29 dicembre 2011

Chieti - Le Lenticchie


Quest'anno, come al solito, una portata del cenone di fine anno sarà base di cotechino e lenticchie. Andando a comperare questi legumi, pensate che oltre il 90% dei circa 10 milioni di chili di lenticchie che saranno consumate sono prodotte all'estero. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti in occasione delle feste di fine anno, secondo cui in Italia sono state prodotte 1,56 milioni di chili su 1.948 ettari di terreno. Una quantità limitata che fa persino temere l'estinzione in Italia di uno dei legumi più antichi dovuto alla pressione delle importazioni a basso costo e di ridotta qualità. L'Italia ha importato in un anno oltre 32 milioni di chili di lenticchie secche che provengono, spesso all'insaputa dei consumatori, principalmente da Canada, Stati Uniti, Cina e Turchia. Il mio consiglio pertanto è di consumare italiano e di servirsi delle lenticchie prodotte nella nostra bregione abruzzese perchè sono, come è risaputo di altissima qualità. Per garantirsi un prodotto italiano al 100%, consiglio di scegliere le lenticchie inserite nell'elenco delle specialità tradizionali censite dalle Regioni, come: S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), Colfiorito (Umbria), Valle agricola (Campania), Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), Villalba, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o quelle Igp di Castelluccio di Norcia.

nonno enio

23 dicembre 2011

Buon Natale e Felice Anno Nuovo da Chieti


A te che di qui passi per caso e ti soffermi un pò con noi, a te che qui hai trovato una parola d'amicizia e anche a te che dietro la tua timidezza ti nascondi... Buon Natale.Buon Natale. A te che ancora sai ridere, o piangere o inseguire una speranza. A te che poco è stato dato o a te che tutto hai ricevuto. A te che il futuro fa sempre più paura e a te che invece il futuro lo vedi sempre rosa... Buon Natale. E che sia davvero un buon Natale per tutti.

nonno enio

BUONE FESTE DALL'ALPINISMO GIOVANILE DI CHIETI

L'Alpinismo Giovanile promuove e svolge le attività del CAI, (Club Alpino Italiano) con i bambini e i ragazzi dagli otto ai diciassette anni ed è una delle sue attività istituzionali. L'attività di alpinismo giovanile si concretizza nell'organizzazione di escursioni in montagna e corsi specifici per i ragazzi, impostati su vari livelli di difficoltà. Il loro scopo è quello di formare i giovani, aiutarli nella loro crescita umana e fargli vivere esperienze emozionanti e divertenti, mantenendo sempre il massimo livello di sicurezza. Vivere la montagna in modo gioioso e soprattutto in sicurezza è la proposta dell'Alpinismo Giovanile del CAI che ritiene l'ambiente montano il più idoneo per realizzare esperienze formative che aiutino i ragazzi a crescere sotto il profilo tecnico, culturale, umano, spirituale, alpinistico.

Nella sezione CAI Majella di Chieti,è presente un gruppo di 25 giovani coordinati da un alpinista esperto e titolato del CAI, Luigi Massimo. Il lavoro e la responsabilità sono notevoli perché si opera in un ambiente diverso dalla città, la montagna. Questi ragazzi hanno sperimentato la montagna in inverno con sci da fondo e racchette; d'estate affrontando le ferrate su roccia; in primavera ed autunno godendo della flora e della fauna. Ho sperimentato in alcune uscite fatte con i ragazzi, la soddisfazione di stare insieme a loro. Sul sentiero, mentre cammini, lo sguardo è rivolto sempre avanti, verso la vetta e se la salita è ripida devi fermarti ogni tanto per un respiro.
Ti giri... e vedi dietro di te i giovani che seguono la guida e rispettano l'adulto. Capire che dietro c'è il ricambio e la “continuità” generazionale, è una gioia immensa. Questi giovani sono il futuro.
Il CAI ha questa ricchezza che la può vantare solo una associazione che annovera 320mila iscritti!

Quindi, al termine dell'anno, la cosa più naturale è stato di incontrarsi alla sede del CAI e mentre le diapositive delle attività svolte durante l'anno venivano proiettate, i giovani ed i genitori hanno festeggiato il Natale in un clima di familiarità ed amicizia. C'era gioia da parte di questi giovani ed alla fine ci siamo scambiati gli auguri.

Ad maiora, (verso cose più grandi ndr), cari giovani e buone feste!

Scritto da: Luciano Pellegrini

le foto, sul link

https://picasaweb.google.com/110720412816253523394/BuoneFesteAlpinismoGiovanile#


22 dicembre 2011

Chieti - UNA MADRE E IL CIELO D'IRLANDA


È stato presentato il 17 dicembre 2011 al Circolo degli Amici di Chieti, per iniziativa dell’Associazione “Noi del G.B.Vico”, il libro “Latte, chiodo e arcobaleno - Racconti dal disagio”, (NoReply, 2011, pp.156, Euro 10,00), scritto in occasione dei 20 anni di attività dell’associazione di volontariato Archè che, con 4 sedi in Italia, assiste bambini sieropositivi e affetti da disagio psichico. Il calore e la condivisione portano avanti il progetto. Gli autori - Elena Mearini, Fosco Corlianò, Marco Dotti, Agnese Pellegrini - hanno reso in forma narrativa le storie(vere) di alcuni bambini assistiti dall’Associazione. A Chieti, la presentazione si è svolta nei locali del Circolo degli Amici a Palazzo Ricciardone-De Sanctis, per la regia del presidente pro-tempore Giampiero Perrotti, con la collaborazione del direttivo e in particolare di Paolo Ciammaichella, presidente onorario, e Mario D’Alessandro moderatore. Sono intervenute le autrici Elena Mearini e AgnesePellegrini. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto interamente ad Archè, per i progetti di assistenza a favore delle mamme sole con bambini.

Il libro si apre con un passo del messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, indirizzato ai partecipanti alla Quinta Conferenza Nazionale del Volontariato, tenuta a Napoli il 13 aprile 2007, e ha una prefazione di Luca Doninelli, scrittore conosciuto in tutta Italia per i suoi libri sulla storia e le tradizioni di Milano. “Latte, chiodo e arcobaleno” è un libro che racconta la purezza dei bambini (simboleggiata dal latte), i loro conflitti e i problemi che sono costretti a vivere (il chiodo), ma anche la speranza (l’arcobaleno) di una vita migliore. È proprio con questo obiettivo che l’associazione, nata nel 1991 a Milano, grazie all'iniziativa di padre Giuseppe Bettoni, è impegnata con oltre 200 volontari (Milano, Roma, Firenze, San Benedetto del Tronto) con i progetti di sostegno domiciliare e ospedaliero ai bambini sieropositivi o con disagio psichico e alle loro famiglie; accoglienza in casa famiglia per mamme e bambini; prevenzione dell'HIV e animazione sociale con gli adolescenti; affido; scolarizzazione degli orfani dell'AIDS in Zambia e in Eritrea e prevenzione dell'HIV in Kenya.

“Il cielo d’Irlanda” è il titolo del racconto di Elena Mearini che, con una scrittura realistica e inedita, racconta la storia di Elsa e di suo figlio Primo, costretto a camminare con le stampelle, perché sieropositivo come lei, nato da un rapporto con Vincenzo, “boia di Sorrento”, emarginato e violento. Il racconto si sviluppa nell’alternarsi della narrazione di Elsa e quella di Primo; lei, la madre, che ci fa conoscere il suo calvario; lui, il figlio, che conta il tempo a giri di “lancette lunga e corta” che ci trasmette le impressioni di chi affronta la vita scoprendola dolorosa e piena di difficoltà come quella di essere “senza un padre” e che si crea un mondo proprio immaginando che il suo papà sia Spider Man, suo eroe del cuore. Primo ha affrontato la malattia sostenuto dalla musica, ascoltando “ Il cielo d'Irlanda”.

Invece, “Una madre” di Agnese Pellegrini prende spunto dalla storia di una bambina seguita da Archè, morta a 3 anni e mezzo per una malattia rara, e della sua famiglia, che ha vissuto il disagio della piccola sperimentando la sofferenza e l’emarginazione di cui sono vittima le persone colpite da malattie rare. Nato da storie vere, questo romanzo corale narra il coraggio di esistenze al limite. Più di una docufiction, (combinazione cinematografica di documentari e finzione ndr), Latte, chiodo e arcobaleno è il percorso di persone capaci di vincere il disagio e raccontare il dolore, la lotta, la speranza di una vita (con)dannata. Dopo mesi di interviste in collaborazione con l’associazione Arché gli autori hanno saputo, senza ipocrite finzioni, creare un libro ricco di umanità. L’ umanità che nasce dall’ascoltare in silenzio: l’umanità di chi deve credere nella bellezza della vita. Nonostante tutto.

Scritto da: Luciano Pellegrini

le foto su questo link:
https://picasaweb.google.com/110720412816253523394/UnaMadreEIlCieloDIrlanda#

21 dicembre 2011

CHIETI - UN EVENTO SENZA PUBBLICO


Si è concluso la settimana scorsa la 2° edizione del festival internazionale dei cori “Chorus Inside Christmas città di Chieti”. Chorus Inside, tradotto alla lettera può essere interpretato come: coro interiormente, dentro, all'interno.
Il logo è' un cuore che si intreccia con una chiave di violino, rovesciato. Se si capovolge, la chiave di violino appare correttamente. Lo ha ideato l'artista Giuseppe Picciano e la figura è realizzata in ferro lavorato a mano.
Il significato è l'amore per la musica.
Ero a conoscenza di questo evento perché ho trovato la notizia su un blog. Però, manifesti per la città non li ho visti, Brochures( locandine) introvabili, giornali e organi di informazione, muti. La notizia è stata diffusa solo su internet.
Sabato mattino, verso le ore 11, noto un po' di gente all'ingresso del teatro Marrucino ed incuriosito entro. Incontro alcune persone e chiedo se era in programma qualche evento. La risposta è stata affermativa, c'era il succitato festival, ma la sorpresa è stata constatare la platea e i primi due piani dei palchi che erano semivuoti. Pochissime persone presenti. Mi sono fermato ad ascoltare e sono rimasto soddisfatto della competenza dei cori, per la intonazione e la padronanza della tecnica vocale, quindi meritavano gli spettatori e gli applausi alla loro esibizione.
Al termine dello spettacolo ho incontrato Fabio D'Orazio,direttore artistico del teatro e il direttore del festival Davide Recchia. Ho chiesto perché secondo loro non c'era gente. Recchia mi ha risposto che ha pagato l'affissione di 50 manifesti, ha inviato la notizia ai giornali e sul web. Di più non poteva fare! Allora? Dispetti, boicottaggio...!
Io, al loro posto, avrei invitato tutti i cori della città a partecipare, anzi un coro lo avrei inserito fra i partecipanti.
Ciò non è stato fatto! Certamente il teatro si sarebbe riempito.
Ho parlato con diverse persone, ma non ne sapevano nulla di questo festival. Però, pur essendo state avvisate , ugualmente non hanno partecipato al pomeriggio. Perciò, ho cercato di capire l'organizzazione della manifestazione, se c'erano problemi, ma ho riscontrato che ha tutte le carte in regola per essere rappresentativa.
Terra d'Italia Production è una piattaforma di prodotti e servizi per l’organizzazione di eventi internazionali con sede legale a Chieti. Lo spettacolo è sostenuto da Terra d'Abruzzo che è una associazione di promozione sociale con sede a Canosa Sannita CH. Inoltre collabora con l’Associazione ASSISI PAX INTERNATIONAL con un accordo siglato a Miglianico CH di collaborazione e amicizia il 3 dicembre 2010. Timidamente avevo suggerito al direttore del festival come pubblicizzare il prossimo evento sfruttando diversamente i social network e media. Mi sono reso conto che la istituzione ha una agenzia, la Work4, che è riuscita a inviare un comunicato stampa, sia per l'inizio e sia per la chiusura dell'evento, che hanno pubblicato tutti i giornali web. Quindi, la mia preoccupazione nel vedere il teatro vuoto e il consigliare cosa fare per il futuro non è necessario.
Qualcosa non ha funzionato, ma i responsabili sapranno cosa fare! A maggio 2012 a Mosca ci sarà il 5° festival di cori internazionali. Non è pensabile fare il paragone fra Mosca e Chieti, ma la informazione servirà!?
Scritto da: Luciano Pellegrini
le foto sul link:

20 dicembre 2011

Chieti - Presepi in Canna

L’artista presepista Teatino Peppino di Iorio, specialista nella lavorazione della canna vegetale, (arundo donax), seguita a riscuotere successi per i presepi che realizza. Questo anno ha scelto nuovi comuni Italiani per farsi conoscere ed apprezzare. Le date e le città dove espone sono:

CHIETI :dall'8 dicembre 2011 all'8 gennaio 2012 per la " Mostra Personale dei Presepi artistici" presso la Chiesa di San Domenico al Corso.
ROMA: dal 25 Novembre 2011 all'8 Gennaio 2012 per la "36a Edizione della Mostra dei Presepi" – Piazza del Popolo- Palazzo Bramante
PESCHE (Isernia): dal 4 Dicembre 2011 al 6 Gennaio 2012 per il "XII Concorso dei Presepi nel Presepe" nel Centro Storico
DENICE (Alessandria): dal 6 Dicembre 2011 all'8 Gennaio 2012 per la " Mostra Concorso dei Presepi Artistici" presso l'Oratorio di San Sebastiano
LANCIANO (Chieti): dal 7 Dicembre 2011 all'8 Gennaio 2012 per la " XXI Rassegna Riscopriamo il Presepe" presso l'Auditorium Diocleziano


ISOLA DEL GRAN SASSO(Teramo): dall'8 Dicembre 2011 al 29 Gennaio 2012 per la " Mostra Personale di Presepi Artistici di Canna" presso il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata
ALBEROBELLO (Bari): dal 10 Dicembre 2011 al 6 Gennaio 2012 per la " XI Edizione della Mostra Nazionale dei Presepi Tradizionali e Artistici" presso il Museo del territorio – Casa Pezzolla.
PORTO SAN ELPIDIO (Fermo):dall'11 Dicembre all'8 Gennaio 2012 per la "II Edizione della Mostra concorso-Presepiando- presso Villa Baruchello.
ASCOLI PICENO: dal 25 Dicembre all'8 Gennaio 2012 per il " 36° Concorso e Mostra - Città di Ascoli- presso la Chiesa di San Giacomo della Marca.

Di sicuro, la tecnica, la pazienza, l’amore, l’inventiva, il genio, che fanno di questo artista l’arma vincente dei suoi successi, gli daranno soddisfazione anche questo anno.


le foto su questo link:

https://picasaweb.google.com/110720412816253523394/PresepiDiIorio#

Chieti - Se l'albero è ammalato ?

Venerdi 16 dicembre a Chieti il vento era forte. I bidoni di raccolta della spazzatura rovesciati, rami spezzati, insegne divelte. Sabato 17 dicembre il mattino presto esco per rendermi conto dei probabili danni che le raffiche di vento della notte avevano procurato.
Mi giunge all'orecchio che a Palazzo Martinetti Bianchi, sede del museo d'arte Costantino Barbella, l'imponente cedro del libano visibile al centro del cortile, era stato abbattuto dal vento.
Tutto vero...! A metà altezza il tronco era spezzato. Questo Cedro aveva una bellezza particolare per l'altezza, circa 25 metri, per il diametro del tronco, per i rami . Quindi un albero in buona salute!? Non è così, perché l'interno del tronco è marcio. Per questo motivo non esisteva più la forza per sostenere tutto il peso e reagire alla forza del vento. Il cortile dove questo cedro faceva la sua bella presenza, è molto frequentato dalle persone durante la giornata per gli uffici , per il museo, per il teatro e viene utilizzato anche come parcheggio per le vetture che trovano un posto gratis. La fortuna è stata che questo tronco si è spezzato la notte e solo una vettura parcheggiata ha subito i danni. Meno male! La parte superiore del cedro si è appoggiata sul tetto dell'ala del museo Barbella e dell'ex ristorante Venturini. Il resto dei rami e del tronco hanno occupato una vasta superficie del cortile. Ora cosa si deciderà? Abbatterlo del tutto o meglio curarlo? Speriamo che la forestale e gli esperti agronomi decidano la migliore soluzione, ma se dovesse essere abbattuto bisognerà piantarne un altro! Intanto mi sono recato alla villa comunale per controllare un altro cedro della stessa altezza e diametro. Il vento non ha procurato danni, ma...è sicuro o anche esso è vuoto all'interno?

La villa comunale è molto più frequentata del cortile del palazzo Martinetti Bianchi sia dalle persone adulte che bambini. Quindi è meglio prevenire e controllare per evitare pericoli.

Scritto da: Luciano Pellegrini

le foto su questo link

https://picasaweb.google.com/110720412816253523394/CedroSpezzato#


12 dicembre 2011

Il perchè di questo sciopero

«Oggi non c'è stata alcuna risposta alle cose che abbiamo argomentato al tavolo. Noi continuiamo nelle nostre lotte Giustificache ci saranno da domani, spiegando ai lavoratori che a nessuna delle poche cose che ritenevamo necessarie c'è stato alcun tipo di risposta» ha affermato alla fine il segretario dell'Ugl, Giovanni Centrella. «Il governo ci ha spiegato che esiste il problema dei mercati e bisogna recuperare credibilità: in particolare esiste il problema dei tassi d'interesse relativi al debito e quello delle aste di titoli pubblici» ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, spiegando quali sono state le ragioni che hanno spinto il governo a tenere il punto sulla manovra. «Fra gli obiettivi di spesa - ha proseguito Angeletti, c'è quello di ridurre "gli interessi che nei prossimi mesi saranno corposi, che oggi paghiamo per i soldi che andiamo a chiedere e per Bot e Btp che mettiamo all'asta. È un problema per il governo perchè aumentano la spesa pubblica e gli interessi». I sindacati confermano così gli scioperi di oggi (3 ore per turno) ; ma hanno anche annunciato che «da domani, in tutte le città d'Italia, ci sarà una protesta sotto le prefetture e nostre delegazioni si alterneranno da tutte le Regioni d'Italia con proteste sotto il parlamento per tutto il periodo della discussione sulla manovra» hanno detto i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, al termine dell'incontro con il premier e alcuni ministri sulla manovra. Io mi domando e dico, ma i signori del PD, quelli che dovevano difendere in sede parlamentare noi lavoratori ? Dov'è Bersani e Franceschini che ci hanno spaccato i maroni per una decina d'anni chiedendo a Berlusconi di fare un passo indietro ? Che speranze hanno di poter essere premiati dagli elettori se adesso li abbandonano e li lasciano massacrare da un governo tecnico che pur di salvare le banche sta facendo MACELLERIA SOCIALE ?

nonno enio

08 dicembre 2011

Mentire al fisco da adesso è reato


"Mentire al fisco da adesso è reato". Lo ha detto il vice ministro all'Economia,Vittorio Grilli, durante Porta a Porta, spiegando che: "prima erano previste sanzioni amministrative, ora la sanzione è penale e scatta anche nei processi di accertamento". "Inoltre dal primo gennaio - aggiunge - tutti gli intermediari dovranno inviare tutti i movimenti degli italiani e l'Agenzia delle Entrate dovrà verificare". I contribuenti che hanno regolarizzato i capitali all'estero con lo scudo fiscale perdono l'anonimato se ora non pagano l'1,5% in più previsto dalla manovra economica. Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, durante "Porta a porta". Ci sarà da porsi una sola domanda: " ma il nuovo fisco farà differenza tra 50€ evasi dal pensionato che ha perso la ricevuta e i 50.000€ evasi mensilmente dal dentista di turno ?". Speriamo si arrivi allo stesseo fisco USA, dove ognuno si affretta ogni anno a pagare le tasse su "tutto" prima di intraprendere qualsiasi attività perchè lì si va in carcere per svariati anni.

nonno enio

07 dicembre 2011

Chieti - Il tema delle fogne

Il buon Luciano, sempre attento alle cose che capitano nella nostra regione, in questi giorni è insolitamente prolifico di segnalazioni e in un suo post mi segnala: "..Dalle foto puoi vedere come è ridoto IL MARE A FRANCAVILLA E PESCARA! in questi giorni, quando nessuno si cura delle nostre spiagge, Giorni fa, nella mia abituale passeggiata sull'arenile da Francavilla a Pescara, non ho potuto non riflettere, impressionarmi e fotografare il mare inquinato da chiazze gialle, schiumose e maleodoranti. Per le persone addette ai controlli è una cosa normale visto che d'inverno, evitano di effettuare controlli e parecchie fognature scaricano a mare il loro liquame. E' il sintomo che il nostro pianeta sta morendo. Il blocco del traffico non serve a niente. Occorrono più controlli... e che questi vengano fatti seriamente".

Io ero già a conoscenza di questo fenomeno e mi ripromettevo di parlarne fra non molto. Purtroppo noi siamo già stati avvertiti diverse volte dall'Europa, che sa come vanno le cose quì con le immondizie (il caso eclatante di Napoli ha fatto varie volte quest'anno il giro del mondo) e le fognature nostrane. A rischio ci sono la salute delle persone e l'integrità dell'habitat marino del belpaese. Nel nostro Paese sono almeno 143 le città che non sono ancora collegate ad un impianto fognario adeguato,(a Montesilvano, dove palazzoni alti nove piani, costruiti a pochi metri dalla battigia, ci sono ancora i pozzi neri e d'estate è uno spasso il camminamento serale) e sono prive di impianti per il trattamento secondario o non hanno la capacità di gestire le variazioni stagionali di carico delle acque reflue. Sulle acque reflue siamo fuorilegge da 13 anni ed è indegno che il settimo Paese più industrializzato al mondo debba aspettare l’ultimatum dell’Europa per adeguarsi alla normativa. Secondo l’associazione ambientalista è in gioco la qualità della vita degli italiani e dell’ambiente e per questo va attivata una task force tra governo, enti locali e i gestori del servizio idrico per realizzare subito gli interventi più urgenti. In caso contrario l’Italia spenderà inutilmente in multe il denaro che potrebbe utilizzare per realizzare gli impianti di trattamento. E in una situazione, come quella attuale, dove si raccattano anche gli euri, per il salvataggio della "baracca Italia" ditemi voi come faremmo. La stagione balneare è alle porte e come dimostra da 25 anni l’esperienza di Goletta Verde la mancata depurazione è la principale responsabile dell’inquinamento lungo la costa. Questa estate se n'è avuta ampia dimostrazione, tappando gli scoli a mare, quando di fronte ad Ortona è scoppiata una di queste fognature, riversando decine e cecine di metri cubi d'acqua di fogna nel mare Adriatico, terrorizzando i bagnanti per settimane e causando annullamenti di prenotazioni e calando gli albergatori nel buio dell'"inferno" economico. Per costoro io dico : ben gli stà perchè chi è causa del suo male piamga se stesso, ma mi è dispiaciuto per tutte quelle persone che si sono viste rovinare le vacanza.


N.B. Per le foto cliccare sul link:FOTO

Scritto a due mani: enio $ Luciano Pellegrini

Chieti - Le Luminarie


Il comune di Chieti in data 15 Novembre 2011 ha indetto una gara di: Ricerca di mercato e allestimento, manutenzione e smontaggio di Luminarie Natalizie per il Natale 2011. Il periodo interessato va dal 1 Dicembre 2011 sino alla data del 9 Gennaio 2012. Il 5 dicembre, con un paio di giorni di ritardo, al Corso Marrucino è iniziata l'installazione delle luci.

Purtroppo due festoni appesi offrono una brutta immagine alla realizzazione. L'evento del 21°Chieti film festival è già terminato dal 21 novembre. Perchè non è stato rimosso? L'evento su, Garibaldi e l'Unità d'Italia scade il 29 gennaio 2012. Sarebbe una bruttura se non venisse rimosso. Il costo per l'amministrazione comunale è zero. Deve solo coordinare il lavoro! Il dirigente del comune perchè non ha pensato a queste cose?

Come al solito ci sono le solite polemiche. Il consigliere comunale Alessandro Marzoli critica la Giunta Di Primio perché dimentica il Natale. Io come cittadino rimprovererei i commercianti che non cacciano un soldo per creare interesse all'evento. E' facile volere la botte piena e la moglie ubriaca. Cosa fanno i commercianti per attirare i cittadini ed i turisti? Quanti negozi sono rimasti aperti alla manifestazione del Chocofestival ? Stessa situazione al Maggio Teatino ,alla Settimana Mozartiana, agli Artisti di Strada. Menefreghismo ed assenteismo totale.

In Via Pollione alcuni negozi hanno pensato loro a creare il clima natalizio. Perché gli altri negozi non prendono esempio?

Allora caro Marzoli, perché non fai opera di convincimento verso questa categoria assente nei confronti della città? Può darsi che avrai più carisma. Ben venga!

Scritto da: Luciano Pellegrini

06 dicembre 2011

Chieti - NIMBI

Chieti città della camomilla o dei bidoni? Lo stato presente fa posizionare l'ago della bilancia verso i bidoni. Non c'è via dove i quattro bidoni per la raccolta differenziata porta a porta lasciati sui marciapiedi non offrono una bella foto della città. Inoltre questi bidoni hanno la capacità di “muoversi...” lungo il marciapiedi. E' l'effetto NIMBI Not in My Best Interests (lontano dal mio giardino).

La inciviltà e menefreghismo dei cittadini aggrava la situazione. Ci sono dispetti e la non partecipazione ad accettare una nuova gestione dei rifiuti. Nessun condominio gradisce i bidoni nell'androne del palazzo, dove è possibile. C'è da precisare che per questa scelta è impossibile trovare la persona che ogni giorno porta fuori il bidone che verrà raccolto e successivamente il mattino lo rientra. Nei condomini dove non ci si conosce, non ci si saluta, figuriamoci se un condomino si prende la responsabilità di fare questo servizio. Una idea è quella di consegnare la chiavi del portone alla ditta incaricata del ritiro, anche se bisogna pensare a un metodo rapido come trovarle, ma non è impossibile e non costa niente. Si risolverebbe la pacchianata di vedere tutti i bidoni sui marciapiedi.

La soluzione vincente è l'isola ecologica già installata in tanti comuni. Un'isola ecologica, o eco piazzola, è un'area recintata e attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti. Inoltre ha un impatto ambientale quasi nullo sul territorio. Nella nostra città, Chieti, dove il sistema è basato sulla raccolta differenziata porta a porta e i rifiuti vengono ritirati in base a un calendario preciso, l'Isola Ecologica ha una importanza fondamentale per il cittadino. Luoghi dove creare queste isole ce ne sono, per cui bisogna solo realizzarle. La risposta dell'amministrazione sarà: Non ci sono i soldi!


Scritto da: Luciano Pellegrini

05 dicembre 2011

Chieti - E' nata "TERRA MAJA"


Nel centro storico di Chieti, nel quartiere di Santa Maria, un giovane appassionato di montagna e della natura, ma anche della buona musica, quella seria, ha aperto un locale Wine bar e prodotti Bio” con il nome :Terra Maja. La dea Maja secondo la leggenda ha dato il nome alla Majella. Nel locale si possono acquistare prodotti biologici, biodinamici e le relative bevande. L'insegna del locale è alquanto originale, scolpita su legno e posizionata in verticale a lato dell'ingresso. Cerchiamo di impadronirci del significato di questi vocaboli: Prodotti biologici: provenienti da coltivazioni non trattate chimicamente e non manipolate geneticamente. Biologico: bios, che significa vita e logos, che significa conoscenza, cioè :bisogna acquistare la conoscenza della vita. Il termine "agricoltura biologica" indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi). Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno, gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo. L’agricoltura biologica è la produzione certificata di alimenti freschi e gustosi. BIODINAMICO: Da ottant’anni l’Agricoltura Biodinamica lavora per la fertilità della terra e la qualità degli alimenti col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri. All'inizio del secolo, alcuni agricoltori vedevano con preoccupazione i primi segni di degenerazione e debolezza che accompagnavano l'applicazione dei moderni metodi di coltivazione e in particolar modo il crescente uso di concime chimico. L'ispiratore dell'agricoltura biodinamica, l'austriaco Rudolf Steiner, negli ultimi anni della sua vita(1925),considerò come un unico sistema il suolo, e la vita che si sviluppa su di esso .La teoria biodinamica di Steiner ha a che vedere col compostaggio e con le fasi della Luna. Per la sicurezza del cliente esiste un marchio per tali prodotti. E' una foglia stilizzata, fatta di stelle su sfondo verde, che rappresenta il logo del biologico europeo ed è riportato sulle confezioni dei prodotti esposti nei scaffali dei negozi europei.

Esiste anche il marchio Demeter di TUTELA DELLA QUALITA’ BIODINAMICA che contraddistingue l’alta qualità del metodo agricolo biodinamico e ovunque uno vada nel mondo lo può trovare. Nel 1927,alcuni agricoltori che coltivavano la loro terra seguendo i principi della biodinamica, decisero di tutelare i loro prodotti e le loro aziende. Pensarono a Demetra, dea della fertilità e della terra. IL MARCHIO DEMETER CONGLOBA I DUE MARCHI-BIOLOGICO E BIODINAMICO,perché il biodinamico presuppone che il prodotto è prima biologico. AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica è un ente di certificazione e il marchio viene apposto su prodotti che hanno requisiti più restrittivi della regolamentazione comunitaria obbligatoria Reg. (CE) 834/07.

C'è richiesta da parte della gente per questi prodotti . Come abbiamo appreso, la coltivazione biologica deve seguire criteri imposti.Il terreno selezionato bisogna lasciarlo decantare per 2 anni. Deve avere degli spazi per non essere contaminato dai terreni confinanti.Il prodotto raccolto segue una filiera breve che garantisce la qualità del prodotto. La commercializzazione è ugualmente rigida, ma agile.I prodotti biologici vengono confezionati in piccole quantità e pesi per garantire la freschezza, ma anche per diminuire gli sprechi. Il “ benessere” fa gettare via tonnellate di cibo per un importo paria a circa 300 euro/anno per famiglia. Il costo dei prodotti biologici è più rilevante dei prodotti simili coltivati con concimi chimici,sia per la resa minore e sia per il maggiore impegno. Pur non volendo fare terrorismo su questa scelta, bisogna ragionare e tenere i piedi per terra. La ricaduta delle polveri sottili e delle piogge acide sul terreno contribuiscono a rendere questa coltivazione biologica compromessa a causa del pianeta inquinato. E' in atto la riunione a Durban, a città del capo in Sudafrica, dal 28 novembre al 9 dicembre 2011 per l'annuale Conferenza mondiale dell'ONU, per discutere del clima. Sui media non se ne sta parlando abbastanza per l'importanza che assume l'argomento. Forse la carta stampata sta fornendo più informazione. La situazione attuale è complessa e parlare su questo argomento nella crisi globale in cui viviamo, può sembrare anacronistico. Il consumismo ha rifiutato il progetto di kioto. Le maggiori nazioni, Stati Uniti, Europa, Canada, Giappone, Australia, Federazione Russa, ecc.,si sono tirate indietro dal finanziare la ricerca sul clima.Dovevano impegnarsi a ridurre le loro emissioni del 5,2% rispetto a quelle del 1990, nel periodo 2008-2012. La crisi finanziaria mondiale ha bloccato - anzi, ha fatto retrocedere - molti degli sforzi che si stavano facendo per ridurre le emissioni di gas a effetto serra: nessuno vuole più prendere impegni, costa troppo! Solo l' Europa dovrebbe sobbarcarsi questi costi, ma vista la situazione economica certamente non ce la fa.Questo è il motivo Perché è fallito il Patto sul clima.

E la Strategia 20-20-20 ? A dicembre 2008 l'Unione Europea ha approvato il pacchetto europeo "clima-energia", conosciuto anche come strategia "20-20-20" in quanto prevede entro il 2020:

- il taglio delle emissioni di gas serra del 20% - la riduzione del consumo di energia del 20% - il 20% del consumo energetico totale europeo deve essere generato da fonti rinnovabili: eolica, solare, biomassa, geotermica, aero termica, idro termica, energia oceanica, idroelettrica, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione e i biogas.


Scritto da: Luciano Pellegrini

01 dicembre 2011

Chieti - Pensioni, finalmente un no dai sindacati

Cambiano i governi ma la musica è sempre la stessa e a suonarla sia essi politici o tecnici a ballarla dovrebbero essere sempre gli stessi : i lavoratori italiani o almeno quelli che ancora uno straccio di lavoro ce l'hanno ancora. I sindacati, questa volta, a ragione, secondo il mio modesto parere, fanno muro contro le nuove ipotesi di riforma della previdenza. Dicono un chiaro no in particolare al possibile blocco della perequazione per la totalità delle pensioni in essere per il 2012 e alla possibilità che si alzi l'asticella oltre i 40 anni per i contributi necessari all'uscita dal lavoro indipendentemente dall'età. Se cio dovesse accadere, credo che in pensione non ci andrà più nessuno e magari il prossimo anno, con un piccolo ritocco alla legge, la si potrebbe addirittura abolire completamente, pur facendo versare ai lavoratori i contributi per essa. Dubbi vengono avanzati anche dalla maggioranza che sostiene il Governo con il segretario del Pd, Pieluigi Bersani che sottolinea come il partito sia d'accordo su alcuni punti ma su altri no e che comunque il giudizio sarà dato sul «tasso di equità: chi ha di più - ha detto - deve dare di più».Siamo alla farsa, di quale equità si va a cianciare, se sono sempre gli stessi a pagare ? I parlamentari, quelli di giovane nomina, appena si è sparsa la voce che con una legge li si manderebbe a percepire la pensione non più a 50 anni (ridicolo) com'è adesso ma a 60 anni, hanno minacciato di dimettersi in blocco entro il 31 dicembre per non farla applicare. A che gioco stiamo giocando caro Monti ? E' ora che ti levi la maschera in modo che ognuno possa apprezzare a quale parte del corpo assomiglia la tua faccia, quella reale, quella politica per intenderci.

nonno enio

25 novembre 2011

Nelle mani del PDL la fondazione De Gasperi...


La Fondazione De Gasperi (quella nazionale) si affida al Pdl, la cui impronta è sempre più visibile nel consiglio e ora anche alla guida dell'istituzione culturale fondata nel 1982 da Giulio Andreotti. Da poche settimane infatti Franco Frattini , oggi deputato del Popolo della libertà, ma fino a mercoledì scorso, ministro degli Esteri del governo Berlusconi, è il nuovo presidente della Fondazione De Gasperi. Prende il posto di Andreotti, che a 92 anni rimane presidente onorario. La prima uscita pubblica di Frattini da presidente della Fondazione è a un convegno sull'unità d'Italia dell'11 novembre scorso a Roma - quando era già un ministro con le ore contate - al fianco della vicepresidente Maria Romana De Gasperi, figlia del grande statista trentino. Il partito di Berlusconi è ben rappresentato nella Fondazione De Gasperi non solo per aver conquistato la presidenza, ma anche per la presenza nel consiglio di altri tre parlamentari del Pdl: Guido Crosetto , ex sottosegretario alla difesa, diventato famoso negli ultimi giorni del governo per la telefonata al giornalista Bechis in cui parlava di Berlusconi in termini non proprio lusinghieri; il deputato Isidoro Gottardo e l'onorevole Raffello Vignali , che è stato dal 2003 al 2008 presidente della Compagnia delle opere, braccio operativo di Comunione e liberazione. E proprio Vignali non ha avuto esitazioni a dire pubblicamente che: «Berlusconi è l'erede di De Gasperi». Nel consiglio ci sono poi l'ex parlamentare europeo del Pdl, Alessandro Fontana, e l'imprenditore veneziano Andrea Mevorach, che era stato indicato da Berlusconi per la realizzazione della new-town a l'Aquila post terremoto, poi mai realizzata.

nonno enio


20 novembre 2011

Monti? e noi paghiamo!

Guardandomi in giro di questi giorni e leggendo sui diversi giornali nazionali, mi sono fatto due idee ben precise, una è che Berlusconi è rimasto ancora nella testa degli italiani, forse perchè finalmente avevano trovato in questi uno uguale a loro, attaccato ai soldi per incrementare i fatturati delle sue industri e alla gnocca, sopratutto giovane e bella. Pertanto questo signore non sparirà mai dalla vita politica italiana e le prossime elezioni saranno la riprova di quasta mia considerazione. Secondo che la situazione di armistizio con questo governo (Monti) di burocrati e banchieri (Passera), non è stata fatto per il bene degli italiani, ma per durare fino alle prossime elezioni, con la complicità di un inutile parlamento che vuole rimanere attaccato agli scranni di Montecitorio, per guadagnarsi indennità e vitalizi, evitando di affrontare in anticipo il popolo sovrano e la naturale competizione elettorale che sarebbe dovuta esserci, in un sistema bipolare. Questi sono tutti calcoli di partito, sia di destra che di sinistra per potersi preparare nel frattempo un programma da proporre in sede elettorale. Non mi aspetto riduzioni dei costi della politica, nonostante quello che quell'imbroglione di Fini, va dicendo nei suoi discorsi preelettorali, quello stesso signore che mesi fa avrebbe detto che si sarebbe dimesso, da presidente della Camera, se fosse risultata, la casa di Montecarlo, comperata da suo genero.Saranno sempre i soliti a pagare il "fio" delle loro politiche dissennate miranti a indebitarci, con l'ICI sulla prima casa (la proprietà ritornerà ad essere un furto) e con le pensioni e i licenzuiamenti facili, in nome di un Europa dei popoli mai esistita e statene certi che da un furbone quale Monti, daccordo con gli intrallazzari Merkel e Sarcozy, non finiranno quì... Nonostante i mugugni di rito i sindacati, hanno già fatto intendere al premier e al ministro del Welfare, Fornero, che se il governo agirà con un decreto legge loro non faranno altro che prenderne atto. Insomma quasi quasi si augurano che Monti proceda con un provvedimento d'urgenza e blindato all'insegna dell'emergenza piuttosto che aprire un tavolo di concertazione che finirebbe per far emergere posizioni contrastanti e metterebbe il sindacato nella difficile posizione di render conto ai lavoratori.

nonno enio


19 novembre 2011

Chieti - Autobus come Go Kart

Chieti, Ore 8.00 del 18 novembre 2011. Salgo sull' autobus dell'Arpa che parte da Chieti alle ore 7,50 per Pescara, alla fermata di via S.Olivieri . E' l'Autobus " lungo", cioè ha due carrozze con lo snodo in mezzo perchè a questa ora ci sono molti passeggeri. E' curioso vederlo transitare per le nostre strade specialmente fare le curve come quella del Tricalle ed i rondò. Eppure sembra un gioco guidarli. Sono un nostalgico dei mezzi pubblici e li utilizzo sempre sia per brevi che lunghi spostamenti. In essi c'è un clima di coinvolgimento e socializzazione. Questa mattina però ho notato che qualcosa non andava. L'autista guidava questo " lungo mezzo" come un go kart. Velocità alta, alle curve quasi si inclinava... Alla curva del Tricalle, l'autista ha schiacciato il freno con più forza, o perchè la curva lo aveva preso troppo veloce o per motivi di traffico. Quindi le persone in piedi hanno fatto uno sforzo per non cadere. Insomma, io ed i passeggeri eravamo un po' tesi. Prima che scendessi all'università, mi sono avvicinato all'autista e gli ho fatto notare che aveva una guida " troppo allegra", ed era meglio andare più piano, frenare meno ed accarezzare le curve. Mi ha risposto: DEVO RISPETTARE L'ORARIO-VADO A 50 KM ORARI- CI SONO APPOGGI PER NON CADERE. Infatti per alzarmi dalla sedia e scendere ho dovuto fare ACROBAZIE per non cadere. Eppure non sono vecchio e le gambe mi " tengono" ancora in piedi.
Vorrei far presente ai responsabili dell'ARPA che se un mezzo va veloce e devi frenare è ovvio che è facile cadere... La velocità di 50 KM ora in città alle otto del mattino e con il traffico caotico in questa ora penso che non si può assolutamente raggiungerla. Per cui suggerisco agli incaricati di controllare l'ansia degli autisti , far loro rispettare i passeggeri e non creare pericolo. Sarebbe utile che in Italia si progettasse una iniziativa per realizzare gli autobus come a Londra. Si potrebbe bandire un concorso con queste caratteristiche: gli autobus devono avere almeno 72 posti a sedere, su due piani , piattaforma di accesso per i disabili, ecologici. E poi come sarebbe bello che a bordo ci fosse di nuovo il bigliettaio, un' altra vecchia tradizione dei gloriosi autobus di una volta, una figura che dava consigli e sicurezza ai passeggeri.

Scritto da: Luciano Pellegrini

17 novembre 2011

Premiata Maria Fosco, di Orsogna (CH)


La vice presidente dell’Italian American Museum di New York, Maria Fosco, originaria di Orsogna (Chieti), è stata insignita dell'onorificenza di "Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana" dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La notizia è stata accolta con grande orgoglio a Orsogna, il cui sindaco, Alessandro D'Alessandro, si è congratulato con Maria Fosco per la nomina, che «premia un attento lavoro di valorizzazione della cultura italiana negli Stati Uniti d'America e di rafforzamento dei legami culturali tra i due Paesi. L'impegno della dottoressa Fosco - prosegue il sindaco - è la dimostrazione più evidente di come sia rimasta solida l'identità della comunità orsognese negli Stati Uniti, anche tra quanti non sono nati in Italia». Maria Fosco è infatti nata e cresciuta ad Astoria, nel quartiere Queens di New York. E' figlia di Filomena e Antonio, emigrati da Orsogna alla fine degli anni Cinquanta. La Fosco ha frequentato l’Hunter College della University of New York e si è laureata nel 1985 in Storia, con specializzazione in Affari Internazionali. Nel 1986 è entrata nello staff dell'Italian American Institute nella posizione di Director of Administration and Community Programs. Dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, Maria Fosco si è impegnata a nome dell'Italian American Museum per raccogliere 110 mila dollari da devolvere alle popolazioni colpite dal sisma, consegnati al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

nonno enio

15 novembre 2011

Crisi ? - 800 mila euro per far ballare Vieri


Noi quì a preoccuparci di cosa e come verremo tartassati dal governo Monti, quel governo che promettendo sangue e lacrime e tanti sacrifici per tutti e la RAI che butta nel "cesso" i soldi del canone. Bobo Vieri, l'ex calciatore di Juve e Inter tra le altre squadre, andrà a «Ballando con le stelle 8». Il calciatore parteciperà allo show condotto da Milly Carlucci, non quella che ha TRADITO il Cavaliere, quell'altra... che partirà il 7 gennaio su Raiuno dopo aver strappato un contratto sontuoso. Lo rivela Tv Sorrisi e Canzoni nel numero in edicola oggi. Vieri - si legge in un'anticipazione diffusa dal settimanale - ha trattato gli ultimi dettagli per la sua partecipazione come concorrente e ha firmato un contratto che si aggira sugli 800 mila euro. Milly Carlucci sembra molto interessata al mondo dello sport: ci sono stati contatti con il pilota Giancarlo Fisichella, mentre per il ruolo di ballerini per una notte sono in pole position Filippo Magnini e Federica Pellegrini, la coppia d'oro del nuoto, e il campione di salto in lungo Andrew Howe. Ben nutrita è anche la squadra degli attori. Tra i nomi dei possibili ballerini in gara - conclude Tv Sorrisi e Canzoni - anche quelli di

Roberto Farnesi, Sergio Assisi e Marisa Laurito. E' proprio vero che da noi si può fare tutto sopratutto con i soldi degli altri....
nonno enio

Chieti - 21° film festival


Il 21° Chieti Film Festival programmato dal 7 al 11 novembre si è concluso. Ottima la partecipazione del pubblico, circa 500 persone a sera. Il costo del biglietto certamente stimolante. Con 4 Euro si poteva trascorrere una serata e gustarsi la proiezione di 3 film. Il Supercinema è un locale piacevole e gradevole per questo tipo di spettacolo. Le poltroncine sono comode, l'arredo ben curato, il riscaldamento forse troppo alto considerate le giornate calde. La scelta delle pellicole selezionate dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la Cultura in Abruzzo e l' Istituto Multimediale Scrittura e Immagine di Pescara, viene progettata per far emergere registi, paesi stranieri, attori, generi cinematografici. Come proposta d'autore, (sono film di prima visione della ultima stagione cinematografica), è stato proiettato in anteprima gratuita, il film di Ficarra e Picone: ANCHE SE E' AMORE NON SI VEDE Subito dopo la proiezione del film, venerdì 4 Novembre alle ore 20,00, i due comici siciliani sono stati i premiati per questa edizione, dalla giornalista Rai Maria Rosaria La Morgia. Alla fine della premiazione altra anteprima nazionale è stato proiettato il film di Woody Allen "Midnight in Paris. La presenza numerosa del pubblico ha posto nuovamente in evidenza la richiesta di una sala cinematografica in città. L'amministrazione comunale ha risposto ultimamente ad una domanda di un cittadino che: purtroppo il costo per mantenere funzionante la struttura, è notevole. MEGLIO USARLA QUANDO CE NE E' BISOGNO! Risposta giusta che però lascia insoddisfatti i cittadini. Posso informare sul mio comportamento di cittadino utente che non avendo voglia di spostarsi in vettura, non raggiunge i centri commerciali per vedere i film, e che preferisce arrivare a piedi al Supercinema. Purtroppo il grido di dolore dell'associazione Scrittura e Immagine è che da tre anni non viene finanziata dalla Regione Abruzzo. La Regione dovrebbe stanziare i fondi annuali che la Legge '98 stabilisce, ma che da tre anni non sono assegnati, con una effetto negativo per le iniziative e la stessa sopravvivenza del settore nel quale si impegna in modo molto incisivo con la Lanterna Magica dell'Aquila e il Flaiano Cinema di Pescara. Meno male che alcuni privati offrono la possibilità economica di seguitare a fare cultura e spettacolo. Vedi la fondazione Carichieti. Il comune di Chieti comunque ha concesso gratuitamente la sala e il personale. L' Istituto Scrittura e Immagine, nella persona della vicepresidente Lucilla Sergiacomo, mi ha evidenziato che l'associazione rispetta questa iniziativa di Chieti perché hanno avuto sempre un ottimo coinvolgimento del pubblico e pur nella ristrettezza economica questo anno hanno stimolato all'evento gli istituti superiori della città, nella mattinata. Inoltre hanno ospitato due stagisti laureandi in lettere e filosofia. Incoraggiante la proposta offerta dei film e sperando in tempi migliori, per il momento non resta che accontentarci.

Scritto da: Luciano Pellegrini

12 novembre 2011

Chieti - World Freedom day

Mercoledì 9 novembre si è celebrato l'anniversario dell'evento World Freedom day “giornata mondiale della libertà”. A dire il vero io avevo dimenticato questo fatto, ma né i giornali e né le televisioni in Italia, se non erro, ne hanno parlato. Diversamente, in tutto il mondo è un evento propagandato. Per fare cosa gradita alle nuove generazioni, ma anche a persone mature che hanno dimenticato la vicenda, ricordo che il muro di Berlino fu costruito in una notte, nelle prime ore del 13 agosto 1961, mentre la maggior parte dei berlinesi dormiva. La città fu bloccata da rotoli di filo spinato collocati dalla milizia tedesca orientale. Le guardie di frontiera e di polizia sorvegliarono i cittadini per 28 anni per impedire la libera circolazione della persone tra Berlino Ovest e il territorio della Germania est, sino alla demolizione del muro che avvenne in un'altra notte, quella del 9 novembre 1989, abbattuto dalla voglia di libertà dei berlinesi dell'Est.

Il muro inizialmente consisteva di filo spinato, ma già dal 15 agosto 1961 iniziarono ad essere utilizzati gli elementi prefabbricati di cemento e pietra destinati a formare la prima generazione di un vero e proprio muro. Il muro divideva fisicamente la città; quando circondò completamente Berlino Ovest, trasformò in pratica i settori occidentali in un'isola rinchiusa entro i territori orientali. Con la costruzione del muro le emigrazioni passarono da 2.500.000 tra il 1949 ed il 1962 a 5000 tra il 1962 ed il 1989. Il muro era lungo più di 155 km e la frontiera era fortificata da due muri paralleli di cemento armato, separati da una cosiddetta "striscia della morte" larga alcune decine di metri, da recinzioni, 105,5 km di fossato anticarro, 302 torri di guardia con cecchini armati, 20 bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 km. Durante il periodo di esistenza del muro vi furono circa 5000 tentativi di fuga coronati da successo verso Berlino Ovest. Nello stesso periodo varie fonti indicano in un numero compreso tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie mentre tentavano di raggiungere l'ovest e molti altri feriti. Fonte wikipedia. Ci furono 270 vittime, secondo la Procura della repubblica di Berlino, uccise dalla polizia di frontiera della DDR anche se altre fonti parlano di un migliaio di vittime.
Malauguratamente ci sono stati anche tanti bambini. Questa costruzione fu considerata il simbolo della Cortina di ferro, la linea di confine europea tra la zona d'influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda. La fase più critica e potenzialmente pericolosa della guerra fredda fu quella compresa fra gli anni cinquanta e settanta. Già dai primi anni ottanta i due blocchi avviarono un graduale processo di distensione e disarmo; tuttavia la fine di questo periodo storico viene convenzionalmente fatta coincidere con la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989).

Arnold Beichman ( 1913-2010) storico americano e famoso anticomunista morto a 97 anni così scrisse: Ricordiamo che questa vittoria è stata ottenuta senza spargimento di sangue, senza eserciti in marcia, senza perdita di vite umane, senza ricadute nucleari. Vincitori e vinti insieme hanno acclamato la fine della Guerra Fredda.

Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre "Giorno della libertà", quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. In occasione del Giorno della libertà, vengono annualmente organizzate cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrano il valore della democrazia e della libertà, evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.

L'Istituto transatlantico sta coordinando e sostenendo la commemorazione in tutto il mondo di questa data storica con la giornata mondiale della libertà, il 9 Novembre di ogni anno. L' obiettivo è quello di celebrare la Giornata Mondiale della Libertà attraverso il rilascio di palloncini bianchi, ma anche organizzando conferenze,convegni, o discussioni private.

Negli Stati Uniti il World Freedom day fu dichiarato dall'allora presidente George W. Bush . E 'iniziato nel 2001 . Ma fu anche l'occasione per acclamare il presidente uscente Ronald Reagan , considerato come determinante per il crollo dell'Unione Sovietica e la fine del Guerra Fredda.

L'Addetto Stampa della casa bianca, in data 8 novembre 2011, ha emesso il seguente comunicato a firma del presidente BARACK OBAMA per ricordare la Giornata Mondiale della Libertà.
Il 9 novembre 1989, il popolo tedesco ha attraversato una barriera che divideva la loro nazione, dimostrando che nessun muro è abbastanza forte per trattenere la crescente ondata di libertà umana. Non ci potrebbe essere più chiaro rimprovero di tirannia, né una più forte affermazione di libertà. In occasione della Giornata Mondiale della Libertà, si commemora la caduta del muro di Berlino, si celebra la resistenza dello spirito umano, si è vicini a tutti coloro che vivono nelle tenebre della oppressione e si da il coraggio di credere nella speranza di un giorno più luminoso.
Questo momento cruciale nel cammino verso la libertà globale ha segnato una nuova era in Europa e nel mondo. Oggi, ancora una volta, ci troviamo a un crocevia della storia come una ondata di movimenti democratici che spazzano via le dittature oppressive in Medio Oriente e Nord Africa. Proprio come gli Stati Uniti appoggiarono le aspirazioni di coloro che emersero da dietro la cortina di ferro, continuiamo a stare con tutti coloro che cercano i loro diritti universali e di raggiungere un futuro che offre dignità, giustizia, uguaglianza, libertà personale, e maggiori opportunità economiche. I recenti sviluppi in Medio Oriente e Africa del Nord ci ricordano che il perseguimento della libertà è dura. Con le persone di tutto il mondo abbracciamo la causa della libertà umana, facciamo passi verso un futuro più stabile e prospero. Oggi rendiamo omaggio agli individui coraggiosi che, nonostante tutti i rischi, abbattono le barriere che ostacolano la democrazia e la giustizia per tutti. Rivolgiamo i nostri pensieri verso coloro che ancora vivono sotto regimi totalitari, e ci impegniamo di mantenere salda la promessa di un futuro migliore. In occasione della Giornata Mondiale della Libertà, rinnoviamo il nostro impegno per tutti coloro che credono - anche a fronte di cinismo, dubbio e oppressione - che le pareti si possono abbattere.
TUTTO CIÒ PREMESSO, io, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, in virtù dell'autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo il 9 NOVEMBRE 2011, la Giornata mondiale per la libertà. Mi appello al popolo degli Stati Uniti ad osservare questo giorno con cerimonie e attività adeguate, riaffermando il nostro impegno per la libertà e la democrazia. IN FEDE, ho apposto la mia mano in questo ottavo giorno di novembre, nell'anno del Signore 2011 e dell'Indipendenza degli Stati Uniti d'America , 235 ° anno.

BARACK OBAMA

Cosa dire. L'Italia non si può paragonare agli Stati Uniti.
Soffriamo una grave crisi politica ed istituzionale e si vive alla giornata. I politici si comportano verso i cittadini con brutture ed argomentazioni indegne per il ruolo che rivestono. Bell'esempio per i giovani!

Scritto da: Luciano Pellegrini

09 novembre 2011

Mercoledì nero - Italia sotto tiro - Piazza Affari crolla


Berlusconi se ne è andato o sta per farlo rimettendo il tutto nelle mani di Napolitano non appena si vota la legge salva stato. Tremonti è un vago ricordo, ed è un ministro dell'economia senza più la capacità di nuocere. Casini e Bersani si riuniscono ogni ora per decidere il da farsi e l'allarme rosso sull'Italia è suonato fin da stamattina presto, trascinando in ribasso tutti i mercati europei, mentre in base ai contratti futures si profilano pesanti flessioni anche a Wall Street. Il maggiore fattore di allarmismo appare l'ondata di vendite sui titoli di Stato del Belpaese, (cartastraccia secondo alcuni) che ne ha fatto schizzare i rendimenti sulle maggiori scadenze (5 e 10 anni) oltre quella soglia critica del 7 per cento che viene ritenuta un limite oltre il quale a un paese è di fatto precluso il rifinanziamento sui mercato, perché insostenibile. Superato questo valore infatti, Grecia, Iralanda e Portogallo si rassegnarono a chiedere aiuti a Unione europea e Fmi. a causa degli altissimi interessi da pagare dopo. Il tutto ha innescato un nuovo crollo della Borsa di Milano, che in mattinata è arrivato a toccare il 4,5 per cento, intanto Londra segna un meno 1,74 per cento, Parigi un meno 1,99 per cento e Francoforte un meno 2,38 per cento. L'euro cala a 1,3674 dollari. Riusciranno i nostri "urlatori" della politica (PD e FLI) insieme a tirare il ragno fuori dal buco ? Oppure per l'Italia, caduta dalla padella (berlusconi) nalla brace (Bersani casini) si prospettano tempi duri e lunghi da digerire ? I sindacati e la Marciagaglia che hanno parlato (spesso a sproposito nei giorni scorsi) cosa dicono di fare ?? Ai posteri l'ardua sentenza... a noi non resta che subire!

enio

03 novembre 2011

Chieti - Ce la famo ?

Sono ore drammatiche per il nostro Paese. Il rischio della bancarotta si fa sempre più vicino. I mercati, l'Europa, i governi esteri, gli investitori non credono più nell'Italia e nella capacità del nostro governo di raddrizzare la situazione. Senza credibilità internazionale, senza affidabilità del governo, i sacrifici imposti agli italiani sono perfettamente inutili. I nuovi prelievi vengono bruciati ogni giorno dall'aumento dei tassi d'interesse sul debito pubblico spropositato, e non basteranno nuove Finanziarie e nuove tasse a tamponare le falle. La situazione è gravissima e il governo attuale non è in grado di risolvere il problema, perché sembra, a sentire i cosiddetti sapienti dell'economia, sia esso stesso il problema. Pare, e si sbracciano tutti nei vari talk show delle varie reti della Tv nazionale, che se Berlusconi resterà barricato a palazzo Chigi rifiutandosi di guardare in faccia la realtà e di fare i conti con il disastro causato dai governi in passato e da esso stesso in questi yultimi anni, l'Italia si inabisserà ogni giorno di più, sprofondando in un baratro senza ritorno. Le borse, sopratutto quella di Milano un giorno va sotto del 6% e un giorno rimbalza a un più 2%, bruciando decine di milierdi di euro al giorno.. Tutti gridano che è necessario un immediato esecutivo di emergenza nazionale. Tutta l'opposizione lancia un appello forte ai deputati del PdL e della Lega e al capo dello stato, in nome dell'Italia:" Staccate la spina a l cavaliere e date al Paese un nuovo governo". È un appello alto e accorato ai liberi e ai forti, che ci sono nel centrodestra, perché si dia vita ad un esecutivo di salvezza nazionale, che affronti l'emergenza con decisione e riporti la fiducia verso l'Italia. Secondo alcuni è l'unico modo per salvare non solo gli italiani, ma anche per il centrodestra, è se fosse un altro modo per andare al governo senza averne nessun diritto, spacciandosi come governo di Unità Nazionale pur di riappropiarsi del cadreghino perduto per troppo tempo? Riflettiamo e ricordiamoci che la crisi è MONDIALE e che tutti stanno pagando un prezzo SALATISSIMO.

enio

Agriturismo IL FEUDO


La Maiella e il suo territorio da sempre sono stati rifugio di briganti, ambiente per eremiti e le grotte abitate da pastori e pecore. Pennapiedimonte con il Vallone delle Tre Grotte nella cui profondità scorre il "Torrente Avello" offre un ambiente affascinante al visitatore ed escursionista. La vallata ha la sua porta d'entrata al "Passo della Volpe", oppure dal "Ponte Avello" sulla SS. 263 sulla destra del Fiume Avella. Proseguendo nel letto del fiume ci si inoltra in una stretta e profonda gola, uno dei più bei Canyon dell'Appennino. Per accogliere gli escursionisti che vogliono visitare questo ambiente, sorge a poche centinaia di metri dal Ponte Avello un agriturismo,IL FEUDO, antica stalla del 1800. La scelta del nome dell'agriturismo, Il Feudo, penso si possa capire come derivato dal termine germanico fehu (possesso di bestiame). Il Feudo indicava un diritto, concesso da una persona più ricca e potente, in cambio di un servizio fornito in modo continuativo. Per arrivarci, superato il Ponte Avello direzione Palombaro, immediatamente sulla destra, c'è una ripida salita che dopo 100 metri arriva in un enorme terrazzo. Qui appare l'Agriturismo Il Feudo. In bella mostra sul terrazzo si notano diversi attrezzi usati anticamente nei campi. Una area recintata è stata ricavata per allevare conigli, papere, polli. Non mancano coltivazioni di aromi: rosmarino- sedano-prezzemolo-peperoncino-cicoria. L'agriturismo è una forma di turismo nella quale il turista è ospitato presso un'impresa agricola . Si offrono pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di aziende agricole della zona, con preferenza per i prodotti tipici e tradizionali .L'agriturismo è finalizzato anche alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale. E' fondamentale sviluppare il turismo montano , ma occorre puntare sulla crescita della ricettività. Per questo sono previsti aiuti finanziari regionali per l'attività agrituristica che possono essere realizzate esclusivamente in edifici rurali preesistenti nelle aziende agricole e non più utili alla conduzione del fondo. Con degli amici escursionisti, dopo la visita all'Abbazia di Santa Maria dell'Avella, abbiamo deciso di fermarci per il pranzo all'agriturismo Il Feudo.Siamo stati accolti con gentilezza e simpatia dal personale che lo gestisce a livello familiare.La cuoca Concetta è una autodidatta. Ha imparato tutto da “ a cucina e mammà”. Ci ha proposto un menù tradizionale contadino con ingredienti della loro azienda agricola. Ho gustato il pane con le noci, antipasti vari freddi e caldi, i maccheroni alla chitarra realizzati con l'attrezzo tradizionale, la “chitarra”, sopra la quale si adagia la sfoglia di pasta e con il mattarello, facendolo scorrere in avanti e indietro e esercitando contemporaneamente pressione, i fili della chitarra tagliano la sfoglia in maccheroni. L'attrezzo “chitarra” conferisce alla pasta uno spessore squadrato e una consistenza porosa che consente al sugo con cui verrà condita di aderire completamente, con grande soddisfazione del palato. Infatti i maccheroni sono usciti spessi, al dente e conditi al sugo di cinghiale. Come secondo, Concetta ci ha proposto le polpette di cinghiale e le Pallotte Cace e ove. Come contorno la cicorietta fresca dell'orto, lessata e ripassata in padella con aglio,olio e peperoncino. Infine i dolci... tanti e diversi, tutti fatti in casa! Non ancora il pranzo è terminato! Concetta ha voluto proporre una sequenza di liquori realizzati con ingredienti non consueti. Basilico- Genziana rossa- Ratafia - Limolivo - Prugnolo- Limoncello. Il camino acceso ha reso l'ambiente più casereccio ed autunnale e conviviale. Concetta si diverte anche a elaborare nuove ricette.
Una sua specialità è LA PASTA DI ZA MENCA. ( Zia Domenica) Gli ingredienti per il condimento sono il sugo finto di pomodoro con l'aggiunta di verdure lessate. Il formato della pasta è alla chitarra, ma con la variante di aggiungere all'impasto l'acqua. Guarnire il tutto con formaggio di capra. L'agriturismo IL FEUDO offre anche camere per la notte. Molto confortevoli con bagno privato. Quindi le persone che volessero fare escursionismo hanno come riferimento questo agriturismo, dove trascorrere giornate piene sulla bella valle e recuperare con la cena ed il riposo la stanchezza della giornata. Il costo della mezza pensione è di 45 Euro.

Si può contattare l'agriturismo sito in c.da Raiese, 42 a Pennapiedimonte CH al numero fisso:
0871/897469 – 0871/897136 cell 339.8736863-347.9443893.

Luciano Pellegrini

N.B. Le foto si possono vedere anche su:

http://picasaweb.google.com/110720412816253523394/AgriturismoIlFeudo