03 ottobre 2011

Chieti - Resterà fino al 2013 o andrà oltre ?


Il Premier, in questi giorni in cui è reclamato dai magistrati di Milano e quelli di Bari per affari personali che lo riguardano, non può far finta di nulla, perchè un milione di firme, quelle raccolte in soli due mesi dall'IDV, per cambiare la legge elettorale "sono davvero molte". Il Berlusca, "Colpito" dai numeri ma "non spaventato" dall'ipotesi del referendum, guarda con apparente distacco il dibattito sul cambio di sistema di voto al quale però, secondo alcuni suoi interlocutori, sembra voler dare una valenza politica, nel tentativo di riallacciare i rapporti con l'Udc di Pier Ferdinando. Quindi l'obiettivo del Cavaliere, è quello di arrivare a fine legislatura, ma c'è anche la consapevolezza che, se la situazione dovesse improvvisamente precipitare, si deve essere pronti a tutto. Anche ad andare al voto anticipatamente con la legge attuale; quelle preferenze messe sotto accusa da destra e da sinistra che sono invece giudicate positivamente dai leader di partito. In extremis se non ci fosse accordo, per il PDL, sarebbe meglio votare con questa legge detta 'Porcellum'. Pertanto, da destra, si guarda con attenzione alle mosse dei centristi, con i quali, proprio la legge elettorale potrebbe essere terreno di trattativa. E non è un caso che il Berlusca abbia già dato il compito di valutare tutte le ipotesi di modifica del sistema elettorale a Verdini. Il coordinatore del partito, (vatti a guadagnare la pagnotta!) sempre in giro con sondaggi e tabelle piene di numeri, non ha mai nascosto il desiderio di riagganciare il partito di Casini. Il leader dell'Udc, dal canto suo, invece spinge per andare al voto e 'solidarizzà' con Maroni. Una mossa vista con preoccupazione tra i pidiellini, soprattutto a causa del nuovo attivismo del ministro dell'Interno. Berlusca, invece, non sarebbe preoccupato delle mosse dell'esponente della Lega. Al momento - spiega chi lo ha sentito - giudica che "una Opa" di Maroni sul Carroccio sia "prematura". La campagna eletterale del Cavaliere è già cominciata, quasi certamente si ripresenterà a capo della coalizione del PDL e se gli altri non sono pronti a giocare bene le loro carte, potrebbero ritrovarsi lo stesso Premier per i prossimi 5 anni.

nonno enio

9 commenti:

  1. Mi sono spuntati altri capelli bianchi solo leggendo il titolo del post!

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  2. Potrebbe ritirarsi e così si dedica lontano dai clamori a l'unica cosa che pare gli stia veramente a cuore.

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  3. @Sara

    io penso che dato l'età, la chimica che aiuta e magari qualche protesi, quella cosa là gli darà in futuro sempre meno piacere e nel suo intimo si renderà conto di essere un "vecchio" depravato cobn un sacco di soldi da spendere in "beneficenza"... si in beneficenza delle "belle gbocche" a patto che i giudici non riescano a fermarlo una volta per tutti i suoi intrallazzi di varia natura e fargli fare la fine del "cinghialone" suo amico in qualche atollo del Pacifico

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  4. Un giusto segnale per far sapere al governo che non può fare sempre ciò che vuole fregandosene dell'opinione pubblica.

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  5. Dopo l’apertura di Maroni al referendum cresce il partito dell’urna. Casini spera nel voto perché con una maggioranza in «stato confusionale» non si riuscirà a fare una legge elettorale in tempo utile. Boccia l’ipotesi invece il ministro della Semplificazione Calderoli: «Credo che ci sia davanti un grosso obiettivo, trasformare l’attuale legislatura in una legislatura costituente». Poi sul porcellum rivela: «Fummo ricattati da Casini, che voleva il proporzionale, da Fini che voleva la lista bloccata e da Berlusconi che voleva il premio di maggioranza, con la complicità della sinistra»... se non è confusione questa ditemi voi cos'è?

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  6. Le firme sarebbero state molte di più se non avessero finito gli stampati!

    Un abbraccio

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  7. Quale "opinione pubblica"?
    Sono gli stessi che l'hanno votato.

    Comunque una rielezione è abbastanza improbabile.

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  8. @Lorenzo

    aveva la maggioranza degli elettori qualche anno fa, ma adesso lo sa pure lui che lo butterebbero a mare e lo lascerebbero affogare insieme alle sue troie... il berlusca deve fronteggiare non solo i pdiellini e le statistiche che lo vogliono out ma la chiesa (che giustamente critica le sue porcate di vecchio bavoso) i centristi (solitamente venderebbero la madre per un posto al governo)e gli attacchi che gli vengono dal suo mondo, di quegli imprenditori che lo avevano fortemente sostenuto in tutti questi anni, peraltro generosamente ricambiati. Ora questo feeling non c'è più in una parola sola "bcè stanno chìù li quatrini" (non ci sono più soldi da spartirsi).L'ha capito persino montezuzzolo che vuole scendere in politica per andarseli a prendere, da girare agli agnelli, direttamente alla fonte. Silvio, che sarà pure un vecchio porco, ma questi giochetti li ha capito da tempo e con la lega che tentenna dilaniata dai casini interni, magari pronta a lasciarlo in braghe di tela se il celodurista "democratico avvezzo all'uso del bastone sulle crape dei portatori di camicia verde, non riesce più a tenerli a freno e questi passano nel raggruppamento di centro mettendoglielo a lui a al trota in quel posto, non ha intenzione di fare la fine del suo amico e sponsor cinghialone e andare a guardare il mare da una spiaggia tunisna o libica... Noi stiamo quì, tranquilli e cheti a vedere gli sviluppi della situazione, non avendo niente da perdere e facendo sempre fatica ad arrivare alla fine del mese sia che ci siano i destri che i sinistri di mortadella memoria.

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  9. Si, siamo il paese del chiagnere e fottere, lo dico sempre. Quindi adesso facciamo la tragedia ma se vai a vedere bene scopri che i forestali siciliani hanno l'azienda intestata a moglie e parenti e villa (abusiva) con piscina.

    Tra quello che si dice e quello che è c'è una notevole differenza.

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