14 marzo 2011

Chieti - Noi non vogliamo il Nucleare


Due esplosioni provocate da fughe di idrogeno si sono verificate oggi nella centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, danneggiata dal potente terremoto di venerdì scorso. Dopo le esplosioni, ha affermato la società che gestisce l' impianto, la Tepco, sette persone sono date per disperse, tra cui sei soldati delle Forze di Autodifesa, l'esercito giapponese. Sono undici le persone rimaste ferite nelle esplosioni che si sono verificate oggi in uno dei reattori della centrale nucleare giapponese di Fukushima, afferma l'agenzia Kyodo, precisando che si tratta di operai dell'impianto e di soldati della Forza di autodifesa, l'esercito giapponese. Intanto, una scossa di assestamento più forte delle altre, del 6.2, con epicentro a un centinaio di chilometri da Tokyo, ha scosso di nuovo la capitale. Un nuovo allarme tsunami nel nordest è poi fortunatamente rientrato. Le esplosioni a Fukushima si sono verificate nel reattore n.3 e sono state molto simili a quella che si era verificata in precedenza in un altro dei reattori della centrale, il n.1. Le autorità affermano che le possibilità di una grossa fuga di gas radioattivo dalla centrale sono attualmente "molto basse". Spero soltanto che questi eventi catastrofici, a dir poco, e ciò che sta accadendo a queste Centrali Nucleari, facciano riflettere i NOSTRI governanti sulla costruzione sul nostro territorio di simili mostri e che si spinga in maniera decisa tutte quelle attività capaci di ricavare energia in maniera ATERNATIVA, ripristinando gli incentivi che in questi giorni sono stati notevolmente ridotti. Più Idrogeno, Eolico e Fotovoltaico, hanno un doppio effetto sull'economia italiana, producono ENERGIA e incrementano l'OCCUPAZIONE senza lasciare scorie nocive di nessun tipo e senza provocare nessun morto.

21 commenti:

  1. Grande popolo quello giapponese, a loro tutto il mio rispetto e la mia solidarità. Una tragedia cosi titanica e devastante dovrebbe farci meditare a lungo, sul fatto che ogni uomo su questo pianeta è solo una piccolissima e insignificante parte di esso ed è solamente di passaggio, essendo brevissima la sua permanenza su questa terra.

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  2. NO AL NUCLEARE NO AL NUCLEARE NO AL NUCLEARE Quello che sta accadendo è tremendo, la radioattività in quelle zone si propagherà per decenni con danni per la persone esposte irreparabili.Ancora non siamo pronti per il nucleare,per quanto si progettano e si costruiscano impianti nucleari con sistemi sempre più sofisticati non si può raggiungere la sicurezza assoluta. Ma ammesso e non concesso di raggiungere margini di grandissima sicurezza esiste il grande problema delle scorie radioattive, dove metterle, dove trovare posti sicuri e che eredità tramanderemo, radioattività per centinaia di anni.Ecco questo è un punto importante, da noi si spende pochissimo per la ricerca ed in altri paesi tanto, ma poco per il benessere della gente, anzi il mondo pensa a tutto, armi, guerre, speculazioni ecc. ma la ricerca per la salute pubblica conta su risorse limitate e sul sacrificio di pochi, perchè non si guadagna molto in questo campo. Il Giappone deve insegnarci a trovare nuove soluzioni, nuove frontiere nel prevenire ed avere piu margine nel prevedere simili eventi, la scienza e la ricerca devono impegnarsi. In questi giorni stiamo assistendo alla storia di una ecatombe, la natura si ribella e dimostra la sua forza contro l'impotenza dell'uomo, ma fra dieci anni ci si ricorderà di questo ?

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  3. Bisogna restare contrari all'energia atomica e al referendum ci dovremo pronunciare in tal senso. I nostri governanti ci dovrnno garantire un approvvigionamento di energia più pulita e più sicura e in quella sede, ribadire forte il nostro no a nuove centrali nucleari. Non lasciamoci ingannare dalle chiacchiere del nostro assessore che appena eletto si affrettava a dare la disponibilità della nostra città, all'installazione di uno di questi 4 mostri preventivati. Mettetela sotto casa sua per favore, oppure consultare i cittadini che ti hanno votato, non conoscendo queste volontà della giunta. Il futuro sta in una produzione di energia sicura, pulita e sostenibile, anche se a volte questo comporterà interventi inevitabili sul paesaggio. Ma non si può avere tutto a costo zero. Il mio appello è rivolto anche al WWF, che da noi ha già dato parere contrario all'eolico, senza nemmeno rifletterci... da non credersi.... Per il nucleare sono necessarie enormi somme di denaro che invece potrebbero essere investite nel risparmio energetico e nelle fonti di energia rinnovabili. Senza dimenticare i possibili pericoli che la produzione nucleare comporta..

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  4. @Bruno

    Non vuoi il nucleare? Bene, per prima cosa spegni il PC che funziona grazie all'energia elettrica che proviene principalmente dalle centrali nucleari francesi e dagli impianti che bruciano gas, carbone e petrolio.

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  5. Carlo non straparlare di cose che non conosci:

    1- Nel frattempo che fanno le centrali con che energia ci approvvigioniamo, con le tue chiappe?
    2- il 42% dell'acqua francese serve alle centrali e i livelli di acqua in Francia in estate sono simili a quelli della Sicilia durante la siccita'
    3- Il pc e' na cazzata, i veri consumi forti provengono dai settori produttivi e dalla pubblica illuminazione.

    Risparmia nel dire boiate.

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  6. I problemi sono due:
    Nucleare si o no;
    Nucleare in Italia si o no.
    In Italia c'è sicuramente un pericolo sismico da non sottovalutare e poi ci sono gli Italiani (da non sottovalutare) e questo è il problema più grosso!
    Ci rendiamo conto che in Italia le cose si costruiscono con cemento depotenziato, tubi di ferro anzichè d'acciaio ecc....
    Ospedale all'Aquila nuovo, un terremotuccio (confronto a quello giapponese) ed è crollato...
    Se succedesse con una centrale nucleare, dimezzerebbe la popolazione italiana.
    A voi la scelta ora...

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  7. In Italia entriamo nel nucleare quando altri paesi vogliono uscire
    Perchè non si fa decollare l'eolico in Italia con tutte le coste che abbiamo ? ah si, perchè dà fastidio vedere i generatori e le pale sul territorio... deturpa l'ambiente.
    Dite che i costi al kwh del nucleare è più basso del fonti energetiche rinnovabili, vedi eolico e fotovoltaico, ma nessuno mette in cantiere i costi di gestione di questi impianti, lo smaltimento delle scorie...

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  8. Adesso voglio proprio vedere il nuovo spot sul nucleare. Quale panzane tireranno fuori.

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  9. avevamo già deciso ma questo governo continua a fregarsene della legge... e ora vuole anche boicottare i referendum

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  10. @alberto
    la gente discute ormai ovunque sul nucleare e si fa anche un'idea navigando su internet, perchè saranno proprio loro in giugno a dover decidesre il loro futuro votando i 4 referendum che verranno proposti. Credimi questi sono di un'importanza epocale. Per aggiungere un parere al fiume di pareri che circolano oggigiorno (causa le esplosioni nelle centrali nipponiche "vecchie", al Plutonio e delle enormi quantità di radioattività emessa, che poi si tradurrà in un grande numero di morti per leucemia e malformazione nei fet) ti dico che: "Al mondo di centrali di IV generazione non se ne sono ancora viste". La quarta generazione è un protocollo,un'idea e adesso non ne esistono proprio. Quelle progettate più recentemente ed in via di realizzazione sono della III+ "terza generazione plus" come quelle francesi che sono anch'esse di terza avanzata, nel senso che soddisfano tutte le richieste della terza più alcune aggiuntive, io avrei optato per le candesi ma la Francia ormai è stata scelta come il parner naturale.(loro le scorie le stoccano in enormi gallerie scavate nelle montagne). Per le centrali di IV generazione si pensa di avere i primi progetti pronti per il 2030 - 2040 ! quindi sono ancora da venire... leggiti sul sito di www.aspoitalia.it, le vicende dell'EPR (III+) che si stà costruendo a Olkiluoto in Finlandia o a Flamanville nella Bretagna e si capiranno molte cose. Sono le stesse centrali che si dovrebbero costruire in Italia.

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  11. Purtroppo siamo diventati incapaci di rinunciare a qualcosa. Vogliamo sempre tutto, e possibilmente subito. Così siamo pronti a mettere in gioco la nostra vita per qualche watt in più a basso costo. Il PIL deve crescere! Il nucleare è lì, pronto, ad illuderci prospettandoci una vita nel benessere, ma è anche pronto a cancellarci dalla faccia della terra quando meno ce lo si aspetta.

    Chiedete a un malato terminale di cancro, o di leucemia, come si sta. Sarebbe disposto a rinunciare al benessere del watt ? opppure preferirebbe vivere ancora qualche giorno?

    L'ingordigia ucciderà l'uomo, purtroppo.Guardate gli americani, loro consumano mediamente due volte quello che consuma un europeo e inquinano pesantemente comperandosi questa possibilità acquistando le quote di paese in via di sviluppo a suon di dollari...

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  12. @paolo

    ah si certo adesso si minimizza tutto dicendo che si tratta solo di qualche watt a basso costo...L'Italia dipende dall'energia prodotta in Francia col nucleare per il 19%...
    però poi ci si lamenta per il caro vita, che aumenta tutto e i soldi sono sempre meno...
    le farebbe così schifo pagare la bolletta della luce un 30-35% in meno?? (ovvero come costerebbe nel resto d'Europa)
    a me proprio no... anzi...
    calcolando poi che siamo circondati da centrali mi sembra davvero da stolti boicottarle perchè sono pericolose, dal momento che eventuali nubi radioattive non si fermerebbero certo ai nostri confini!!

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  13. Che siamo circondati da stati con centrali nucleari è una delle ragioni più usate dai favorevoli al nucleare. Rispondo con quello che mi dicevano da bambino: se gli altri si buttano nel pozzo ti ci butti anche tu? E comunque la Germania ci sta seriamente ripensando, solo i francesi non hanno intenzione di porsi delle domande..Assurdo puntare al nucleare.

    1. non ci siamo dimostrati in grado di gestire manco i rifiuti classici ben meno problematici... figurarsi le scorie e la gestione di rifiuti a pericolosità elevatissima per la salute come quelle nucleari.
    La classe politica si dimentica di dire che ancora non ha preso misure rispetto alle scorie prodotte dalle poche centrali decine e decine di anni fà.

    2. sono opere mastodontiche che richiedono investimenti enormi e tempi di realizzazione biblici dai 10 ai 20 anni...
    Con gli stessi investimenti si potrebbe spingere enormemente la ricerca e l'installazione delle fonti rinnovabili. In un anno il fotovoltaico ha installato una capacità equivalente a una delle nostre vecchie centrali nucleari...

    3. "Con il nucleare saremo più indipendenti dal punto di vista energetico".
    Bufala colossale. L'uranio non ce lo raffiniamo di certo noi, non abbiamo neanche fonti assicurate per la materia prima, dipenderemo inevitabilmente da paesi terzi per lo stoccaggio delle scorie

    4. All'utente finale non arriverà alcun beneficio. Il costo dell'energia in Italia è dipendente in maniere diretta dalla fonte energetica meno efficente.
    Ci fosse anche solo una centrale a carbone in funzione, il prezzo è determinato da quella fonte.
    Chi ci guadagnerà a valangate saranno le Major che si instascheranno l'enorme differenza tra quanto a loro costa produrla e quanto la venderanno.

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  14. Ma stiamo scherzando? Non basta quello che sta succedendo? Non basta che al referendum del 1987
    "Energia nucleare No Grazie" ha vinto la maggioranza dei votanti che non voleva il nucleare? Che bisogna fare per convincere chi è al potere che non si vuole il nucleare?

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  15. L'idea generale delle centrali nucleari e' interessante ma la applicazione pratica ha troppi difetti connaturati.
    Il primo problema e' quello delle scorie, che non includono solo il combustibile ma tutte le cose che vengono a contatto con le centrali e le centrali medesime, nonche il terreno su cui poggiano.

    Il secondo problema e' quello della pericolosita' intrinseca dei reattori. Infatti una volta avviati e' molto difficile arrestarli. Nel senso che non si spegne tutto girando un interruttore, e' una procedura lunga che richiede la perfetta efficienza del sistema. In caso di emergenza, cioe' quando qualcosa si guasta nell'impianto, si puo' solo ridurre il danno ma se il guasto riguarda un elemento critico, si da per scontata la dispersione di sostanze radioattive. Queste perdite avvengono anche in impianti quasi perfettamente efficienti, figurarsi impianti investiti da un cataclisma.

    Quindi il succo del discorso e' che non esiste un reattore nucleare "sicuro", esiste un "rischio calcolato". Se il calcolo e' sbagliato lo si puo' stabilire solo a decenni di distanza.
    E nel "rischio calcolato" rientrano i costi e la redditivita' di tutta operazione.

    D'altra parte, il nostro modello prevede una continua crescita della produzione e del consumo. Anche questo e' un "rischio calcolato". Se pensiamo che certi parametri del calcolo siano errati, probabilmente tutto il calcolo e' errato. Quindi non si tratta di discutere solo la tecnologia dei reattori nucleari ma di tutto il sistema che li fa esistere e li rende necessari.

    Magari non ci servono due auto a testa.

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  16. Sanno facendo passare l'idea che il ritorno al nucleare andrà a beneficio dell'economia...la loro!
    E'il solito discorso come per le privatizzazioni, dicevano che avremmo avuto servizi più efficienti ed economici...ci dicono che le cose ci faranno bene, per creare il consenso popolare ai loro interessi.

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  17. Concordo con Sara, tutte parole non dimostrabili con i fatti.

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  18. La paura nasce dalla constatazione che il nucleare è tutt'altro che sicuro.
    E la catastrofe, come si ha avuto modo di vedere è tutt'altro che poco frequente, e le possibilità che l'incidente si verfichi non può che aumentare costruento nuove centrali e tenendo conto che molte di quelle in funzione sono obsolete.

    Gli incidenti sono un occasione per sensibilizzare tutti noi e ci costringono a osservare le possibili conseguenze che possono comportare queste scelte volute dai nostri politici.

    Questi incidenti, in futuro saranno sempre più propabili che si verifichino e teniamo in conto anche lo stoccaggio del materiale radioattivo che si ottengono come scorie da questi processi.

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  19. E' di oggi la notizia che i giapponesi non ci hanno detto tutto sulle esplosioni delle loro centrali e gli americani, a cui è stato chiesto aiuto, non credono ai valori di radioattività dichiarati. Aspettiamoci catastrofici sviluppi per le popolazioni limitrofe o nel raggio di un 100naio di kilometri. Anche i cinesi si sono fermati e il loro atteggiamento è cambiato, come lo è in Italia sulla costruzione di centrali Nucleari...

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