07 aprile 2014

Chieti - Appalti truccati pure in Lombardia


Ci lamentiamo sempre per gli appalti truccati e subappaltati a ditte in odore di mafia Nella ricostruzione post terremoto quì ad Aquila, ma non devono stare allegri, su neanche i miei ex concittadini lombardi. Quì anche c'erano appalti truccati in modo da essere aggiudicati sistematicamente a «una ristretta cerchia di professionisti», in spregio alle  procedure previste dalla legge, ai principi di trasparenza e ai criteri del minor aggravio di spesa per gli enti pubblici. C'è questo alla base del sistema di illeciti che ha decapitato i vertici di «Infrastrutture Lombarde», la controllata della Regione Lombardia per la realizzazione di opere come ospedali, scuole ma anche il nuovo Pirellone, incaricata anche di conferire consulenze e assistenze legali stragiudiziali e assistenza tecnica-amministrativa per lavori legati a Expo, con investimenti previsti per 11 miliardi.Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno portato in carcere tal Rognoni, il direttore generale di Infrastrutture Lombarde e amministratore della partecipata Costruzioni autostrade Lombarde e il capo dell'ufficio gare e appalti: Pierpaolo Perez. Ai domiciliari invece sono finiti Maurizio Malandra, direttore amministrativo della società regionale, gli avvocati Carmen Leo, Fabrizio Magrì, Sergio De Sio, Giorgia Romitelli  e un ingegnere Salvatore Primerano. Le richieste di custodia cautelare sono state firmate dal gip Andrea Ghinetti, su richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dei pm Paola Pirotta e Antonio D'Alessio. Il giudice, inoltre, ha anche ordinato l'interdizione da attività direttive e dalla professione di ingegnere per nove persone, tra cui De Donno ai vertici della G-Risk (settore sicurezza), l'ex ufficiale del Ros tra i protagonisti della cosiddetta trattativa Stato-Mafia, nominato dall'ex presidente Formigoni «membro del Comitato per la legalità e trasparenza delle procedure regionali dell'Expo». Le accuse per tutti, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere alla truffa, dalla turbativa d'asta al falso. Se questa è l'Italia che cambia, stiamo freschi... tutti votati ad arricchirsi... e chi se ne frega!Per fortuna che c'è la magistratura a riportare tutti con i piedi sulla terra.

nonnoenio

11 commenti:

  1. C'è un qualcosa di pubblico o un posto in Italia dove non rubano? Siamo proprio al livello del Mali.Però l'esercito qui da noi non fa operazioni di tutela del cittadino onesto!

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  2. Ah questa Lombardia con i CL e la Compagnia delle Opere....e noi per premio Formigoni lo spediamo al Parlamento!!!! Ridicoli!

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  3. ma saranno i soliti terroni mafiosi che si sono spostati lì
    i terroni non bisogna farli attecchire sul territorio, sono le mele marce che contagiano tutte le altre.
    E' questione di mentalità (t'aggio fatto fisso)

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  4. Ma cosa dite, il più grande scandalo riguardo appalti e soldi pubblici è quello di Penati, su cui è calato contemporaneamente il silenzio assoluto della stampa del Cremlino e il perdono divino della Magistratura per interposta prescrizione.

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    1. Eccolo là! Ha sempre l'argomento pronto per sviare l'attenzione dall'argomento principale di un post e parlar male di quei maiali di comunisti! O ex comunisti alla Penati! E della stampa del Cremlino. E dei divoratori di bambini! E dei costruttori di gulag. E della magistratura comunista. E delle toghe rosse! E della Siberia e di Stalin! E della neve a Stalingrado! E del passo dell'oca sulla Piazza Rossa! E dei carri armati in Polonia....

      Ma il problema principale svelato da questo post, caro il nostro Lorenzo, è che le mele marce stanno anche (e soprattutto) nell'operoso e onesto nord, tra le fabbrichette che mandano la monnezza nell'immondezzaio che è il sud, tra le fabbrichette i cui bravi imprenditori evadono il fisco, tra le fabbrichette che fanno accordi con la mafia del sud, tra le fabbrichette che si spartiscono i soldi pubblici, tra le fabbrichette che rubano e intrallazzano come, se non peggio, di come avviene da "noi" terroni!

      Perché l'Italia è merda da sud a nord, isole comprese! Ed al nord, non è più "profumata" solo perché è nord.

      Con buona pace per te!

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  5. Poi, caro Enio, quando affermo che in questo Paese io instaurerei i "campi di rieducazione"... rischio che il nostro Lorenzo mi accusa di essere un comunista stalinista!

    Però questo è un Paese marcio, dal primo all'ultimo che ne calpesta il suolo e solo "rieducandolo" posso sperare in una qualche forma di salvezza.

    In verità, c'è un'altra soluzione: un cataclisma che, da Nord a Sud, cancella tutto e... chi sopravvive si ricomincia da capo! Il problema della soluzione è che, lo stesso, non fa distinzione tra teste piene d'aria e teste sane! Con la sfiga che ci ritroviamo, rischiamo che sopravvivono le teste piene d'aria.

    Meglio i campi di rieducazione stile Gulag!! Tanti bei campi di lavoro correttivi e chi non si "corregge".... terminato!!

    Ciao Enio, buon pomeriggio

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  6. Dove girano i soldi arrivano i malfattori. Questo ovunque. Adesso soprattutto al nord.

    Buona giornata!

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  7. Scusate ma di cosa vi meravigliate? Ma secondo voi come e' possibile che oltre a tasse altissime abbiamo anche il debito pubblico piu' alto mondo ? Ve lo spiego io: I soldi non bastano mai per mantenere la macchina pubblica, soprattutto al sud dove e' stata abusata per 50 anni per dare lavoro dove non c'e', ma non basta perche' con tutti i soldi che si pagano anche il sud si potrebbe sostenere senza problemi. Il problema e' che i soldi pubblici vengono RUBATI. I politici Italiani da ormai 50/60 anni sono la peggiore organizzazione a delinquere che il nostro povero paese abbia mai conosciuto. E' di loro che bisogna liberarsi e che siano di sinistra o di destra o (peggio ancora) di centro non fa nessuna differenza. Tutti ladri.

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    1. Scusa Luana ma vorrei obiettare, se permetti.

      Che i politici italiani siano dei ladri, senza ovviamente generalizzare perché ce ne sono anche di onesti e capaci, è fuori discussione. Però, vorrei farti notare che questo post ci ricorda che per un politico che delinque, c'è sempre un IMPRENDITORE che, a sua volta, delinque. Nella fattispecie, un imprenditore del NORD. Che facciamo, ci liberiamo anche di loro oppure.... li tolleriamo perché sono "imprenditori" e pure dell'operoso NORD?

      Poi vorrei capire un'altra cosa se posso chiedere: sei, per caso, una "cittadina" dell'operoso Nord? Perché, francamente, non capisco della tua "spiegazione", il rapporto che intercorre tra "appalti truccati" al NORD e soldi "buttati" al Sud.

      Ecco, se magari chiarisci, anche noi poveri parassiti del Sud riusciamo a capire!

      Con simpatia!!

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  8. Ormai non mi meraviglio più di niente!
    Ciao Enio.

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  9. ebbene si anche in Lombardia anzi molto in Lombardia

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