07 febbraio 2012

Chieti - I Cannelotti

Il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è il Sindaco che ha l'obbligo di fronteggiare i rischi specifici del suo territorio. La enorme quantità di neve caduta in questi giorni a Chieti ha creato rischi evidenti per i cittadini. Scivolosi cumuli di neve spioventi dai tetti con l'aggravante dei " cannelotti di ghiaccio" dalla lunghezza inverosimile, possono creare problematiche con il distacco dovuto all'aumento della temperatura previsto per il fine settimana. La fortuna è che per un paio di giorni la temperatura resterà sotto lo zero. Ed i pedoni? Sarei dell'avviso di vietare ai cittadini di percorrere i marciapiedi e camminare sulla strada così da evitare che si possa essere investiti da una massa di neve non controllabile, ma anche i cannellotti possono rappresentare una grossa insidia. I vigili del fuoco, dovrebbero operare per eliminare questi pericoli. In città e nel centro storico ci sono tantissimi casi critici, ma anche nei quartieri e in periferia è la stessa cosa. Gli abitanti non sono tutti uguali? Sono consapevole che il sindaco avrà grosse dificoltà ad iniziare dai soldi. Però la regione ha chiesto al governo lo stato di calamità naturale, quindi i soldi usciranno.




Una ordinanza che farei immediatamente è quella di proibire l'uso delle vetture personali. Cosa ci fanno decine e decine di vetture in giro in orario di lavoro , tutti hanno problemi vitali urgenti? La loro inciviltà e la prepotenza ugualmente creano pericolo ai pedoni e se non ti fermi, rischiando di scivolare sui cumuli di neve spalata, rischi di essere arronzato. Devono circolare solo i taxi, i mezzi pubblici e i mezzi di soccorso. In tal modo, considerando la larghezza delle strade ridotte per i cumuli di neve e dovendo per forza i pedoni procedere sulla strada per il divieto di camminare sui marciapiedi, con il minor traffico veicolare, possono con sicurezza muoversi sulla strada ed evitare rischi seri.

Scritto da: Luciano Pellegrini


le foto su questo link: I Cannelotti




9 commenti:

  1. effettivamente il rischio c'è ed è evidente dalle tue foto che restringendosi la carreggiata e camminando su essa le difficoltà sono enormi e c'è anco il pericolo "valanga" dai tetti circostanti. Per fortuna che la nostra città è dotata di lunghissimi portici che ci permettono un passeggiamento "ridotto" ma agevole.

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  2. "Però la regione ha chiesto al governo lo stato di calamità naturale, quindi i soldi usciranno."

    Il che spiega in poche parole perché il default è inevitabile.

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  3. @Lorenzo
    ho sentito che costeranno caro anche i soldati perchè sembra che il costo procapite sia di 70 euro al giorno più vitto e alloggio.Staremo a vedere alla fine il costo globale di un piano neve che all'oggi è un FALLIMENTO totale.

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  4. la vedo dura, si salvi chi può! :(

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  5. @Angelo azzurro

    il problema è che stamattina ha nevicato ancora fine fine e ha riimbiancato tutti quegli spazi (pochi)appena liberati dai soldati e quello che fa più incazzare e che i mezzi pubblici non passano e se lo fanno con difficoltà, sono molto diradati. Il sindaco ha fatto comunicare di starsene in casa e di uscire in macchina solo in casi di estrema necessità e di rimuovere le vetture, se queste sono rimaste in strada, perchè così ostacolano l'opera degli spazzaneve...

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  6. Gli uffici pubblici in città restano vuoti. Attualmente il pericolo maggiore è rappresentato dai cunei di ghiaccio (le cannelutte) che pendono dai tetti.Le scuole saranno chiuse fino a sabato a Chieti.C'è grosso malumore per la mancata chiusura degli uffici. Continua il lavoro dei militari che nel quartiere Filippone stanno distribuendo acqua.

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  7. Hai ragione Nonno Enio!
    Qui nel Novarese ha nevicato molto,ma abbiamo una maggiore consuetudine con la neve,e ci arrangiamo discretamente.
    Però fa un gran freddo ed invidio Voi che siete a poca distanza dal mare.
    Un saluto,Costantino

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  8. @Costantino
    Grazie innanzitutto per questa visita graditissima. Devi sapere che questa inefficienza cronica dalla nostra cosa pubblica non si evince solo per il piano neve (nessun piano come si è visto , ma tanta tanta neve che poi si è trasformato in ghiaccio)e incomincia a interessare anche i media e incomincia a far rumore e che rumore... A fare la figura degli incapaci da fastidi anche agli incapaci cronici, sopratutto se incominciano a interessarsi di loro.... "Porta a Porta finisce nell’occhio del ciclone. Il programma condotto da Bruno Vespa ha infatti mandato un collegamento creato ad arte per mostrare il funzionamento del piano neve a Chieti, scatenando la reazione indignata soprattutto di Giampiero Riccardo, segretario regionale dell’Abruzzo Giovani Idv. Un collegamento in differita “allestito nella più totale segretezza in piazza Valignani“, scrive nel suo blog, “che trascende l’effetto comico dello scivolone” tanto da poter essere definito uno “spettacolo umiliante“".... staremo a vedere, per adesso i cittadini presi per il culo stanno con Porta a Porta.

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  9. Vespa questa volta ha toppato, ecco cosa dice un testimone oculare prente alla scena del collegamento con Porta a Porta: " Sono stato testimone oculare dell'ennesima disinformazione di massa. Ieri sera durante la puntata di "Porta a Porta" in Piazza Valignani a Chieti è stato montato un vero e proprio set cinematografico, con mezzi dell'esercito e militari che simulavano di spalare la neve. Appena è partito il collegamento con la trasmissione di Vespa ecco la sceneggiata, che consisteva nel far credere che i militari stessero ripulendo Chieti dalla neve. La città è ancora in ginocchio e ci sono quartieri periferici ancora isolati.

    Soldati visibilmente imbarazzati che si prestano al ruolo di comparsa, piazzati per tutto il giorno a far finta di spalare la neve appena veniva dato il segnale "on air", mezzi dell'esercito italiano con tanto di lampeggianti accesi giusto per arricchire di pathos la scenografia; mentre tutto il resto della città, provincia e regione giacciono immobili e sommersi dalla neve. Costruire ad arte notizie è ancora una cattiva abitudine di una televisione che non possiamo più considerare servizio pubblico."
    Sapevamo che i soldi pubblici dati a costui per i suoi programmi del PUT fossero sprecati in quanto rifriggeva notizie che si erano sentito ore prima magari in programmi come La Vita In Diretta, ma arrivare a mandare dei falsi ne corre!!!! speriamo che lo caccino così ritornerà a fare giornalismo per vero.

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