24 giugno 2014

Chieti - Convivere peggio che uccidere !!!

Ormai esternano tutti a ragione o a torto, senza più neppure riflettere. Dapprima il parroco Mazzola sulle colline pistoiesi.che espone in chiesa un foglio con indicate le "tariffe" per i sacramenti, da 190 euro per il matrimonio a 90 per battesimo o funerali, tnto che una parte di fedeli scrive una lettera al Papa, lamentandosi anche del fatto che lo stesso prete ha deciso di mandare i bambini in altre parrocchie per comunione e cresima, causa la penuria di catechisti. Oggi il parroco di Novara, ancor più grossa, ci dice che andare a convivere è peggio che uccidere. Questa l'opinione del parroco di Cameri, don Tarcisio Vicario, che, con il bollettino consegnato durante la messa della domenica, ha fatto saltare dalla sedia non pochi parrocchiani. Per il sacerdote, l'omicidio è un "peccato occasionale", che può essere cancellato con "un pentimento sincero"; diverso invece il caso di chi convive come anche chi "si pone al di fuori del sacramento contraendo il matrimonio civile", perché secondo il parroco "vive in una infedeltà continuativa. Secondo il parroco, quindi, se si convive o ci si sposa civilmente non si può, ad esempio, "fungere da padrino o madrina" perchè non si è "in grazia santificante" e, quindi, "non si può assumere l'onere e l'onore di insegnare al figlioccio la corretta via cristiana". Il clamore delle sue parole, ha spinto poi il parroco (o altri, più in alto hanno spinto il parroco) a scusarsi. In una lettera ai parrocchiani, il sacerdote definisce le sue parole "inopportune e sbagliate" perché - dice - "semplificano una realtà che è complessa". E chiede ai fedeli di pregare perchè "la Chiesa novarese sappia essere sempre più una chiesa madre". A questo punto non si sà più che pensare.

nonnoenio

11 commenti:

  1. Io so bene che pensare visto che da più di 30 anni sono ormai ateo agnostico. Ateo perchè non credo che esista un Dio (almeno non come ce lo propinano le varie religioni), agnostico perchè non credo che nessuno possa dimostrare l'esistenza (o l'inesistenza) di un Dio. Quindi già non mi piace chi cerca di impormi stili di vita basati su un pensiero religioso, figuriamoci quando, sempre in base ad una sua interpretazione della religione, spara delle cazzate immani...

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    1. concordo sulla stupidità dell'atteggiamento dei due preti in questione

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    2. Dai Giulio, se un prete piscia fuori dal vaso questo forse dimostra che Dio non esiste?

      Sono cose del tutto scollegate, cerchiamo di usare un minimo di buon senso.

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  2. purtroppo tutti hanno da campare ed al giorno d'oggi la vita è molto cara, ci sono un sacco di oggettini necessari nella civiltà dei consumi.
    Andare in chiesa comunque non è obbligatorio, basterebbe ogni tanto ritirarsi in qualche luogo ameno per meditare, all'uopo noi qui in convento organizziamo settimane di meditazione vitto ed alloggio inclusi a prezzi accessibili

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    1. Non è obbligatorio nemmeno leggere gli articoli dei giornali o guardare la TV, considerato che tutto è artefatto e manipolato al fine di controllare le masse.

      Le quali masse sono troppo stupide per rendersi conto che sono telecomandate.

      Perché viene pubblicizzato un discorso di un prete invece che quello di un altro? Semplice, il modello di "società" che ci viene proposto sempre e ovunque prevede l'abolizione di tutte le convenzioni tradizionali e per prime quelle relative alla "famiglia". Il prete in questione è strumentale come la polemica sulla dichiarazione di Barilla. La famiglia non è fatta da papà e mamma sposati con i bambini, è fatta da un numero X di persone di genere qualsiasi generate in un modo qualsiasi e che convivono sulla base di un criterio qualsiasi.

      Quello che importa non è tanto il contenuto della dichiarazione del prete quanto ribadire alla massa cosa la famiglia deve essere.

      A questo punto una persona con due neuroni dovrebbe chiedersi "cui prodest?" ma evidentemente non succede.

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  3. il fatto è che con la scarsità di vocazioni, tocca tenersi quelli che ci sono.

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    1. sarà sempre peggio, l'età media dei preti e sui 70 anni nella mia città e diverse chiese sono rimaste "scoperte", non capisco i preti giovani dove li mandano... perchè qualche vocazione va a buon fine, l'anno scorso ho assisistito all'investura di almeno 4 nuovi preti in Duomo...

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  4. che confusione effettivamente anche la chiesa è preda di correnti di pensiero senza controllo che già stiamo diventando tutti atei, dessero almeno un senso di buon senso ogni tanto

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  5. In effetti ormai chiunque apre la bocca e dice castronerie. Poi ritratta o cambia versione. Ma riflettere prima di parlare no?

    Buona giornata!

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    1. Il prete col tariffario si è espresso cosi, candifamente ai "lamenti" dei suoi parrocchiani inbufaliti... "Mi trovavo in imbarazzo - aggiunge - ogni volta che qualche parrocchiano mi chiedeva quanto dare per la cerimonia, così ho deciso di dare un'indicazione pubblicamente. Non sono offerte obbligatorie né soldi che vanno a finire nelle mie tasche. La comunità deve capire che c'è bisogno del sostegno di tutti per mandare avanti la chiesa".

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  6. Molto bello e interessante il tuo blog!
    Un vero grazie per il tuo passaggio al mio blog con gradito commento!
    Buona domenica da Beatris

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