07 dicembre 2011

Chieti - Le Luminarie


Il comune di Chieti in data 15 Novembre 2011 ha indetto una gara di: Ricerca di mercato e allestimento, manutenzione e smontaggio di Luminarie Natalizie per il Natale 2011. Il periodo interessato va dal 1 Dicembre 2011 sino alla data del 9 Gennaio 2012. Il 5 dicembre, con un paio di giorni di ritardo, al Corso Marrucino è iniziata l'installazione delle luci.

Purtroppo due festoni appesi offrono una brutta immagine alla realizzazione. L'evento del 21°Chieti film festival è già terminato dal 21 novembre. Perchè non è stato rimosso? L'evento su, Garibaldi e l'Unità d'Italia scade il 29 gennaio 2012. Sarebbe una bruttura se non venisse rimosso. Il costo per l'amministrazione comunale è zero. Deve solo coordinare il lavoro! Il dirigente del comune perchè non ha pensato a queste cose?

Come al solito ci sono le solite polemiche. Il consigliere comunale Alessandro Marzoli critica la Giunta Di Primio perché dimentica il Natale. Io come cittadino rimprovererei i commercianti che non cacciano un soldo per creare interesse all'evento. E' facile volere la botte piena e la moglie ubriaca. Cosa fanno i commercianti per attirare i cittadini ed i turisti? Quanti negozi sono rimasti aperti alla manifestazione del Chocofestival ? Stessa situazione al Maggio Teatino ,alla Settimana Mozartiana, agli Artisti di Strada. Menefreghismo ed assenteismo totale.

In Via Pollione alcuni negozi hanno pensato loro a creare il clima natalizio. Perché gli altri negozi non prendono esempio?

Allora caro Marzoli, perché non fai opera di convincimento verso questa categoria assente nei confronti della città? Può darsi che avrai più carisma. Ben venga!

Scritto da: Luciano Pellegrini

7 commenti:

  1. come direbbero i commercianti o quelli del comune : quest'anno non ci sono soldi (stanne 'ncè stanne li quatrine)ci dobbiamo arrangiare!

    RispondiElimina
  2. Inutile cercare una logica nelle cose. Dove abito io hanno appena fatto dei lavori nel parco (laghetto e piste ciclabili) per 500 mila euro. Si stava benissimo anche senza e quei soldi li potevano spendere per altre cose, non so, per la derattizzazione, visto che adesso nel laghetto ci sguazzano le pantegane.

    Comunque, questa scarica di tasse e aumenti necessariamente implica una mazzata sui consumi e quindi sulla economia. Stamattina al distributore la benzina veniva 1.7 euro al litro che sono 3400 vecchie lire. Nei prossimi mesi aumenterà tutto a partire dai beni di prima necessità.

    E ribadisco, se non troviamo il modo di aprire delle nuove attività in modo da riequilibrare il rapporto tra pensioni e stipendi pubblici contro la richezza prodotta, andremo a picco come un blocco di granito.

    RispondiElimina
  3. @ Lorenzo
    ...la benzina stamattina è stata una brutta sorpresa pure per me, aumentata nottetempo, se continua così la vedo sempre più nera e più dura sfangarla nei prossimi mesi. Mia figlia per regalo di Natale mi ha chiesto una cassetta di mele golden e 4 pezzi di speck... adesso i regali più preziosi sono il "mangiare".

    RispondiElimina
  4. Ah be si, anche i centri commerciali sono alla canna del gas. A parte che ne hanno aperto uno ogni 3 kilometri, il giro è sempre lo stesso, se il lavoro non gira, non circolano i soldi, la gente spende meno, eccetera. Se poi arriva una mazzata di aumenti e di tasse, ancora peggio.

    Per quello dico, sentire i partiti e i sindacati che sono concentrati solo sul mantenimento degli attuali "diritti", che poi sono privilegi e nessuno che si preoccupa di dare una spinta al lavoro, significa la quasi certezza di disastro imminente.

    RispondiElimina
  5. I Cinesi hanno la grana. Perché hanno la grana? Perché lavorano come formiche. Producono ed esportano. Quindi creano ricchezza.

    Noi invece abbiamo teorizzato la dismissione delle produzioni e il "terziario avanzato". Tutti a venderci abbonamenti l'un l'altro a qualche canale TV o qualche servizio di telefonia. Il risultato si vede.

    RispondiElimina
  6. @Lorenzo

    concordo con i troppi centri commerciali che distruggono i negozietti in centro storico, almeno da noi, che a stento sopravvivono se sono proprietari dei muri altrimenti con gli affitti che corrono, sono costretti a chiudere. E non c'è governo che canta, ne di destra e ne di sinistra, questi se ne fottono dei poveracci e dei negozianti. Un assessore mio amico, aveva proposto di aprire in una via appositamente scelta della città solo negozi di qualità, favorendo l'imprenditore giovane, sotto i 30 anni, con fortissimi sgravi fiscali (ne avevamo parlato a lungo-lui è della scuola di Nicola Cucullo, un nero che più nero non si è mai visto in Italia che ha fatto più lui per la sua città cyhe tre amminisdtrazioni messe assieme- rieletto per diversi mandati-andato via per pensionamento...). Non se ne è fatto niente, anzi non se ne parla nemmeno. Per mettere le luminarie si indicono gare d'appalto... non ci si può credere... sono alla canna del gas... si sono speso tutto quello che hanno incassato quest'anno. E l'anno prossimo sara' peggio, caleranno anche i servizi e forse faranno fatica persino a pagare gli stipendi ai dipendenti comunali.

    RispondiElimina
  7. @Lorenzo

    per quanto riguarda i cinesi che hanno la grana! Loro non subiscono la crisi, lavorano come tante api operaie e poi hanno i soldi per comperare in contanti. Prima di arrivare a Piazz. Loreto, tempo fa ho visto che hanno aperto un supermercato della scarpa e vendono le similNike a 13 euro (neanche i lacci delle originali)ed era pieno. Nella modernissima Trento, città turistica, in Via Belenzani (vicino Piazza Duomo) hanno comperato e gestiscono 2 negozi a prezzi da favola, aperti anche 12 ore al giorno (se li lascano fare come a Sottomarina anche la notte)e sempre pieni. La gente oggi non si vergogna di comperare sulle bancarelle del mercato a basso prezzo, ormai i soldi sono pochi e si accontenta. A Chieti c'è anche un bel negozio (ampio e ricco di roba varia)situato in un posto "bruttissimo", scomodo perchè la strada è a senso unico, stretta e pericolosa, ma sempre pieno e li la gente spende. Ci sono negozi in centro, roba bella in vetrina ma a prezzi che ci vorrebbe un mutuo per comperare (parlo di Ribò, vestiti, al Pozzo, in fondo al corso ). E se pure avesse i soldi, causa della difficoltà di trovare parcheggio, tirerebbe dritto fino a Pescara dove avrebbe il parcheggio (prezzi contenuti x unità di tempi 1.5euro x 1/2 giornata)e le occasioni a prezzi buoni. Non lamentiamoci sempre, anzi diamoci una mossa e facciamo come loro.

    RispondiElimina