Un grande politico oggi è entrato nella nostra storia. E' venuto a mancare Pannella un mio paesano, un teramano doc. Nessuno direbbe di lui che è stato un voltagabbana. Per lui l’importante era far vincere le sue idee. Certo non è stato un politico convenzionale: farsi arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico (successe nel 1975) non è da tutti. Anche la sua vita privata è stata fuori dagli schemi: «Sono legato da 40 anni alla mia compagna Mirella, ma ho avuto tre o quattro uomini che ho amato molto. E con lei non c’è stata mai nessuna gelosia». Nessun figlio dalla moglie; ma forse più d’uno, per sua stessa ammissione, sparsi in giro per l’Italia, frutto dei suoi amori giovanili. I successi li ha costruiti con due armi: le sue parole e il suo corpo.Era lui il «signor Hood» di una canzone che gli aveva dedicato Francesco De Gregori: «con due pistole caricate a salve e un canestro pieno di parole». Con la sua ars oratoria (al limite della logorrea) ipnotizzava chi lo ascoltava. Ma era con la forza del suo corpo che lanciava le idee radicali fuori dal recinto della politica, per farle viaggiare lontano. «Invece di mostrare i muscoli mostri la tua magrezza. Guardate Gandhi. Lui però quando digiunava stava al letto, io non mi fermo un attimo», spiegò in una recente intervista al Fatto quotidiano, dalla quale traspariva anche tutto il suo narcisismo.
@nonnoenio