26 aprile 2012

Monti compra 400 auto blu, e non di seconda mano.


Quando dicevo che questo tecnico plurilaureato, messo a governare l'Italia e a salvarla dal baratro Grecia, ci prendeva per i fondelli con la complicità di Pd, PDL e UDC, nessuno voleva ascoltarmi, adesso che è apparsa sta bella notizia sull'Espresso, spero che i più si ricredano, perchè da che mondo è mondo, sia che ci governano i politici, sia che ci governano i tecnici, siamo sempre noi a prendercela in qual posto. Il governo acquista 400 nuove auto blu, alla faccia dei risparmi. Il Ministero dell’Economia ha emesso lo scorso gennaio un bando per l’acquisto di 400 auto blu, per un costo complessivo che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Il fatto in questione è stato nei giorni scorsi oggetto di un’interrogazione parlamentare. Pare, infatti, che il totale delle auto blu in Italia ammonti a circa 60.000 unità, per una spesa totale intorno ai 2 miliardi di euro. Non solo, l’eventuale spesa per le nuove berline sarebbe ancora di più incredibile alla luce del fatto che 800 di queste vetture attualmente non sono utilizzate. Un bando pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia recita testualmente: "Gara per fornitura in acquisto di berline medie con cilindrata non superiore a 1600 cc e dei servizi connessi ed opzionali per le Pubbliche Amministrazioni".  La sconcertante notizia è apparsa sul sito de l’Espresso ed è stata ripresa da diversi giornali italiani ed europei. Rabbia sui social network.

nonnoenio


13 commenti:

  1. Mi sfugge un particolare:
    "Gara per fornitura in acquisto di berline medie con cilindrata non superiore a 1600 cc e dei servizi connessi ed opzionali per le Pubbliche Amministrazioni".
    Rientra sempre nel costo generale delle Pubbliche Amministrazioni, infatti avere 60.000 auto blu consente di dare lavoro a qualche centinaio di migliaia di persone.
    Di cosa si scandalizzano esattamente i "social network"?
    Che i vari Ministeri diano da lavorare ad un sacco di gente?

    RispondiElimina
  2. Secondo me, te ne sfuggono parecchi di "particolari"! Intanto, che anche questa è "spesa pubblica", quella che tu, sfuggendoti tanti particolari, stai sempre ad imputare a dipendenti pubblici e pensionati.

    Poi, questa è una spesa di 10 milioni di euro che va ad aggiungersi ai 2 miliardi di euro l'anno già spesi per le restanti 60 mila auto in circolazione.... e puoi giurarci che sono molte di più che, però, servono a garantire privilegi a quel migliaio di burocrati e politici che se ne fottono della crisi e continuano ad ingrassare alle nostre spalle. Miliardi di euro per pochi soggetti e NON per milioni di pensionati.

    Miliardi di euro che vengono sottratti a quei 16.7 milioni di pensionati italiani (pensioni di lavoro + pensioni sociali + pensioni di invalidità, altro particolare che a te sfugge) che tu reputi parassiti e che, invece, quel covo di comunisti dell'Istat afferma percepiscano, al 50% di loro, meno di mille euro al mese! Ovvero, 8 milioni di pensionati che vivono vicinissimi alla soglia di povertà.

    Sono anche contento di sapere, sempre da quel covo di comunisti dell'Istat, che la maggior parte delle pensioni sono erogate al nord (47,9%) e che quei ladri e truffatori del sud, sono solo il 31,6%.

    Certo, mi ricorderai che sono tutte immeritate o rubate. Invece, i due miliardi e passa di euro usati per le macchinine della casta dirigenziale e politica del Paese sono soldi benedetti.

    Una curiosità: per caso, tu pensi che "servizi annessi e opzionali" significhi... lavoro indotto? Forse, anzi sicuramente, non hai letto il bando di concorso e non sai cosa significhino "servizi annessi e opzionali".

    Ciao Enio.... di che ti scandalizzi? Buona giornata e dormi felice, Lorenzo ha fugato ogni tuo dubbio!!

    RispondiElimina
  3. vergognatevii! noi facciamo fatica a sbarcare il lunario, per arrivare, se ci arriviamo a fine mese e lui che fa? compra auto blu? cos'è è un investimento per rilanciare la produzione della FIAT? ma che vadano in giro in bicicletta o con i mezzi pubblici come fanno all'estero o se proprio non possono che vadano con la propria auto come fanno tutti i comuni mortali!

    RispondiElimina
  4. probabilmente, visto il prezzo unitario e la cilindrata, si trattano di macchine per il normale utilizzo da parte dell'amministrazione (anche le macchine dei vigili sono dell'amministrazionene).

    Per le altre, quelle che noi intendiamo per macchine blu, sono belle lustre e dai 1600 in su e tutte macchinone straniere a quelle ci ha ha già pensato il governo del nano sporcaccione.

    RispondiElimina
  5. Finchè la situazione economica italiana è quella attuale, sacrifici per tutti, il parco macchine deve andare avanti così fino ad esaurimento. Come fa la maggior parte dei cittadini con l'auto propria. Per tutti gli altri politici, anche locali, finite quelle in circolazione dovranno adoperare le loro oppure il taxi (come Andreotti) con i rimborsi documentati se usate per servizio. Non dimentichiamoci poi della spesuccia di 35 miliardi (miliardi mica pinzillacchere cioè di più di quelli che contano di prendere con l'IMU) ) di spesa per aerei militari nuovi.Chi dobbiamo bombardare ? Poi mettiamo finalmente fine allo scandalo delle scorte che veramente ha raggiunto livelli inaccettabili e impensabili.Ognuno si paga il suo "angelo custode" o i suoi angeli custodi se è necessario che l'onorevole, poco onorevole sia protetto. Le scorte solo ai magistrati e a qualcun altro che veramente rischia la vita e non a gente insignificante che non si fila nessuno e che ne godono solo come status symbol, tanto paga pantalone. Risparmiamoli sti soldi e investiamoli nella creazione di lavoro in questa italiette asfittica.Non stiamo ad elemosinare dall'Europa che prima o poi sti favori ce li farà pagare in futuro.Facciamoci sentire fra 11 mesi, quando si andrà a votare, ringraziamo questi cialtroni, cancellandoli dalla faccia della politica italiana votando facce nuove e personaggi con nuove ide.

    RispondiElimina
  6. Nessuna nuova auto blu Monti mette la retromarcia, lui appena sente aria di contestazione o viene scoperto con le mani nella marmellata fa sempre un'inversione a U e va nella direzuione opposta... almeno lui non piange quando tenta di imfilarcelo di nascosto in quel posticino.

    "Il Governo non acquisterà nuove auto blu nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l'adozione di un'analoga impostazione". E' quanto afferma Palazzo Chigi in una nota nella quale si precisa che il bando di gara della Consip sulle auto blu "non determina automaticamente l'acquisto di nuove autovetture".

    "In riferimento agli articoli apparsi su alcuni quotidiani italiani, relativi alla Gara per fornitura in acquisto di berline medie con cilindrata non superiore a 1.600 cc", il governo sottolinea che quel bando "non determina automaticamente l'acquisto di nuove autovetture". Infatti, "con l'aggiudicazione delle convenzioni, Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio". "Il bando è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell'Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale che, più di altre, hanno bisogno di mezzi operativi", sottolinea Palazzo Chigi in una nota. "Attualmente, infatti, il 61% del parco auto ha tra i 5 e oltre 10 anni. Gli elevati e continui costi di manutenzione rendono l'utilizzo di queste vetture, oltre che inquinante per l'ambiente, particolarmente diseconomico".

    DICHIARO PERTANTO CHE LA notizia è superata...

    il sito del governo è stato inondato da migliaia e migliaia proteste! con questi signori NON SERVE A NIENTE LA RIVOLTA SU INTERNET !BISOGNA ANDARE A ROMA E SPEZZARGLI LE OSSA a forconate.

    RispondiElimina
  7. Enio, come promesso ignoro il signor Carlo ma nel tuo caso devo ripetere.

    Se io vado a Roma a lamentarmi non mi possono rispondere che coi contributi che ho accantonato mi spetterebbero 50 euro al mese di pensione e che lo Stato integra il resto, non mi possono rispondere che lo Stato ha pagato per le 10 TAC e i tre interventi chirurgici e non mi possono nemmeno rispondere che il mio posto di lavoro è superfluo per cui se prendo lo stipendio è solo perché lo Stato usa l'assunzione nella Amministrazione Pubblica come ammortizzatore sociale.

    Se lo Stato non mantenesse 60.000 auto blu, non pagherebbe lo stipendio degli autisti, dei meccanici, degli impiegati che gestiscono la parte burocratica, non affitterebbe autorimesse, non incentiverebbe il mercato degli autoveicoli, eccetera.

    Sopra le 60.000 auto blu poi non viaggiano solo i circa 900 parlamentari, viaggiano decine di migliaia di "personaggi" a vario titolo, i quali a loro volta prendono dallo Stato i propri stipendi e decidono degli stipendi di centinaia di migliaia o milioni di persone.

    Se io domani mattina diventassi Imperatore, darei ad ognuno il suo. Niente auto blu, zero. Quindi il giorno dopo 120 mila autisti licenziati.

    RispondiElimina
  8. Un'altra cosa che farei sarebbe eliminare tutto il welfare.
    Nessuna trattenuta in busta, il datore di lavoro ti da in mano tutto lo stipendio.
    Tu dichiari il tuo reddito e paghi le tue tasse.
    Vuoi l'assistenza sanitaria?
    Ti paghi una assicurazione.
    Vuoi la pensione?
    Ti paghi il tuo piano pensione.
    Lo Stato soccorre solo quelli che non hanno reddito.

    Poi darei autonomia impositiva alle Regioni. I servizi che sono di competenza regionale vengono finanziati con tasse regionali. Se una Regione vuole assumere 50 mila addetti ai musei, nessun problema, li paga imponendo apposita tassa ai residenti e facendo pagare il biglietto agli altri.

    Stessa cosa per i Comuni, ogni comune si paga i suoi servizi con le sue tasse. Lo Stato finanzia solo i servizi di sua competenza. Ti porto la strada statale fino a li, poi per me se il comune fa il suo pezzo lastricato d'oro o di cacca di cammello, è un problema dei residenti.

    RispondiElimina
  9. E cosi vediamo poi chi si lamenta e di cosa.

    RispondiElimina
  10. @Lorenzo

    io sulla gestione del welfare sono daccordo con te ma tu Governo non cambi le carte in tavola in corso d'opera. Non puoi dire a lavoratori che hanno versato per 30 oppure 40 anni i contributi per la pensione no adesso non te la diamo o se te la diamo te la diamo al 50%. In Italia c'è gente che campa o meglio sopravvive con 500 euro al mese e a giugno con l'aumento dell'IVA quelle sranno i nuovi barboni.

    RispondiElimina
  11. diamo pane al pane e vino al vino... innazitutto da nessuna parte sta scritto che quelle ordinate o non ordinate da Monti sarebbero auto blu. In fatto di auto blu bisogna chiedere piuttosto all'ex Ministro della Guerra, - quel fascista di La Russa - che ordinò poco prima della defenestrazione 19 Mercedes!!! Bisogna ricordare che ci stiamo pappando le macerie del berlusconismo!!! prima c'era il bunga-bunga adesso c'èil magna-magna!! avanti tutta

    RispondiElimina
  12. "Non puoi dire a lavoratori che hanno versato per 30 oppure 40 anni i contributi per la pensione no adesso non te la diamo..."

    Ma è proprio li il punto.
    I lavoratori NON HANNO VERSATO i contributi e quelli che sono stati versati non sono stati accantonati ma spesi subito.

    La valanga ha cominciato a rotolare quando è stato istituito il sistema di welfare negli anni '70. Allora chi andava in pensione o non aveva nessun contributo o ne aveva troppo pochi e lo Stato ha dovuto integrare. Di seguito nessuno si è mai posto sul serio il problema del rapporto tra i contributi versati e le pensioni erogate, non solo perché si andava in pensione sulla base dell'ultimo stipendio (a prescindere) ma anche perché tutti sapevano che i contributi pagati in quel momento in realtà non venivano accantonati ma spesi immediatamente per erogare le pensioni precedenti. In sostanza tutti andavano in pensione col sistema "a babbo morto", cioè ci penserà la prossima generazione a grattare la rogna.

    Faccio un esempio classico: i sindacalisti nell'ultimo anno si facevano aumentare lo stipendio in modo da andare in pensione col sistema retributivo calcolato su una retribuzione "fittizia", doppia o tripla di quella realmente percepita (coi relativi contributi). Grazia anche al fatto che i sindacati non presentano il bilancio.

    In Italia poi non esiste un vero sistema di welfare semplicemente perché quello che esiste è una gentile concessione dei sindacati e dei partiti (considerato che i sindacati in Italia sono una emanazione diretta dei partiti), non un servizio dello Stato esteso a tutti i cittadini.

    Quindi se tu appartieni alla "parrocchia", allora ti danno tutta una serie di benefit, se non appartieni alla "parrocchia", tutto viene fatto ricadere sulle spalle della famiglia.

    Per cui ci sono "lavoratori" che sono andati in pensione a 40 anni o che sono in cassa integrazione da 20 anni, grazie al fatto che erano entrati in aziende ultra-sindacalizzate e disoccupati abbandonati a se stessi perché mai entrati o espulsi dall'universo sindacale.

    Siamo d'accordo che ci sono grosse ingiustizie. Ma difficile risolvere le ingiustizie quando lo Stato è in bancarotta.

    RispondiElimina
  13. Ah, poi nota bene che una delle scuse accampate per giustificare l'immigrazione sfrenata era "ci servono per pagare le nostre pensioni".

    Vedi bene che esisteva la consapevolezza che le pensioni non sono pagate dai contributi accantonati ma dalle tasse sul reddito.

    RispondiElimina