10 agosto 2011

Borse, un disastro:Piazza Affari a -6%

Martedì nero sui mercati. Piazza Affari ripiomba in profondo rosso, dopo la cauta iniezione di fiducia della vigilia. L’indice Ftse Mib ha segnato un -6,65% a 14.676 punti, mentre l’All Share ha ceduto il 6,07%.

Milano è maglia nera d’Europa, ma anche gli altri listini del Vecchio continente accusano perdite pesantissime e Wall Street procede con gli indici che cedono oltre i tre punti percentuali. A Piazza Affari, la giornata si è aperta in forte rialzo con il Ftse Mib a +2,60%, ma, in meno di un’ora, gli indici hanno bruciato tutti i guadagni scendendo sotto -1%. Sul paniere principale, a picco tutto il comparto finanziario, segnato da raffiche di sospensioni per eccesso di volatilità, durante la parte finale della seduta. Male gli industriali e gli energetici. Parmalat e Tod’s gli unici titoli che chiudono in rialzo.
nonno enio

14 commenti:

  1. Un altro successo di Berlusconi. Vieni, vieni che ti facciamo un monumento! Fallimento totale e non venitemi a dire che è colpa della crisi! E' colpa delle scelte sbagliate e delle non scelte di questo governo di incapaci.Siamo allo sbando...

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  2. a parte le scelte sbagliate di questo Governo fatte in 15 anni che è al potere, questa crisi finanziaria globale è data dalla monnezza di debiti sparsi per il mondo, tanto per capire ci sono in circolo derivati che hanno un valore 8 volte il pil mondiale....capite ? l'economia reale vale 1, l'ingegneria finanziaria che si è creata attorno all'economia reale vale 8 volte tanto. Questo è il problema

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  3. Alla fine è tornato il panico. Le borse europee e Wall Street sono state nel pomeriggio in balia per un paio d'ore delle voci di un downgrading della Francia, oltre che di una delle sue più importanti banche, Societé Générale, precipitata di più del 20%. Alla fine è arrivata la smentita ufficiale del ministero delle Finanze di Parigi, oltre che delle tre agenzie di rating. Ma intanto la corsa a vendere banche e ad affossare indici è partita, e non si è più arrestata. Al peggio non c'è proprio fine, la situazione sta pendendo una bruttissima piega...

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  4. Quando si saprà più nel dettaglio le caratteristiche della manovra che dovremo sostenere si capirà meglio che sta avvenendo per noi quello che successe in Argentina, quello che è successo poc'anzi in Grecia. In tutti questi casi il popolo è sceso in piazza ed ha protestato energicamente, e anche in Spagna comincia a farsi sentire.
    Gli italiani faranno altrettanto ? Di fronte a una cura da cavallo ingiusta e improduttiva,che serve solo a realizzare una maggiore centralizzazione della ricchezza in poche mani o la soddisfazione di interessi finanziari esterni che premono per l'acquisizione del nostro ricco patrimonio paesaggistico e monumentale, l'unica soluzione è la piazza signori, soprattutto se la politica non è in grado di esprimere un'alternativa credibile ed efficace.

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  5. Non sta andando davvero molto bene e non saprei che si potrebbe fare a questo punto.

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  6. Mai possedute azioni per mia fortuna.
    Ma questo crollo finanziario è una disgrazia o il contrario come diceva il grande Totò in una sua commedia?

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  7. Quando 10 anni fa a Genova si protestava contro questo sistema, la risposta dello Stato è stata quella ben nota fatta di sangue e pestaggi.
    VIene da chiedersi se invece si fossero avverti gli argomenti legittimi di quella protesta, oggi saremmo in queste condizioni?

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  8. I problemi di fondo sono gli stessi ovunque e cioè indebitamento dovuto alla spesa pubblica e alle importazioni.

    In Italia abbiamo alcuni problemi specifici, per esempio il fatto che oltre il 90% del PIL viene da imprese con meno di 15 dipendenti e che quindi operano in settori di nicchia e non possono investire in ricerca e sviluppo. Questo era un vantaggio quando potevamo svalutare la liretta e non eravamo in competizione coi paesi asiatici, che più o meno sono nella situazione dell'Italia degli anni 50.

    C'è poco da lamentarsi dello Stato visto che mantiene milioni e milioni di famiglie con sussidi di ogni genere e natura. Il problema è che per garantire il "tenore di vita" che ormai diamo per scontato, lo Stato si indebita sempre di più. Questo succede perché il "tenore di vita" che ci aspettiamo è superiore a quello che ci possiamo effettivamente permettere.

    La liquidità che lo Stato usa per pagare i sopra citati "sussidi" viene dai Titoli di Stato, cioè soldi presi in prestito da "investitori" che bisogna restituire a scadenza e sui quali si pagano gli interessi.

    Il concetto in questo caso è semplice, una repubblica delle banane può emettere Titoli di Stato ma chi li compra vuole rendimenti alti in cambio del rischio che alla scadenza il debito non venga restituito per intero.

    Oppure la repubblica delle banane può chiedere soldi in prestito alle Banche Centrali "a babbo morto" in virtù di una certa situazione geopolitica e le relative alleanze ma questo diventa difficile quando tutti più o meno hanno le pezze sul sedere. Vedi alla voce Italia che presta soldi alla Grecia.

    Purtroppo nessuna democrazia ha gli strumenti per uscire da questa situazione. Il meccanismo del voto democratico implica che venga eletto chi promette benessere per tutti gli elettori e non quello che promette il malessere.

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  9. Non viene nemmeno più voglia di scrivere sui blog o sui forum. Ormai non c'è più nulla da dire. Non c'é piú nulla che non è giá stato detto o previsto. Solo qualche finto cieco ministro ha il puzzolente pudore di dire che in un mese é cambiato il mondo. Un ministro ed un premier (ma 'dde che?) tanto inutili quanto banali che nel 2008 credevano di aver risolto tutto, ma in realtá avevano solo posticipato il tracollo. Ed ora vengono a raccontarci che in mese é cambiato il mondo. Qualche altro (il v.premier Letta) ci informa che "stanno valutando ogni ipotesi". Continuano a non voler capire che devono LICENZIARE subito almeno il 50-60% dei politici a TUTTI i livelli, iniziando dalle circoscrizionoi comunali. Inoltre devono smetterla di promuovere nell'ultimo mese di servizio, 700 colonnelli ogni anno, mandandoli in pensione da generali. Se mandano a casa anche 10 - 20.000 mila militari nullafacenti, sarebbe giá un altro ulteriore risparmio di soldi VERI. Eliminare da subito le INUTILI province, sarebbe un enorme beneficio per la nazione tutta e si eliminerebbero molti intrallazzi di corruttela.

    Insomma, ci sarebbero mille modi per rimettere a posto l'Italia SUBITO, invece stiamo pagando mille onorevoli principi e principesse che ci stanno portando letteralmente alla fame.

    Meno male che c'é l'opposizione che ci salverá!!!! Peccato che ancora non si sappia in che giorno ed in quale mese o quale anno
    Povera Italia tanto amata, cantata, invidiata ...!!!!

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  10. Nel mirino anche la Francia,ieri attaccata pesantemente tanto che il suo primo ministro, interrotte le vacanze è tornato precipitosamente a Parigi.
    La prossima sarà la Germania, e solo allora si capirà che queste agenzie vanno delegittimate e chiuse con delle leggi mirate.
    Anzi andrebbero messe sotto inchiesta, visto le cappelle che hanno fatto in passato, anzi viene il sospetto che quelle non erano cappelle ma qualcos'altro,

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  11. ogni nazione ha i suoi cialtroni che messi assieme fanno il botto. Continuiamo a domandarci, senza scriverlo, dov'è l'opposizione? dove le così denominate "parti sociali"? E le autorità morali e religiose del Vaticano? Tutti zitti e col fiato sospeso stanno? Nessun tribuno che occupi studi televisivi per spiattellarci tutta la verità nient'altro che la verità? Ci tengono a bagno maria. Una goccia al giorno: su e giù l'altalena delle paure. I nostri cialtroni ora temono le masse. Come le masse temono le guerre.
    E dire che sapevano tutto i nostri cialtroni. Adesso si capisce meglio il silenzio, l'inerzia, i balbettii di protesta davanti ai tiggì e poi... ancora sempre e soltanto cialtroni.

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  12. Mirco, l'opposizione in questo momento e' in barca a Formentera. E non ti dico cosa stanno facendo in Vaticano.

    I cialtroni NON temono le masse, perché hanno tutti gli strumenti e le possibilita' per blandirle.

    I cialtroni temono il dittatore che li sostituisce quando le cose vanno a catafascio.

    Poi il dittatore temerà le masse dopo un ventennio, quando sarà indebolito.

    Enio, il problema non sono i politici in se stessi ma gli interessi corporativi che rappresentano. Per farti un esempio gli USA spendono il doppio di noi procapite per la assistenza sanitaria. Tra le 10 professioni meglio pagate in America 9 sono nel settore della sanità, non solo medici e similia ma anche i ruoli manageriali.

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  13. Il corrispondente in Italia ALBERT LINK della BILD ZEITUNG (quotidiano tedesco con una tiratura di 6 milioni di esemplari)
    scrive nell`edizione serale via Online :

    "" Il Gioverno italiano è costretto a lavorare assecontando le direttive europee""

    Poi elenca i risultati del consiglio dei ministri, commentando che la stangata che sta per arrivare sugli italiani è abbastanza dura, bene è che questi in gran parte si trovano attualmente in vacanza.

    Poi continua, C`è veramente da preoccuparsi in quanto si presume una forte protesta dei sindacati e del popolo italiano.

    Si presenta un autunno caldo, molto caldo.

    L`articolo termina con una frase detta in prima serata da Berlusconi. "Ora lascio il lavoro e vado a cena con Sofia Loren"".È sempre il solito""

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  14. L'innominabile: "Il nostro cuore gronda sangue"... dai non soffrire cosi! in fondo te che promettevi il nuovo miracolo italiano, sei riuscito in quello di trascinare il paese nel baratro! ormai sei sempre più penoso e patetico, libera al più presto il paese da questa sciagura!sei finito: te ne rendi conto??

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