona sezione civile del Tribunale di Milano, in gran segreto, il giorno di Natale.Bel regalo al Cavaliere, non c'è che dire.Roba da matti, 100.000 euro al giorno! Che stress dover pensare come spenderli. Comunque uno schiaffo a chi come noi fatica ad arrivare a fine mese.E costui vuol tornare a governare il Paese Italia?

23 dicembre 2012

Chieti - Affinchè i sacrifici non siano stati vani



Ieri pomeriggio il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere. Si andrà a votare il 24 e il 25 febbraio prossimo. Dopo tredici mesi si è concluso così il governo tecnico presieduto da Mario Monti. Ha preso in mano l'Italia sull'orlo della bancarotta, con lo spread alle stelle e il rischio di non poter pagare pensioni e stipendi agli statali, con l'euro che stava per saltare per colpa nostra trascinando nel baratro risparmi e retribuzioni dei cittadini, e ha riportato il Paese protagonista in Europa, tra il rispetto e l'ammirazione di tutte le nazioni europee, e non solo. Berlusconi, che con la Lega aveva ridotto l'Italia allo sfascio. Lo sciagurato connubio PDL e LEGA aveva lasciato il governo in braghe di tela, e nessuno fra i partiti è stato in grado poi di far fronte al disastro, tanto da dover chiamare in soccorso professori e tecnici per raddrizzare la nave che affondava. Il lavoro è stato fatto. Il Paese - pur tra le innumerevoli difficoltà e i pesanti sacrifici affrontati dagli italiani - è stato salvato dal collasso. Mario Monti, nella conferenza stampa di stamani, torna a fare il professore, lasciandoci un'agenda da seguire in futuro, per non ricadere nelle condizioni in cui eravamo un anno fa. Ora la palla passa ai partiti e la parola agli elettori. I tredici mesi del governo tecnico di Monti non sono stati però una dolorosa parentesi, da mettersi subito alle spalle. Questo non è più possibile, pena altrimenti veder buttare a mare l'opera di risanamento faticoso e doloroso avviata in questo anno, e il lavoro di profonde riforme per il cambiamento strutturale del Paese portato avanti dallo stesso Monti e dal suo governo. Non ce lo permette l'Europa, perché il ritorno alle barzellette e all'incapacità di governare mostrate in questi vent'anni da entrambi gli schieramenti destabilizzerebbe l'intero continente.

18 dicembre 2012

Chieti -Benigni incanta gli italiani


Bravo al "giullare" Benigni che ieri sera mi ha spiegato, incollandomi al TV, i 12 principi fondamentali della costituzione italiana, facendomela "amare". Questa mattina leggendo i giornali ho scoperto che, insieme a me e mia molgle, ieri sera c'erano oltre 12,6 milioni di telespettatori (12 milioni 619 mila) su RAI 1. 'La piu' bella del mondo' è stata la serata evento, che si è giocata, tra la satira su Berlusconi e l'esegesi della Costituzione. "S'e' ripresentato, Signore pieta'. E' la sesta volta, la settima ha detto che si riposa, anche lui", è ripartito dal suo bersaglio preferito, Silvio Berlusconi. Lo show ha incantato le persone presenti e i tanti che seguivano da casa: "Volevo parlare di cose belle, ma questo dicembre ci sono state due notizie, bruttissime, catastrofiche", ironizza Benigni. "Una la sapete tutti, il 21 dicembre c'é la fine del mondo, ma non è la più brutta. Un'altra, terrificante, ci ha veramente spappolati tutti: con questa crisi, con tanti italiani che desiderano andare in pensione e non ci possono andare, c'é uno che ci potrebbe andare quando vuole e non c'é verso di mandarcelo. E s'é ripresentato". Il premio Oscar paragona il ritorno di Berlusconi "a quei sequel dei film dell'orrore: Lo Squalo 6, La mummia, Godzilla contro Bersani... Non si si sa più che fare. Qualcuno può dire che ce l'ho con lui, ma è lui che ce l'ha con noi". Dopo, per fortuna, si è passati a cose belle, all'ascolto delle sue parole, che ci hanno deliziato nell'iillustraci la Costituzione...

nonnoenio

17 dicembre 2012

Chieti - Sempre di più i lavori che nessuno vuole fare


«Aaa cercasi idraulico urgentemente». Prima o poi le imprese nazionali saranno davvero costrette ad affiggere questo genere di annunci per reperire questa figura professionale, per la quale le imprese artigiane mettono in conto oltre 12 mesi di ricerca. Ma difficilissimi da trovare sono anche farmacisti, sviluppatori di software, infermieri, progettisti meccanici e metalmeccanici tra le professioni high skill. Tra le professioni intermedie, le aziende lamentano difficoltà di reperimento elevate per gli addetti alla reception e gli operatori di mensa.Tra gli operai specializzati, spicca la carenza di carpentieri. E poi mancano tornitori e autisti di pullman, mentre per le imprese artigiane gli introvabilì sono i copritetti e i pavimentatori, che si aggiungono alle carenze ormai "croniche" di idraulici, parrucchieri ed estetisti. Lo segnala il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro dimostrando che, se scovare un lavoro oggi non è impresa facile, ci sono casi in cui i lavoratori in grado di svolgerlo sono vere e proprie "primule rosse": 117 mila per la precisione quelli considerati di difficile reperimento dal totale delle imprese dell'industria e dei servizi, di cui 28.540 quelli richiesti dalle aziende artigiane.

nonnoenio

16 dicembre 2012

Chieti - La Buona Azione

Il nostro reporter Luciano Pellegrini, ormai diventato famoso nell'area della città alta di Chieti, che viene spesso chiamato da cittadini delusi dalla amministrazione comunale attuale (ricordo che c'è una maggioranza di centro desta appoggiata da partitucoli composti di uno o due persone sempre in lite tra di loro, che spesso fanno mancare la maggioranza, nelle riunioni per deliberare qualcosa di importante, senza per questo rinunciare al gettone di presenza che ammonta, ogni volta che questa non va a buon fine, per 4000 euro complessivi). Lui arriva, fotografa e pubblica sul mio blog e sui giornali locali, le magagne che mano a mano vengono evidenziate.....


Ecco che cosa ci dice oggi: " Durante le feste natalizie è abitudine fare le buone azioni. Nella situazione attuale di crisi si cerca ancor più di darsi da fare…, ma in genere questa consuetudine si fa più per pietismo. Entrerei in un discorso complesso e contestabile, per la mia opinione non condivisibile, meglio affrontare l’argomento dell’articolo. L’amministrazione comunale di Chieti si è impegnata a risolvere alcuni problemi per soddisfare i cittadini. Ha fissato anche le date... per “ il taglio del nastro”... In Via Pianell, ricordo ancora sino alla nausea, un marciapiede è interrotto per una lunghezza di circa 20 metri. Via Pianell è una via molto importante perché da accesso al museo della Civitella e ad un terrazzo con vista sulla Maiella e la vallata del fiume Pescara. Questa “interruzione” è stata giustificata per anni... "arrampicandosi sugli specchi". Una residente, anni fa, con una proposta provocatoria, voleva regalare dei soldi al comune per far sistemare il marciapiede. Gli anni sono trascorsi, il lavoro non è stato fatto e c’era stata un’altra promessa…,a fine



settembre 2012… Poi, le piogge, la riapertura delle scuole, altri programmi, siamo arrivati alla fine dell’anno, ed ancora il marciapiede è come prima, peggio di prima. Quello che mortifica è che in conferenza stampa, sui giornali, a voce, le garanzie degli amministratori hanno fatto credere che finalmente,“si poteva risolvere questo grande lavoro, impegnativo e che comportava una enorme spesa…”!( 20 metri di asfalto e pochi euro…ndr). Un assessore ha cercato di spiegarmi che la " burocrazia" è strana... e io non posso capirla, questo è il motivo del ritardo dei lavori”. E’ Natale, caro sindaco, può fare questa buona azione?  Intanto, alcuni residenti in via Cocchia, mi hanno fatto notare lo stato dell’asfalto in alcuni tratti della strada, esattamente due mesi dopo la posa,( metà ottobre ndr), già strappata. Inoltre, manca la segnaletica



orizzontale e quella verticale, che dovevano essere predisposte a fine lavori dalla ditta appaltatrice, manca l’illuminazione. Per la pendenza della strada, il traffico veicolare deve essere regolato a senso unico e a scendere verso via Gran Sasso, con inizio da via S.Olivieri, via Don Minzoni, Via Cocchia. Due cartelli di senso unico esistono, sono pochi, ma le vetture fanno quello che vogliono, anzi sono maggiormente quelle che procedono contro senso. La buona azione dovrebbe far sistemare alla ditta appaltatrice ciò che doveva fare a riconsegna lavori, quindi per il comune non c’è spesa. Penso che anche qui la burocrazia non possa capirla... Via Campana, a distanza di un anno, febbraio 2012, i residenti sono ancora senza illuminazione stradale. Avevo suggerito di ripristinare la continuità elettrica della linea, pur facendo a meno di due pali della luce, almeno la via non era al buio. Stesso ritornello…


L’amministrazione comunale si era impegnata a far tagliare le canne che oggi hanno invaso la sede stradale con il pericolo, sia per i pedoni che le vetture, di muoversi con difficoltà, è una vergogna… Consiglio al sindaco, all’assessore al verde pubblico, al responsabile della raccolta dei rifiuti,di farsi una passeggiata e rendersi conto della situazione. Se non hanno tempo possono vedere le foto. Anche questa sarebbe una buona azione a favore di questi cittadini diversi, ma che pagano le tasse!


Scritto da: Luciano Pellegrini


Le foto sul link: FOTO IN QUESTIONE

11 dicembre 2012

Chieti - Le retour de la Momie ?


Le reazioni dei mercati, dell'Europa, dei giornali più importanti nel mondo alla caduta del governo Monti e al ritorno sulla scena di Silvio hanno confermato quanto già si sapeva: senza una decisa e autorevole agenda europea l'Italia resta un Paese a rischio. Pericolosa per sé e per l'intero continente. Non è solo «il ritorno della mummia» come ha titolato a tutta pagina il francese Liberation, o «di nuovo bunga bunga» come ha scritto la tedesca Bild Zeitung, a preoccupare. E nemmeno la convinzione che Silvio Berlusconi «sia il simbolo della politica marcia», come ha vergato il Financial Times, e «il peggiore ciarlatano del dopoguerra», come ha ripetuto il Tagespiegel, ad inquietare le cancellerie europee. È la paura che l'Italia torni come un anno fa, un Paese inaffidabile, incapace di mantener fede alle riforme avviate dal governo Monti, prigioniero degli interessi personali ed elettorali di chi governa, fanfarone e qualunquista, pronto a fregare il prossimo, a non mantenere la parola data a dire una cosa e a farne un'altra, a inveire contro Bruxelles e l'euro per nascondere la propria inettitudine nel saper governare e riformare l'Italia in profondità. Insomma, a fare quanto ha sempre fatto Silvio Berlusconi, e molti dei governi degli ultimi trent'anni, in particolare quelli del centrodestra con la Lega ma anche quelli condizionati dal populismo dell'estrema sinistra.

nonnoenio

09 dicembre 2012

Chieti - Monti ci lascia senza governo, morto un papa se ne farà subito un'altro


Doveva essere una tranquilla giornata festiva, ma il premier Mario Monti ha spiazzato tutti: rientrato da un vertice economico a Cannes in cui aveva detto che «la situazione italiana è gestibile», si è recato al Quirinale ed ha comunicato a Napolitano le sue dimissioni, appena votata la legge di Stabilità, non tenendo conto del detto che: "morto un papa se ne fa subito un altro".... Il Presidente del Consiglio non ritiene possibile l'ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni. La giornata era iniziata con un affondo elegante ma pesantissimo: Mario Monti aveva replicato allo «strappo» di Silvio Berlusconi, mettendo in guardia il Paese dal «populismo», dalle «promesse illusorie» e dal rischio che l'Italia torni sull'orlo di un baratro in cui ha rischiato trascinare l'intera Europa. Non aveva mai nominato il Cavaliere; tantomeno il Pdl; ma i riferimenti non lasciavano spazio a dubbi. Io comunque se debbo esprimere un mio parere, non ho nessun rimpianto sulle sue dimissioni perchè, se è quella la strada da seguire, sangue e lacrime sempre delle stesse persone, qualsiasi partito è in grado di farlo a patto che abbia un minimo di coerenza con quello che ci hanno raccontato in questi ultimi giorni senza far ricorso a quegli odiosi "tecnici" che ci hanno stressato l'esistenza in questo ultimo anno solare, prendendoci, come il caso della Fornero, anche in giro. Noi i nostri compiti, cari tecnici, li abbiamo fatto a casa e le nostre lacrime e sangue le abbiamo versate tutte mentre i politici hanno versato solo piccole bricciole del mal tolto. Monti invece, nonostante le sue lauree,  non ha ottenuto minimamente quello che si era prefissato, ridurre il deficit economico dell'Italia e risolvere il problema dell'evasione fiscale. In più ci ha fatto cadere, a causa dell'eccessiva tassazione imposta, in una depressione economica tale da cui sarà difficile uscire, visto il calo delle occupazioni e la fuga all'estero anche di quelle imprese produttive che hanno delocalizzato, andando a cercare altrove fortuna. Lui ultimamente, nonostante la situazione italiana fosse estremamente critica, è stato quasi assente, lodandosi in ogni dove, dalla politica italiana, preferendo demandare ai suoi tecnici, superpagati, dedicandosi a fare convegni più che riforme, forse preparandosi a qualche incarico prestigioso nell'ambito europeo.

nonnoenio

06 dicembre 2012

Berlusconi: " Il Paese è sull'orlo del baratro"


Berlusconi: "Il Paese è sull'orlo del baratro, tanti mi chiedono di tornare". Forse qualche sondaggista gli ha dato speranze... ma penso che basti un pò di buon senso e di umiltà per capire che il suo tempo l'ha fatto e che è meglio che vada in pensione per sempre! Perchè come in Europa sentono nominare Berlusca, lo spread vola e le borse incominciano a perdere. C'e l'ha una coscienza sta persona, non ha fatto abbastanza danni in 20 anni di governo? Ma cosa vuole ancora il buon Silvio in realtà, l'immunità parlamentare ? L'azzeramento di tutti i suoi processi? Alfano non ci aveva detto che non voleva condannati nelle liste elettorali? Al buon Silvio consigliamo tutti di spendere le energie residue godendosi i nipoti e il suo Milan, da bravo nonno e da bravo presidente. La politica non ha mai avuto bisogno di lui, anzi, oggi, semmai è lui che ha avuto bisogno della politica e delle leggi ad persona. Oggi la politica italiana ne fa più che volentieri a meno.

nonnoenio

05 dicembre 2012

Chieti - Il PDL sfascia tutto



Si era detto che quella legge elettorale, così come era stata scritta non andava, tutti l'avevano chiamata Porcellum e lo stesso relatore, Calderoli, lo aveva definita una legge porcata. Tutti gridavano: "Così non va, bisogna ridare la possibilità all'elettore di scegliersi il candidato da votare, bisogna fare come si fa oggi con l'elezione del sindaco, l'elettore deve votare quel parlamenmtare perchè di lui si fida e lo conosce.... bla bla bla..". Tutti diligentemente a buttare giù bozze di modifica e a cercare di mediare tra le varie anime della politica italiana. Ad un certo punto ieri, inspiegabilmente, il PDL sfascia tutto. La seduta della commissione Affari Costituzionali del Senato dedicata alla legge elettorale, nonostante il nuovo pressing del governo, si è chiusa all'insegna del «caos più totale» come ammette anche Stefano Ceccanti del Pd. La proposta di Gaetano Quagliariello che tanto aveva fatto discutere in giornata perchè riduceva di molto il premietto e «facilita la frammentazione di liste e listine che verranno create solo per non far raggiungere agli avversari la soglia», come critica ancora il Pd, non è stata neanche presentata. La recita pertanto è finita. Dopo mesi di chiacchiere, è quasi certo che non ci sarà alcuna riforma elettorale. Voteremo ancora con il Porcellum e i candidati li sceglieranno Berlusconi e Bersani. Il fallimento della trattativa per cambiare tale legge elettorale (se di trattativa si sia mai davvero potuto parlare) sta nelle parole pronunciate oggi da Roberto Calderoli, incaricato della mediazione tra le forze politiche: "Rinuncio al mio compito. Posso salvare un ferito, ma non resuscitare un morto. Andare oltre, sarebbe solo accanimento terapeutico".

nonnoenio

03 dicembre 2012

Chieti - Il Coro Selecchy

Il Coro Selecchy di Chieti, ha utilizzato il nome del famoso compositore teatino  Saverio Selecchy, autore fra le tante opere anche del notissimo  e commovente “ Miserere”, che anima ogni anno la tradizionale processione del Venerdì Santo. Saverio Sallecchia, questo è il suo vero cognome, è nato a Chieti il 2 novembre 1708. Gli eredi, alla fine del XIX sec., per dare maggiore importanza al casato, scelsero di modificare l'originario nome di famiglia, in  Selecchy, perché più distinto. Il Coro Saverio Selecchy è attivo a Chieti da più di 30 anni, sino al 2010 ha avuto come direzione del coro Elena Trabucco Grilli e successivamente il maestro Filippo Cioni. Filippo Cioni è nato a Roma nel 1966, ha conseguito i Diplomi in “Composizione” - “Musica Corale e Direzione di Coro” - “Pianoforte”, presso i conservatori di Frosinone, Roma e Latina . Attualmente dirige il coro “F.S. Selecchy” di Chieti ed il coro evangelico “Katàpotamos” di Pescara. Il coro ha un repertorio molto esteso, lirico da camera, folkloristico,operettistico,musica sacra e Gospel. Partecipa a festival e concerti, anima eventi culturali, messe, rievocazioni cittadine. Fra le esecuzioni più note, colloca la Via Crucis composta da Padre Settimio Zimarino. Negli ultimi anni ha allietato la manifestazione cittadina del Presepe Vivente  con un vario repertorio di canti natalizi presso l’Auditorium  “Le Crocelle”. Ho chiesto al maestro Filippo Cioni se c’è un concerto che ricorda particolarmente. Il concerto del 17 Marzo 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, presso il Teatro Marrucino, alla presenza di molte autorità civiche e religiose. In quella occasione è stato cantato “Ascolta, Signore”  tratto dal Poliuto di G. Donizetti, pagina di grande intensità espressiva che coniuga in modo mirabile l’ispirazione sacra con il linguaggio lirico, e che rappresenta uno dei “cavalli di battaglia” del Coro. Gli impegni del coro, per le festività natalizie 2012, sono:

   14 Dicembre 2012 ore 18,30 Concerto Gospel presso Palazzo De Pasquale, Chieti

   15 Dicembre 2012 ore 18,00 Concerto di Natale presso Parrocchia Sant'Antonio Abate, Chieti

   28 Dicembre 2012 Concerto di Natale presso Istituti Riuniti d'Assistenza San Giovanni Battista, Chieti

   1 Gennaio 2013 ore 19,30 Concerto di Natale presso Parrocchia Mater Domini, Chieti

   6 Gennaio 2013 Concerto di Natale in occasione del Presepe Vivente presso Chiesa B. V. Del Carmine, 
       Chieti

Scritto da: Luciano Pellegrini

Chieti - Alle primarie del PD, vince Bersani

Dopo 45 giorni di campagna elettorale, ci sono voluti meno di 20 minuti per capire che Pier Luigi Bersani aveva vinto le primarie e anche con un risultato tondo che gli permette la piena legittimazione che lui voleva. Alle 20,20 Matteo Renzi, arrivato al ballottaggio superando anche il leader di Sel, Nichi Vendola, ammette con un tweet la sua sconfitta: "Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme". Il sindaco di Firenze, come garantito ieri, non ha gridato ai brogli anche se per tutta la giornata i renziani hanno polemizzato per alcune difficoltà ai seggi, in particolare in Toscana e a Roma. Anche quì da me, vittoria per Bersani. Si è forse persa una grossa occasione per rinnovare il partito.Da domani Renzi torna ad essere "un semplice militante" e soprattutto il "sindaco di Firenze" 24 ore su 24. "Sarò leale a Bersani", ha poi ribadito. Però, ha avvertito, a questa esperienza non metterà "fine". "Abbiamo provato a cambiare la politica, non ce l'abbiamo fatta - ha spiegato - ora dimostriamo che la politica non ha cambiato noi. È bene che da domani, smaltita la delusione, si riprenda il cammino. Abbiamo tre cose dalla nostra parte: l'entusiasmo, il tempo, la libertà". 

nonnoenio
 

28 novembre 2012

Chieti - La Fiaccolata dei diversi


300 o 400 o 500 aderenti alla fiaccolata per Chieti Provincia, sono numeri che hanno scarso peso, la realtà è che i partecipanti alla manifestazione sono stati scarsi. Venerdi 23 novembre alle ore 17 ci siamo dati appuntamento a Chieti Scalo per manifestare a favore di Chieti Provincia. La mia speranza era che certamente saremmo stati tanti, tantissimi. Ho notato l’assenza del presidente della provincia Di Giuseppantonio, ma era a Pescara con l’onorevole Casini, l’assenza dei consiglieri ed assessori della provincia, l’assenza del senatore Legnini, l’assenza di tanti consiglieri della maggioranza e opposizione, l’assenza del consigliere delegato allo scalo Di Fabrizio, l’assenza dei tre assessori al comune dell’UDC, l’assenza dei "pensionati dello struscio" al Corso Marrucino, l’assenza dei commercianti, l’assenza dei giovani e studenti. Mi sono chiesto se eravamo noi, pochi partecipanti, ad essere “ i diversi”. Meno male che ci sono province forti, con politici di peso, che faranno valere in parlamento le ragioni per evitare che le loro province vengano cancellate. Con la forza così misera che abbiamo mostrato e con il peso politico… nullo, cosa possiamo sperare? Fortunatamente c’erano tanti giovani ultras della squadra di calcio che con i loro cori hanno rallegrato, vivacizzato, il corteo. Ai lati della strada c’era poca gente che invece di partecipare ed inserirsi è rimasta passivamente ad assistere la sfilata, come ad una processione.Pur avendoli più volte invitati, non hanno voluto partecipare. Gli scaligeri,(abitanti di Chieti Scalo), non hanno avuto voglia neppure di affacciarsi alle finestre per rendersi conto, per curiosità, cosa stava avvenendo. La fiaccolata è così arrivata a Piazzale Marconi. Il comitato ha scelto di bloccare la Strada Statale Tiburtina Valeria e i manifestanti hanno girato attorno alla fontana. Veramente le vetture non hanno avuto problemi, perché hanno evitato di transitare per la piazza scegliendo percorsi alternativi. Solo un paio di autobus si sono fermati perché non possono cambiare itinerario. Alle 19.30 la fiaccolata è terminata e tutti a casa. Ho voluto fare una verifica e farmi la classica “ vasca” su corso Marrucino. Tutto come le altre sere… pensionati in gruppo a passeggiare, studenti e giovani seduti al bar in piazza G.B.Vico, bar semivuoti con gli spassoni” fuori a parlare. Questa è la forza del capoluogo di provincia?

Scritto da:  Luciano Pellegrini



Le foto sul link: Manifestazione

25 novembre 2012

Chieti - Una volta esisteva il ricambio



Una volta esisteva il ricambio. Si comprava un prodotto e quando questo finiva si era sicuri, con una spesa contenuta, di poterlo sempre rimpiazzare. E c'era chi viveva aggiustando le cose o fornendo pezzi di ricambio. Andando più indietro nel tempo si trova che in passato persino le camicie da uomo le vendevano con colletto e polsini di ricambio. Quando, dopo anni d'uso, gli originali erano ormai lisi, si rinnovava il capo con quelli di riserva. Spesso però c'era un altro inconveniente: a causa dei numerosi lavaggi, al momento del ripristino la camicia si presentava scolorita. Per evitare che questo succedesse, le esperte passavano alle neofite il suggerimento di lavare periodicamente anche i ricambi. Certo, il lavoro aumentava, ma tanto quello era il tempo in cui l'impegno casalingo della donna non aveva limiti. Per quanto poi riguardava piatti e bicchieri, si poteva stare abbastanza tranquilli. Se ne rompeva uno? I rimedi per il danno erano presto assicurati, perchè si sapeva di poterlo sostituire senza difficoltà. I negozi erano facilmente in grado di offrirne di nuovi in cambio. Nei loro capaci magazzini non c'era tanta varietà, ma gli oggetti classici, magari sepolti nella polvere, si trovavano sempre. Adesso, quando va bene e si riesce ancora a trovare quell'articolo, la sfumatura non è la stessa, oppure si recupera una misura diversa da quella che si cerca. Da un po' di tempo, all'inizio dell'anno scolastico, c'è il problema dei libri di testo. Non è più possibile farli passare al fratello minore perché sono un'edizione vecchia. Poi si scopre che l'aggiornamento riguarda solo la didascalia di alcune foto. C'è forse una moda anche per i libri di scuola? Fortunatamente per quanto riguarda i detersivi va un po' meglio: il ricambio a volte c'è. Ma poi un bel giorno ci si accorge che il nuovo flacone non si avvita più sulla solita bottiglia: il produttore ha deciso che dobbiamo rinnovarci. Oppure è la massiccia pubblicità, unita all'illusione di avere risultati migliori, che ci induce al cambiamento. Così ci si adegua, ci si aggiorna, si sostituisce, si butta via. E si fa lievitare il cumulo di rifiuti. Questo è il consumismo, base dell'economia occidentale

nonnoenio

23 novembre 2012

Chieti - Mario Monti non è candidabile



E' inutile tirargli la giacchetta sia da destra che da sinistra: Mario Monti non è candidabile... I senatori a vita non possono essere candidati alle elezioni perché sono già parlamentari; pertanto «il senatore a vita» Mario Monti «non può essere candidato da nessun partito». Da Parigi, al termine della sua visita di Stato, Giorgio Napolitano prova a liberare l'attuale premier dalla morsa di chi lo vuole spingere a candidarsi o dare il nome a una lista; e di chi, al contrario, desidera che Monti si «faccia da parte».Tuttavia non è possibile escludere che l'attuale premier possa tornare alla guida del prossimo governo ma questo dipenderà dai partiti e soprattutto dall'esito del voto. A regolare questo processo sarà il «successore» di Napolitano. Lo stesso presidente della Repubblica sottolinea la parole «successore», con una apertura implicita all'ipotesi di variazione della data di scadenza del mandato in base a quella del voto.

nonnoenio

21 novembre 2012

Chieti - SAN MARTINO FESTA DEI CORNUTI O DELL'ABBONDANZA?



 San Martino, la festa dei cornuti! Assolutamente NO… è la festa dell'abbondanza rappresentata da una cornucopia, da qui il banale errore interpretativo. La Cornucopia è il corno dell'abbondanza, simbolo di benessere, fertilità, fecondita’ e felicita’. Il significato popolare di cornuto indica la vittima del tradimento erotico. A rigore di termini il “cornuto” dovrebbe essere l’altro, chi tradisce..., (essendo le corna simbolo tra l’altro di potenza virile). Le corna simboleggiano potenza, luce (nella tradizione giudeo-cristiana), aggressivita’. La ricorrenza nel mese di Novembre è spiegata  perché anticamente si celebravano, proprio a novembre, 12 giorni di sfrenata festa pagana, di tipo carnevalesco, durante i quali avvenivano spesso gli adulteri. I mariti traditi venivano fatti oggetto di scherno e di una vera caccia, sia pur simulata, nella quale essi dovevano interpretare il ruolo del cervo, animale dalle ricche e ramificate corna. San Martino di Tours fu uno dei santi più popolari dell'Europa occidentale, tanto che molte chiese e parecchi comuni presero il suo nome. E' considerato il patrono dei soldati e la sua festa si celebra l'11 novembre. La tomba del santo si trova nella cripta della basilica di San Martino,  a Tours,  comune della Francia, punto di partenza per la visita dei famosi Castelli della Loira. Secondo la leggenda a sua sorella  piacevano parecchio i giovanotti. Martino, per controllarla a vista, la voleva sempre con sé anche durante le predicazioni, tanto da trasportarla sulle spalle se lei si stancava di camminare. Una volta, la sorella chiese al santo che aveva urgenza di appartarsi dietro ad una siepe per “sbrigare un bisognino”. Dietro la siepe c’era un bel giovane a cui la donna aveva dato appuntamento…e consumarono l’incontro. Dopo qualche tempo, Martino, con la sorella sulle spalle, cominciò a sentire un peso sempre più gravoso perché quella ingrassava. Infine s’accorse che stava per diventare zio. Per questo motivo il santo simboleggia chi è costretto a sopportare i tradimenti, quindi è il protettore dei mariti infelici. Un’altra famosa leggenda è quella dell'estate di San Martino che, dal punto di vista meteorologico, corrisponde  ad un periodo particolarmente mite. Narra la leggenda che Martino incontrando un viandante infreddolito, aveva tagliato il suo mantello in due per dividerlo con l'amico. Venne successivamente ricompensato da Dio con una bella giornata di sole.


 Nella tradizione abruzzese, San Martino è il protettore del vino e si narra una leggenda sulla sua vita per spiegare questa attribuzione. La figura del santo non ha niente a che vedere con il Santo venerato dalla chiesa. Martino era uno che si ubriacava sempre, un ubriacone. Una sera d'inverno era caduta un po' di neve, faceva molto freddo e Martino era stato in una cantina e si era ubriacato. In quei giorni la moglie era incinta e stava per partorire. Mentre egli tornava a casa, gli venne uno scrupolo nell'anima. Disse fra sé e sé: Se torno a casa e vado a coricarmi accanto a quella poveretta, così intirizzito dal freddo come sono e  ubriaco, la faccio soffrire. Per questa sera dormo giù nella nostra cantina. E così fece. Entrò nella sua cantina e si accovacciò in una nicchia scavata dentro il muro, proprio dietro una grande botte. La notte, a causa del freddo, morì! Quando la sua anima giunse davanti a Dio, riconoscendo che lui era morto per non fare del male alla moglie, Dio lo fece santo. Invano la moglie lo aspettò…, del marito non ebbe più notizie! Dal giorno della scomparsa cominciò ad accadere un fatto miracoloso: da quella grande botte che lei teneva in cantina, più vino espelleva e più ce ne ritrovava! La notizia nel frattempo si propagò. Vennero il prete e la gente dal paese per vedere quel miracolo. Il prete volendo sincerarsi, osservò bene la botte, sotto e sopra, davanti e dietro e che trovò? Vide il corpo del santo dentro la nicchia e dalla sua bocca era spuntata una vite e questa vite era entrata dentro la botte. E quando guardarono dentro la botte, videro che questa vite aveva fruttificato  l'uva che diventava vino da sola. Allora dissero: "Solo un santo può fare un miracolo come questo!" E vi costruirono una chiesa. Ecco perché San Martino è il patrono del vino. Altra usanza..., quando si lavora il pane o si fanno i dolci, si utilizza questa frase: San Martino lo accresce. Questa frase è un porta fortuna per favorire una buona lievitazione da parte del santo dell’abbondanza... Martino!



A Chieti il 10 Novembre, presso la ex scuola elementare di contrada  SS. Salvatore, Lu Ramajette che fa parte del  Laboratorio Tradizioni d’Abruzzo, ha festeggiato  l’inizio del nuovo ciclo annuale delle attività. Lu Ramajette è un’associazione che ricerca, pratica e ripropone le tradizioni popolari dell’Abruzzo. Il significato del nome rappresenta uno speciale mazzolino di fiori di campo raccolti nel mese di Giugno che viene regalato ad una persona alla quale si vuole particolarmente bene, per proporle di divenire compare  oppure comare. Se la persona gradisce questo legame si diventa compari di fiori, chiamato anche compari di S. Giovanni. Alle ore venti, una cinquantina di amici ci siamo ritrovati in questa ex scuola per dar inizio alla “ festa dell'abbondanza”, tutto rigidamente riscoperto e tramandato con gli abiti tradizionali, i tegami, le ricette. Ho iniziato ad assaporare e gustare i cibi proposti. “ La Chechécce  nghe li fasciule, ( la zucca con i fagioli)”, poi la “cipullàte, savesècce e ventrèsche nghe la pizz’ d’  randìgne, (la cipollata con salsicce, pancetta e la pizza di granoturco)”, a seguire “lu  ‘bbaccalàne ‘mbasctellàte, con lu bastardone, ( il baccalà fritto con la pastella e peperoni secchi dolci), quindi “lu pane ònte nghe l’òje nòve, ( il pane unto con l’olio nuovo). Non può mancare “lu cazzarelle”, ( peperoncino piccante)”. E’ faticoso mandare giù…queste “lecchenizie…”, ( squisitezze), ma ci pensa il vino novello rosso. La cena continua con “Lu melone… tajjàte”, ( il melone tagliato a cubetti) e “Le cose doce fatt ‘a la casa…li dulce”, (crostata con marmellata di scrocchiata…E’ la marmellata di uva nera…, i dolci con la ricotta, li cazzune,( è un dolce fatto con le patate a forma cilindrica, fritta e guarnito con lo zucchero). Mai ne ho mangiate di questa levatura… Per finire..., “le carracìne maritàt’ ”,( i fichi secchi riempiti con le noci) - dù casctàgn’, cici e fave abbruschilìte ,( castagne, ceci, fave abbrustolite)”. E’ necessario, irrinunciabile bere un paio di bicchieri di “lu vine nòve… vine rosce alla cannata”, (vino alla brocca) e lu cafè. A questo punto iniziamo a cantare accompagnati da lu dubotte,(strumento caratteristico, una specie di organetto), tamburelli, nacchere, chitarra,  e lu vurre vurre, ( un tamburo con un’asta al centro che con movimento verticale emette un suono cupo con una sola nota). L'ambiente è caldo e si danno inizio ai balli, anche questi rigidamente legati alla tradizione, e folklore … Le ore passano, ogni tanto, dopo aver cantato e ballato, per riposarci, con la gola secca che richiede un altro bicchiere… di vine nòve rosce o meglio bevuto nghe lu cuppine…mestolo…. Alla fine della serata un saltarello e l’immancabile quadriglia. Il locale immerso nella campagna, l’amicizia,l’ambiente, la serenità, l’essere convinti che la storia e le usanze della tradizione, il cibo, il vino, il canto, il ballo..., sono tutti principi per distrarsi dalla noia e abitudini quotidiane.

 
Scritto da: Luciano Pellegrini


Le foto sul link: Foto della Festa

16 novembre 2012

Chieti - A Giulià, scialla...


A Otto e mezzo, programma che va in onda su La7, condotto da  Lilli Gruber, che chiede a Giuliano Amato, se pensa di ridursi una pensione di oltre 15 mila euro netti al mese, spropositatamente alta, rispetto a qualsiasi pensione di un comune mortale oggi in Italia; Amato risponde: «Non capisco la domanda». Lui da quell'orecchio non ci sente ed è convinto di esserseli meritati tutti quegli euri che mensilmente gli vengono accreditati . Queste affermazioni stanno facendo il giro della Rete rendendo "felici" un fottio di persone. Portando queste ed altre pensioni d'oro, ad un tetto massimo di 5000 euro (e non mi sembra poco), il risparmio che se ne otterrebbe, sarebbe di 7 miliardi di euro annui, quasi quanto una manovra economica di qualche anno fa. Amato... lo abbiamo ancora tra i piedi insieme a tanta gente come lui! Vi ricordo, per rinfrescarvi la memoria, che nel 1992 costui dispose un prelievo coatto di 111.000 lire dai conti correnti delle aziende per ripianare i buchi provocati anche dal suo partito il PSI. Almeno stattene a casa e non andare in TV a prenderci per i fondelli... che schifo

nonnoenio

14 novembre 2012

Chieti - I diffamatori a mezzo stampa rischiano da oggi il carcere


A Sallustri, ieri, è andata maluccio e forse i suoi 14 mesi di carcere se li farà tutti. Lui pare che abbia detto, da strafottente qual'è: «Mi auguro che eseguano la sentenza, perchè io non ho nessuna intenzione di appartenere ad una casta. Un normale cittadino verrebbe arrestato: invito la Magistratura a non frapporre indugi».Tutto questo perchè l'Aula del Senato, con il voto segreto chiesto dalla Lega e firmato dall'Api, ha detto «sì» al carcere per i cronisti che diffamano a mezzo stampa. I voti a favore sono stati 131, 94 i contrari e 20 gli astenuti. L'ok bipartisan della Camera Alta sul ddl diffamazione fa andar sotto il governo, che aveva dato parere contrario all'emendamento del Carroccio, che prevede il «carcere fino a un anno o la multa» per chi diffama, e boccia il secondo accordo di maggioranza che era stato raggiunto sul testo la settimana scorsa. Ma, soprattutto, fa venir meno l'obiettivo principale del provvedimento: evitare il carcere al direttore de «Il Giornale» Alessandro Sallusti, com'era intento dei due relatori...

nonnoenio

12 novembre 2012

Chieti - Monti: "Se serve io ci sarò"


Sul suo futuro dell'Italia, Monti, non si pronuncia, ma si sa che il professore intenderebbe continuare a dire la sua anche dopo le elezioni del 2013. In un'intervista al trimestrale francese "Politique Internationale" afferma candidamente che «nell'ipotesi in cui risultasse impossibile costituire una maggioranza, io ci sarò. E se sarà necessario continuerò a governare gli italiani». Con l'azione del suo esecutivo, aggiunge, «spero di aver contribuito a rendere gli italiani meno tolleranti rispetto a nepotismo, corruzione, e evasione fiscale», pratiche «indegne di un Paese sviluppato membro del G7». Nel suo intervento di ieri il premier ha elogiato invece la maturità degli italiani. «Ho fatto una scoperta positiva da questa esperienza, dura per chi governa e durissima per chi è governato. Che non è impossibile dire la verità agli italiani e che è possibile che la capiscano». A noi riconosce poi lo «sforzo collettivo» compiuto, di cui lui non ricorda «molti precedenti nella Repubblica».
nonnoenio

08 novembre 2012

Chieti - Allarme pensioni


La Corte dei Conti avverte. «Copertura pensionistica solo per tre anni». Troppi disoccupati e tanti «precari» mettono in crisi il sistema italiano. Enti previdenziali in «rosso» e la magistratura contabile bacchetta l’istituto: «Servono correttivi e urgentemente». La cassa integrazione è in crescita a ottobre del 19,3% rispetto a settembre e del 20,6% rispetto a ottobre 2011. Pensioni più basse per tutti e rischio povertà in futuro per le fasce più deboli della popolazione (giovani e donne) che a causa del lavoro precario (e di retribuzioni basse) avranno in futuro assegni previdenziali troppo leggeri: la Corte dei Conti lancia l'allarme previdenza sottolineando che la riforma del governo Monti (ma iniziata da Maroni e Tremonti) ha sicuramente introdotto nel sistema maggiore equità con il legame più stretto tra assegno e contributi versati, ma ha abbandonato il principio dell'adeguatezza previdenziale. Il deficit patrimoniale più consistente è quello del Fondo pensioni lavoratori dipendenti nel suo complesso (117,9 miliardi di euro). «Appaiono indifferibili almeno nel breve e medio periodo, sino al pieno funzionamento del sistema contributivo - sottolinea la Corte, - misure di risanamento delle gestioni in dissesto, oltre che di quelle in forte squilibrio, tra le quali meritano segnalazione i trattamenti pensionistici degli enti disciolti e le pensioni dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato». Nei primi 10 mesi del 2012 sono stati autorizzati 895 milioni di ore di cassa (+10,1% sul 2011) e si va verso lo sfondamento di quota un miliardo di ore all'anno.

Chieti - La Fontana dell'Augello




Il 2 luglio di quest’anno ho pubblicato un articolo sulla fonte dell’augello a Brecciarola. Successivamente ho cercato di trovare la disponibilità da parte delle associazioni ambientaliste, che è stata accettata , per portare avanti la risoluzione dei problemi relativi alla fonte. A distanza di quattro mesi, domenica 4 novembre, il Comitato “Pro Fonte degli Uccelli“, formato da esponenti della Consulta delle Associazioni del Settore Cultura, Beni Culturali e Ambiente e da abitanti della popolosa Frazione di Brecciarola, hanno dato vita ad una manifestazione per la riscoperta delle antiche Fonti d’acqua di Chieti. Alle ore 15 ci siamo dati appuntamento sul cortile della fontana. L’Organizzazione “ fai da te” è stata impeccabile, con gruppo elettrogeno, gazebo, fornacella, castagne, vino novello, pane e olio. Per rendere più “agreste” la manifestazione, l’associazione Camminando Insieme, con i loro abiti tradizionali, ha animato il pomeriggio con il suono del dubotte, tamburello, canti, balli e con una quadriglia finale coinvolgendo il numeroso pubblico. I relatori, Nicoletta Di Francesco del WWF di Chieti- Ezio Burri docente presso l'Università dell'Aquila e Presidente della Federazione Speleogica Abruzzese - Cinzia Di Vincenzo presidente della consulta delle associazioni, hanno illustrato con cenni storici la storia della fontana, le iniziative intraprese e future, per la sistemazione della fontana,ed è stata recitata anche una poesia di Mario D’Alessandro.
 
 


Cerco di dare ulteriori informazioni sulla fontana. Molte persone, pare…, che siano a conoscenza di fatti che però non mettono per iscritto… forse per paura di cosa? Per esempio… la cabina di sottopressione del gas era istalla nel cortile. Un certo giorno, mese ed anno, con un sindaco ed assessore di cui non fanno il nome, la cabina è stata spostata all’interno della fontana. Scelta schizofrenica, ma ci saranno state le autorizzazioni! Ora si è deciso che la cabina verrà spostata fuori, meno male…l’arte dei pazzi…! Altra decisione è quella di pulire la fontana e manutentarla, esiste però qualche difficoltà per i soldi! Inoltre è stato chiesto di recintare il cortile con paletti, per evitare l’accesso alle vetture. Resta il problema principale, che una fontana senza acqua non è una fontana .L’acqua, bene pubblico, nel rispetto della legge italiana,non può essere intercettata, interrotta, captata. Ancora voci, raccontano che, ogni tanto si crea a fianco della fontana, un rigagnolo di acqua, come se ad un certo punto, l’acqua a monte della fontana,che ha riempito qualche cosa..., trabocca… e quindi scorre verso il basso. Perché queste persone ben informate non chiariscono questa situazione con un esposto? Diverse persone di una certa età, hanno raccontato la loro fanciullezza, quando si recavano alla fonte, anche di notte e facevano la fila per fare il bucato. L’acqua non c’era in casa…Il primo lavatoio serviva per insaponare, il secondo per sciacquare, il terzo per abbeverare gli animali ed i carrettieri che passavano. Serviva anche per cucinare, per bere, era acqua fresca e ottima di sapore. Poi…all’improvviso…l’acqua è sparita! Se questa acqua è utilizzata per esempio per altri scopi, Io propongo una soluzione semplice per risolvere il problema. Prima cosa, bisogna ripristinare il corso naturale all’acqua della  sorgente che uscirà nuovamente dalla fontana. Successivamente, l’acqua che esce dall’ultima vasca per scaricarsi nella fogna, può essere aspirata con una pompa, che non deve disturbare l’ambiente con il rumore e l’ingombro e può essere mandata a monte ed utilizzata per gli scopi... che qualcuno conosce. La speranza è che il Comitato Valpescara non faccia spegnere questo entusiasmo ottenuto nella  dimostrazione e sia a tempestare l’amministrazione comunale per il rispetto degli impegni presi.
 
Scritto da: Luciano Pellegrini
 
Le altre foto al link: Fontana


07 novembre 2012

Chieti - Obama, Four More Years


Il presidente in carica è confermato per altri quattro anni di mandato, grazie a un successo conquistato con grande agonismo negli Stati indecisi, Ohio e Florida in testa. Obama si aggiudica almeno 275 grandi elettori, secondo i conteggi, assicurandosi la Florida e l’Ohio, i due Stati chiave che sin dall’inizio erano visti come l’ago della bilancia di questa tornata elettorale. Obama: "Torno alla Casa Bianca più determinato". Barack Obama ce l'ha fatta, non sarà un presidente da un solo mandato, l'incubo che lo ha perseguitato in questi mesi di durissima campagna elettorale. Sarà lui a guidare l'America per i prossimi quattro anni. "Four More Years": è stato ancora una volta uno slogan vincente a trascinarlo alla vittoria, come il 'Yes We Can' del 2008. "Finirò quello che ho iniziato. Il meglio deve ancora venire", esulta rivolgendosi ai sostenitori in delirio: da Chicago, dove si trova il suo quartier generale, a New York, dove Time Square è gremita di gente in festa. Fino a Washington, dove la folla esulta davanti alla Casa Bianca. Proprio come quattro anni fa. Romney lo sconfitto, dando esempio di grande democrazia gli fa, subito dopo aver perso, i suoi auguri: "Auguro al presidente, alla First Lady e alle loro figlie ogni bene. Questi sono tempi molto difficili per la nostra grande Nazione". Il presidente rieletto sa che non sarà facile far fronte alle promesse ancora rimaste inevase. Gli americani gli hanno riconsegnato un Congresso spaccato, con la Camera ai repubblicani e il Senato ai democratici. Ma tende la mano e promette di lavorare per trovare "quei compromessi necessari per portare il Paese avanti". Auguri mister Obama!

nonnoenio

05 novembre 2012

Chieti - SPROVINCIALIZZATO INGIUSTAMENTE, CERCA ASILO IN ASCOLI PICENO E SUCCESSIVAMENTE IN LAPPONIA

 IO SOTTOSCRITTO MARRUCINO PICENO DOC, SPROVINCIALIZZATO INGIUSTAMENTE, CHIEDO AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI MARIO  MONTI (CI PUO’ DIRE DI QUALE PROVINCIA IN DEROGA E’?) CHE LA PORZIUNCOLA TEATINA DI CASA MIA VENGA TRASFERITA, IPSO FACTO, IN BASE AD UNA INTERPRETAZIONE ULTERIORE E CITERIORE (AUM-AUM) DEL COMMA MASTELLIANO DELLA LEGGE DI RIORDINO DELLE PROVINCE, CHE GIUDICARE INUTILE E PROVOCATORIO E’ SUPERFLUO E NON DEGNO DI UN BOCCONIANO PER DI PIU’ TECNICO, PROVVISORIAMENTE IN ALTRO TERRITORIO CHE GUARDA A NORD E NON A EST (LEGGI PORTO DI PESCARA). IL TUTTO MOTIVATO DA PROFONDISSIME RAGIONI STORICHE ED AFFETTIVE, LEGATE A MIO NONNO UGO MANCINELLI, NATIVO DI ASCOLI PICENO E DISCENDENTE DI UN FAMOSO GUERRIERO DEL CENTRO ADRIATICO, CON CAPPELLONE, IL CUI MONUMENTO SI TROVA PRESSO IL MUSEO  ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA SCIPPATA CITTA' DI CHIETI, DA CHI SEMBRA IGNORARE STORIA E GEOGRAFIA ITALICA E ABRUZZESE. .


 CHIEDO, PERTANTO, CHE VENGA EMANATO UN DECRETO, AD PERSONAM, SENZA EMENDAMENTI MASTELLIANI, DEROGHE MONTANE, VALUTAZIONI DI INUTILI COMMISSIONI DI AUTONOMIE LOCALI ORMAI ANNULLATE, COME DIMOSTRATO DALLO ZERO ASSOLUTO DELLA REGIONE ABRUZZO NEL SUO CONSIGLIO DEMOCRATICAMENTE ELETTO, MA IN NOME DELLE CASTE CANCELLATO DALLE SUE FUNZIONI, PER UNA RIPROVINCIALIZZAZIONE SPAZIALE, VISTA LA COLLOCAZIONE IN PERFETTO ALLINEAMENTO COLLINARE DELLA MIA ABITAZIONE, CONFINANTE CON IL CIELO D'ITALIA, IN ASCOLI PICENO. FACCIO PRESENTE CHE, IN CASO DI DINIEGO GOVERNATIVO, SARO' COSTRETTO AD AGIRE  MEA SPONTE, NON SENZA L'AIUTO EXTRASENSORIALE DI MIO NONNO DI CONCERTO CON UNA CERTA SIGNORINA DI NOME SIBILLA, AL FINE DI SPROVINCINCIALIZZARMI DEFINITIVAMENTE DA TUTTI I RIORDINI ED INCIUCI ITALICI VARI, ANCORA PIU' A NORD, DOVE PIU' NORD NON SI PUO', PER L'APPUNTO  IL POLO NORD, PER DIVENTARE CONCITTADINO, IN LAPPONIA, 


DI BABBO NATALE CERTAMENTE MENO BISOGNOSO DI REVISIONI DI SPESE PAGATE DAI CITTADINI DEL BEL (?) PAESE, GIA’ CARICATI DA MONTI DI TASSE A VANTAGGIO DEGLI IMPUNITI EVASORI FISCALI.




FACCIO ALTRESI' PRESENTE CHE IL MIO EVENTUALE CAMBIO DI DIMORA NON SIGNIFICA, PERO', RINUNCIA ALLA BATTAGLIA PER CHIETI PROVINCIA NEL RISPETTO DEI REQUISITI DALLO STESSO GOVERNO TECNICAMENTE INDICATI. ANZI.


Scritto da:       UGO IEZZI   TECNICO PATAFISICO NON BOCCONIANO

30 ottobre 2012

Chieti - La comicità al potere ?


Si è verificato in Sicilia quello che tutti si aspettavano l'ascesa del NUOVO, il partito di Grillo il Movimento 5 Stelle che dal nulla arriva ad essere il partito più votato. «Siamo felicissimi. Entreremo nel Palazzo regionale dalla porta principale per cambiare in meglio questa terra, la nostra Sicilia». Lo afferma il candidato del Movimento 5 stelle alla Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri. Sul suo profilo di Facebook il candidato M5S ha scritto anche al leader Beppe Grillo. «Caro Beppe, per due settimane hai dato l’anima per questa terra come se il siciliano fossi tu e non io. Hai attraversato lo Stretto, hai perso la voce e nonostante tutto hai continuato a fare tre o quattro comizi al giorno, non hai mai dato segni di stanchezza dando fondo a tutte le tue energie. Comunque vada abbiamo già vinto». Se il buongiorno si vede dal mattino, al posto di quelle cariatidi dei politici attuali, sempre pronti a rimpinzarci di chiacchiere nella speranza di essere rieletti, per non staccare il culo da quello scranno dorato che assicura a loro, nullafacenti, uno stipendio da favola, incomincerei a preoccuparmi per le prossime elezioni nazionali.

nonnoenio

Chieti - Quartiere Madonna della Misericordia


Via Madonna della Misericordia, popoloso quartiere di Chieti, inizia dal rondò  dove c’è la chiesa della Madonna degli Angeli. Agli inizi degli anni cinquanta,cominciò l’urbanizzazione del quartiere. Furono costruiti decine di palazzi, tutti di categoria popolare. Molti negozi ebbero origine: barbiere, bar, macelleria, generi alimentari, tabaccaio,panificio... ed il filobus. Con il passare degli anni fu realizzata la caserma dei vigili del fuoco, una nuova chiesa, bruttissima..., fu edificata al posto della vecchia, una scuola elementare con asilo. Insomma, centinaia di famiglie hanno avuto un alloggio dignitoso, consegnato dall’IACP, (Istituto autonomo case popolari) o dall’INA Casa,ma tutte abitazioni realizzate come edilizia popolare, che in seguito, chi ha voluto, ha potuto riscattare. La scuola elementare e l’asilo non ci sono più, i vigili del fuoco hanno un’altra collocazione, però c’è l’ufficio postale, la farmacia.


 Molti palazzi hanno dovuto provvedere ai lavori di ristrutturazione e di manutenzione della facciata esterna e dei balconi, perché gi anni hanno provocato il logoramento dell’intonaco. Quasi tutti hanno fatto questi lavori, restano all’appello i tre palazzi dell'INA Casa. Per il vero, in una palazzina è sistemato "l’inizio di una impalcatura...", ma così è rimasta. Via Madonna della Misericordia è molto trafficata, l’amministrazione comunale spesso è costretta a riasfaltare la strada, probabilmente perché il lavoro viene arrangiato… I marciapiedi… ci sono…forse, con un poco di immaginazione! Il primo tratto in discesa, quindi il lato destro,  di via Madonna della Misericordia, è stato costruito solo per cento metri, il marciapiede di sinistra, si fa per dire, è adattato a parcheggio. Per vedere il marciapiede costruito di recente, bisogna percorrere qualche chilometro ed arrivare alla chiesa della Madonna della Misericordia. Di sicuro quando ci saranno i soldi, i tratti da recuperare verranno fatti.



Tornando alle tre palazzine INA Casa, il colpo d’occhio che fanno vedere ai cittadini e turisti, è la decadenza irragionevole di questa edilizia abitativa popolare. Immagino che il motivo per cui non vengono eseguiti i lavori di ristrutturazione, risiede nella guerra tra i proprietari che non condividono la spesa per questo lavoro obbligatorio, specialmente per la sicurezza delle persone. Una nota positiva è che da anni è in funzione un bel centro sociale, che ospita gli anziani e dove si può trovare amicizia, passatempo. Si balla, si gioca, si legge, chi lo frequenta, mi hanno riferito, che c’è una ottima cuoca e con pochi soldi si può mangiare abbondantemente e con qualità.

 Scritto da: Luciano Pellegrini


Le foto sul link: Foto Madonna della Misericordia


26 ottobre 2012

Chieti - Quante famiglie non arrivano a fine mese ?


Le famiglie che non ce la fanno, alla prese con le spese obbligate (bollette, tariffe, trasporti, completamento dei servizi sociali) posticipano sempre di più i pagamenti. Quattro milioni e mezzo di famiglie italiane (pari al 18% del totale) non arriva a fine mese, non riesce cioè a far fronte a tutti i pagamenti e sempre più spesso pronunciano la frase: «Me lo segni sul conto». In Italia la pressione fiscale è da "record mondiale". 45,55 la stima del governo per il 2013 che sale a 55,2%, livello reale al netto del sommerso, sempre nel 2013. L'ultima fotografia dell'Italia della crisi la scattano Censis-Confcoommercio, accanto a quella dell'Istat che a settembre registra retribuzioni in frenata (+1,4% su base annua, dal +1,6% di agosto); in aumento il gap rispetto alla corsa dell'inflazione che segna +3,2% annuo a settembre), con un divario che si allarga a 1,8 punti. In assenza di rinnovi contrattuali a gennaio 2013 la crescita annua dell'indice delle retribuzioni crollerebbe, attestandosi allo 0,9%. A fronte di ciò, si segnala un crollo vertiginoso dei consumi e una pressione fiscale da "record mondiale", 45,55% la stima del governo per il 2013 che sale a 55,2%, livello reale al netto del sommerso, sempre nel 2013. Io nel leggere tutti questi dati catastrofici, sono un pochino preoccupato e l'anno prossimo si va a votare e si dovranno sostenere altre spese...
nonnoenio

25 ottobre 2012

La Piana del Voltigno



Villa Celiera e Carpineto della Nora sono due splenditi comuni della Provincia di Pescara che fanno parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga. L’esteso ambiente offre belle passeggiate sia estive che invernali su un terreno collinoso, ma offre anche escursioni sulle cime, come la Cappucciata, 1800 m. Il Monte Cappucciata  ha un panorama a 360 gradi che va dalla Majella fino ai Monti della Laga passando per il Sirente, la piana di Campo Imperatore e la catena del Gran Sasso oltre a dominare il pianoro del Voltigno. La bellezza del pianoro del Voltigno è soprattutto nei numerosi laghetti carsici che si vanno formando con lo scioglimento delle nevi. Il più grande è il Lago Sfondo ( 1304 m ),che segna il confine tra la provincia dell'Aquila e quella di Pescara. Adiacente a Monte Cappucciata c’è il Monte Meta 1784 m , che è formato da una anticima che gli da una certa importanza... per la ripidità di raggiungere la cima. Il panorama da lassù è ugualmente bello. Nella stagione estiva, il Piano del Voltigno è utilizzato per la pratica dell'alpeggio di bovini, equini e ovini. Per questo motivo è’ stata costruita una stalla di notevoli dimensioni ed altre abitazioni per garantire un alloggio ai pastori, anche se sono privi di utenze.


Oggi i pastori e le greggi non si vedono più ed è impossibile immaginare il motivo per cui sono state realizzate tante carrarecce. Da Castel del Monte -Villa Santa Lucia – Brittoli -Villa Celiera - Carpineto della Nora partono sterrate che fra loro sono comunicanti, vuol dire che si possono raggiungere questi paesi con le vetture, i quad, le moto…Qualcuno si meraviglierà di questa mia affermazione e si domanderà: come è possibile che questi mezzi transitano in un parco Nazionale? Questa domanda me la pongo io stesso, ma non ho risposta! I prati sono stati devastati dai mezzi meccanici, l’erba si è abbassata e restano i solchi delle ruote. Esistono due fossi profondi, della larghezza di un autoveicolo, che partono da un faggio bruciato, all’inizio della carrareccia che conduce alla cima della Cappucciata, che arriva sino alla piana. Era una sterrata probabilmente usata dai trattori dei taglialegna. L’acqua ha eroso con il tempo la traccia che ora è diventata un fosso, ma parallela si nota un’altra traccia di vetture che causeranno fra poco un altro fosso. In inverno questa piana è un classico itinerario per gli sci da fondo e le ciaspole. Con fatica e buona volontà ci impegniamo a tracciare il binario che servirà per il ritorno. La sorpresa è che il più delle volte, fuori strada e quad rovinano il nostro lavoro… Meno male che il sindaco di Villa Celiera blocca la strada con una barriera di neve, così che gli stupidi non possono entrare. Domenica 21 Ottobre ero in vetta al monte Cappucciata verso le ore 12. Ecco che arriva un fuoristrada con due persone. Sì… avete capito bene… le vetture possono arrivare anche in vetta! In questi giorni nella piana si possono trovare tanti funghi e i fungaroli, certamente senza patentino per la raccolta dei funghi e noncuranti di raccoglierne al massimo 3 chili come previsto dalla legge, arrivano con la vettura, scendono, raccolgono, non fanno fatica e se ne vanno. Chi sorveglia? Poco lontano, da Villa Santa Lucia, arriva un altro fuoristrada, questa volta con la famiglia. Scendono i bambini, giocano…, il parco Nazionale è diventato un parco giochi. Come hanno visto che ci avvicinavamo, hanno fatto in fretta a salire in macchina e fuggire. Ho telefonato alla forestale che mi ha messo in contatto con la stazione di Carpineto della Nora. Dopo varie conversazioni e quindi perdita di tempo per dare le coordinate esatte, ma non ce n’era bisogno, specialmente “ai gestori della salvaguardia della montagna”, dopo un paio d’ore mi hanno avvisato che erano arrivati sul posto, ma non avevano trovato la vettura. Chiaro…troppo tempo per arrivare…! Perché il parco non installa delle sbarre vere sulle carrarecce, chiuse, senza possibilità di aggirarle, per evitare che gli stupidi fanno queste imbecillità? Perché, i forestali essendo al corrente che i funghi attraggono centinaia di persone, non li aspettano al varco? Perché nei mesi invernali, con la neve, lo spazzaneve dell’Anas pulisce la strada da Carpineto della Nora alla Piana del Voltigno, permettendo alle vetture di raggiungere la piana e divertirsi a rovinare il manto nevoso? Questi soldi buttati per aprire la strada, chi li paga? Devo fornire un’altra notizia.  C’è nella piana un agriturismo. Non ha luce elettrica, ma il gruppo elettrogeno, non ha acqua corrente, ma utilizza l’acqua dei recipienti che i gestori riempiono, non ho visto un servizio igienico, ma a cosa servirebbe… tanto c’è il bosco. Per cucinare e servire piatti caldi, sicuramente avranno tutte le autorizzazioni, anche con queste mancanze. Se i piatti, i bicchieri, le posate, non vengono lavati con l’acqua corrente, pazienza, ma la contentezza di mangiare al lume di candela o con la luce fioca, in un posto da fiaba, specialmente con la neve… può giustificare che la strada venga pulita? La speranza è che, chi deve vigilare per fare osservare l’applicazione della legge, sia presente sul territorio come abitudine. La prevenzione è la migliore cura!Le foto sul link:  FOTO PIANA DEL VOLTIGNO



Scitto da: Luciano Pellegrini


Chieti - Le 4 frecce


L’abitudine, quando bisogna fare qualche cosa e si è in macchina, è quella di parcheggiarla dove si vuole, ma azionando l'accensione contemporanea di tutti gli indicatori di direzione, impropriamente definita quattro frecce. Questo dispositivo in funzione mi autorizza ad assentarmi e a fare quello che voglio. Mercoledì 24 Ottobre,quasi mezzogiorno, a Chieti, in Via Arniense, all’altezza con l’incrocio di via dei Crociferi, una vettura è parcheggiata per traverso, occupando parte della sede stradale, ma con le quattro frecce e con le portiere chiuse, così da bloccare il traffico cittadino. Un autobus urbano non ha potuto superare l’ostacolo, quindi decine di vetture bloccate e autisti inferociti. E’ arrivata immediatamente una pattuglia di vigili urbani che hanno chiamato il carro attrezzi. Intanto le vie si sono riempite di autisti incazzati che cercavano di darsi una ragione sul come si potesse essere così incivili, menefreghisti…tanto ho le quattro frecce…! Con tutta la buona volontà e efficienza che i vigili hanno manifestato, circa mezz’ora è trascorsa, con il problema che con il passare dei minuti la lunga fila ha coinvolto altri bus pubblici, quindi i passeggeri hanno aspettato ansiosi chiedendosi perché non arrivava. Più di una persona avrebbe voluto incontrarsi con il proprietario di questa vettura, non per fargli del male, ma sicuramente per scaricare la rabbia con qualche parola colorita. Per la cronaca è arrivato anche l’assessore al traffico Ivo D’agostino, interpellato telefonicamente, che ha cercato di darsi un pretesto sulle lamentele dei cittadini che reclamano per le troppe multe che i vigili stanno facendo. Ho cercato di spiegargli che “non si può fare di tutta l’erba un fascio…”! Un momento di pura follia o stupidità di una persona non può generalizzare un’azione coinvolgendo tutti, esiste la differenza fra gli individui.


Scritto da: Luciano Pellegrini

23 ottobre 2012

Chieti - 24 ore in classe sono troppe ?

In tempi di crisi e rincari, di lacrime e sangue, tutte le famiglie fanno i conti e decidono cosa tagliare; questione di priorità. Si comincia col togliere il superfluo, poi il meno necessario. Io, per esempio, rifletto mille volte prima di comprarmi un paio di scarpe, ma non ho mai pensato di togliere a mia figlia il corso di musica, che ama e che la fa crescere. Così, credo, tutte le famiglie; tranne la famiglia-Italia: da troppo tempo a questa parte i tagli maggiori sono quelli sull'educazione dei nostri figli, e quindi sul loro futuro. Il modo in cui è ridotta la scuola superiore ne è triste esempio. Il delirante machete del risparmio ha prodotto nell'ordine: una riforma pessima, una precarizzazione sempre maggiore degli insegnanti, un aumento del loro carico di lavoro (70 ore). L'ultima novità la regala il ministro Profumo: l'orario di cattedra dovrebbe passare da 18 a 24 ore settimanali. In termini di ore reali, si andrebbe più o meno da 36 a 48 ore, poiché le ore di cattedra sono circa il 50% di quelle di lavoro effettivo. Raccontano poi che questo allineerà il carico di lavoro dei docenti italiani alla media europea. A parte i dubbi sulla costituzionalità della norma (a quale lavoratore è possibile aumentare di un terzo il carico, a parità di salario?), questa è una bugia, l'ennesima raccontata da questi tecnici che sono al Governo e in questa bolgia di adeguamenti, una cosa è certa, nessuno parla di adeguare alla media europea anche gli stipendi degli insegnanti. Dal rapporto Ocse: in Italia il salario medio annuale è di 36 mila dollari lordi. In Spagna di 49 mila. In Germania di 67 mila, quasi il doppio di un nostro insegnante, a fronte di un carico di ore, solo leggermente superiore. Per trovare stipendi come quelli italici si deve andare andare in Portogallo, in Grecia o in Slovenia.

nonnoenio

22 ottobre 2012

Chieti - Domenico il pastore


Per gli amici… Domenico, è l’ultimo pastore rimasto sul versante occidentale della Maiella. Ha 65 anni ed un fisico da atleta. La vita che conduce è dura, pesante! Sette mesi, da Aprile a Ottobre, li trascorre in montagna, i restanti 5 mesi a casa, a Fara San Martino CH. Nei mesi di Aprile – Maggio – Settembre - Ottobre - fa pascolare le sue capre in località Colle Bandiera, 1200 metri s.l.m. Nei mesi di Giugno-Luglio e Agosto si trasferisce a Piano della Casa, 1730 m s.l.m. dopo lo scioglimento della neve, quindi c’è l’erba. Con le prime piogge settembrine, si abbassa di quota per avvicinarsi a Fara San Martino e ritorna a pascolare a Colle Bandiera. Fara San Martino, 440 m m.l.s., è  conosciuta nel mondo per i due stabilimenti della produzione e vendita della pasta, De Cecco e Del Verde, ma esiste un altro produttore. La Pasta Cocco, che sfrutta, come le altre due aziende, le caratteristiche organolettiche dell'acqua del fiume Verde, alimentato esclusivamente da sorgenti naturali, ed il particolare clima asciutto e ventilato, che permette una perfetta essiccazione della pasta. Domenico, giornalmente, per raggiungere le capre, deve percorrere un dislivello di 750 o 1300 m s.l.m. Non poco per chi frequenta la montagna! Parte da casa sua il mattino presto, verso le ore cinque e per arrivare a Colle Bandiera impiega al massimo una ora e mezza. Prende con sé un semplice zaino con un panino…l’acqua c’è né in abbondanza. Arrivato alla grotta, fa uscire le capre dalla stazzo che iniziano immediatamente a brucare l’erba, erba rigogliosa, fresca. Piano piano le capre vanno avanti e arrivano verso mezzogiorno ad un’altra fontana situata a 1500 m dove si abbeverano, poi, iniziano a scendere per tornare alla grotta. Domenico, sempre solo, tranne qualche volta che può scambiare quattro chiacchiere con amici escursionisti, controlla le capre e guarda sempre fisso, lontano, con i suoi occhi piccoli, assente dalla vita e dai problemi giornalieri. La solitudine…! Spesso le persone affermano… beato lui…! Invito tutti a trascorrere alcuni giorni in tale solitudine per verificare se qualcuno resiste. Dormire in grotta, specialmente se piove, fa freddo, senza luce, l’acqua calda, il materasso, le coperte, la televisione, i piatti…le comodità… è pesante. Infatti Domenico è rimasto solo… anche i macedoni che avevano sostituito i pastori locali, non li vedo più. Verso le ore 16, Domenico fa rientrare le capre nello stazzo ed inizia la mungitura manuale delle capre per avere il latte, latte prezioso e immediatamente passa alla produzione della ricotta e quindi del formaggio. Nella grotta, rispettando l’igiene, accende il fuoco e… il latte viene versato in un pentolone di rame dove è riscaldato accendendo il fuoco, a 35- 38 °C (temperatura dello stomaco del vitello); poi si aggiunge il caglio, Trascorsi circa 30 minuti, il latte si è trasformato in una massa gelatinosa compatta detta cagliata o giuncata. Nel mentre, con il siero di latte, che è la parte liquida del latte, che si separa dalla cagliata durante la caseificazione, si produce la ricotta. Il siero di latte di capra, riscaldato a 85°C , si coagula e la ricotta è pronta! Torniamo al formaggio… con un forchettone o con un ramo che presenta numerose diramazioni (detto spino o mistico) bisogna rompere la cagliata riducendola a pezzetti il più possibile piccolo. Si ricopre il pentolone e si lascia riposare il tutto per circa 15 minuti. Il composto si ricompatterà sul fondo. Con le mani si raccoglie la quantità che viene messa nella fustella per formaggio e si preme la pasta in modo da far uscire il siero man mano che si mette nella forma. Il risultato è il formaggio fresco, che può essere mangiato o lasciato asciugare per la stagionatura. Tuttavia, sia per l'opportunità della conservazione, sia per il fatto che il formaggio consumato prima di 21 giorni può trasmettere pericolose patologie quali brucellosi o febbre maltese, le forme dopo circa 24 ore possono essere salate con l'immersione in salamoia o con la diretta aspersione di sale. Domenico, a questo punto, sono circa le ore 18, chiude lo stazzo e raccomanda al suo cane pastore abruzzese di fare buona guardia. Si carica la ricotta sulle spalle e in poco più di un’ora è a casa.Il tempo di una doccia, mangia abbondantemente... l’ultima volta che l’ho visto, la moglie gli aveva preparato il timballo della festa, con mozzarella, polpettine, formaggio e sugo, poi un profumato pollo ruspante con le patate e il vino. Subito a dormire perché la sveglia è alle quattro. Quando Domenico deve raggiungere Piano Della Casa, si giova del mulo Furia, veramente veloce, che percorre i 1300 m di dislivello in sole due ore. Il mulo spesso viene caricato con due sacchi di sale con un peso ulteriore di 60 kg. Il sale è importante per gli ovini ed equini perché il loro organismo ha bisogno dei sali minerali. Durante i mesi che trascorre a Piano della Casa, Domenico non torna a casa sua tutti i giorni, per la distanza. In questo posto c’è acqua sorgiva, erba fresca, panorama mozzafiato e se vogliamo c’è anche più conforto, al posto della grotta  c’è una casa. A proposito di Furia, diversi anni fa, un amico fu morso da una vipera nelle vicinanze di questa piana. Subito notammo che il caso era serio… io ed un altro amico abbiamo scelto di tornare in paese per dare l’allarme, il cellulare era senza segnale… In località Bocca dei Valloni, incontrammo Domenico, che con Furia era diretto a Piano della Casa. L’ho avvisato del problema, non ancora terminavo il racconto che è montato su Furia e l’ha spronato al galoppo, fra sassi e sentiero impervio, Contemporaneamente io e l’amico abbiamo raggiunto il paese e dato l’allarme… Domenico raggiunse l’amico morso dalla vipera,lo caricò sul mulo e lo trasportò a valle, il soccorso alpino soccorse l’infortunato nelle vicinanze dell’Eremo di San Martino… si concluse bene l’infortunio grazie a Domenico ed a Furia. Quella giornata per il forte vento, l’elicottero non potè prendere il volo. Perché Domenico ha preferito le capre alle pecore? Mi ha raccontato che oggi nessuno compra la lana, le pecore devi per forza tosarle e la lana la devi bruciare. Quanti di noi ricordano con nostalgia le nostre nonne che lavoravano la lana con i ferri e realizzavano le caldissime maglie che avevano il difetto di pizzicare, ma non c’era freddo che pativi. La lana serviva per riempire il materasso, veniva cardato, con i 4 ferri si facevano le calze, la mantella inseparabile sulle spalle, perché il riscaldamento veniva dato dal braciere. Il sintetico, quindi il petrolio, ha fatto rifiutare la lana… Domenico ha dovuto separarsi dalle pecore e comprare le capre. Gli fanno compagnia sei asini e un asinello di un mese… fa una certa meraviglia vedere questo animale, oggi difficile da incontrare e una decina di muli, animali robusti cresciuti e pasciuti bene. Se li vendesse, guadagnerebbe un centinaio di euro… pochi… allora ci rinuncia ,li lascia vivere e pascolare. Domenico impegna  tutta questa fatica per la ricotta, il formaggio, la macellazione? Provate ad acquistare un formaggio “caprino” da Domenico. Si nota subito il colore bianco seducente del formaggio che emana un intenso odore con un particolare profumo di animale, la capra… Dal punto di vista delle percezioni, prevale il sapore di erba, con aromi costanti di sottobosco. Lo taglio, emergono tanti piccoli fori, come un colino, ora c’è l’assaggio… mordo la fetta… inizio a masticare, un rumore caratteristico si sprigiona nella bocca, man mano il sapore delicato, gustoso, del formaggio “caprino”, mi rapisce, mando giù questo formaggio e resto incredulo che oggi posso assaporare simile delizia. Ora bisogna “inumidire la bocca con un buon vino bianco, il “Pecorino”, che si sposa bene con il formaggio caprino... provatelo anche voi! Ha un colore giallo paglierino tendente al dorato e gusto… di frutta esotica, tipo la banana…. Domenico conosce tutti i sentieri della Maiella, è una garanzia incontrarlo. Quanti escursionisti chiedono come raggiungere un tal posto! Circa un mese fa, ha soccorso due escursionisti che avevano perso l’orientamento, era l’imbrunire, erano stanchi… ha rinunciato a tornare a casa e li ha ospitati nella grotta rifocillandoli con ricotta - formaggio - pane, mi ha confessato che aveva una bottiglia di vino da parte… e in questa occasione l’ha aperta. Penso che quegli escursionisti avranno fatto una esperienza indimenticabile… Domenico, un pastore docile, tranquillo, che ama il suo duro lavoro, sorridente,ambientalista, rispettoso del territorio, legato ad una semplice alimentazione, è sicuro che nei dintorni esiste l’orso... perché più volte ha ascoltato il suo rumore… sarà vero?


Scitto da: Luciano Pellegrini



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