11 dicembre 2012

Chieti - Le retour de la Momie ?


Le reazioni dei mercati, dell'Europa, dei giornali più importanti nel mondo alla caduta del governo Monti e al ritorno sulla scena di Silvio hanno confermato quanto già si sapeva: senza una decisa e autorevole agenda europea l'Italia resta un Paese a rischio. Pericolosa per sé e per l'intero continente. Non è solo «il ritorno della mummia» come ha titolato a tutta pagina il francese Liberation, o «di nuovo bunga bunga» come ha scritto la tedesca Bild Zeitung, a preoccupare. E nemmeno la convinzione che Silvio Berlusconi «sia il simbolo della politica marcia», come ha vergato il Financial Times, e «il peggiore ciarlatano del dopoguerra», come ha ripetuto il Tagespiegel, ad inquietare le cancellerie europee. È la paura che l'Italia torni come un anno fa, un Paese inaffidabile, incapace di mantener fede alle riforme avviate dal governo Monti, prigioniero degli interessi personali ed elettorali di chi governa, fanfarone e qualunquista, pronto a fregare il prossimo, a non mantenere la parola data a dire una cosa e a farne un'altra, a inveire contro Bruxelles e l'euro per nascondere la propria inettitudine nel saper governare e riformare l'Italia in profondità. Insomma, a fare quanto ha sempre fatto Silvio Berlusconi, e molti dei governi degli ultimi trent'anni, in particolare quelli del centrodestra con la Lega ma anche quelli condizionati dal populismo dell'estrema sinistra.

nonnoenio

19 commenti:

  1. Ma lo sapete quanti Governi si sono succeduti dalla Proclamazione della Repubblica Italiana ? ... 61 governi. Tutto questo è significativo. Hanno pienamente ragione in Europa e nel Mondo a considerare questa nazione INAFFIDABILE.

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  2. l'ultima di Berlusconi: "Lo spread? Un imbroglio, ma che ci importa". Ormai è in uno stato confusionale totale, aveva ragione la ex moglie quando chiedeva aiuto per il marito malato... ricoveratelo in una clinica possibilmente a pagamento.

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  3. A me non sta simpatico ma quello che scrivono i giornalisti d'oltre confine, i quali sono "prostitute intellectuali" come i nostri, mi lascia indifferente.

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  4. L’Europa delle banche ha paura. Ma possiamo votare chi vogliamo noi o dobbiamo chiedere ad altri? L’IMU chi ce lo paga, i soldi tolti dal mercato per dare alle banche chi ce gli restituisce.
    Per L’affidabilità l’Europa dovrebbe stare zitta, è capace solo di fare la marionetta del capitale, costarci 130 miliardi di euro/anno e incapace di garantire un minimo di diritti fondamentali al popolo.

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  5. invece di condannare il sistema bancario e finanziario per la situazione che ci troviamo, invece di accorgerci dei difetti strutturali dell'europa e del sistema capitalistico mondiale si scarica nuovamente la colpa su Berlusconi distogliendo l'attenzione dai problemi reali. Monti ha solo peggiorato la situazione che era già drammatica promuovendo una politica economica fallimentare.

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  6. Il governo Monti non è un prodotto del caso, ma la conseguenza di un fallimento politico, circostanze già viste e riviste in Italia, e pertanto nulla di nuovo sotto il sole. Il governo, in quanto organo esecutivo, agisce in funzione della fiducia del Parlamento e attribuire oggi, dopo oltre un anno di attività, le responsabilità del disagio dell’Italia nei confronti del governo dei tecnici, perché questo si intravede nell’azione del PDL, non è responsabile. E’ vero, formalmente il governo Monti non è stato sfiduciato, ma proclamare alla Camera che si ritiene conclusa l’esperienza Monti, vi equivale. Comprensibile quindi la decisione del professor Monti di volersi dimettere dopo l’approvazione della legge di stabilità. Personalmente sono dell’avviso che rimanere in carica per approvare tale legge è espressione di grande responsabilità istituzionale, che troppo spesso non si riscontra in tanti politici osannati giornalmente dai numerosi mass media italiani. Non possiamo sempre cercare un capro espiatorio per le nostre colpe e usare le persone a nostro piacimento. Un Paese come l’Italia che vanta una storia repubblicana importante, con politici degni di tale nome, deve trovare la forza di risorgere e di superare non solo la crisi economica, ma soprattutto quella culturale. Coloro che andranno a rappresentarci in Parlamento e a raccogliere i cocci sparsi, saranno chiamati a osare, a superare la barriera dei simboli per il bene comune. Una sana competizione aiuta a crescere, ma può essere anche distruttiva. Nessuno è completo e la bacchetta magica non l’avrà né destra, né sinistra, né centro, né tecnico, cosicché l’ancora di salvezza non potrà che essere che una giusta, sana condivisione... o almeno auguriamocelo... comunque sia il periodo delle chiacchiere del cavaliere è definitivamente finito.

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  7. Lo sai che a me sto ritorno preoccupa, sia per le questioni economiche, ma soprattuto per un bruttissimo clima da guerra civile che il nano porta in questo paese.
    Mi spiego, è bastata una sola battuta della Littizeto a che tempo che fa (che piaccia o non piaccia, io l'ho trovata da standing ovation) per far scattare nuovamente sugli attenti tutti gli giannizzeri man mano piazzati da berelusconi, mossi come da una scossa elettirca, a parlare di "censura" di chiusura del programma, di spostamento del festival....
    ripeto non ho nulla con chi la pensa diveramente da me, ma credo sia oggettivo che lui ed il suo entourage siano un cancro per questo paese, ancor più di quanto sia un cancro tutta (o quasi) la classe politica di questo paese.

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  8. @gds75

    quest'uomo è una autentica "disgrazia" per l'Italia e per noi italiani. Spero proprio, nelle prossime elezioni, che noi tutti ce ne possiamo dimenticare e leggere di lui, non ncome politico, ma solo come gossip sulle sue cazzate del bunga bunga passate e future... anche la moglie disse a suo tempo:"aiutatelo, mio marito è malato", ma allora non ci si credette, ora a distanza di tempo, mai parole furono più profetiche...

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    1. chi l'ha votata la disgrazia???

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  9. Sono d'accordo quando affermi che dobbiamo superare la crisi culturale che ci distingue da gran parte del resto del mondo civile, da quasi un ventennio. Il simbolo di questo decadimento è sta mummia e il suo tornare sulla scena politica è, come ovviamente ci si poteva aspettare, ostaggiato da tutto il mondo civile (altro che prostitute intellectuali!!!).

    Ciao Enio. Sto tizio e gran parte del suo maleodorante carrozzone, sono il peggio che il Paese potrebbe rappresentare. Per questo la sua apparizione ha suscitato tanto disgusto e scandalo.

    In questi giorni la mummia sta dando il "meglio" di se. Si sputtanerà da solo visto le minchiate che afferma... però non dubito che qualche gonzo, in questo Paese di gonzi, riuscirà comunque ad abbindolarlo.

    Ciao e buona giornata

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    1. @carlo

      ...il re è nudo ormai, perché Monti ha lasciato non un cerino, ma un petardo in mano al Pdl, tornato totalmente nelle mani del suo creatore e padrone dopo la breve illusione delle primarie. Il partito non voleva assumersi il rischio politico di sfiduciare l'esecutivo apertamente, per non attirarsi le ire degli elettori che ancora gradiscono Monti e il suo governo. Non voleva «mandare a scatafascio il Paese e le sue istituzioni», come ha detto Alfano alla Camera, non «per senso di responsabilità», ma per non rischiare di essere indicato in Europa e nel mondo come il partito che ha rigettato l'Italia nell'incubo di interessi altissimi sul debito pubblico, di un declassamento da parte delle agenzie di rating che costa miliardi in termini di mancati investimenti nel nostro Paese, e della richiesta di un aiuto internazionale che metterebbe l'Italia nelle mani dei «falchi» tedeschi. Monti non ha voluto giocare la partita di Berlusconi. Non ha lasciato che il Pdl addossasse al suo governo responsabilità condivise per tredici mesi dalla maggioranza Udc, Pd, Pdl, che hanno votato insieme tutti i provvedimenti del governo dandogli la fiducia per oltre cinquanta volte. Non ha voluto insomma lasciare che Berlusconi si accrediti, in questa campagna elettorale, come colui che non ha condiviso nulla di quanto fatto dal governo, accusato da Alfano di essere ostaggio della sinistra, ma anche di un'Europa comandata dalla Germania. Il professore, annunciando le proprie dimissioni, ha di fatto ricordato agli italiani che Berlusconi c'era prima di lui, ha governato per undici anni negli ultimi diciotto e se l'Italia è arrivata dov'è non può che essere per due terzi responsabilità sua. Se l'anno scorso il governo Monti ha trovato le casse vuote (svuotate anche dall'abolizione dell'Ici, che Berlusconi aveva promesso nella campagna elettorale del 2008) e un buco di 20 miliardi di euro cui far fronte con scelte draconiane e impopolari (il decreto salva Italia e la riforma delle pensioni, su tutte), non può che essere responsabilità di chi per tre anni ha negato la crisi, parlando di ristoranti pieni e luoghi di vacanza affollati.

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    2. Concordo totalmente e non c'è da aggiungere altro a questa tua lucida disamina. Ci hai ricordato quello che "alcuni" hanno dimenticato!

      Ciao Enio e buon fine settimana.

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  10. Se in Italia c'è ancora qualcuno che crede a questo raccontaballe, PERALTRO in Europa molto meno, con quale faccia andrà oggi a Bruxelles uno che un giorno dice una cosa e il giorno dopo esattamente l'opposto A PROPOSITO DOVE ERA LUI assieme ai famosi chi DI DOVERE QUANDO C'è STATO il cambio moneta che ha fatto RADDOPPIARE tutto in Italia?? E se i conti erano in ordine come mai manovre lacrime e sangue solo per i soliti fessi? Un passo indietro se arriva Monti a guidare i moderati, lui dice? Troppo poco per il bene dell'Italia dovrebbe come minimo stare il più lontano possibile dai palazzi della politica, meglio ancora un ritiro definitivo ad Antigua

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  11. Ciao Enio
    ti lascio un saluto da un paese sotto la neve,
    spettacolare senza dubbio ma vedremo se lo sarà anche quando metto piede fuori casa.
    Ciaoooo
    Marina

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  12. @newlook

    ho visto ieri sera che nevicava durante la partita del Milan al Meazza, so quanto è fastidioso girare a Milano con la neve se non hai le gomme adatte. In 39 anni che ci ho abitato (Monza)ha nevicato solo tre o 4 volte, tanto da non poter uscire di casa...

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  13. cristo, oggi a pranzo c'era berlusconi in diretta a studio aperto, poi nel pomeriggio facendo zapping l'ho ribeccato.
    ora, a notte, fonda, su canale 5, c'è ancora lui che parla.
    è già di nuovo ovunque.
    è come un cazzo di orribile de javù infinito.

    E qua ha nevicato molto e io ho le gomme estive e sono anche finite, che le ho su da 5 anni senza mai cambiarle e quando c'è il ghiaccio per terra quasi vado diretto su dalle rotonde.

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  14. @Bill

    l'ho visto anch'io ieri sera a Canale5, un discorso da sfigato arrivato alla frutta, non sa più che fare, ha paura per le sue aziende, ha paura che qualcuno si metta ad indagare sull'accumulo delle sue fortune seriamente, ha paura insomma di fare la fine di Craxi, una pedata nel culo e via in qualche landa sperduta su una sdraio a piglià il sole...

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  15. Silvio Berlusconi è prigioniero dei suoi errori. Incurante del contesto politico interno e internazionale ha lanciato la sua sesta candidatura a Palazzo Chigi e il risultato è sotto gli occhi di tutti: non ha più una linea politica, dice tutto e il contrario di tutto, un giorno Monti è il nemico da abbattere e il giorno dopo è il «candidato dei moderati». Nel giro di pochi giorni si è ritrovato nella posizione che avevamo previsto: è isolato. La politica ha le sue regole ferree, non tutto è plasmabile secondo i propri desideri.

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