22 giugno 2014

Chieti - Truffa con i vaccini influenzali

In Italia i furbi provano in ogni modo ad arricchirsi a spese della comunità o dello Stato. E' di questi giorni la notizia di una bufera giudiziaria sulla Novartis, la potente multinazionale del farmaco. Perquisizioni sono in corso nelle sedi italiane del gruppo, a Siena e a Origgio (Varese), nell'ambito di un'inchiesta dei carabinieri del Nas di Firenze, coordinata dalla procura di Siena, che ipotizza una truffa nell'ambito della fornitura al ministero della Salute del vaccino contro l'influenza A (H1N1) del 2009.L'accusa ipotizzerebbe che il risarcimento venne calcolato sulla base del prezzo fittiziamente gonfiato da Novartis di un componente essenziale del vaccino, l'adiuvante MF59. Il costo sarebbe stato incrementato grazie a una serie di sovrafatturazioni fra le società dal gruppo. Gli investigatori ipotizzano un danno all'erario di 2,7 milioni di euro e l'amministratore delegato della divisioni vaccini, secondo il lancipo di agenzia ANSAS, sarebbe indagato per truffa aggravata.

nonnoenio


9 commenti:

  1. Forse è per questo che ogni anno ti martellano sui vaccini da fare che i medici si guardano bene da non iniettarsi. Forse sarebbe il caso di fare meno i babbei e credere a tutto cio che ti fanno credere.

    carlitos

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    1. Non solo i vaccini, ma tutto il mondo del farmaco gira attorno ai guadagni enormi di pochi.
      Leggiti il libro "La mafia della sanitá".

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  2. che vergogna! chissà quanti sono a speculare sulla salute!

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  3. La Novartis non è nuova in queste cose. DOVREBBERO VERGOGNARSI! L'Italia è la più alta consumatrice di farmaci in Europa. Farmaci prescritti spesso inutilmente da medici di base specialmente per gli anziani che vengono abbindolati.

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  4. Questi sono i veri criminali... così come chi ci fa credere che serve il fluoro nel dentifricio, l'aspartame nei prodotti senza zucchero, i parabeni nelle creme ecc.

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  5. molto probabilmente se puro le grandi aziende hanno di questi comportamenti, significa che non rischiano niente.
    Le grandi aziende in genere hanno un codice di ccomportamento nella conduzione degli affari e lo fanno firmare a tutti i loro dipendenti

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    1. Si, come no. Tipo le banche dove le filiali hanno degli "obbiettivi" da raggiungere e in base a quelli vengono istruiti i "gestori", che sono quelli che propongono gli investimenti al risparmiatore. Il "codice di comportamento" si traduce in "raggiungete l'obbiettivo prefissato con qualsiasi mezzo, altrimenti...".

      Mettiamola in altri termini: non si possono guadagnare tanti soldi in maniera "moralmente giustificabile". Nella maggior parte dei casi lo "affare" è immorale e spesso è anche illegale.

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  6. I vaccino sono importanti, non bisogna sottovalutarli.
    Bisogna solo prestare attenzione a queste maxitruffe, che spero abbiano vita breve.
    Ciao Enio.

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  7. Che sfacciati, scoperti con le mani nella marmellata: "L'azienda desidera sottolineare che il Novartis rinnova la sua disponibilità a collaborare pienamente con le autorità competenti, verso le quali nutre la massima fiducia." Come se un accusato dicesse che è ancora disposto a collaborare con chi ha subito il furto.

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