16 settembre 2012

Chieti - No Tax Area



Finalmente l'idea, espressami a voce in Piazza S. Giustino due anni fa, dal consigliere Vitale , prende forma passando dalla parte teorica alla parte pratica. Creare in una via o una serie di vie, negozi da affidare a persone in grado di mandarli avanti agevolandoli con lo sgravio fiscale pèer un certo periodo. A questo riguardo, finalmente, parte il progetto pilota "No Tax Area", una serie di agevolazioni studiate dal Comune di Chieti per agevolare tutti quei soggetti che desiderano aprire un'attività in in via Cesare de Lollis e Piazza Malta, mettendo a disposizione decine di locali commerciali sfitti siti nella zona. Qui, per i primi tre anni, l'amministrazione ha stabilito una riduzione della Tosap (Tassa di occupazione del suolo pubblico) dell'80% ed una esenzione totale dalla Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). L'auspicio è rivitalizzare il centro storico e favorire lo sviluppo di una "movida serale", capace di durare tutto l'anno. Fondamentale in questo senso, la disponibilità delle associazioni di categoria locali, Confartigianato, Confedilizia, Confesercenti, Cna, U.p.a,, U.p.p.i., nel finanziare iniziative ad hoc."Il Comune rinuncerà ad una parte dei propri introiti economici per favorire chi vuole aprire attività in piazza Malta e via Cesare de Lollis individuando in quest'area circa quaranta unità immobiliari sulle quali è possibile, fin da subito, avviare start up di natura commerciale.C'è solo d'augurarsi che l'iniziativa venga sfruttata da tutti quei giovani inprenditori che ne vorranno approfittare, riportando in città tutti quei piccoli negozi costretti a chiudere con l'apertura di grossi supermercati tipo il Megalò che hanno desertificato il colle.


nonnoenio

8 commenti:

  1. queste sono le iniziative che mi piacciono, sono piccole cose, ma se vanno in porto possono rappresentare la soluzione di molti problemi, prima fra tutti l'occupazione e dopo il ripopolamento (più negozi) in un centro città, che a causa della crisi va mano a mano svuotandosi.

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  2. Si, dipende tutto dal modello di città che hai in mente. Dove vivo io, essendo una delle "Stalingrado d'Italia", il modello sono i casermoni con al centro una piazza di enormi blocchi di cemento armato con sopra la statua di Lenin che indica il radioso avvenire.
    Infatti nell'unica via del "centro" che poteva avere una vaga possibilità di diventare la "passeggiata" del paese, ci hanno fatto passare due binari della "metropolitana leggera". La metropolitana viaggia praticamente vuota tutto il giorno, in compenso ha spento quella vaga idea che esistesse un "centro". E siamo ritornati ai casermoni dormitorio. Con l'aggravante che nelle strade e nelle piazze ci stazionano gli immigrati e le poche vetrine aperte sono i kebab e i parrucchieri cinesi.

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  3. apprezzabile senza dubbio, ma sicuramente insufficiente. la tarsu è ben poca cosa rispetto ai gettiti irpef ed anche rispetto ad altre addizionali comunali e regionali. Poi (perdonami il qualunquismo) quando uno pubblicizza un simile impegno preso di solito ha già ceduto qualche altra cosa. Per non parlare di alcuni commercianti per i quali la pressione fiscale è la scusa perfetta per giustificare l'evasione.

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  4. La No-tax area è un progetto che non aiuta davvero chi vuole aprire un'attività, ma che potrebbe rivelarsi una sterile propaganda". Perchè a vederlo, questo progetto allo stato attuale, potrebbe non servire a niente. A fronte di sgravi fiscali di poche centinaia di euro, gli imprenditori, specie se giovani, hanno difficoltà immani di accesso al credito in quanto le banche non scuciono soldi e se lo fanno necessitano di solide garanzie. Sarebbe stato meglio fare come si sta facendo a Lanciano e Vasto, dove il Comune, le banche e la Camera di Commercio hanno messo loro una quota per partire, pari o superiore a 200 mila euro, proprio per incentivare, ma in concreto, l'apertura di nuove attività commerciali facendosi da garante con gli istituti di credito. Qusto è quello che si doveva fare pure a Chieti, caro sindaco.Altrimenti, come si dice da noi, le chiacchiere stanno a zero.

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  5. @Paolo

    Comunque da qualche parte si doveva partire e quì secondo mè è il posto giusto dato l'alto numero di esercisi chiusi negli ultimi anni circa 45. Teniamo conto che le agevolazioni varranno come dichiarato da Vitale solo per quei giovani imprenditori che aprirànno ristoranti, pub o comunque locali, che offriranno intrattenimento serale e tratterranno il cittadino in città senza che questi debba prendere la macchina per recarsi al megalò o nella vicina Pescara. Ripeto, questa è una iniziativa buona per la città e affinchè non rimanga solo un buon proposito, bisognerà sostenerla e magari migliorarla come consigliava Paolo nel commento precedente.

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  6. Sono stato presente alla conferenza stampa. Ero a conoscenza di questa iniziativa che approvo.
    Ho un dubbio che ho espresso ai presenti, che se non viene bene gestita, farà andare a vuoto l'impegno delle persone che ci hanno lavorato.
    Aprire una attività commerciale non è facile, specialmente per l'affitto.
    Il comune viene incontro con il non far pagare l'IMU-la Tarsu, l'occupazione del suolo pubblico...,ma se il proprietario del locale chiede un affitto da pazzi...chi può pagarlo? Mi hanno risposto le associazioni che erano presenti che vigileranno...! Anche io vigilerò!

    Luciano Pellegrini

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  7. Una iniziativa concreta, bella, realistica,realizzabile.

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  8. @Luciano

    hai centrato il vero problema, con l'IMU da pagare, gli affitti sono aumentati enormemente (la causa di tante attività chiuse nell'ultimo anno)e spesso impossibili da onorare. Un altro problema è la limitazione all'apertura di ristoranti e pub. Da noi non c'è una grossa abitudine d'andare a mangiare fuori la sera, ma se prende piede, oltre a riempire le strade (bisognerebbe anche allestire dei parcheggi in loco)di sera potrebbe cambiare le nostre abitudini... Ai posteri l'ardua sentenza.

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