18 giugno 2017

Gli italiani chiedono giustizia


I dati diffusi dal Viminale ci dicono che furti, rapine e violenze sono in calo. La cronaca dei giornali e ciò che dice la gente invece delinea una fotografia esattamente opposta. Chi ha ragione? Inutile girarci intorno: il fenomeno criminoso è in aumento ed i cittadini hanno paura. Ma spesso non denunciano gli atti di microcriminalità poiché sanno che i malfattori non faranno un giorno di galera e verranno subito liberati. Se poi va davvero male, se li troveranno ancora davanti alla porta di casa più incattiviti. Un errore, ovviamente, il subire una violenza o un sopruso senza denunciare, ma come dar torto a chi è sfiduciato dal sistema giustizia? Gli ultimi episodi avvenuti in città e provincia, le ultime rapine violente in casa, sono soltanto l’ennesimo capitolo di questo triste copione che sembra al danno aggiungere la beffa: ladri, rapinatori, persone accusate di violenze sessuali, sono individuati e subito rilasciati. Ebbene in questi giorni, complici le gesta del papà dell’ex premier (ma questo benedetto uomo, visto il ruolo del figlio, perché non si è dato una calmata? Ma questa è un’altra storia...), si sta tornando a parlare della riforma della giustizia. Ora, giustissimo affrontare il tema del ruolo dei magistrati e dei loro legami con la politica, delle fughe di notizie dalle Procure e di un sistema in cui l’avviso di garanzia equivale ad una condanna. Temi importanti, poiché hanno ricadute sul destino stesso del governo e dunque sulle riforme che dovrebbero ridare slancio al Paese. Ma intanto, ciò che preme ai cittadini è un sistema che li difenda davvero: con tempi certi nei processi e con i delinquenti che dopo aver subito la giusta e sacrosanta condanna scontino davvero la pena a loro inflitta. 

05 giugno 2017

Chieti - Gabriele Di Meo 82 anni


Gabriele Di Meo 82 anni, nato a Casalincontrada CH, nell’ adolescenza ha svolto attività lavorative in settori diversi. All’età di dieci anni, la passione per la musica ha consigliato i genitori, a fargli prendere lezioni da un insegnante di musica del luogo, Isidoro Malandra, specializzandosi nelle percussioni. Ha suonato circa sette anni con la banda di Chieti con il maestro Vagnozzi.  È emigrato in Francia lavorando in una fabbrica di ceramica. Questa esperienza è durata poco tempo.      A venti anni, rientrato al suo paese, decise di aprire un locale a Chieti, l’attuale, iniziando il lavoro di barbiere. Oltre alla musica, ha una disposizione artistica per la poesia ed il disegno. Dal 1990 partecipa a concorsi di poesia dove ha vinto numerosi premi ed ha guadagnato tanti riconoscimenti. Nel 2015 ha vinto il primo premio a Terni con la poesia NEL LENTO TEPORE. Gli è stato assegnato a Vasto CH, un riconoscimento di poeta benemerito, sino all’anno 2018.



Fra un taglio di capelli ed una barba, seguita a scrivere poesie, piene di significato. Ecco la composizione premiata.

NEL LENTO TEPORE

Nel lento

Tepore del giorno

odo un tono di voce            

farsi canto

E la sera è silenzio                                                                                                                 

E pace tra le ombre.   

Mia madre

china al tramonto,

cattura fasci di luce 

e grappoli di memoria.

@LucianoPellegrini

03 giugno 2017

America First


In una conferenza stampa ha annunciato al Mondo di rigettare l'Accordo di Parigi. «America First»: i soldi di oggi valgono più della vita di domani. Trump l’aveva promesso e ha mantenuto la parola: ritira gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. In un discorso di una trentina di minuti, pronunciato in diretta davanti alle televisioni, ha annunciato al mondo che l’Accordo di Parigi sul clima, firmato da 195 nazioni, non può essere accettato dagli USA perché troppo penalizzante. Ha spiegato quanto guadagnerà di più l’America senza le pastoie di Parigi, enunciando miliardi di PIL in più e milioni di nuovi posti di lavoro. Poi ha accusato Cina e India di aver ottenuto dall’Accordo di Parigi condizioni favorevoli solo per loro e a danno degli Stati Uniti. Insomma, dicendo che il trattato va rivisto completamente, Trump ha girato le spalle al Mondo e al suo futuro.


29 maggio 2017


«I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo l’ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani».


All’indomani del G7 di Taormina Angela Merkel commenta così, pur non citando esplicitamente gli Usa, la due giorni di un summit che non ha trovato l’accordo su temi cruciali come il clima, per l’opposizione del presidente Usa Donald Trump.


26 maggio 2017

Sgomberata dalla Polfer

Sgomberata dalla Polfer un’area della stazione centrale di Pescara usata come rifugio di fortuna da senzatetto e disperati. Circa quaranta le persone identificate e fatte allontanare, quasi tutte di nazionalità romena. L’intervento rientra nell’ambito dell’operazione ‘Stazioni sicure’, condotta dagli uomini della Polizia ferroviaria di Pescara, negli scali di competenza, da Silvi ad Ortona sulla costa e da Pescara a Sulmona (L’Aquila) verso l’interno. L’operazione della Polfer, diretta da Davide Zaccone, è stata portata avanti con l’ausilio dei cani antidroga. I senzatetto erano al di sotto di una rampa dello scalo, trasformata in un vero e proprio rifugio, con materassi ed oggetti vari. Per tutte le persone identificate che non risulteranno in regola verrà chiesto alla Prefettura un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per perdita dei requisiti. Nell’area in questione sono state installate delle protezioni, per evitare che venga nuovamente usata come ricovero. 

 

nonnoenio

15 maggio 2017

Chieti - AL BLOCK HAUS



 È metà maggio, ma da MAMMA ROSA (1650 m), AL BLOCK HAUS (2050 m), c’è ancora la neve, sciabile. Ci sono piccoli tratti scoperti, ma non lamentiamoci. I crochi (la zafferano selvatico), non hanno concorrenti. Belli, folti, di un colore lilla ed il pistillo giallo



Foto e scritto: Luciano Pellegrini

22 aprile 2017

Chieti - Radiato il primo medico che dice no ai vaccini


La prima radiazione di un medico antivaccini è una svolta. Come dice il ministro per la salute Lorenzin, è una decisione che probabilmente farà “giurisprudenza”: rappresenta un precedente, di sicuro un messaggio forte e chiaro a quei pediatri che nutrono una serie di dubbi sull’opportunità di far fare dei vaccini ai bambini. Ad annunciare la radiazione è stato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi. Il dottor Roberto Gava, radiato dall'Ordine dei medici di Treviso per le sue posizioni contro i vaccini, «è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull'esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa». Lo affermano in un post sul profilo Facebook del medico i suoi avvocati, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto. «In mancanza della motivazione che ritarda rispetto alla divulgata notizia sulla sanzione della radiazione inflitta al dottor Roberto Gava dall'Ordine dei medici di Treviso, la Difesa del dottor Gava - scrivono - nota che la radiazione è conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perché già allora il Presidente dell'Ordine Luigino Guarini ha comunicato a più persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un 'processo a Galileo Galilei', il quale com'è noto è stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava».

@nonnoenio

16 aprile 2017

Chieti - Personaggi della nostra città


Sperando che questo mio atto possa essere di stimolo per la ricostruzione di una squadra di calcio nella mia città, il Chieti con le mitiche maglie nero verdi verticali, inizio oggi una nuova sequenza di foto di personaggi che hanno avuto a che fare col calcio di un passato remoto e che hanno calcato le strade della mia citta chiamandola : "Vecchie glorie e Presidenti" incominciando dalla foto quì sopra che ritrae l'indimenticabile mediano della "Pippo Massangioli" Domenico Mancinelli



Quì sopra è ritratto il dirigente della società calcistica teatina Giustino Paparella, appassionato anche di ciclismo, insieme ad un asso del pedale:Costanzo Girardengo.
 



Quì sopra invece si può ammirare un momento storico del calcio teatino, con dirigenti e vecchie glorie. Riconoscibili il portiere Giovanni D'Urbano (terzo da sinistra), il geimetra Attilio Civitarese (ultimo in piedi) e il mediano Domenico Mancinelli (ultimo seduto)


14 aprile 2017

Chieti - I Trofei della Passione in canna vegetale


Un appuntamento che si ripete a Chieti, la Mostra dei Bozzetti Artistici, che raffigurano i Trofei della Passione, portati in processione a spalla, dai membri aggregati dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, il Venerdì Santo. I bozzetti sono stati realizzati dall'artista Peppino di Iorio con la canna vegetale, (arundo donax), con precisione, pazienza, tecnica. Si notano i particolari del viso, le mani, i vestiti, il volto del Cristo…, tutti con la canna. I Trofei della Passione, che accompagnano la Processione del Venerdì Santo, furono fatti nel 1855 da Raffaele Del Ponte, (Chieti, 7 maggio 1813 – 26 marzo 1872), pittore, scenografo e illustratore, ordinatigli dal governatore Giulio Valignani dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. I sette "Trofei della Passione", sono: L’Angelo Alato – Le Lance - Il Gallo - Il Volto Santo - Il Sasso - La Scala - La Croce. Oltre ai sette trofei, ce ne sono altri due, forse i più importanti e venerati, Il Catafalco con il Cristo morto, pregevole scultura lignea del 1827, opera di scuola napoletana e la Statua della Vergine Addolorata, che ha origine nel 1910 e sostituisce quella usata fin dal 1833, vestita con un abito di seta e velluto nero. Un velo in tulle nero con ricami di stelle d'oro, le copre tutto il capo e scende fino ai piedi. L’artista Peppino di Iorio ha realizzato altri due bozzetti, LO STENDARDO raffigurante la Morte, simbolo dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti e le Croci della Passione. Inoltre, ultimamente, ha arricchito alcuni bozzetti con i paggetti. Sono giovani che accompagnano i trofei della passione con l‘abito scuro, la camicia bianca, il frac, i guanti bianchi e le scarpe con la fibbia dorata. La processione del Venerdì Santo (o del Cristo morto) di Chieti è forse la processione più antica d'Italia.



La sua origine, infatti, risalirebbe all'anno 842 d.C., anno in cui si concluse ufficialmente la ricostruzione della prima Cattedrale (attualmente la vecchia Cattedrale costituisce la cripta della nuova), che era stata distrutta nell'anno 801 da re Pipino. Con la ricostruzione della Cattedrale nacque la Processione del Venerdì Santo. La sua conformazione attuale risale però solo al XVI secolo, quando nacque la Confraternita che ancora oggi ne cura l'allestimento e la preparazione, ovvero L'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.
All'inizi del 1900, fu introdotto il coro che intona lo struggente Miserere composto verso il 1740 da Saverio Selecchy con i musici e cantori. I bozzetti si possono guardare dal 9 al 15 aprile presso il Liceo Classico G.B. Vico in Corso Marrucino a Chieti.

Le foto sul link : BOZZETTI

06 aprile 2017

Chieti - Defibrillatori presto obbligatori


A quasi quattro anni dalla sua promulgazione, il Decreto Legge Balduzzi, diventato legge ordinaria, che impone a società e associazioni sportive dilettantistiche di dotarsi di un defibrillatore, sta per entrare in vigore in ogni sua parte. La data fissata dal legislatore è quella dell'1 luglio 2017: da quel giorno ogni sodalizio impegnato in attività attività sportive che richiedono un significativo impegno cardiocircolatorio dovrà dotarsi di un defibrillatore semiautomatico, un apparecchio che in alcuni casi, se usato in tempi rapidi, può salvare la vita ad una persona vittima di arresto cardiocircolatorio.