27 agosto 2010

Patata transgenica.

È pienamente riuscita l'azione di sfondamento attuata dalla Commissione europea che in poche settimane dalla sua investitura è riuscita a mettere fine alla moratoria su nuove colture Ogm che resisteva in Europa dal 1998. Tutto è avvenuto a tempo di record facendo ricorso alla vecchia tecnica del bastone e della carota. La conseguenza è stata però una vera e propria alzata di scudi da parte di chi si oppone con forza alla loro introduzione, in primo luogo il nostro ministro per le Politiche agricole Luca Zaia. La decisione, annunciata dal commissario alla salute John Dalli riguarda il via libera definitivo alla coltivazione nell'Unione europea della patata transgenica «Amflora» della multinazionale Basf, per produrre carta e mangimi e ad altri tre mais transgenici non per la coltivazione. Subito dopo John Dalli ha annunciato che «entro l'estate sarà pronta la proposta della Commissione europea per lasciare agli stati membri la scelta di coltivare o no degli Ogm». In attesa però di un'iniziativa che sembra ancora tutta da costruire, il commissario intende completare il lavoro avviato dai colleghi che lo hanno preceduto. Rimangono infatti da decidere le autorizzazioni a coltivare altri quattro Ogm: si tratta - spiegano fonti comunitarie - del mais BT11 della Syngenta, del mais 1507 della Pioneer, del mais Nk603 della Monsanto, e del rinnovo dell'autorizzazione per il mais Mon810. Insomma, se da un lato Bruxelles prospetta una maggiore libertà da accordare ai singoli Stati membri sulla decisione di coltivare o meno degli Ogm, da un altro lato fa intravvedere nuove proposte di autorizzazione su cui decidere. Senza contare che non c'è ancora certezza sul contenuto e soprattutto sulla forma giuridica che assumerà quella futura proposta. L'unica certezza: Dalli intende «procedere nella direzione indicata dal presidente della Commissione Josè Manuel Barroso per lasciare più libertà agli stati di decidere».

12 commenti:

  1. solamente il fatto che la decisione sia stata annunciata dal commissario alla SALUTE anziche all'AGRICOLTURA la dice lunga...

    RispondiElimina
  2. no agli OGM sempre,
    basta politici assogettati alle grandi compagnie economiche... da noi basta e avanzano le patate "naturali"... fateci la benzina o l'alcool

    RispondiElimina
  3. Mi dai l'occasione con questo tuo post di capire una volta per tutte se le patate attualmente in circolazione in Italia sono patate o qualche altra cosa. Non hanno più il vero sapore genuino d'una volta. Sono già OGMenizzate? Qui a Roma si mangiavano quelle di Viterbo, rinomate, ma adesso anche quelle...boh!

    RispondiElimina
  4. @GUS
    io credo veramente che le decisioni si possono accettare o meno... per l'Italia ne abbiamo in abbondanza e sicuramente preferiamo andare avanti con il sistema naturale, ma ci sono nazioni che hanno problemi di carenza alimentare e poi non passaranno molti anni che avremo una popolazione raddoppiata ed allora verrà buono anche l'OGM

    RispondiElimina
  5. ma non mi dire che ti sei bevuto questa grandissima balla, che gli OGM risolvono la fame del mondo ti prego... ravvediti e sopratutto apri gl occhi...

    RispondiElimina
  6. @il monticiano
    Che li abbiamo gia' nel piatto da anni è cosa risaputa. Che si fa finta di niente pure. Ma direi che e' bene stare attenti a metterne nel piatto dosi ancora maggiori...

    RispondiElimina
  7. La tua ultima frase "Ma direi che e' bene stare attenti a metterne nel piatto dosi ancora maggiori." mi solletica una riflessione.
    Spesso sentiamo pronunciare queste parole quando si paventa l'introduzione di nuove tecnologie o servizi che in qualche misura aggravano l'ecologia dell'ambiente in cui viviamo. Ricordo la feroce polemica sulla disposizione di antenne Wi-Fi per l'accesso wireless alla rete Internet nelle biblioteche francesi, polemica riflessa anche in Italia.
    La considerazione è che abbiamo una paura folle delle cose nuove o di quelle che propongono i vicini di casa e fingiamo di ignorare i pericoli di quelle che sono ormai entrate nel nostro vivere quotidiano anche se l'impatto delle due è enormemente differente. Ad esempio per le antenne wi-fi, che poi alla fine tutti ci siamo messi in casa perché sono comode da morire, si paventavano livelli di campo elettrico pericolosi per la salute ignorando che un solo minuto con il cellulare all'orecchio fa assorbire una dose enorme rispetto all'esposizione all'antenna per l'intera giornata... sono infiniti, basta pensare a sigarette, alcol, automobili, produzione abnorme di rifiuti... tutte cose che sappiamo tutti dovremmo eliminare o almeno ridurre ad un centesimo rispetto all'uso attuale. Ma non lo facciamo perché vanno a toccare la nostra personale concezione di comodità.Mi sembra che gli OGM, la cui giustificazione per opporsi all'introduzione è che non ne conosciamo i pericoli, rispetto ai pericoli che conosciamo benissimo: pesticidi, idroassorbimento, bilancio energetico sfavorevole delle tecnologie tradizionali, erosione e impoverimento del suolo, sarebbero da accogliere a braccia aperte, a patto di dimenticarsi l'insana pratica delle coltivazioni chimiche. Il bilancio sarebbe da subito positivo: a fronte di un pericolo ipotetico (e che fino ad ora non si è palesato nemmeno alla lontana) siamo disposti a perseguire nell'avvelenamento certo della nostra salute delle culture/allevamenti tradizionali accettando con fatalità il prezzo di un certo numero di morti annuale da addebitare alla voce "inquinamento".

    RispondiElimina
  8. Io penso che ci prendono in giro come vogliono da che mondo è mondo. Facendoci vedere solo quello che a loro fa comodo. Il soggetto è volutamente omesso. Se adesso si iniziano ad avere conferme, significa che sotto c'è qualcosa di molto più grande e complesso. Non sono pessimista, disfattista o complottista, semplicemente a volte penso che film come Matrix e compagnia bella forse non siano solo film... come dire, viviamo da sempre in una relatà virtuale. Ma la cosa fondamentale è riuscire a mantenere integra e positiva la propria vita, la propria piccola raltà concreta quotidiana! Un abbraccio e grazie per la visita!

    RispondiElimina
  9. Ciao, trovo interessanti gli argomenti del tuo blog, purtroppo oggi non si sa esattamente cosa portiamo in tavola, pur affidandoci a marchi famosi, business, contraffazione ed altro, permettono la frode continua.La patata trasgenica mi fa paura, come tutto quello che si manipola contronatura...

    o.t. a proposito di vento, in questo momento soffia forte:-)

    RispondiElimina
  10. Il problema degli OGM e' che sono BREVETTATI, quindi se vuoi coltivare la patata X devi comprare le sementi dalla azienda Y.
    I brevetti sono deleteri.

    RispondiElimina
  11. tra qualche anno il purè di patate si alzerà dal nostro piatto e andrà a farsi un giro...

    RispondiElimina
  12. in val di non hanno tracciato il genoma della mela e già progettano una mela trentina che cresca soltanto, senza nessun problema di malattie con il consumo di pochissima acqua e di pochissima fatica. Adesso riescono a produrre mele seni colorate (sembra che l'occhio vuole la sua parte)perchè così sono più richieste, domani produrranno la mela bionica che magari si coglie da sola quando matura.

    RispondiElimina