22 aprile 2012

Oggi così và il mondo


Oggi, il rischio in autostrada, non è quello di imbattersi in camionisti creativi che interpretano il codice della strada in base all'oroscopo, e neanche di trovare traffico e lavori che riducono la velocità a tal punto che se non fosse perché la terra gira non si muoverebbe niente. Il vero dramma in autostrada è incontrare una famiglia di romani all'autogrill. Quei bei romani gioviali e caciaroni, che scelgono di venire in montagna per l'aria pulita, e poi salgono su al rifugio col SUV 3000 di cilindrata. Il romano lo riconosci perché è padrone di ogni cosa, persona o situazione che esista in Italia, meglio se al nord. Quando arriva nell'area di servizio in camper, fa spostare venti camion per poter parcheggiare vicino ai suoi amici, poi tira fuori il tavolino e si mette a mangiare a due centimetri dalla pompa di benzina, e mentre i suoi figli ti passano sui piedi con la minimoto, lui mena i bambini degli altri perchè fanno casino. Giovedì all'area di servizio c'era una famiglia di romani in trasferta. Il marito, bloccando tutta la coda alla cassa, chiedeva alla moglie, che sfogliava riviste dall'altro lato dell'autogrill, che cosa voleva da mangiare il figlio. Ovviamente non poteva chiederglielo prima, nelle sei ore di macchina durante le quali non hanno spiaccicato parola. «Flaminia che vole er pupo?», la moglie «Francè che voi?», il piccolo «Gnenteeeeeee!» in un imprevisto momento di altruismo si è reso conto della situazione «A Flà stò a bloccà a filaaaa.. che vole Francè?» la moglie allora ha ritentato «Francè er babbo chiede che vòi magnà?» e il piccolo «Nun c'ho faa-mee!». A quel punto la mamma si avvicina, con savoir fare, al piccolo «Francè è questo che t'ho educato? Guarda che te do na pizza che er muro te ne ridà n'artra! T'ho chiesto che maa-gniii?» «Mamma t'ho detto che nun c'ho n'cazzo de faa-meee!» «Flaminia ma chi je ensegna ste parole ar pupo?» «E che cazzo ne so?».

nonnoenio

8 commenti:

  1. simpatici sti caciaroni, dove arrivano portano sempre allegria!

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  2. Si, allegri come un calcio nelle palle.
    Purtroppo però non sono tratti esclusivamente romani. Vedi Silvio che strilla "Mr. Obamaaa" in presenza della regina d'Inghilterra.

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  3. a me sono simpatici, caciaroni ma dei bonaccioni a differenza dei napoletani sempre pieni di sè e presuntuosi al massimo.

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  4. @Sara

    un film di più cara Sara, questi sono unici. Non sò se hai letto l'ansa sull'ultima sui romani che si sentono speciali e unici in tutto. Da non credersi ma è realtà.... Ha tentato di rapinare un negozio a Roma, lui in sedia a rotelle. Ma l'uomo, tossicodipendente di 52 anni, e' stato arrestato e poi rimesso in liberta' per le sue condizioni. L'uomo, in crisi di astinenza e'entrato con la sedia a rotelle in un negozio di ortofrutta in via Andersen e ha chiesto 20 euro al titolare, un egiziano. Dinanzi al rifiuto, ha estratto un grosso coltello e minacciato moglie e 2 figli minori del negoziante che ha allertato il 112 e i carabinieri che l'hanno disarmato e arrestato.

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  5. Quel comportamento dei romani in autogrill è vero soltanto in parte. Non si può generalizzare.

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  6. @il monticiano

    sò perfettamente che il comportamento di quel "tizio" non è la totalità della popolazione laziale.Ciononostante ho voluto stigmatizzare un comportamento italiota che avrebbe potuto, oggi, avere come protagonista chiunque e di qualunque regione d'Italia.

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  7. Ripeto, il termine "italiota" indica un abitante del sud Italia o più precisamente un abitante delle colonie greche del sud Italia.

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