12 febbraio 2012

La Grecia Brucia e la UE sta a guardare.


Sono intervenuti gli studenti della vicina università a dare man forte ai cittadini che protestavano il loro sdegno contro le ulteriori misure di austerità imposte dall'Europa a fronte di un prestito in euro, che non salverà la Grecia, ma la trascinerà lentamente nella miseria generale. La cosa che ha fatto specie e, che "questi bravi ragazzi" sono stati fortemente applauditi da lla folla respinta con grossi quantitativi di gas lacrimogeno perchè, secondo loro, erano lì a difendere le ragioni dei più deboli, dei diseredati e di tutti quelli che sul piano nazionale oggi non contano più niente. Molotov, bombe carta, lacrimogeni. Brucia piazza Syntagma ad Atene, dove migliaia di manifestanti hanno assediato il Parlamento greco chiamato in nottata a varare il pacchetto di austerity lacrime e sangue preteso dall'Ue e dal Fmi per dare il via libera al secondo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro. Il timore è che dopo l'apporvazione delle misure (che, salvo sorprese, dovrebbe arrivare) le violenze degenerino ulteriormente. Dalla Germania intanto, da mesi in Grecia il paese più odiato e messo all'indice dalla piazza come responsabile della linea dura contro Atene, sono arrivate le parole del titolare delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: «La Grecia verrà salvata in un modo o nell'altro, ma deve fare i propri compiti per diventare competitiva». Secondo Schaeuble, Atene «rimarrebbe in Europa» anche se lasciasse l'euro. Ma se i governi dell'Eurozona vogliono evitare l'uscita della Grecia e sono pronti ad aiutarla, «altri non dovrebbero dare l'idea che non vogliono fare alcuno sforzo», ha aggiunto, lo facciano.

nonno enio

12 commenti:

  1. Trovo che sia un'agonia che ci renderà più poveri tutti. In Grecia non saranno mai in grado di tirarsi su. A Corfù vidi le case incomplete. Tutte. Fatto apposta per non pagare la tassa sulla casa, la nostra Ici. Ma se nessuno paga... il tracollo è inevitabile.

    Buon lunedì!

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  2. @Kylie

    il problema è che con i tagli i greci non hanno più i soldi per pagare.Stipendi e pensioni ridotti del 25 oppure il 30% e migliaia e migliaia di persone senza più un lavoro. Il salario di un giovane, a patto che lo trovi è di 450 euro al mese

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  3. La Grecia deve fare come, a suo tempo, fece l' Argentina : NON pagare
    E fra qualche anno, come già l' Argentina, starà meglio di noi !

    Gli strozzini non si devono pagare !
    E gli "investitori" che ci hanno rimesso i soldi, riscoprano il piacere del lavoro : la mattina prendano la bicicletta e vadano a lavorare !

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  4. Ah beata ingenuità.

    La Grecia è esattamente come l'Italia, con l'unica differenza di avere meno risorse e quindi di essere andata in default prima.

    Il fatto è che se lo Stato incassa 10 e spende 12 o 13, la differenza viene coperta chiedendo dei prestiti. E' vero che in teoria si può rifiutarsi di restituire i prestiti ma questo ha la simpatica conseguenza che nessuno ti presta più i soldi e te ti trovi comunque con la spesa corrente da coprire.

    Mi spiego meglio, senza iniezioni di contanti che vengono da fuori la Grecia può pagare pensioni e stipendi solo uscendo dall'Euro e stampando moneta e questo significa che paga stipendi e pensioni con i soldi del monopoli che valgono ogni giorno sempre meno.
    Siccome la Grecia, come l'Italia, non ha risorse e importa gran parte dei suo fabbisogno, deve spendere tutto quello che ha per importare materie prime e alimenti. Non potendo però pagare con la sua moneta svalutata.

    Quindi in soldoni, i Greci possono manifestare quanto gli pare, non hanno comunque via d'uscita a meno che l'Europa decida di accollarsi il loro debito. E anche in quel caso, soluzione temporanea perché, finché la Grecia non esporta, il debito ricomincia ad accumularsi il giorno dopo.

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  5. vero e proprio sciacallaggio...

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  6. @Lorenzo

    in effetti l'hanno capita pure loro e hanno votato per il prestito, sapendo anche che la cosa avrà un termine e quando si saranno spesi i soldi se non riparte l'economia saranno punto e a capo.

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  7. Ora ci saranno solo tanto sacrifici e li faranno la povera gente... mica quelli che hanno votato ieri dentro il parlamento. Perché su queste faccende decide solo la Germania? I greci non hanno votato direttamente l´ingresso e la accettazione dell´euro gli stessi responsabili che li hanno messi dentro sto gran casino adesso vogliono buttarli fuori, ma cosa stá succedendo?

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  8. Tutti sanno che il debito greco è insostenibile nel tempo. La prima a saperlo è la Germania, seguita dall'intera Europa.

    Come si può pensare di risolvere il problema tagliando gli stipendi dei lavoratori?

    Sta succedendo la stessa cosa in Italia, solo che invece di tagliare gli stipendi stanno artificialmente alzando il costo della vita (vedi benzina).

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  9. Gus e Sandro:
    Voi vedete la cosa da un punto di vista sbagliato.
    Facciamo il caso dell'Italia, abbiamo circa 1000 parlamentari tra deputati e senatori. Mettiamo che spendano e spandano a più non posso, comunque l'incidenza dello sperpero da loro generato sulle cifre enormi della spesa pubblica è minima.
    Invece dove va la spesa?
    Va a mantenere tutto il sistema clientelare su cui si fonda il concetto stesso di democrazia. Ogni circoscrizione di ogni città si trova a decidere sulla sistemazione delle panchine e delle aiuole. Quindi viene assegnato il lavoro ad un "amico" del consigliere e i due si spartiscono la inevitabile cresta.
    Dalla circoscrizione a salire, tutti i consigli comunali, tutti i consigli provinciali, regionali, tutte le aziende partecipate, tutte gli appalti di ogni ordine e grado, contratti, consulenze, assunzioni, fattorini e amministratori delegati.

    Pertanto non esiste la "povera gente", non siamo più nel medio evo. Nella società attuale abbiamo tutti, chi più chi meno, le mani in pasta. Il povero pensionato si lamenta che fatica a pagare le bollette ma non considera che non paga tutti gli esami e le cure e le visite che gli prolungano la vita.

    Riguardo la Germania, comanda perché sono organizzati meglio e quindi non hanno bisogno di chiedere prestiti agli altri col cappello in mano, come facciamo noi.

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  10. La Germania si è presa una rivincita dalle sconfitte nelle guerre mondiali. In un modo o nell'altro comanda in Europa ed è padrona dell'Europa intera,Gran Bretagna e Russia escluse.

    Siamo diventati alla fine schiavi dei tedeschi e dovremo fare tutti i sacrifici necessari per obbedire agli ordini della Merckel e del suo Stato.

    Fra pochi mesi le scene di Atene,pultroppo le vedremo anche a Roma e in altre città italiane,perchè la gente non ce la fa più,e ci stiamo riducendo tutti in povertà e saremo tutti schiavi del quarto reich tedesco,ma senza saperlo...

    La disoccupazione aumenta e la ripresa non c'è ancora perchè nonastante i numeri (spread, tassi, borse)nessuno si fida ad investire in Italia, l'ha fatto la FIAT, con modelli vecchi al sud: la PANDA, perchè i soldi adesso li va a prendere in USA.

    Le privatizzazioni delle ferrovie non ci sono state e a malapena ci saranno quelle dei poveri cristi.

    Il costo della politica è aumentata enormemente negli ultimi 10 anni se nel 2000 era cento, adesso sarà almeno 500.

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  11. Ma che costi della politica, sono tutte balle.

    Il problema è questo:
    Dal sito del Corriere:
    "- crollo del 53% degli investimenti diretti esteri entrati in Italia nel 2011.

    Italia è penultima in Europa - davanti solo alla Grecia - nella classifica di chi tra il 2001 e il 2010 ha incamerato maggiori investimenti esteri."

    Significa che le aziende non aprono stabilimenti in Italia semplicemente perché economicamente non conviene e perché l'Italia è disorganizzata e devi sempre pagare il pizzo a qualcuno.

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  12. @Lorenzo

    ho visto il discorso fatto poco fa da Monti al Parlamento Europeo e ho qualche speranzella in più per l'Italia.Speriamo che riescano a beccare quanti più evasori possibili e a colpire tutto il "nero" che non emerge. Spero anche che incentivi un pò la ripresa del lavoro da noi e favorisca veramente i giovani (non raccomandati)capaci. Spero di non morire disperato...

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