23 giugno 2010

Oggi a Chieti 23 giu 2010


I lavori di riqualificazione del centro storico sono finalmente partiti, con la ripavimentazione del Corso Marrucino nel tratto che va dal Pozzo fino all'edicola di fronte a Palazzo Majo. Naturalmente gli "sciacalli", i negozianti del centro hanno incominciato a chiedere favori (manco ci fosse stato il terremoto), chiedono certezza nei tempi della ripavimentazione tramite l'associazione dei commercianti, i parcheggi gratuiti in centro, una riduzione sulle tasse del 30% per quest'anno (per la mancata entrata nel periodo estivo)... da non credersi, neanche l'amministrazione di Destra, di questa tornata, avesse l'anellone al naso e la sveglia al collo. Non stanno aperti la sera quando ci sono le manifestazioni i centro, non applicano prezzi "onesti" alle loro merci e spesso comperare qualcosa nei negozi quì sul colle bisogna accendere un mutuo. Si lamentano soltanto, quando per il loro non saper attirare clienti hanno perso più del 90% degli acquirenti. Sperano di "mungere" i turisti che dovessero capitare per caso da noi su in città, ma non sanno che questi comperano a Pescara (dove è in atto una vendita sfrenata con sconti del 15, 20 e 50% sui vestiti e 15 e 30% sui libri) o a Francavilla dove i negozianti puntano a guadagnare sulla quantità dei prodotti venduti, svuotando le tasche ai turisti che venendo a Chieti hanno poca voglia di spendere...

La piazza Duomo di Chieti finalmente (dopo che intere generazioni, quattro, si erano augurate in passato) si chiama San Giustino (è quello che si evince da una targa nuova nuova attaccata sul muro alla sinistra del bar, in alto per chi guarda). La nuova amministrarzione ha battuto tutti, anche con l'intento di arruffianarsi il Monsignore , spendendo 4 lire per la targa e facendo una inaugurazione in pompa magna della cosa, come se avesse in una sola volta ristrutturato il Comune (targa fine lavori ferma all'ottobre del 2008... ritardo di appena 2 anni e mezzo) il palazzo di giustizia e tutte le scuole che necessitano di essere messe a norma, di Chieti. Ricci dice che l'idea è sua e che gli è stata scippata da Bucci, nuovo consigliere comunale (non gli sembrava vero di poter fare un dispetto allex Sindacone), moh! si sò fatti avanti anche quelli dell'associazione Teate a dire che l'idea è la loro.... nel settembre del 2006 avrebbero lanciato una petizione che si sarebbe conclusa nel marzo del 2007 con la raccolta di misere 500 firme (proprie a chiete 'nez'anne scrive litre), cnsegnate allex sindacone e alla curia (buona quella a fare le cose... forse a dire nella speranza che qualcuno faccia...) arcivescovile.... bla, bla , bla... Rivendicano la paternità della cosa e meno male che non ano indetto uno sciopero o una manifestazione.... sai di questi tempi!


Se si va in Piazza san Gustino, oltre alle macchine ancora parcheggiate selvaggiamente nella piazza si può notare il balconcino sopra la porta del palazzo di Giustizia (dove si discusse del delitto Matteotti per intenderci ) tutta scrostata e in bella mostra (forse vogliono dire a chi deve sentire che necessitano urgentemente lavori di risistemazione ) e sul balconcino della bella "natura" verde, messa lì in bella mostra in attesa, forse che qualcuno, la raccolga e si faccia un bel piatto d'inzalata. Passano gli anni, passano le giunte, i sindaci e i partiti che cambiano nome, ormai sono 50 che vengo a Chieti (sul colle) ma le cose e le difficoltà nel ridare a questa meravigliosa città un minimo di dignità e decoro sono sempre allo stesso livello. Adesso, nell'ultima tornata elettorale ci è stato promesso (anche per iscritto, il famoso patto...)che le cose cambieranno radicalmente... io dico solo speriamo!




1 commento:

  1. Disco verde per la messa in sicurezza di Palazzo d’Achille (oltre che del Teatro Marrucino e delle scuole Nolli). Dopo oltre un anno dall’evento sismico che indusse il sindaco in carica Francseco Ricci a decretare la chiusura del Municipio per pericolo, sono arrivati i soldi che consentiranno di effettuare le opere necessarie per ripristinare l’agibilità e la riapertura dell’edificio.
    Il sindaco Umberto Di Primio rende noto, infatti, che si è conclusa la trattativa portata avanti dalla sua amministrazione comunale per l’ottenimento del risarcimento dei danni derivanti dal terremoto del sei aprile 2009 e che «vede interessati Palazzo d’Achille, il Teatro Marrucino e le altre strutture di proprietà comunale»

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