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03 novembre 2016

Chieti - Ancora corrotti per appalti pubblici

Non se ne può proprio più di sentire simili notizie al telegiornale. Notizie sugli ultimi arresti per corruzione, di ignobili personaggi, operanti negli appalti per alcune delle più importanti opere pubbliche. Sono di pochi giorni fa, proprio poche ore prima del violentissimo sisma che ha colpito al cuore l'Italia centrale. Questa è la fotografia di un Paese al contempo sofferente e piegato dalle circostanze e, per altri versi, oppresso da un sistema corruttivo che non conosce pause. Un Paese di cittadini inermi davanti alla tragedia e di altri che possono superare ogni ostacolo, ogni normativa pur di mettere le mani sui fondi pubblici. Lo scandalo venuto alla luce  riguarda alcune tratte della Tav e della Salerno-Reggio Calabria, cioè due delle «grandi opere» che rappresentano un piatto troppo ricco per non attrarre l'interesse dei corruttori. Nelle indagini spiccano i soliti nomi noti e ancora una volta abbiamo la conferma che la corruzione riesce a sopravvivere a tutti i regimi politici: è paradossalmente una delle poche «linee di continuità» della nostra storia nazionale. Così come sono ricorrenti le calamità naturali. Anche se nell'inchiesta che ha portato agli arresti non sono in gioco appalti sulla ricostruzione, è però bene ricordare che troppo spesso la lunga storia della corruzione e quella dei terremoti si è incontrata. È il segno inequivocabile che il nostro Paese attende una doppia ricostruzione: quella materiale, che sani le ferite inferte al territorio e alle popolazioni e quella morale, altrettanto importante. Il Paese che oggi piange ha diritto ad avere un futuro. Riusciremo ad avere mai una legge che ci dia finalmente la certezza che i corrotti verranno eliminati e che i denari pubblici vengasno spesi finalmente bene. A Chieti siamo arrivari addirittura alla farsa, falsi tecnici che giravano per le case a controllare le crepe sui muri sperando di spillare soldi per le riparazioni a ingenui inquilini spaventati. 

@nonnoenio

05 novembre 2015

Chieti - Il colore della casta in Vaticano


Papa Francesco vive, proprio da francescano nella modernità, rinuncia al lusso papale e s'accontenta dell'essenziale, persino abitando nella discreta Santa Marta, mentre i privilegi perdurano per gli altri in Vaticano. Privilegi piccoli o grandi, ma egualmente odiosi: dall'ormai celebre attico di 400 mq del cardinal Bertone agli sconti un po' sconci di varia umanità. Sconti su benzina, sigarette, alimentari e chi più ne ha, più ne metta, di cui beneficia non già il popolo dei diseredati e figli di nessuno, i poveri per intenderci, cui il Papa s'è premurato di dare un tetto, la doccia e persino il barbiere, ma la cerchia curiale che non ha certo bisogno di risparmiare per mantenere il suo più che decoroso stile di vita. Viene facile a dirsi: c'è anche una casta del clero?. Esiste un esercito, spesso invisibile di autorità religiose? Di medio e alto livello che da troppo tempo campa non solo di spiritualità? Clero che pare non ha capito che la musica, con l'arrivo di Francesco è cambiata, come è cambiata per i credenti, i quali sono ancora alle prese con enormi difficoltà economiche, e che dovrebbero suggerire a chi dà l'esempio, di darlo fino in fondo. Non si chiede loro di  vivere non come il Francesco Santo, ché sarebbe aspirazione anacronistica e demagogica, ma almeno come il Francesco Papa che oggi siede sul trono di Pietro è doveroso. La Chiesa che guarda ai poveri non può navigare nell'oro. Non può scoprire che una parte di sé, come viene fuori da quest'ultimo scandalo con arresti, veleni e libri che documentano l'accaduto, è più esperta in operazioni finanziare che in imprese dell'anima. Non può anteporre l'aspetto affaristico agli investimenti nella fede, che sono innanzitutto preghiera, carità e misericordia.

@nonnoenio

22 giugno 2014

Chieti - Truffa con i vaccini influenzali

In Italia i furbi provano in ogni modo ad arricchirsi a spese della comunità o dello Stato. E' di questi giorni la notizia di una bufera giudiziaria sulla Novartis, la potente multinazionale del farmaco. Perquisizioni sono in corso nelle sedi italiane del gruppo, a Siena e a Origgio (Varese), nell'ambito di un'inchiesta dei carabinieri del Nas di Firenze, coordinata dalla procura di Siena, che ipotizza una truffa nell'ambito della fornitura al ministero della Salute del vaccino contro l'influenza A (H1N1) del 2009.L'accusa ipotizzerebbe che il risarcimento venne calcolato sulla base del prezzo fittiziamente gonfiato da Novartis di un componente essenziale del vaccino, l'adiuvante MF59. Il costo sarebbe stato incrementato grazie a una serie di sovrafatturazioni fra le società dal gruppo. Gli investigatori ipotizzano un danno all'erario di 2,7 milioni di euro e l'amministratore delegato della divisioni vaccini, secondo il lancipo di agenzia ANSAS, sarebbe indagato per truffa aggravata.

nonnoenio


07 aprile 2014

Chieti - Appalti truccati pure in Lombardia


Ci lamentiamo sempre per gli appalti truccati e subappaltati a ditte in odore di mafia Nella ricostruzione post terremoto quì ad Aquila, ma non devono stare allegri, su neanche i miei ex concittadini lombardi. Quì anche c'erano appalti truccati in modo da essere aggiudicati sistematicamente a «una ristretta cerchia di professionisti», in spregio alle  procedure previste dalla legge, ai principi di trasparenza e ai criteri del minor aggravio di spesa per gli enti pubblici. C'è questo alla base del sistema di illeciti che ha decapitato i vertici di «Infrastrutture Lombarde», la controllata della Regione Lombardia per la realizzazione di opere come ospedali, scuole ma anche il nuovo Pirellone, incaricata anche di conferire consulenze e assistenze legali stragiudiziali e assistenza tecnica-amministrativa per lavori legati a Expo, con investimenti previsti per 11 miliardi.Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno portato in carcere tal Rognoni, il direttore generale di Infrastrutture Lombarde e amministratore della partecipata Costruzioni autostrade Lombarde e il capo dell'ufficio gare e appalti: Pierpaolo Perez. Ai domiciliari invece sono finiti Maurizio Malandra, direttore amministrativo della società regionale, gli avvocati Carmen Leo, Fabrizio Magrì, Sergio De Sio, Giorgia Romitelli  e un ingegnere Salvatore Primerano. Le richieste di custodia cautelare sono state firmate dal gip Andrea Ghinetti, su richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dei pm Paola Pirotta e Antonio D'Alessio. Il giudice, inoltre, ha anche ordinato l'interdizione da attività direttive e dalla professione di ingegnere per nove persone, tra cui De Donno ai vertici della G-Risk (settore sicurezza), l'ex ufficiale del Ros tra i protagonisti della cosiddetta trattativa Stato-Mafia, nominato dall'ex presidente Formigoni «membro del Comitato per la legalità e trasparenza delle procedure regionali dell'Expo». Le accuse per tutti, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere alla truffa, dalla turbativa d'asta al falso. Se questa è l'Italia che cambia, stiamo freschi... tutti votati ad arricchirsi... e chi se ne frega!Per fortuna che c'è la magistratura a riportare tutti con i piedi sulla terra.

nonnoenio

21 marzo 2014

Chieti - Ecco il nuovo che avanza!


Mentre il Governo si accinge a ridurre nuovamente la spesa pensionistica che si aggira sui 270 miliardi all'anno, ed è pronto a far pagare ancora una volta agli stessi l'aumento di 85 euro nelle tasche dei lavoratori, nella speranza che poi questi si spendano, come fanno con le tredicesime, i mille euro in un baleno, ecco il nuovo che avanza! La procura di Firenze ha aperto un fascicolo conoscitivo, per ora senza ipotesi di reato né indagati, sull'affitto di un appartamento a Firenze. Non una casa qualunque, ma quella in cui per tre anni avrebbe vissuto Matteo Renzi. Dove sta il problema? Nel fatto che dal 14 marzo 2011 al 22 gennaio 2014 a pagare l'affitto dell'allora sindaco di Firenze sarebbe stato un suo caro amico, l'imprenditore Marco Carrai, a cui il Comune guidato da Renzi avrebbe assicurato nel contempo tanti incarichi.In Italia ormai questa è normale routine. Farebbe più notizia se una notizia ci illustrasse l'onestà dei politici!Chissà se oggi Renzie ( novello Fonzi) ha tweettato qualcosa al riguardo...
nonnoenio

12 giugno 2013

Chieti - Il Papa: c'è corruzione anche nella Curia romana!


Ricordando una canzone di Celentano in cui si asseriva che c'era " corruzione in politica e persino nello sport ". Adesso quella canzone si dovrebbe aggiornare perchè pare che la corruzione ci sia anche nella Curia romana.  Papa Francesco ha lanciato l'allarme «corruzione» nella Curia romana, mentre in Vaticano a suo dire esiste anche una «lobby gay». Intanto ha richiamato ancora la Chiesa alla «gratuità» e alla «povertà». «San Pietro non aveva un conto in banca», ha avvertito, e se si vuol fare una «Chiesa ricca», allora essa «invecchia», «non ha vita». Questi i momenti in cui è emersa con grande forza, ieri, la visione del Papa su quale dev'essere il futuro della Chiesa e anche sulle difficoltà di riformare la Curia romana. Nela messa mattutina a Santa Marta, ha toccato uno dei punti cardine, programmatici, del suo pontificato: quello di una Chiesa non legata alle ricchezze materiali, in cui la testimonianza di povertà salva dal diventare meri «organizzatori» di opere, o peggio «imprenditori». Peccato che Radio Maria invitava qualche giorno fa a "pensare a loro" nella stesura del testamento. Che la lobby vi sia è indubbio, poi che sia gay, etero, trans poco mi importa. Alla fin fine i cittadini vaticani hanno tutti i vizi di quelli italiani.

nonnoenio

24 maggio 2013

Chieti - Che bella l'auto di lusso con targa estera


Fateci caso, hanno la targa bulgara, rumena, ceca, tedesca o di altri Paesi europei, ma in realtà sono automobili di lusso che circolano sempre in Italia pagando, però, tasse e assicurazione all'estero. Si tratta di un fenomeno cresciuto via via negli ultimi anni ed è difficile da fotografare nelle sue dimensioni reali, anche se c'è l'impressione di un aumento delle vetture straniere di alta gamma in circolazione. Pare che chi usufruisce di un’auto intestata ad una società di leasing straniera, può godere di una targa estera, che solitamente è tedesca o svizzera, e quindi evita tranquillamente di pagare eventuali multe. Molti sono i vantaggi per i possessori di simili autovetture: ci sono anche polizze assicurative e tasse di circolazione più economiche; la gestione dei sinistri compresa nel prezzo; l'anonimato garantito grazie al registro automobilistico non pubblico; il rinnovo o risoluzione dal contratto senza oneri; l'inesigibilità delle sanzioni relative a controlli automatici, come autovelox e tutor, perché non riconosciute in vari Paesi europei, dove è richiesta anche l'immagine frontale del veicolo (il conducente deve essere identificabile).Questa sembra essere una storia vecchia che va avanti da almeno 6/7 anni. Solo che i furbetti italiani e non, sono sempre in aumento. Questa è l'Europa delle banche, delle banane, delle truffe e dei furbetti. Pensare che abbiamo anche pagato salato per entrare in questo circo e abbiamo pure pagato per avere l'euro.

nonnoenio

13 febbraio 2013

Chieti - Otto milioni di «regali» e Formigoni è nei guai


Associazione per delinquere. È la nuova e pesante accusa che la Procura di Milano contesta al governatore Roberto Formigoni, già indagato per corruzione nell'inchiesta con al centro i presunti rimborsi indebiti per le prestazioni sanitarie erogate dalla Fondazione Maugeri e dall'ospedale San Raffaele stanziati dal Pirellone, in cambio di viaggi e vacanze ai Caraibi o a bordo di mega yacht per lui e il suo entuorage, di un maxi sconto per l'acquisto di una villa in Sardegna e altri «benefit» che sono stati quantificati in 8 milioni di euro. Soldi distratti dalle casse delle due strutture sanitarie e, tramite il faccendiere Pierangelo Daccò e l'ex assessore Antonio Simone, serviti a pagare per anni gli svaghi del «Celeste». In confronto al "magrolino" che gridava : "Abbiamo una banca !", oppure in confronto a Bersani che con l´affare Monte dei Paschi deve aver guadagnato un bel po di soldi per il suo partito, Formigoni al loro confronto ha rubato solo un sacchetto di caramelle ai bambini. Ammesso poi che sia vero e che il tutto, venga avvalorato da risconti e in fine che venga poi condannato. Certo che per uno di Comunione e Liberazione deve essere, più che l'accusa, dev'essere peggio il negare in modo spudorato. La domanda che io mi pongo è : Ha ancora senso indignarsi in questo nostro paese che è sempre piu un'associazione per delinquere, dal momento che i politici sono ne piu ne meno, che lo specchio di chi li elegge, sia pure con leggi elettorali contorte e farsesche?

nonnoenio

02 ottobre 2012

Chieti - Batman da oggi è prigioniero


L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un'ordinanza del gip di Roma.Trasferito nel carcere di Regina Coeli, è accusato di essersi appropriato di un milione e 300 mila euro dai fondi destinati al gruppo consiliare. L'interrogatorio di garanzia in carcere è fissato per giovedì 5 ottobre, in tarda mattinata. Non invidio proprio i cuochi del carcere.. Dovranno fare gli straordinari per saziare una simile bocca. Ma quanto ci costrerà di soli pranzi? Ormai nelle regioni indagate, sette, si sono accorti che sono tutti dei ladri e bisogna che qualcuno in galera ci vada proprio, anche per accontentare il popolino "bue". Tutti sapevano, tutti ne parlavano e qualcuno faceva addirittura nomi e cognomi. Sono tutti complici, in questa associazione a delinquere, dai vari Fiorito agli altri nomi, perfettamente sconosciuti agli elettori: vanno pertanto tutti arrestati e cancellati dalla faccia della politica italiana, perchè credetemi, Fiorito è solo la punta dell'iceberg-corruzione.

nonnoenio