12 novembre 2012

Chieti - Monti: "Se serve io ci sarò"


Sul suo futuro dell'Italia, Monti, non si pronuncia, ma si sa che il professore intenderebbe continuare a dire la sua anche dopo le elezioni del 2013. In un'intervista al trimestrale francese "Politique Internationale" afferma candidamente che «nell'ipotesi in cui risultasse impossibile costituire una maggioranza, io ci sarò. E se sarà necessario continuerò a governare gli italiani». Con l'azione del suo esecutivo, aggiunge, «spero di aver contribuito a rendere gli italiani meno tolleranti rispetto a nepotismo, corruzione, e evasione fiscale», pratiche «indegne di un Paese sviluppato membro del G7». Nel suo intervento di ieri il premier ha elogiato invece la maturità degli italiani. «Ho fatto una scoperta positiva da questa esperienza, dura per chi governa e durissima per chi è governato. Che non è impossibile dire la verità agli italiani e che è possibile che la capiscano». A noi riconosce poi lo «sforzo collettivo» compiuto, di cui lui non ricorda «molti precedenti nella Repubblica».
nonnoenio

40 commenti:

  1. Mi piacerebbe sapere qual'è la verità che ha detto agli Italiani.

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  2. lui ti risponderebbe "Proseguire sulla strada del rigore, della crescita e dell'equità sociale è il mio compito, magari sviluppandola «molto meglio» e «in modo molto più profondo» per portare l'Italia in porti sicuri"...

    Io che amo il "mare", ne farei tranquillamente a meno e vorrei che non ci ritrovassimo, dopo le elezioni, tra capo e collo nè un "monti" e ne un "tre monti"....

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  3. Quella non è una verità, al massimo è un auspicio o un intento.

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    1. Rivelare una verità potrebbe essere una cosa tipo: "fino ad oggi vi hanno raccontato che i bambini nascono sotto i cavoli. Ebbene, sappiate invece che li porta la cicogna"

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  4. Monti ne dice tante di cose in questi giorni, lui ha la vocazione del professore che "insegna agli altri a vivere" lo si capisce anche quando ammonisce i partiti che si arrovellano, in questi giorni, su primarie e alleanze invitandoli a guardare alla sostanza. «...Sarebbe bene prestare meno attenzione a leadership ed organigrammi e più ai contenuti...». Io sono convinto che se non ce lo togliamo di torno potrebbe diventare un grosso problema per tutti... i belli e i brutti, i pidiellini e i sinistri....

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    1. A me sta anche bene che qualcuno mi insegni a vivere. Sono tutt'orecchi. Monti, dimmi quali sono le verità che hai rivelato al popolo d'Israele...

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  5. Se purtroppo ci trovassimo nella infausta situazione di ingovernabilità ventilata, l'importante sarebbe non vedere assolutamente più ministri tecnici, nè tanto meno la Fornero. La professoressa è l'artefice del disastro sul comparto lavoro e pensioni.

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    1. Falso. Alla Fornero possiamo imputare di non avere tirato fuori nessuna soluzione valida, non di avere causato il disastro. Il disastro parte da molto più lontano.

      Poi bisogna vedere se una soluzione valida esiste...

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    2. Il casino con gli esodati se l'è trovato lei e non lo ha risolto brillantemente, con la riforma sulle pensioni, mi pare causando ira e frustrazione in tutti gli esodandi e i partiti politici che dovendola appoggiare, in quanto tecnico del governo Monti, sono tacciati di doppiogiochismo...

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  6. "...spero di aver contribuito a rendere gli italiani meno tolleranti rispetto a nepotismo, corruzione, e evasione fiscale..." Ecco un altro ipocrita all'italiana che pensa di poter prendere per i fondelli tutti gli italiani! Una parte, sicuramente. Tutti, è megalomania!

    Ciao Enio e buon inizio di settimana. Riguardo al "nepotismo", dovrebbe spiegare agli italiani la folgorante carriera della figlia della ministra che piange che, a proposito di nepotismo, è ricercatrice nella banca in cui era vice presidente la mamma ed ha una cattedra nella stessa università in cui insegnavano mamma e papà! Per non parlare del martone della situazione!

    Sulla corruzione, non sono riusciti a fare uno straccio di legge anti corruzione, quindi di che sta parlando?

    Sull'evasione fiscale.... ci ha fatto vedere qualche spettacolino a uso e consumo degli allocchi! Ora, è già tutto finito... come se l'evasione fiscale fosse oramai archiviata!

    Nel complesso, un discorso farneticante e da presa in giro... purtroppo, c'è chi ci crederà ad un figuro simile! E, magari, c'è pure chi auspica una sua permanenza in un prossimo Governo!

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  7. Sono proprio l'ultimo estimatore di monti, però gli do atto di essere stato il primo che veramente ha fatto qualche cosa per combattere l'evasione. Certo magari non è stato fatto nel migliore dei modi, e forse una buona parte era puramente scenografica per accattivarsi, non dico consensi, ma meno antipatie, però è anche vero che nella seconda repubblica (ed anche nella prima) nessuno aveva fatto proprio niente in merito.

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    1. doveva far rientrare i capitali dall'estero o tassandoli facendo un accordo con la Svizzera come quello stipulato dalla Germania... a questi signori che non pagano le tasse dovrebbe riservagli la galera e non gli sconti come spesso accade...

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  8. @Carlo

    per quanto riguarda la Fornro, la figlia, la Fornero baby ci viene spacciata come il classico "genio" della fonanza che invece di andarsene all'estero è rimasta quì a istruire i pargoli che frequentano l'università, insieme alla mamma, che giura di non averla raccomandata...

    per quanto riguarda Martone invece sono pienamente cdaccordo con te, è il classico RACCOMANDATO italiota che non essendo buono a niente, per non fare danni "in famiglia" è stato dirottato in politica... conta poco nelle decisioni dei "tecnici", ma prende purtroppo molto... il suo operare è paragonabile a quello della Minetti... una si è guadagnata il posto col "davanti" e l'altro forse col "didietro"...

    PS.. ho sentito che la Fornero baby abbia ricevuto delle lettere anonime di minaccia, ma non sò quanto queste notizie siano veritioere...

    Io son convinto che monti con la sua politica di austerità ci stia castrando economicamente e non son convinto, come va dicendo atgli italiani, che se ne uscirà già nel 2013 con una ripresa delle imprese italiane e un aumento nell'occupazione. Io sono convinto che il 2013 sarà ancora un anno di sacrifici e "lacroime" nostre questa volta e non della Ministra...

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    1. Ciao Enio. Sulla Fornero baby, immagino che nessuno di noi si sarebbe aspettato un'ammissione di responsabilità da parte della potente mamy, al punto da ammettere la "raccomandazione". Resta il fatto che è giovane, dipendente pubblica (professoressa universitaria, quindi a spese nostre) e percepisce un altro stipendio, come ricercatrice, presso la fondazione bancaria. Quanti giovani "geni", oggi, sono nella sua stessa condizione lavorativa, in Italia? Oppure, vogliamo credere che l'unica sia la figlia della fornero?

      Sul martone, l'ho solamente citato ma la tua disamina sul soggetto, non fa una piega!

      Sulla lettera, pare che i carabinieri stiano indagando. E' arrivata dalla Francia e dice che "Quando arriverà il furore del popolo saranno c…. amari". Da destra a sinistra passando per il solito centro, si sono sperticati a condannare il gesto "terroristico".

      A parte le buone probabilità che sia una bufala o, quanto meno, il gesto di uno più disperato dei disperati che proliferano nel Paese... a questo punto, siamo tutti terroristi perché, chiunque di noi, ne ha talmente le palle piene di questa gente che più volte ha auspicato la "sollevazione popolare". E quando il popolo si solleva, sappiamo tutti che son cazzi amari!

      Sulla castrazione economica hai pienamente ragione! Da nessuna crisi si esce massacrando il ceto medio basso. Infatti, in Grecia non ne stanno uscendo e noi, nell'ultimo anno, quello di Monti, abbiamo accumulato altro debito. Da nessuna crisi si esce creando disoccupazione nuova, come quella provocata dai tagli al settore pubblico ed al welfare.

      Si creano solamente nuovi poveri, nicchie sempre più ampie di società depressa che si trascineranno dietro, con la loro miseria, i settori produttivi che, almeno da noi, non sapranno più a chi "vendere" i loro prodotti. Il che significa altri disoccupati, altre aziende che chiudono, altra depressione economica. Non ci vuole un genio per capire tutto questo... nonostante i geni che girano nel tuo blog!!

      Quello che sta facendo Monti è una semplice operazione di contabilità: tot entrate devono essere uguali a tot spese. Che, però, in una realà complessa come quella nostra (ma anche greca, spagnola, francese, portoghese e tutti i Paesi trascinati in questo sistema) sta devastando l'economia (che infatti non riprende) e distruggendo le nazioni.

      Speri di uscirne nel 2013? Sei ottimista!! Dimentichi che il fiscal compact è un patto ventennale e non di qualche mese!

      Quando dico che è necessario cambiare sistema, non lo dico perché voglio fare il "barricadero"!! Così, siamo fottuti fino alla tomba. Tanto varrebbe tentare altro. Altro è possibile e non lo dico io!

      Ciao Enio e buona serata.

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  9. Questi macachi avrebbero dovuto fare una cosa importante (lasciamo stare il comparto riduzione dei privilegi dei politici...). Avrebbero dovuto rompere definitivamente i monopoli delle varie caste che esisto in Italia. Un esempio fra tutti la casta dei notai. Ho letto che in qualche stato (mi pare Germania), i notai sono dipendenti pubblici, quindi con uno stipendio mensile congruo...

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    1. Luana, ciao. Quello che desideri, equivale a chiedere ai parlamentari corrotti che siedono in Parlamento, di fare una legge anti corruzione che li estrometta dal Parlamento e li consegni alla giustizia.

      Ti sembra possibile? O li buttiamo fuori noi, compresi i sobri macachi, oppure quelli rimangono lì per fottere noi!

      Non ci sono, purtroppo, altre possibilità. Beh, ce ne sarebbe una: andarsene da questo Paese.

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  10. Il Monti bis è l'unica salvezza dell'Italia, se andasse al governo la banda Bersani-Vendola, vedo lo spread a 1500 e l'interesse annuo sul debito (250 miliardi) e tutto (spese sociali, pensioni, stipendi) tagliati o ridotti come in Grecia: se gli lasciano il tempo tagliara anche i costi della politica. Ricordatevi che Monti ha dovuto lavorare sulle macerie lasciate dagli altri politicanti e in pochi mesi ci ha ridato fiducia e ha calmato gli speculatori che ci avrebbero distrutto se non si fosse ridotto lo spread.

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    1. Scusa, Paolo, forse ti sfugge il fatto che il Monti potrà aver ridato fiducia a te ma ha gettato qualche milione di lavoratori nella disperazione e ce ne sono altrettanti che temono per il loro futuro! Tra quelli, anche io!!

      Inoltre, vorrei capire chi ti ha detto che il nostro interesse sul debito pubblico viaggia sui 250 miliardi di euro. Secondo "il Sole 24 ore", se tutto andrà bene, con il bilancio in pareggio, un avanzo primario al 5,7% e un debito/Pil calato al 110,8%, al netto dei sostegni per Grecia, Irlanda, Portogallo e delle quote Esm, nel 2015 l'Italia potrebbe trovarsi a pagare quasi 100 miliardi di interessi sul debito pubblico. Questo, nel 2015 e non ora! Per il 2011 ne abbiamo pagati 78 e nel 2012 se ne prevedono 84,2. Come vedi, siamo ben lontani dai 250 di cui ci notizi!

      Inoltre, vorrei farti presente che da noi già accade quello che sta accadendo in Grecia e siamo sulla buona strada, se continuiamo a seguire le ricette FMI-BCE, per fare la stessa fine. I dipendenti pubblici hanno i loro contratti "congelati" dal 2010 e fino al 2014. Al valore economico del 2009. Sai che significa questo in un momento in cui tutto aumenta, pane compreso? Le spese sociali le hanno già belle che tagliate! Ti risulta che le province stanno minacciando di chiudere i riscaldamenti nelle scuole? Ti risulta che stanno chiudendo ospedali, tagliando posti letto e licenziando personale medico? Ti risulta, ancora, che hanno bloccato l'indicizzazione delle pensioni sociali?

      Scusa, Paolo, che altro cataclisma potrebbe accaderci con Bersani-Vendola al governo? Peraltro, Vendola ha dichiarato che vuole regolamentare il mercato finanziario speculativo, tassandolo finalmente, al pari di chi paga regolarmente le tasse. Non mi sembra na gran tragedia! O no??

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  11. Peccato che per il suo esecutivo la parola equità sociale equivalga togliere agli ultimi e lasciar stare gli agiati e i potenti. No, se la sua equità è questa, non ho nessuna voglia di rivederlo ancora alla Presidenza del Consiglio e non lo voterei se si candidasse.

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  12. francamente me lo auguro Presidente della repubblica

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    1. Soffio, questo non è nuova pare sia un suggerimento della sinistra. Io lo vedrei santo subito, ma in tutti i sensi e col nome sul calendario.

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  13. La mia persona e quotidiana esperienza con i politici non può che farmi apprezzare chi non lo è in senso stretto e ha ridato dignità al nostro paese.

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  14. Kylie, scusa, va bene la "dignità" del Paese ma al pane quotidiano degli italiani, quando ci pensa? Così, ci prepariamo per quando finirà questa dieta! SAi, la dignità quando saremo tutti morti di fame sarà una magra, scusa il gioco di parole, consolazione! Non che voglia auspicare il ritorno di quella marmaglia che c'era prima, soprattutto di centrodestra! Però, mi pare che se il Monti ha puntato tutto sulla dignità, farà comunque poca strada! Sai, il popolo quando ha la pancia vuota, si incavola di brutto!! E' già successo!

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  15. Chi ha messo al governo Berlusconi, parla inglese.
    Chi ha messo al governo Monti, parla inglese.
    Ci hanno dato un pagliaccio, per poi darci l'esattore. Sveglia ingenui!!!!!!!

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    1. E io che pensavo che l'Italia fosse una democrazia. Domanda: perché facciamo le elezioni?

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    2. se gli italiani non vanno a votare anche in una democrazia si fa fatica a mettere insieme un governo appena appena credibile.

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  16. Signori, ricordiamoci perché Monti è Presidente del Consiglio.

    Circa un anno fa l'Italia ha cominciato a fare fatica a collocare i Titoli di Stato. Significa che per venderli bisognava garantire ai sottoscrittori un tasso di interesse più alto. Convenzionalmente si assume che quando il tasso di interesse supera una certa soglia lo Stato che emette i Titoli entro breve tempo va in default.

    La ragione per cui i Titoli di Stato italiani non erano sottoscritti era che il rapporto tra Prodotto e Debito era eccessivamente elevato. E' un po' come nella vita di tutti i giorni. Se non ti serve un prestito, la banca ti presta i soldi volentieri. Se ti serve un prestito, la banca non te lo vuole concedere. Tanto più disperatamente ti serve il prestito, tanto più difficile è ottenerlo.

    L'unico modo che ha l'Italia per rimediare al problema è attingere ai risparmi delle famiglie. Ma questa è una cosa che nessun politico eletto potrebbe fare. Quindi si sono messi tutti d'accordo per incaricare il famoso "tecnico" Monti perché formasse un governo di "tecnici". Il governo Monti esiste per garantire il collocamento dei Titoli di Stato coi risparmi degli Italiani.

    Veniamo alle prossime elezioni: i cinque cavalieri della apocalisse della "sinistra" non possono fare niente di diverso da quello che sta facendo Monti. Quindi è probabile un suo reincarico.

    Che gli elettori sognino un Vendola che appare in TV con la divisa dei rivoluzionari cubani e dopo avere annunciato la legalizzazione della canapa e del matrimonio tra vegetali e minerali, annunci anche l'uscita dell'Italia dalla NATO, dalla UE, dall'Euro e dal club di Topolino, è solo normale.

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    1. Direi che siamo dove siamo è perché gli Italiani hanno grandi sogni.

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  17. Inoltre:
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    Come si è formato il debito pubblico in Italia?

    "In Italia, il debito pubblico ha cominciato ad assumere dimensioni preoccupanti negli anni settanta, allorché iniziò a formarsi un divario consistente fra entrate e spese pubbliche. Mentre in alcuni periodi le uscite crescevano più ampiamente delle entrate, in altri succedeva che le prime salivano mentre le seconde scendevano. Ad esempio, nel periodo 1971-1974 le entrate, in rapporto al prodotto interno lordo (Pil), si ridussero dello 0,5% (dal 29 al 28,5%), mentre le uscite crebbero dal 36,9 al 43,4%.

    Fra le ragioni per cui nel corso degli anni si sono avute entrate inferiori a quelle che il sistema avrebbe potuto garantire, vanno citate:
    - la riduzione delle aliquote sugli scaglioni più alti di reddito
    - la bassa tassazione dei redditi da capitale
    - la riduzione se non l'eliminazione delle imposte patrimoniali
    - l'elevato tasso di evasione fiscale
    - l'espandersi dell'economia in nero.

    Fra le ragioni per cui si è avuta un'accelerazione delle uscite, vanno citate:
    - le politiche a sostegno delle imprese
    - il pensionamento precoce nel settore pubblico - l'abnorme espansione occupazionale in ambito pubblico
    - il mantenimento di inutili carrozzoni con finalità al tempo stesso clientelari ed elettorali
    - l'esplosione dei privilegi dalla politica
    - le ruberie a vantaggio di imprese appaltate dallo stato per spartire il bottino con i partiti al governo
    - la corruzione valutata 60 miliardi di euro l'anno.

    Ma non va dimenticato il ruolo degli interessi che specie negli anni ottanta sono stati elevatissimi.

    Nel 2010 la spesa per interessi è stata pari a 70,1 miliardi di euro corrispondente all'8,8% dell'intera spesa pubblica e al 15,7% delle entrate tributarie (Imposte dirette e indirette esclusi oneri sociali).

    In effetti gli interessi, oltre ad accrescere le uscite e quindi il debito, rappresentano una redistribuzione alla rovescia: concentrano nelle tasche di pochi la ricchezza di tutti."

    Maria Teresa Salvemini, Le politiche del debito pubblico, Laterza 1992
    Corte dei Conti, Rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica
    Nunzia Penelope, Soldi rubati, Salani Editore 2011

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    1. Pensa che nel fare questo copia e incolla che ci fornisce con precisione uno spaccato di quella che è la nostra situazione non ti sei reso conto, probabilmente, che hai citato alcuni motivi all'origine dei nostri problemi, da te sempre e "vivacemente" negati:

      1) l'evasione fiscale
      2) i privilegi della politica
      3) le ruberie della politica
      4) la corruzione

      Sembrava che, per te, l'unico problema in questo Paese fossero i pensionati ed i dipendenti pubblici e, invece, come ovviamente già sapevo, leggo tutt'altro.

      Tra le "entrate minori" non ci vedo citati e mi sembra ovvio. Noi le ritenute fiscali le abbiamo alla "fonte", così come i pensionati le loro. Semmai, vedo un bell'elenco di ricconi dietro alcune descrizioni. Ricconi che in qualche modo non hanno pagato il dovuto: riduzione delle aliquote sugli scaglioni più alti di reddito (non certo pensionati e dipendenti pubblici. E non mi citare i dirigenti. Quella è una casta come i politici che non ha nulla da spartire con noi pezzenti di impiegati); bassa tassazione dei redditi da capitale (e i capitali non li hanno di certo i pensionati e i dipendenti del comune); riduzione o eliminazione delle imposte patrimoniali; espandersi dell'economia in nero. Bene, mi fa proprio piacere questa tuo improvviso ravvedimento della ragione!

      Tra le "maggiori spese" ci trovo i pensionati ed i dipendenti pubblici, però, su 6 motivi che generano "maggiori spese", siamo citati solamente in 2. Beh, posso accontentarmi... sicuramente sono più vergognosi i 60miliardi che scompaiono in ruberie!

      Ora, però, vorrei che riflettessi anche su questo perché, altrimenti, esce fuori che quello di Monti è l'unico "sistema" per sopravvivere e, invece, è quello più sbagliato! Leggendo alcuni commenti, già c'è chi ci crede mentre, invece, è ora di pensare a tutt'altro.

      Le proiezioni dell’Ocse, uscite da pochi giorni, ci dicono che il Pil italiano crescerà dell’1,3% l’anno tra il 2011 e il 2030, e dell'1,5% nei 20 anni successivi. La media Ocse al 2060 sarà del 2%. Tutto questo farà sì che il peso del nostro Pil sul totale mondiale scenderà dal 2,8% segnato nel 2008 all’1,8% nel 2020 e all’1,4% nel 2060. Una crescita così lenta è da imputare, secondo l’Ocse, all’invecchiamento della popolazione che eserciterà una pressione al ribasso sull’input di lavoro e sulla produttività. Nel 2030 in Italia gli ultra 65enni saranno il 40% della popolazione e nel 2060 non saranno distanti dal 60%, il doppio rispetto ad oggi. L’invecchiamento della popolazione inciderà notevolmente sulla spesa pubblica. Questo perché da un lato si assiste a un notevole prolungamento della vita media e del periodo di permanenza degli anziani a carico del sistema di protezione sociale, dall’altro cresce anche il numero di anni che precedono l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La conseguenza di questo stato di cose è un sistema sempre meno sostenibile dal punto economico e meno stabile, nel momento in cui la base fiscale si riduce e contestualmente aumentano i costi determinati dall’aumento della popolazione anziana a carico del sistema stesso.

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    2. Questa interpretazione parte dall'assunto (ovviamente errato) che lo Stato sia stato costretto a spendere il minimo indispensabile, pressato dalle necessità e che, a causa dell'evasione, gli siano poi venute a mancare le risorse.

      Invece è l'esatto contrario.

      Lo Stato ha consapevolmente sperperato in maniera insensata quello che ha incassato tramite il prelievo fiscale e non contento ha aggiunto una quota di indebitamento.

      Ha sperperato per mantenere intere classi di Italiani.

      Ovviamente si va dal forestale siciliano che intasca lo stipendio per non fare nulla fino al faccendiere di altro profilo che imbastisce movimenti di milioni o di miliardi.

      Se esistono Italiani che aggirano il fisco, esistono anche Italiani che non si domandano da dove gli arriva lo stipendio o la pensione. A volte fanno entrambe le cose. Perché il forestale magari ha la casa ignota al catasto o la moglie col negozio che non fa lo scontrino.

      Il problema fondamentale che rende questa discussione inutile e' che a pochi chilometri dalle frontiere italiane ci sono operai FIAT che lavorano 12 ore al giorno per 300 euro.

      Possiamo fare tutti i salti mortali carpiati che vogliamo ma se in Italia siamo tutti pensionati o dipendenti statali, i soldi da dove arrivano?

      Recuperiamo pure tutta l'evasione, mettiamo pure tutte le tasse sul risparmio e sul consumo. Il risultato finale sarà solo di accelerare il tracollo.

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    3. Vedo che hai saltato a piè pari le stime diffuse dall'Osce sulla tendenza demografica dei prossimi anni. Eppure, se il tuo ragionamento non tiene conto di questo e degli effetti che già produce da decenni, credo proprio che limitarti ad "accusare" questa o quella categoria di lavoratori, non porti ad alcuna conclusione.

      Comunque, non ho affatto affermato che lo Stato sia "costretto" a spendere meno per via dell'evasione. Dico, invece, che è uno dei fenomeni che concorrono a fare dello Stato un soggetto più povero, a fronte di spese che rimangono immutate, anzi crescono! Poi, tu puoi dirmi che siamo noi "statali" ma, per me, rimane il fatto che tra evasione e corruzione (solo per citarne due delle tante che nulla hanno a che vedere con i dipendenti pubblici e che tu hai elencato) qua si volatilizzano centinaia di milioni di euro di ricchezza. Solo per inciso, noi, insieme ai dipendenti di ogni settore del privato ed ai pensionati, siamo l'unica fonte erariale certa.... per lo Stato!! Paradosso, vero, che i parassiti siano oggi l'unico sostegno!

      Affermi che "Il problema fondamentale che rende questa discussione inutile e' che a pochi chilometri dalle frontiere italiane ci sono operai FIAT che lavorano 12 ore al giorno per 300 euro."

      Benissimo. Da domani sono disposto a lavorare per 500 euro al mese. Tu, un litro di benzina quanto me la fai pagare da domani? Un chilo di pasta, quanto mi costa da domani?

      Vuoi mettere in competizione i nostri operai Fiat con quelli serbi? Va bene! Anche i nostri operai, da domani, guadagneranno 300 euro al mese e lavoreranno 12 ore al giorno (senza che siano riconosciuti emolumenti per gli straordinari). Mi sta bene, tuttavia, dimmi, i mutui contratti da quegli operai Fiat che hanno acquistato una casa qualche anno fa, come li redifiniamo rispetto ai salari di oggi? Obblighiamo le banche a rifare i conticini? L'abbonamento a trenitalia per coloro che sono pendolari, quanto costerà da domani? Imponiamo ad un'azienda privata un prezzo "popolare"?

      Criticare va bene. Pensare che quello che dicono gli altri va altrettanto bene. Però, a questo punto, spiegami qual'è la tua soluzione e come si incastrano tutti i "pezzi", individui in carne ed ossa compresi.

      Son tutt'orecchie!!

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    4. Il problema ovviamente non sono gli Statali in quanto tali ma il fatto che lo Stato si è assunto il ruolo di "stato sociale" e ha garantito il tenore di vita degli Italiani attraverso la Spesa Pubblica.

      Un conto è dire che servono tot insegnanti (per es), fare un concorso, assumerli e gestirli come personale addetto alla istruzione. E quindi darsi degli obbiettivi di rapporto tra costo e prestazione.

      Un altro conto è dire "siccome ci sono X mila disoccupati nelle regioni del Sud facciamo dei concorsi per dargli un lavoro". E quindi assumere gente a caso, senza una reale necessità, sparpagliandola in giro per le amministrazioni, senza alcun costrutto. Da cui poi la inveterata e ovvia impossibilità di gestire il tutto con criteri di "merito/efficienza".

      E la necessità dei famosi "tagli lineari". Non può essere altrimenti proprio per la finalità dello Stato Sociale.

      E siamo andati oltre, perché lo Stato non ha detto "mi posso permettere di spendere X quindi spendo X". Ha detto "in funzione dello Stato Sociale devo distribuire ricchezza per Y anche se posso permettermi di spendere X e la differenza la copro chiedendo dei prestiti".

      Si, siamo d'accordo che la Spesa è andata anche in truffe e raggiri di ogni genere e in mafia. Ma non è quello che rende impossibile ridurre la Spesa. La Spesa non si può ridurre semplicemente perché milioni di Italiani ormai vivono grazie ad un cordone ombelicale verso lo Stato che non si può tagliare.

      Io non decido gli stipendi degli operai FIAT. Non ho alcuna partecipazione nella FIAT quindi la questione non mi interesserebbe affato se lo Stato non avesse a più riprese finanziato la FIAT sempre al fine di garantire lo Stato Sociale, collocandola semplicemente come un'altra fonte di Spesa.

      Cosa c'è che non va?
      Che sono tutte spese improduttive, che ri-distribuiscono la ricchezza tra gli Italiani ma lo fanno in maniera che ad ogni giro ce n'è sempre meno da distribuire.

      E veniamo ai giorni nostri. Stiamo tenendo in piedi lo Stato Sociale attingendo ai risparmi.

      Vedi mio ultimo commento.

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  18. Concordo con buona parte della tua disamina della situazione Monti-Stato-Debito Pubblivo.
    Tra i cinque, intervistati all'Americana, ieri sera a SKY TG24, l'unico che ha detto qualcosa di interessante è stato Bersani, il politico di professione, che sa di poter vincere le primarie e fare un sol boccone degli altri quattro pischelli che lo insidiano.

    Ciò nonostante non ha detto con che coalizione governerà, come risolleverà le sorti del nostro paese e dove andrà a prendere i voti che servono per formare una maggioranza che abbia, a tutt'oggi, il 42.5% di voti per poter beneficiare, tramite il Super Porcellum, del premio di maggioranza che lo porterebbe al 55%.

    L'ex democristiano, e il sindaco di Firenze mi hanno deluso, ma avranno il tempo di rifarsi se andranno ai ballottaggi. La ragazzotta è tagliata fuori e sembrava messa li per caso e per fare numero.

    Per tutte queste ragioni e per altre ancora si rivedrà il Monti Bis in pista a riproporre nuove tasse (l'ultima trovata gli esodati, se non c'è copertura economica saranno altri pensionati a garantirne la copertura, tagliando naturalmente loro, parte della pensione)e magari una bella patrimoniale per affossarci ancora un pochetto come se non ne pagassimo già tante Tasse.

    Non se ne esce o se se ne esce chiunque va a governare dura poco.

    Siamo nel deserto dei tartari e Monti sarà l'unica soluzione in questo paese disastrato e saremo anche in buona comapagnia in europa (anche la Germania sta tagliando le auto blu... qualche problemino incomincia ad averlo anche lei).

    Poi basta farsi un giro in qualche ufficio statale e non solo per vedere sciatteria, mobilio che va a pezzi e attrezzature anacronistiche computer compresi, oltre a gente, purtroppo, demotivata che tira a campare....

    Chi vivrà vedrà.

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    1. Riguardo i pensionati.

      La cosa migliore che può fare l'INPS è andare in pareggio. Per andare in pareggio deve incassare abbastanza contributi da bilanciare le pensioni che eroga.

      Attenzione: significa che l'INPS non ha niente in cassa, tanto entra, tanto esce. Quindi i contributi che i lavoratori hanno pagato per DECENNI prima di andare in pensione, SONO STATI SPESI durante le gestioni precedenti.

      Prego riflettere su questo punto: paghiamo le pensioni con i contributi DI OGGI, non con quelli di ieri.

      L'Italia si de-industrializza, chiudono le fabbriche. A parte il problema di come campano i disoccupati, sorge il problema che i disoccupati non versano contributi mentre i pensionati non smettono di percepire la pensione.

      La soluzione immediata è finanziare l'INPS con il prelievo fiscale AGGIUNTIVO, cioè oltre alle trattenute in busta mettere anche tasse sul consumo e sul risparmio. Per cui se spendi tutto lo stipendio ti tassano il consumo, se tiri la cinghia e risparmi, ti tassano il risparmio.

      A parte che l'aumento della pressione fiscale induce la recessione, nel migliore dei casi è comunque una soluzione temporanea perché non rimedia affatto al problema che l'INPS non ha accantonamenti e che esiste uno squilibrio crescente tra pensioni erogate e lavoratori attivi.

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    2. Lo stesso meccanismo dell'INPS vale per tutto il resto della spesa pubblica.

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    3. Il governo Monti purtroppo non servirà nemmeno a raddrizzare le gambe storte del sistema politico italiano. Quando chiuderà i battenti della sua macelleria e riporrà nel cassetto i ferri insanguinati, rimarranno il ceto politico berlusconiano con tutto il peso insopportabile di un irrisolto conflitto d’interessi, un sistema elettorale a dir poco bizzarro, una sinistra “liberal”, mezza democristiana e mezza no, incapace di agire sul terreno dei bisogni proletari ma anche su quello dei diritti, della legalità e delle garanzie borghesi di cui tanto si riempie la bocca. Nemmeno il diritto alla vita riesce più a garantire questo paese: diminuiscono i lavoratori e aumentano i caduti sul lavoro; si continua a morire di amianto e di inquinamento; si continua ad ammazzare impunemente immigrati e immigrate; si continua a morire dentro.

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  19. Da la Repubblica:

    "Debito pubblico a 1.995 miliardi
    Nuovo record storico per l'Italia"

    "I debiti delle amministrazioni pubbliche sono aumentati di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, toccando un nuovo massimo storico. L'incremento, emerge dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia. Presto quota 2000 miliardi".

    "Le spese per fare andare avanti lo Stato rimangono costanti o aumentano e gli esborsi per i meccanismi di solidarietà all'interno della zona Euro, come il Fondo Salva Stati, annullano i benefici delle manovre del governo. Anche perché le entrate generate dalle tasse non aumentano, soprattutto a causa non del minor peso del Fisco sui cittadini, ma della crisi economica che provoca la contrazione dei fatturati delle aziende e quindi della base imponibile."

    Oh, però qualcuno dice che va tutto bene, che i conti sono a posto e che ci avviamo tranquilli al pareggio. Meno male.

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  20. ancora una dimostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto la politica di questo Governo è inutile e dannosa.... aumentano le entrate fiscali, tassando il popolo, e il debito pubblico aumenta... da non crederci!

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