02 agosto 2017

Caronte ci ama


Rassegnatevi: Caronte ci ama. Altrimenti non si spiega perchè non ci vuole proprio lasciare da più di un mese. L’anticiclone africano ritorna a bomba sull’Italia, con temperature molto, ma molto calde su tutto lo Stivale, ad eccezione di qualche piovasco isolato sulle zone settentrionali e sulle Alpi.Bel tempo e sole ovunque, con caldo, molto caldo, che non ci darà tregua per altre settimane, anzi: Caronte ha invitato un amico, Lucifero, che da lunedì ha fatto arrivare il nostro termostato a punte che arrivano addirittura a 45°.Con Caronte che spadroneggia sul Bel Paese ad eccezione di qualche pioggia sulle Alpi, ogni giornata sarà calda, con temperature che oscillerannoo tra i 34° e i 38°.

@nonnoenio

18 luglio 2017

Chieti - C'è carenza di pastori


Le Figaro, sabato scorso gridava in prima pagina che quest'anno i pastori mancano all'appello e che sono stati ordinati  solo 84 sacerdoti. Non è che in Italia si navighi nell'oro si direbbe. Dal punto di vista cattolico la tendenza conferma il calo inarrestabile delle vocazioni, o meglio, delle risposte alla vocazione: visto che un credente non può pensare che Dio abbia smesso di chiamare. Ma se il rumore di fondo è troppo alto, anche una voce che viene dall’alto ha poca possibilità di essere udita. Difficile che la Chiesa cattolica possa resistere a lungo senza pensare di aprire la professione sacerdotale agli uomini sposati (come fanno i pur tradizionalisti ortodossi oltre ai protestanti) e alle donne: che, nelle Chiese riformate, sono già addirittura «vescove». Come potranno, i successori di papa Francesco, continuare a dire alle donne che si limitino a fare le catechiste o le sagrestane con il non irresistibile argomento che i dodici apostoli erano tutti maschi? Senza cavalli purosangue, in politica, nella cultura e nei territori del sacro, resta solo il piccolo trotto, il passo stanco, l’incedere di un gregge sempre più sparuto che per camminare si affida ai navigatori satellitari ma non sa più - per ribaltare la metafora di papa Francesco - che odore ha un vero pastore.Questo secondo me sarà uno dei problemi della chiesa del futuro.


17 luglio 2017

Chieti - Il Re è tornato


Il Re è tornato. Roger Federer ha riconquistato la sua corona. Lo svizzero ha vinto oggi la finale del singolare maschile di Wimbledon, battendo il croato Marin Cilic, "menomato" per un problema al piede sinistro. Sull'erba del centrale dell'All England Lawn Tennis Club, l'elvetico ha conquistato facilmente, per l'ottava volta, il prestigioso torneo britannico, terza prova stagionale dello Slam. Federer, attuale numero 5 del mondo e terzo favorito del seeding, si è imposto con l'inequivocabile punteggio di 6-3 6-1 6-4, in solo un'ora e 40 minuti di gioco, sullo "sfortunato" Cilic.

18 giugno 2017

Gli italiani chiedono giustizia


I dati diffusi dal Viminale ci dicono che furti, rapine e violenze sono in calo. La cronaca dei giornali e ciò che dice la gente invece delinea una fotografia esattamente opposta. Chi ha ragione? Inutile girarci intorno: il fenomeno criminoso è in aumento ed i cittadini hanno paura. Ma spesso non denunciano gli atti di microcriminalità poiché sanno che i malfattori non faranno un giorno di galera e verranno subito liberati. Se poi va davvero male, se li troveranno ancora davanti alla porta di casa più incattiviti. Un errore, ovviamente, il subire una violenza o un sopruso senza denunciare, ma come dar torto a chi è sfiduciato dal sistema giustizia? Gli ultimi episodi avvenuti in città e provincia, le ultime rapine violente in casa, sono soltanto l’ennesimo capitolo di questo triste copione che sembra al danno aggiungere la beffa: ladri, rapinatori, persone accusate di violenze sessuali, sono individuati e subito rilasciati. Ebbene in questi giorni, complici le gesta del papà dell’ex premier (ma questo benedetto uomo, visto il ruolo del figlio, perché non si è dato una calmata? Ma questa è un’altra storia...), si sta tornando a parlare della riforma della giustizia. Ora, giustissimo affrontare il tema del ruolo dei magistrati e dei loro legami con la politica, delle fughe di notizie dalle Procure e di un sistema in cui l’avviso di garanzia equivale ad una condanna. Temi importanti, poiché hanno ricadute sul destino stesso del governo e dunque sulle riforme che dovrebbero ridare slancio al Paese. Ma intanto, ciò che preme ai cittadini è un sistema che li difenda davvero: con tempi certi nei processi e con i delinquenti che dopo aver subito la giusta e sacrosanta condanna scontino davvero la pena a loro inflitta. 

05 giugno 2017

Chieti - Gabriele Di Meo 82 anni


Gabriele Di Meo 82 anni, nato a Casalincontrada CH, nell’ adolescenza ha svolto attività lavorative in settori diversi. All’età di dieci anni, la passione per la musica ha consigliato i genitori, a fargli prendere lezioni da un insegnante di musica del luogo, Isidoro Malandra, specializzandosi nelle percussioni. Ha suonato circa sette anni con la banda di Chieti con il maestro Vagnozzi.  È emigrato in Francia lavorando in una fabbrica di ceramica. Questa esperienza è durata poco tempo.      A venti anni, rientrato al suo paese, decise di aprire un locale a Chieti, l’attuale, iniziando il lavoro di barbiere. Oltre alla musica, ha una disposizione artistica per la poesia ed il disegno. Dal 1990 partecipa a concorsi di poesia dove ha vinto numerosi premi ed ha guadagnato tanti riconoscimenti. Nel 2015 ha vinto il primo premio a Terni con la poesia NEL LENTO TEPORE. Gli è stato assegnato a Vasto CH, un riconoscimento di poeta benemerito, sino all’anno 2018.



Fra un taglio di capelli ed una barba, seguita a scrivere poesie, piene di significato. Ecco la composizione premiata.

NEL LENTO TEPORE

Nel lento

Tepore del giorno

odo un tono di voce            

farsi canto

E la sera è silenzio                                                                                                                 

E pace tra le ombre.   

Mia madre

china al tramonto,

cattura fasci di luce 

e grappoli di memoria.

@LucianoPellegrini

03 giugno 2017

America First


In una conferenza stampa ha annunciato al Mondo di rigettare l'Accordo di Parigi. «America First»: i soldi di oggi valgono più della vita di domani. Trump l’aveva promesso e ha mantenuto la parola: ritira gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. In un discorso di una trentina di minuti, pronunciato in diretta davanti alle televisioni, ha annunciato al mondo che l’Accordo di Parigi sul clima, firmato da 195 nazioni, non può essere accettato dagli USA perché troppo penalizzante. Ha spiegato quanto guadagnerà di più l’America senza le pastoie di Parigi, enunciando miliardi di PIL in più e milioni di nuovi posti di lavoro. Poi ha accusato Cina e India di aver ottenuto dall’Accordo di Parigi condizioni favorevoli solo per loro e a danno degli Stati Uniti. Insomma, dicendo che il trattato va rivisto completamente, Trump ha girato le spalle al Mondo e al suo futuro.


29 maggio 2017


«I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo l’ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani».


All’indomani del G7 di Taormina Angela Merkel commenta così, pur non citando esplicitamente gli Usa, la due giorni di un summit che non ha trovato l’accordo su temi cruciali come il clima, per l’opposizione del presidente Usa Donald Trump.


26 maggio 2017

Sgomberata dalla Polfer

Sgomberata dalla Polfer un’area della stazione centrale di Pescara usata come rifugio di fortuna da senzatetto e disperati. Circa quaranta le persone identificate e fatte allontanare, quasi tutte di nazionalità romena. L’intervento rientra nell’ambito dell’operazione ‘Stazioni sicure’, condotta dagli uomini della Polizia ferroviaria di Pescara, negli scali di competenza, da Silvi ad Ortona sulla costa e da Pescara a Sulmona (L’Aquila) verso l’interno. L’operazione della Polfer, diretta da Davide Zaccone, è stata portata avanti con l’ausilio dei cani antidroga. I senzatetto erano al di sotto di una rampa dello scalo, trasformata in un vero e proprio rifugio, con materassi ed oggetti vari. Per tutte le persone identificate che non risulteranno in regola verrà chiesto alla Prefettura un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per perdita dei requisiti. Nell’area in questione sono state installate delle protezioni, per evitare che venga nuovamente usata come ricovero. 

 

nonnoenio

15 maggio 2017

Chieti - AL BLOCK HAUS



 È metà maggio, ma da MAMMA ROSA (1650 m), AL BLOCK HAUS (2050 m), c’è ancora la neve, sciabile. Ci sono piccoli tratti scoperti, ma non lamentiamoci. I crochi (la zafferano selvatico), non hanno concorrenti. Belli, folti, di un colore lilla ed il pistillo giallo



Foto e scritto: Luciano Pellegrini

22 aprile 2017

Chieti - Radiato il primo medico che dice no ai vaccini


La prima radiazione di un medico antivaccini è una svolta. Come dice il ministro per la salute Lorenzin, è una decisione che probabilmente farà “giurisprudenza”: rappresenta un precedente, di sicuro un messaggio forte e chiaro a quei pediatri che nutrono una serie di dubbi sull’opportunità di far fare dei vaccini ai bambini. Ad annunciare la radiazione è stato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi. Il dottor Roberto Gava, radiato dall'Ordine dei medici di Treviso per le sue posizioni contro i vaccini, «è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull'esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa». Lo affermano in un post sul profilo Facebook del medico i suoi avvocati, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto. «In mancanza della motivazione che ritarda rispetto alla divulgata notizia sulla sanzione della radiazione inflitta al dottor Roberto Gava dall'Ordine dei medici di Treviso, la Difesa del dottor Gava - scrivono - nota che la radiazione è conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perché già allora il Presidente dell'Ordine Luigino Guarini ha comunicato a più persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un 'processo a Galileo Galilei', il quale com'è noto è stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava».

@nonnoenio