05 dicembre 2012

Chieti - Il PDL sfascia tutto



Si era detto che quella legge elettorale, così come era stata scritta non andava, tutti l'avevano chiamata Porcellum e lo stesso relatore, Calderoli, lo aveva definita una legge porcata. Tutti gridavano: "Così non va, bisogna ridare la possibilità all'elettore di scegliersi il candidato da votare, bisogna fare come si fa oggi con l'elezione del sindaco, l'elettore deve votare quel parlamenmtare perchè di lui si fida e lo conosce.... bla bla bla..". Tutti diligentemente a buttare giù bozze di modifica e a cercare di mediare tra le varie anime della politica italiana. Ad un certo punto ieri, inspiegabilmente, il PDL sfascia tutto. La seduta della commissione Affari Costituzionali del Senato dedicata alla legge elettorale, nonostante il nuovo pressing del governo, si è chiusa all'insegna del «caos più totale» come ammette anche Stefano Ceccanti del Pd. La proposta di Gaetano Quagliariello che tanto aveva fatto discutere in giornata perchè riduceva di molto il premietto e «facilita la frammentazione di liste e listine che verranno create solo per non far raggiungere agli avversari la soglia», come critica ancora il Pd, non è stata neanche presentata. La recita pertanto è finita. Dopo mesi di chiacchiere, è quasi certo che non ci sarà alcuna riforma elettorale. Voteremo ancora con il Porcellum e i candidati li sceglieranno Berlusconi e Bersani. Il fallimento della trattativa per cambiare tale legge elettorale (se di trattativa si sia mai davvero potuto parlare) sta nelle parole pronunciate oggi da Roberto Calderoli, incaricato della mediazione tra le forze politiche: "Rinuncio al mio compito. Posso salvare un ferito, ma non resuscitare un morto. Andare oltre, sarebbe solo accanimento terapeutico".

nonnoenio

5 commenti:

  1. Il problema del PDL è ovvio, trattasi di insieme indefinito di personaggi eterogenei che non hanno altro motivo di agire di concerto se non l'interesse personale. Per cui possono fare solo cose che hanno un tornaconto, meglio se immediato o a breve termine.

    Il tutto deriva dal fatto che Forza Italia era un partito fondato da Berlusconi e popolato da clienti e famigli di Berlusconi. Lo scopo implicito era ricreare in politica un ambiente simile a quello in cui Berlusconi operava come imprenditore.

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  2. E il problema è che una azienda ha lo scopo di produrre utile, non di beneficiare l'umanità. Quindi chi lavora nella azienda ragiona in termine di utile.

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  3. vogliono andare alle elezioni con il PORCELLUM perchè è una legge che da un potere molto forte ai partiti dando la possibilità al leader di scegliere ad hoc i personaggi da far votare. Berlusconi in testa, ma anche il PD, mi sembra che non si dia poi così tanto da fare per cambiarla in realtà...

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  4. Berlusconi, si ancora lui, che da dietro le quinte tira i fili delle marionette di cui si era circondato. E' lui che vuole ardentemente questo sistema elettorale. Sa di essere perdente e lavora per la ingovernabilità. Solo nel marasma di essa il nano impenitente ha qualche speranza di barattare i pochi voti che prenderà con una nuova impunità. Altrimenti potrebbe passare i pochissimi anni che gli restano in gattabuia.

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  5. Questi partiti fallimentari ed agonizzanti non riescono a combinare nulla neanche ad un passo dal baratro. Che vergogna.

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