15 ottobre 2012

Chieti - E come premio una pallottola in testa!


A tutti quei buonisti, che si augurano che in Italia, si aprino sempre più moschee  e chè si dia, poi, la possibilità, a quelli di religione mussulmana di votare, almeno per le Provinciali, ricordo che c'è una adolescente pakistana in queste ore sta lottando tra la vita e la morte, dopo essere stata colpita alla testa da colpi d'arma da fuoco da terroristi talebani protagonisti di una spedizione punitiva. La colpa "gravissima" di Malala Yousafzai, questo è il suo nome, che ha solo 14 anni, è quella di volere studiare per diventare medico e di avere rivendicato il diritto delle ragazzine pakistane all'istruzione, al pari dei maschi, contro l'oppressione di una cultura islamica talebana che controlla la Valle dello Swat - la regione del Pakistan al confine con l'Afghanistan dove vive l'adolescente - che vorrebbe le donne segregate in casa, condannate all'ignoranza, sottomesse agli uomini e coperte dal burka. Tutte condizioni ben diffuse in buona parte dell'Afghanistan, nonostante siano passati 11 anni di inutile guerra e presenza occidentale, per sconfiggere il terrorismo e portare i diritti civili, la libertà e la democrazia. Sia di riflessione questo fatto quando ci auguriamo una maggiore integrazione di questi "poveri" immigrati, "costretti", chissà perchè a scappare dal loro paese sulle carrette del mare... auguriamoci che non venga quel giorno, che colonizzati i paesi dell'occidente, non impongano pure a noi le loro usanze "tribali". Già oggi nelle nostre scuole si parla di togliere il crocifisso dalle classiche andrebbe a offendere la loro religione e poi guai a festeggiare il Santo Natale se in classe ci sono un pò di musulmani! Chissà domani !

nonnoenio

36 commenti:

  1. "presenza occidentale, per sconfiggere il terrorismo e portare i diritti civili, la libertà e la democrazia" ma dove ? Basta con questa balla. Siamo lì solo perchè siamo servi dell'imperialismo USA

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  2. Ci sono bambine più coraggiose di tanti uomini di stato. Ho letto oggi su internet che è fuori pericolo, speriamo solo che non ci riprovino per portare a termine l'opera appena incominciata.

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  3. bentrovato e grazie per il commento.

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  4. Gli immigrati sono usati come leva per scardinare la società "tradizionale". Fa parte di un movimento partito da lontano e che si manifesta in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

    D'altra parte, lo ripeto, l'Italia repubblicana si fonda su due ideologie centrate entrambe sulla idea "universale" che necessariamente vede nella identità "locale" un ostacolo da demolire. Aggiungiamoci una simpatica spruzzata di massoneria, il quadro è completo.

    Non è un caso che stiamo per abolire le elezioni e per delegare la sovranità nazionale ad un meta-livello europeo.

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  5. La forza di Malala contro l'ignoranza dei talebani e di tutti quelli che vorrebbero le donne sottomesse ed i loro diritti negati. Perchè non se ne parla? La sofferenza di questa bambina è un grido di aiuto di tutte le donne, speriamo che scuota le coscienze di molti.

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  6. Non riesco a condividere il tuo pensiero, per come la vedo io, un filino troppo estremo. la condizione dei migranti è una cosa, l'oppressione di un regime sanguinario un'altra. Il problema della migrazione è una cosa che prescinde dalla religione, potrei raccontarti tante storie di razzismo di oggi negli anni duemilaepassa che coinvolgono miei concittadini con tanto di laurea che sono veramente costretti a lavorare la dove le loro qualifiche sono riconosciute... sentire ancora parlare di colera e mancanza di igiene associate ai napoletani, potrebbe far sorridere ed invece quando condiziona la vita quotidiana di qualcuno fa solo girare i coglioni... e questo niente ha a che vedere con la religione, visto che si tratterebbe di odio tra cristiani (mi permetto di generalizzare). L'afganistan non è l'italia dove, per fortuna, nonostante logge massoniche e pseudoseparatisti una piega talebana la vedo difficile, sempre premettendo che i talebani (e chiunque ragioni come loro) hanno torto a prescindere. In nome della fede si sono sempre fatte le peggio porcate, basta guardare la storia d'eruopa e d'italia.. l'inquisizione spagnola, la caccia alle streghe.. per non parlare delle crociate, che nessuno lo dice mai ma sono state le guerre più sanguinarie della storia con una stima di circa un milardo di uccisioni. Questa bambina è un'eroia (suo malgrado) e come tale va trattata, partendo dal presupposto che probabilmente (se non sicuramente) credeva anche lei nello stesso dio che qualcuno ha usato contro di lei.

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    1. Condivido il tuo pensiero, punteggiatura compresa. Bravo, almeno qualcuno dimostra capacità di critica al di là dei luoghi comuni! E qua, di luoghi comuni ne sto leggendo veramente tanti! Ciao!

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  7. gds75, da dove arrivi lo so.
    Quello che non so è come si fa a dire cacchiate immani come quella sulle crociate con la "stima" di un miliardo di uccisioni. Considerato che in tutta l'Europa in quel periodo c'erano circa 70 milioni di persone.

    Non ti sto a fare la storia delle crociate perché tanto sarebbe inutile, te vivi a Topolinia.

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    1. Anche di te, Cumpà, sappiamo di dove arrivi e, soprattutto per invito degli altri, dove vai. Come al solito, sottilizzi sulle cazzate senza mai soffermarti al senso di ciò che le persone esprimono. Forse, GDS75 voleva dire milioni e non miliardi. Eccoti accontentato, fatti due conti:

      Crociate dal 1095 al 1291

      L’anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha inizio la Prima Crociata.

      Dal 9/9 al 16/9/1096, durante l’assedio della città residenziale turca Nikaia, cavalieri francesi cristiani massacrano migliaia di abitanti, facendo a pezzi e bruciando vivi vecchi e bambini.

      A consimili azioni belliche partecipano, il 26/9/1096, durante la conquista della fortezza di Xerigordon, cavalieri crociati tedeschi.

      In complesso, fino al gennaio 1098, vengono espugnate e saccheggiate 40 capitali e 200 fortezze. Non si conosce il numero delle vittime.

      Il 3 giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell’assedio vengono uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani. Dalla cronaca di Raimondo di Aguilers, cappellano di campo del conte di Tolosa, si legge: «Sulle piazze si accumulano i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a restare: non v’era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in decomposizione».

      Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi. Negli accampamenti turchi - narra il cronista cristiano - i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui «moltissimi libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni», ma bensì anche «donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati». Proprio come il loro Dio comandava!

      Il 12 dicembre 1098, nella conquista della città di Marra (Maraat an-numan), furono ammazzate altre migliaia di “infedeli”. A causa della carestia che ne seguì, «i corpi già maleodoranti dei nemici vennero mangiati dalle schiere cristiane», come testimonia il cronista cristiano Albert Aquensis.

      Finalmente, il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero ammazzati più di 60.000 persone, tra ebrei e musulmani, uomini, donne e bambini.

      Alla resa dei conti, la Prima Crociata era costata la vita a oltre un milione di persone: «Grazie e lode a Dio!»

      Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000 infedeli «in nome del nostro Signore Gesù Cristo».

      Quarta Crociata: il 12 aprile 1204, i crociati mettono a sacco la città (cristiana!) di Costantinopoli. Il numero delle vittime non è stato tramandato.

      Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20 milioni di vittime (solo nella Terrasanta e nelle regioni arabo-turche).

      Nota bene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.

      Adesso, Cumpà, ti tornano i tuoi conti?

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  8. @ gds55

    caro amico se ti guardi intorno noi occidentali e in particolare noi italiani siamo sottoposti a un'invasione di popoli e culture diverse che invece di integrarsi con la nostra ri radicano sul territorio costruendo moschee oggi e domani magari IMPONENDO ANCHE A NOI E ALLE NOSTRE ISTITUZIONI la pratica della loro religione (magari usando la forza e i mezzoi di dissuasione - sparando appunto in testa- alle loro donne o ai loro figli, che magari vogliono vivere all'occidentale. Ecco perchè oggi la ragazza Pakistana è diventata una icona della resistenza all'ingiustizia per far si che questo non debba accadere anche da noi. Le sue critiche alla Sharia (legge coranica) e soprattutto la sua sfida all'integralismo islamico sono state severamente punite. Questo non può non lasciare attoniti, ma quello che fa più male è il silenzio di gran parte delle istituzioni, autorità, associazioni e personalità italiane e della comunità internazionale di fronte a "una pallottola nella testa di una bambina" trascinata fuori da uno scuolabus e colpita davanti alle compagne di scuola per dare a lei e a tutte le altre donne una lezione. Solo l'Unicef e il segretario generale dell'Onu, BanKi-moon hanno espresso condanna e indignazione per l'accaduto. E mentre altre coraggiose ragazzine pakistane e islamiche da giorni vegliano in preghiera e ieri milioni di studenti hanno manifestato per le strade per Malala, unendosi alla sua battaglia, cosicché dal Pakistan si senta la voce non più solo di una ma dieci, cento, mille Malala, non si avverte la solidarietà e il sostegno della comunità internazionale, le manifestazioni degli studenti occidentali, le parole degli intellettuali impegnati. Prevale l'indifferenza, come si trattasse di un episodio come tanti altri di soprusi pseudo-religiosi fatti subire alle donne nei paesi islamici e non solo.

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    1. Enio, quale cultura abbiamo noi?
      Cosa ci rimane da difendere?

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  9. @lorenzo
    Faccio ammenda (mi vanto di avere onestà intellettuale pertanto devo ammettere i miei errori) dopo ricerca, nemmeno troppo accurata ho sbalgiato di un bel po periodo storico, ho confuso le "stime" della tratta degli schiavi col nuovo mondo con le crociate.
    Detto questo non toglie che le crociate siano state il fiore all'occhiello del medioevo (probabilmente il periodo più buio dell'umanità).
    Detto questo magari il visto per topolina me lo tengo pure, non credo di viverci ma non ne ho la certezza, ifatti mi tengo pure i miei dubbi... sai chi non ha dubbi? gente come i talebani!
    comunque non ho scritto solo delle crociate, o scritto anche altre cose, magari le consideri tutte CACCHIATE IMMANI, ma nel frattempo sono le mie idee e vivadio (è proprio il caso di usare questo termine) posso ancora averle, sai chi non accetta idee diverse dalle proprie? gente come i talebani!
    Nonno perdonami di solito non ingenero discussioni "personali" ma mi sono sentito di dover difendere la mia conoscenza della storia, specie in considerazione del fatto di aver sbagliato, sai chi crede di non sbagliare mai? gente come i talebani! e sai chi considera inutile confrontarsi con gli altri? gente come i talebani!
    SALUTI DA TOPOLINIA!!!

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    1. Ti sarai anche confuso ma aspetta che il nostro esimio faccia due conti e, poi, se non è un miliardo di morti, poco ci manca!!! Viva Topolinia!!!!!

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    2. Scusa gds7516 ma il problema non è l'errore, il problema è che non te ne accorgi.

      Una persona che non fosse programmata a furia di balle colossali dovrebbe avere un minimo di infarinatura sulla storia e di buon senso per fare due conti e capire che un certo numero è del tutto impossibile.

      Riguardo il povero Carlo, parliamo di uno che non si rende conto che 60 mila è sei volte 10 mila, come dire che in Italia vivono tra 50 e 300 milioni di persone. Poveretto.

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    3. lorenzo perdonami, ho anche specificato ad enio che l'ultima intenzione è quella di fare polemiche gratuite. però visto che non ci conosciamo, per quel che ne sappia io, non hai ne titoli ne crediti per porteti permettere un giudizio finale e definitivo sul mio modo di pensare e sul mio livello culturale. la tua arroganza ed il tuo sdegno (nei miei confronti) non ti sono concessi, anche perchè ho scritto 1000 parole e tu ti sei concentrato si e no su 10, parole sulle quali ho fatto pubblica ammenda, pur essendo un errore che non andava a ledere la dignità di nessuno. Ecco appunto DIGNITA' (scritto di proposito in maiuscolo) ne ho troppa per permettere alla tua superficialità di giudicarmi dall'alto in basso, da chissà quale pulpiuto intellettuale. Io la chiudo qui, giuro, non risponderò più ad ulteriori commenti (ribadisco non frequento questo blog per questo), però gli estremi per pretendere delle scuse ci sono tutti... sta a te ora capire, veramente, ma veramente, la persona che hai incrociato in reta a questo giro.

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    4. Ma non farmi ridere.

      Uno che ha il coraggio di scrivere:
      "... ho sbalgiato di un bel po periodo storico, ho confuso le "stime" della tratta degli schiavi col nuovo mondo con le crociate." dovrebbe rendersi conto che non ha ne le informazioni ne le regole per manipolarle e di conseguenza astenersi (per pudore) da pigiare tasti a capocchia.

      E bada bene, per conto mio mi sono astenuto sia dal rifarti la storia delle crociate come quella della "tratta degli schiavi".

      Perché come ho detto sarebbe comunque inutile. Te hai i famosi PRE-CONCETTI che significa avere una "opinione" PRIMA di conoscere i fatti. Per cui il modo in cui si arriva alla tua "opinione" per te è irrilevante. Che ci si arrivi attraverso le crociate o dal salotto di nonna papera, per te è uguale.

      Ma non te ne faccio una colpa. Non è un problema tuo, nel senso che questo modo di pensare viene inculcato nelle persone da un sistema che ci vuole tutti schiavi. E il modo migliore per tenere la gente in schiavitù è togliergli le informazioni e la capacità di manipolarle.

      Paradossalmente viviamo in nell'era della informazione capillare. Che però va sprecata perché, come hai dimostrato, non fa differenza se si parla di un continente o un altro, di un secolo o di un altro. E' tutto un minestrone.

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    5. Un giorno, forse, ti renderai conto di non avere "opinioni" ma che ti limiti a ripetere cose che hai sentito di qui e di la, senza avere modo di verificare se sono vere o false. Posto che ti venisse il dubbio. Che non ti viene.

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  10. @nonno sposo appieno quanto hai detto, anzi mi meraviglia come questa sfortunata e coraggiosa ragazzina non sia diventata l'icona di un'intera generazione. Il discorso che faccio io è che sono due cose sepatate qesto e l'immigrazione. Credimi non voglio fare nessuna polemica del tipo pro-islam anti-islam e cose simili, veramente è la mia ultima intenzione. Però io (e ribadisco io e solo io) mi chiedo sempre se per i crisitani, intesi come esseri umani che hanno una fede vera, debba essere più preoccupante un mussulmano che vuole pregare per la sua religione o che per il 99% dei cristiani il natale sia "albero di natale e regali". ripeto senza voler fare nessuna polemica è solo una domanda che mi faccio io...

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  11. @gds75

    mi fa piacere che frequenti e commenti nel mio blog ... non devi scusarti con me sopratutto se difendi le tue idee e lo fai in maniera "civile" e energica. Io non ho mai censurato un commento e spe3ro di non doverlo fare mai. Naturalmente conosco(frequenta spessissimo il mio blog) Lorenzo e lo ritengo abile e preparato per difendere le sue di idee.

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    1. Enio, il problema è che gli Italiani che possiedono idee proprie sono una minoranza. La maggior parte pensa come un androide, cioè ripete le sequenze di un programma.

      Riguardo il censurare, te magari credi di essere "democratico", realtà fornisci a Carlo il palcoscenico su cui può arrivare e fare le sue sceneggiate basate su provocazione e insulti.

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  12. @gds75

    @enio e nonnoenio sono la stessa persona che posta su due blog diversi...

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  13. Ma io non voglio mica fare polemiche con lorenzo, volevo solo dimostrare di essermi sbagliato e di non parlare senza sapere cosa dicessi... questo sulla storia, sulle proprie opinioni ognuno è legittimato ad avere le sue, soggette a critica di chiunque ma censurate da nessuno. tutto qua.

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  14. Ciao Enio e buon pomeriggio. Condivido appieno la tua condanna per il terribile gesto e per una certa "cultura" che vede, nei talebani, la massima e feroce espressione della stessa. Tuttavia, pur non considerandomi un "buonista", non solo non condivido ma neanche comprendo l'incipit con cui hai iniziato la tua riflessione. Il "male" non è il mussulmano e neanche coloro che professano tale religione ma, semmai, è una religione vissuta con fede "integralista". E, in questo caso, proporrei di preoccuparci prima della "nostra", di fede, che di quelle che potremmo subire per effetto dell'immigrazione! L'immigrazione, anche costituita da individui della religione di cui parli, infatti, è un fenomeno piuttosto recente e, quindi, tutto da capire, guidare e integrare. Sperando di non fare lo stesso errore che abbiamo fatto tra noi.... buoni cristiani.

    Infatti se, per assurdo, allontanassimo dal nostro territorio tutti i mussulmani e rimanessimo solo noi, italianissimi cristiani, credo che avremmo comunque alcuni problemi da risolvere. Per esempio, pur essendo uno Stato laico, perché continuiamo a tollerare l'odiosa ingerenza di un clero, ossia di una religione, nei nostri affari? Perché, pur essendo uno Stato laico, continuiamo a "mantenere" lautamente lo stato che rappresenta il clero, ossia una religione?

    Ma guarda, ti faccio l'esempio più semplice e che anche tu hai citato: il crocifisso. Io, non sono credente e sono italianissimo! Non sono mussulmano, non ho la pelle scura, non sono un'immigrato. Sono italiano, pago le tasse ed ho i tuoi stessi diritti e doveri. Non voglio il crocifisso nell'aula frequentata da mio figlio. L'aula di una scuola della Repubblica italiana. L'aula di uno Stato laico. Come la mettiamo?

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  15. Credo che il tuo intervento sul mio blog sia stato d'una maleducazione unica e soprattutto gratuita....ma forse tu non sai far di meglio

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    1. @Joe Black
      per me lo cosa finisce quì perchè non mi pare che nel mio commento ci fosse offesa alcuna,ne presunzione di essere a te "maestro", facevo solo riferimento alla "gnocca" mezza nuda che tu avevi messo sul tuo blog (sembra una Belen un pò più vecchia, in ginocchio e senza le mutande che si dispera per qualcosa che non ha niente a che vedere col testo). Per quanto riguarda la "poesia", come la chiami o presunta tale, siccome non mi da nessuna emozione, io la trovo di una banalità impressionante. Ho espresso il "mio" di parere, come hanno fatto altri e tu mi hai risposto risentito perchè questo differiva da tutti gli altri. Il parere era sincero, credimi, e evitava a te l'idea di essere un gran poeta... perchè io ritengo la poesia qualcosa di diverso da un elenco inutile di poarole messe li per riempire uno spazio altrimenti tu fai la figura di quello che tira un sasso nel suo stagno privato e si mette a contare le persone che guardano i cerchi che il sasso ha generato. Avevi la possibilità di cancellare (sei il gestore, mi è parso di capire)o la possibilità di accettare il contradditorio,come all'inizio hai fatto senza venire di quà a "piangere e lacrimar sull'altrui offese", ma vedo che a te si attaglia di più la "vittima" sacrificale vessata da un maestro "bruto" e cafone che ti bolla con la matita blu il tuo componimento... non ti resta che rivolgerti alla mamma in modo che convochi il consiglio di classe per chiede al preside di cacciarmi prima di Natale, così non becco neanche la tredicesima...

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    2. Enio, scusa se mi permetto ma ti sei imbattuto in uno problema classico di comunicazione.

      Te e Joe sopra non avete le stesse convenzioni per cui parlate ma non vi capite.

      Apparentemente usate la stessa lingua ma in realtà non date alle parole gli stessi significati, con tutti i significati impliciti e derivati.

      E mi permetto di aggiungere un'altra cosa: certi segnali dovrebbero farti suonare un campanello di allarme. Certi blog corrispondono a personalità da prendere con le pinze.

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  16. @Joe Black

    sfido chiunque dopo aver letto la tua (presunta)poesia con in cima una donna quasi nuda senta il bisogno di esprimere una opinione, se tu non riesci a intendere lo spirito dei blog non sta certo a me insegnartela. Comunque col mio intervento credevo di aprirti gli occhi e farti guardare avanti, un pò più in la del tuo nase, in modo che tu non confondessi poesia con scritto poetante e niente affatto bello. Come vedi sò fare di più e mi scuso per il mio commento (sincero), ti autorizzo a cancellarlo o meglio, visto il tuo carattere che facilmente va in aceto, a moderare i commentatori in modo da collezionare tutti quelli che vedono le cose non come te, ma con i tuoi occhi.

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    1. A.....insegni? Sei maestro di vita?
      Presunta? Che significa maestro?
      Per me tu non sei neanche a livello d'un offesa......

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    2. Mi piace scrivere e se non sono poesie non me ne po frega de meno. Ma la "critica" sta nell'esprimere un concetto con idee e non offese. Chi ricorre all'offesa vuol dir che non sa far di meglio. E credimi, le tue, in questo caso, sono veramente gratuite!

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    3. @Joe Black

      contento tu contenti tutti diceva la mia maesta delle elementari. Io la vedo diversamente, ma se ti fa piacere scrivere "poesie" come le chiami tu non ci sono problemi. Ma se le pubblichi e qualcuno passando di lì, le legge e non condivide il contenuto del tuo scritto e te lo dice, non correre di quà e di la sul web a "piangere e guaire", sperando così di fare nuovi adepti...

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    4. Mai fatto, maestro, forse questo è il tuo modo di fare.......
      La mia Banca è differente!
      Buona giornata

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    5. @Joe Black

      buona giornata pure a te, passala serenamente e non te la prendere se il "mondo" quì fuori è cattivo, io adesso, faccio un'abbondante colazione, mi vado a preparare il borsone, perchè ho un'ora di tennis alle 9:30, con un altro pensionato di 70 anni e se mi scrivi, ci sentiamo dopo pranzo...per la risposta.

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  17. Questo con buona pace dei sostenitori del multiculturalismo a occhi chiusi e sulla pelle delle donne! Come diceva Miriam Mafai: Il multiculturalismo si ferma davanti ai diritti fondamentali della persona! E come più modestamente dico io da tanti anni: Non tutte le tradizioni meritano di essere perpetuate!

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    1. Per conto mio il "multiculturalismo" è una fregnaccia.

      E' come dire il "multiculismo". Io ho un culo solo e me lo gestisco io. Allo stesso modo dovrei essere io a decidere chi entra a casa mia e come si deve comportare.

      Invece no. Qui stiamo dicendo che chiunque può entrare a casa mia e se gli va, può fare la cacca in soggiorno.

      E questo deriva dalla idea che la casa non mi appartiene. E alla fine nemmeno il mio culo mi appartiene.

      A chi appartengono la casa e il culo? Appartengono alle elite che decidono come devo vivere dalla loro torre d'avorio.

      E cosa gliene viene?
      Ovvio, spostando cose e persone da una parte all'altra, cambiandone lo "status", si produce ricchezza e questa ricchezza viene pompata nella torre d'avorio.

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