13 agosto 2011

A Chieti, vita con la minima e ferie impossibili


C'erano una volta le caldi estate teatine,e ci sono ancora! quelle degli anni ‘50 e ‘60, quando la vita aveva un altro sapore e per divertirsi bastava un cinema o una balera. Quando i turisti a Francavilla a Mare erano ancora pochi ed il traffico, le rotatorie, gli incolonnamenti, i tunnel lunghi e corti non esistevano proprio. C'erano una volta, ora non ci sono più. Dieci, cento, mille ultrasettantenni: quanti sono? Non è il numero che conta, bensì la qualità della loro vita. Che trascorre silenziosa, discreta ma sempre uguale. Le mattinate passate a fare la spesa ed i mestieri in casa, i pomeriggi e le sere alla Villa Comunale. Per stare in compagnia, per non darla vinta alla solitudine. «Chi ha la badante può uscire per una passeggiata - spiega la sora Bice,mentre agli altri, visto che il Comune non fa niente per noi, manco quello e riescono ad animare le giornate guardando la televisione, con le finestre aperte, sperando che no narrivino le zanzare a guastare tutto riempiendoli di bozzi da grattarsi. Poveri vecchi, oggi sempre più soli...

nonno enio


19 commenti:

  1. Poveri i nostri pensionati, l'unica generazione sul pianeta Italia che ha fatto debiti per mantenersi da vecchi (pensione) che pagheranno i loro figli. Sara' anche una vita monotona, ma con la pensione l'e' mejo.

    RispondiElimina
  2. @Luca
    ...noi anziani non abbiamo fatto solo debiti per stare meglio da vecchi io ho lavorato 40 anni ho inizato il 22 settembre del 1966, avevo 18 anni e sei mesi e mi sono fatto mazzo tanto quando ho cominciato io si lavoravano ancora le 49 ore settimanale a tre turni con la notte e le domeniche e si riprendeva il lunedì alle 22 quello era il lavoro se lo volevi. Se vuoi prendertela con qualcuno prenditela con chi oggi vi ha rubato il futuro POLITICA-FAVOLETTA Tipo IL FEDERALISMO, noi avevamo grandi ideali e non CI ASPETTAVAMO CHE DIVENTASSIMO UN Paese Barzelletta in una ITALIETTA COME QUESTA...

    RispondiElimina
  3. Almeno gli anziani di Chieti vivono a Chiei, un bel posto sempre pieno di iniziative, d'estate e di gente a passaggio di sera.
    Immaginatevi invece quegli anziani con la minima confinati fino alla morte in qualche sperduta frazione dell'Appennino o di qualche altro semi dimenticato paesetto di montagna.
    Non resta loro altro che "... portarsi i fiori sulla tomba..."

    RispondiElimina
  4. Scusa enio,

    indipendentemente da quanto ognuno di voi ha lavorato (e non stento a crederci, ho visto moltissime persone delle generazioni passate dedicare la loro vita al lavoro, molto spesso manuale e faticoso), i debiti però sono stati fatti e sono stati fatti per mantenere agevolazioni che ha avuto la vostra generazione e noi non avremo mai: Lavoro a tempo indeterminato e pensione sicura e abbondante. Se i debiti sono stati fatti, significa che nonostante il duro lavoro, avete speso di più di quello che producevate. Certo e' facile perdere di vista i debiti, se poi non li paghi tu.....

    RispondiElimina
  5. I debiti e nello specifico lo hanno creato i FARABUTTI della politica con la teoria del tutto a tutti in cambio di VOTI e dei vari obbrobri tipo CASSA del MEZZOGIORNO voragine senza fondo e senza costrutto.DI solito se uno investe vuole anche un ritorno e non il nulla dal lavoro alle infrastrutture.Da quanto dura la VERGOGNA della NA RC? Uno scempio criminale di risorse che se venivano investite altrove avrebbero creato ricchezza e posti di lavoro veri e non fasulli. E l'Italia grazie anche ai perdigiorno del NIMBY invece di progredire arranca.

    RispondiElimina
  6. Penso che le ferie in senso di vacanze al mare ecc. non siano un diritto acquisito, ma semplicemente, se uno vuole e se le può permettersele ci va, gli altri stanno a casa, volenti o nolenti. Poi in Abruzzo si sta abbastanza bene, ci sono parchi pubblici e non vedo una tragedia il non andare in ferie, al di la della consumistica invidia per l'inquilino del piano di sopra o di sotto che ci va e torna abbronzato e sfoggia... L'assistenza pubblica deve attivarsi per le reali necessità non per gli sfizi, poi di questi tempi che si pretende, giovani vecchi, siamo tutti nella stessa barca, mancanza di soldi e di lavoro?!?..

    RispondiElimina
  7. Da noi gli anziani hanno molti centri di aggregazione, il comune ha realizzato molte iniziative e c'è l'imbarazzo della scelta su come passare il tempo. Ci sono anche molte attività di volontariato e di assistenza sociale in senso stretto.

    RispondiElimina
  8. CARO LUCA, SONO IN PENSIONE. HO 61 ANNI HO INCOMINCIATO A LAVORARE A 15 E SONO A CASA DA 1 ANNO, FA' I CONTI DEGLI ANNI CHE HO LAVORATO PER 1100 EURO AL MESE. MA IL PUNTO NON E' QUESTO IL PUNTO E' CHE PRIMA DI PARLARE BISOGNA INFORMARSI,L'INPS E' SEMPRE STATO IN ATTIVO COME BILANCIO I PROBLEMI SONO CHE TUTTI HANNO ATTINTO DA QUESTO ENTE,SE L INPS CONTINUAVA A GESTIRE SOLO LE PENSIONI NON CI SAREBBERO PROBLEMI NEANCHE PER I GIOVANI D'OGGI ,PURTROPPO I VARI GOVERNI HANNO USATO L' INPS COME BANCOMAT PER TANTI USI. CIAO

    RispondiElimina
  9. Italiani: popolo di santi, poeti. navigatori, esploratori e... inventori dei loro guai. Se è vero che chi non paga non ha diritto di pretendere poi è altrettanto vero che chi ha correttamente pagato viene preso per cornuto e mazziato, accà nisciuno è fesse. Questo punto è la più grande infamia d'Italia dove nel paese dove nacque il diritto, scolpito nel CODEX, dopo duemila anni dai fasti e nefasti dell'Impero Romano siamo ridotti ad un popolo straccione dove la regola del più forte e spregiudicato trionfa su chi umilmente, con senso civico, ha rispettato le regole sancite dall'Autorità.

    RispondiElimina
  10. Una domanda che forse sembrerà fuori tema: ma il Comune di Chieti non ha creato, a suo tempo, i Centri diurni per anziani con possibilità di gite gratuite e soggiorni estivi di quindici giorni al mare o in montagna a prezzi piuttosto contenuti?

    RispondiElimina
  11. @il monticiano

    il comune ha ridotto enormemente i posti per la villeggiatura degli anziani e vedessi che prezzi!
    questi anziani di cui parlo io sono quelli che hanno un reddito basso e che non essendo autosufficienti non si muovono o quasi dalla loro casa neanche per andare a prendere il fresco, di quelli che non possono avere una badante e sono tanti da noi... se ne fregano: comune, volontariato e quanti altri... sembra diano fastidio! hanno gli stessi problemi dei portatori di handicap...

    RispondiElimina
  12. Enio, il problema è sempre lo stesso:
    Posto che ci sono sperperi e imbrogli e privilegi inauditi, comunque in Italia tutti ciucciano dalle mammelle dello Stato, in un modo o nell'altro.
    E ciuccia oggi, ciuccia domani, il risultato è che la spesa pubblica supera abbondantemente quello che lo Stato incassa ogni anno, col risultato che ci indebitiamo.
    Più ci indebitiamo meno siamo in grado di provvedere il latte da ciucciare, quindi ogni tanto qualcuno ciuccia, non esce niente o quasi e allora parte il piagnisteo.

    La percezione delle cose varia molto a seconda della "classe" in cui ti trovi. I pensionati e i dipendenti pubblici non hanno la stessa percezione dei disoccupati o di cerca la prima occupazione. E nemmeno la stessa percezione della grande parte di Italiani che sono impiegati in aziende che si trovano a scegliere tra delocalizzare e chiudere.

    Vedi bene che è facile risolvere il problema, basta aumentare le tasse. Adesso introducono la "tassa di solidarietà" e portano la tassazione sulla rendita degli investimenti dal 12.5 al 20%. E tu sai bene che in Italia paghiamo ancora le tasse introdotte per finanziare la guerra di Abissinia.

    Ci stiamo avviando a lunghi passi verso il collasso. Quando ci saranno i carri armati agli angoli delle strade penso che il problema delle ferie diventerà secondario.

    RispondiElimina
  13. Ciao Enio! Toccante la tua testimonianza di un fenomeno diffuso in ogni parte del Paese, soprattutto nelle grandi città: l'abbandono degli anziani, di coloro che, bene o male, fino a ieri avevano fatto qualcosa per il nostro Paese e che una volta "finito", sono rimasti abbandonati. E' un'infamia per un Paese che si definisce "civile"! Un'infamia perpetrata ancora oggi, con l'ennesima manovra di macelleria sociale! Sarà sempre peggio, oggi per voi e domani per noi... se non faremo qualcosa.

    Leggo anche, e mi dispiace, tanti luoghi comuni in certe riflessioni, segno che una "certa politica" ha colto nel segno, facendo di tutto per dividere e lacerare la società. Sarebbe l'assurdo se invece di indirizzare le nostre forze e la nostra "ira" nella direzione giusta, verso coloro che ci hanno ridotto nella condizione in cui siamo, la rivolgessimo contro il nostro "vicino", vittima quanto noi.

    Riusciremo a metter fine a tutto questo? Nonostante tutto, ancora spero di si!

    Buon ferragosto anche a te, che lo festeggi o no! C'è un periodo del tuo post in cui parli di "qualità della vita". Ecco, te l'auguro, me l'auguro per tutti noi, che sia riconquistata presto!

    RispondiElimina
  14. L'uomo da fine delle proprie azioni è diventato mezzo, con buona pace di Kant. In questo, a mio avviso, va individuato il filo conduttore di una qualità di vita che non solo per i giovani ma per tutti sta peggiorando, creando disagi sia di natura fisica che psichica. Anche le scelte politiche sono dettate da esigenze che non sono più sotto il controllo di chi le deve compiere. Infatti da ogni parte la ricetta è la medesima; dobbiamo crescere...Compreso questo il vecchio "non debes mutare caelum sed animum" rimane una delle poche vie d'uscita.

    RispondiElimina
  15. Secondo me il trucco consiste nel invertire il processo secondo cui l'economia va bene se aumenta il consumo.
    Mi rendo conto che non è simpatico dirlo ma il fatto è che ormai diamo per scontato che qualsiasi cosa ci passi per la testa la dobbiamo avere come diritto. E' un diritto avere non solo un tetto sulla testa ma anche tutti gli elettrodomestici, i veicoli, i gadget tecnologici, il mango e le papaie nel frigo e le vacanze in giro per il mondo.
    E capisco il meccanismo, se ce l'ha Piersilvio perché non devo avercelo io.
    IL motivo è abbastanza semplice, non ce lo possiamo permettere.
    Quindi conviene ripensare a come vivevano i nonni e i bisnonni e cercare di tirare fuori il meglio da quella vità li, invece di quella che ci propone la TV.

    RispondiElimina
  16. Per qualche anno possiamo dire "gli anziani" ma già dobbiamo luciddamente pensare a "noi" per vivere al meglio, nel limite certo, cercando di pesare il meno possibile sui figli, sempre meno e sempre più impegnati a sopravvivere

    RispondiElimina
  17. Caro Sindaco, in un momento di crisi come questo, nel quale per molte famiglie è difficile arrivare alla fine del mese, vi chiedo un gesto forte, capace di dimostrare che le sue azioni possano essere un esempio per i cittadini e per tutti gli altri vertici delle istituzioni del Paese: vi chiedo di ridurre la vostra indennità - e quelle degli assessori - del venti per cento (tagliando del 10 per cento quella dei consiglieri) e vi chiedo di istituire con questa cifra un fondo per gli anziani, quelli che hanno un reddito bassissimo e che non possono permettersi una badante e fare 4 passi fuori casa in queste giornate caldissime, per le famiglie in difficoltà e per tutti quei giovani in cerca di prima occupazione.....

    RispondiElimina
  18. Sono momenti duri per gli anziani,ma anche per i nostri giovaNI CHE DOVREBBERO COSTRUIRE IL FUTURO,MA COME FANNO?

    RispondiElimina
  19. @Costantino

    Noi non siamo quelli che hanno speso più del guadagnato, abbiamo versato una montagna di contributi anni '60 e anni '70 fino agli anni 2000, facendo scioperi e cercando di portare avanti i diritti di tutti i lavoratori,pretendendo che i precari fossero assunti dopo un periodo congruo di prova, quando allora i sindacati erano ancora i sindacati dei LAVORATORI. D'accordo con te e sono preoccupato per quei giovani, che stando cosi le cose le pensioni di anzianità non le vedranno mai, ma ripeto, a costo di diventare monotono, noi per i nostri diritti abbiamo lottato e scioperato, la verità è che i soldi versati all'inps sono stati usati per anni per pagare le mobilita o per mandare in pensione i ferrovieri (Mestre) con pensioni babay di appena 19 anni di lavoro, oppure, buttati in una Cassa Del Mezzogiorno, chiamata allora "pozzo senza fondo". Come vedi sono altri che hanno avuto benefici non di certo I LAVORATORI DIPENDENTI che oggi percepiscono una pensioncina (molti prendono meno di 1000 euro al mese e spesso mantengono dei figli che per mancanza di lavoro abitano nelle loro case fino a 30 anni e oltre). Faccio i miei migliori auguri a tutti i giovani perchè ne hanno un gran bisogno, ma questa società, a mio modesto parere, andrebbe rivoltata da capo a piedi come un calzino e sarebbe ormai ora che vi muoviate, invece di lagnarvi in continuazione, con manifestazioni di piazza anche tutti i giorni, per schiodare sto governo dal suo immobilismo ancestrale. Il cavaliere dal "cuore che sanguina" ormai ha rotto i coglioni un pò a tutti, a destra e a manca e bisognerebbe fare in modo che tolga il disturbo il più in fretta possibile, anche perchè, oggi giorno è ostaggio di una Lega che con l'8% dei voti detta legge a destra e a manca...governando il paese... basta non se ne può più

    RispondiElimina