03 settembre 2012

Chieti - Allarme aumenti generalizzati


Allarme dei consumatori in vista della ripresa di settembre, per un'escalation di prezzi e tariffe che, secondo Federconsumatori stanno per accogliere gli italiani al rientro delle vacanze «con il serio rischio di un peggioramento delle condizioni delle famiglie, con ricadute inevitabili sull'intera economia».A via di aumenti la contrazione dei consumi è sotto gli occhi di tutti. Si riducono le spese superflue, si spende solo per il mangiare e si cerca di passare più tempo in casa. Poi questi ultimi aumenti aumenti della benzina, incideranno enormemente sull'aumento dei prezzi, se si aggiungono gli aumenti delle bollette (luce e gas) e le tasse senza ottenere nessun risultato concreto. Questo andamento al rincaro non sembra avere più soste, anche nella ripresa autunnale, soprattutto sul versante dell'alimentazione, alla luce delle speculazioni internazionali sulle derrate alimentari, con aumenti del 7%, cioè a più 392 euro pro capite annui; con l'incremento dei costi mantenimento della casa dove le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti, si attesteranno intorno a 308 euro in più e i costi energetici tra carburanti e riscaldamento che registreranno aumenti vertiginosi per un complessivo più 471 euro. Senza dimenticare gli indicibili aumenti delle tassazioni, IMU e addizionali IRPEF». Federconsumatori, annuncia che ha organizzato un (inutile secondo me) presidio di protesta davanti a Montecitorio il 19 settembre. Intanto da ieri sono finiti i «super-sconti» promossi al distributore da Eni: nell'ultimo weekend si sono registrate code in molte località. I carabinieri di Rimini ad esempio sono stati impegnati per regolare il flusso. Decine le telefonate di automobilisti infuriati per le lunghe code che si sono create nelle aree di servizio di alcune compagnie perchè diverse persone, per accaparrarsi il combustibile, hanno cominciato (da non credersi) a riempire 3-4 taniche da 20 litri cadauna, causando rallentamenti e il nervosismo di chi era in coda.Tutti facevano una cospiqua scorta in attesa degli improbabili ulteriori sconti o delle riduzioni che dovrebbero essere messi in atto dalle compagnie e dal governo, altrimenti ci sarà, a cusa dei rincari, un blocco totale dei consumi e allora si che cominceremo a riparlare di DEFOULT.






nonnoenio


23 commenti:

  1. Da quando sono nato sento e leggo sempre dopo il mese di agosto della solita "stangata". Al pari dei chili di troppo dopo le feste natalizie, della prova costume in primavera, e che si stava meglio quando si stava peggio...

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  2. Dal primo giorno d'insediamento si è capito che nessun taglio veniva fatto alla classe politica, L' IMU sulla prima casa è stata la tassa più schifosa e iniqua che si poteva mettere specialmente alle abitazioni di 50 MQ , lo stato riceve enormi entrate che non coprono le uscite, il salasso maggiore è il costo di questa politica. Tutti quei privilegi che i parlamentari si sono creati , tutte le poltrone deiCDA, le cattedre insomma tutti posti che vengono pagati con cifre enormi per il lavoro che svolgono . Posti e stipendi creati dai politici per mantenersi l'elettorato, peccato che sono tutti ricchi in parlamento, in regione e in comune, se non sono ricchi sono nulla tenenti ( esempio? Bassolino ) si gente che se presa in castagna non possiedono nulla, sono casi ma ci sono. Le tasse che aumentano uccidono la produzione e assistiamo ad aumenti alla vecchia maniera, che oggi, con l'udo dell'euro, sono i più alti al mondo.

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  3. La "fregatura" é stato distrarsi e non accorgersi che a 2,013 la benzina era in offerta!?!? :-/

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  4. @chit

    la benzina quì da mè è 1.870 al self service, se arriva a 2.0 euro rottamo la macchina. Non me lo posso permettere.

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  5. Ciao Enio. Provo ad interpretare il commento di Ernest perché anche io sarei tentato di concludere con un "il solito copione"! E' una vita, e la nostra non credo sia corta, che alla fine dell'estate, in questo Paese si parla di aumento dei prezzi: benzina (che ora però va come gli pare), alimenti, bollette, tasse! Anche in questo scorcio di fine estate, Federconsumatori lancia l'allarme....

    Peccato, però, che abbiamo già stretto la cinghia da un bel pezzo, che rinunciamo a tutto, che limitiamo la vita alla sopravvivenza. C'è la corsa ad accaparrarsi la benzina? Benissimo, dico io!!! A quanto le file per acquistare il pane?

    Magari, a quel punto, saremo anche un popolo pronto a rivoltarsi! Fosse per me, l'avrei già fatto da un pezzo... ma vedo che la gran massa invece di ribellarsi, ancora si accontenta di correre.... all'accaparramento!

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  6. @carlo
    purtroppo ogni autunno si ripetono le stesse menate, ma quest'anno si sentono di più perchè dopo la spazzolata di tasse di Tremonti, quella di Monti e le tasse dell'IMU. La tassa sulle prime case ha fatto levitare gli affitti dei negozi, alcuni chiudono e altri si limitano a praticare aumenti dei prezzi per rientrare nelle spese. Gli utenti si regolano non comprando e questi o falliscono o si dedicano ad altro mestiere. Le accise sulla benzina hanno fantto aumentare il costo della stessa e delle materie prime e quindi il costo al dettaglio delle merci.
    Noi stiamo risolvendo i problemi del governo Monti con tasse di ogni ordine e grado e qualcuno, il caso di Lorenzo, vorrebbe anche toglierci la pensione! Io opterei prima per la tassa sull'aria che respiriamo e poi eventualmente per l'eutanasia.

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  7. @carlo

    l'italiano non si rivolta, nella nostra storia non ci sono state mai rivoluzioni neanche nel periodo fascista figurarsi adesso.Si spera nella manna che dovrebbe pioverci dal cielo, ma ho paura che questa volta non accadrà e non vedremo "la terra promessa"... le tasse si quelle son certo che aumenteranno.

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  8. @carlo

    per quanto riguarda il pane ho visto una signora che abita di fronte a me ammassarlo, farlo levitare e poi cuocerselo. Ha un buon sapore a mangiarlo ma bisogna essere bravi a farlo altrimenti si sprecano solo soldi.

    Le spese mie di quest'estate : un costume da bagno 13e, una maglietta lotto in svendita 22e, due pantaloncini corti taglia 54 al costo complessivo di 26 euro. Un paio di jeans estivi Carrera, in svendita, 22 euro.

    La frutta bla compero al mercato rionale il martedì e il venerdi, dal contadino che arriva col canestro e la bilancia a stadera.

    La pasta e la spesa settimanale al supermercato PAM, stando attento agli sconti praticati settimanalmente.

    Vino non ne bevo più, birra nemmeno... non vado mai fuori a cena o per una pizza stando attento ai rimanebti euro necessari per pagare telefono, luce e gas in continuo aumento.

    Il rimanebte serve per le spese condominiali, per la benzina settimanale (circa 30 euro)e spese impreviste.

    Se dovessi fare un intervento dal dentista dovrei pensarci su o farmi pre3stare i soldi dalla banca.

    per le medicine, io sono cardipatico, ho qualche sconto su alcuni farmaci(parlo di ticket)salvavita avendo un'invalidità del 55%.

    Tiro avanti in attesa che mi mettano la tassa sull'aria, sull'acqua del rubinetto e sulla fognatura in base alle volte che andrò al cesso.

    I pensionati debbono rigare dritto e conosco qualcuno che prendendo qualcosina meno (pensioni un pò vecchiotte e mai aggiornate al costo della vita)va a cercare nei bidoni della verdura del supermercato sperando di recuperare qualcosa e non dover saltare il pasto di mezzogiorno o la cena che spesso fanno con una tazza di latte con orzo e qualche biscotto.

    Pare che il latte concili il sonno così dormono e non rompono i coglioni lamentandosi per la fame....

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    1. Capisci anche perché, allora, mi incazzo di brutto quando sento Cumpà che mette in discussione le pensioni che abbiamo elargito perché siamo uno Stato assistenziale? Siamo una Stato di morti di fame... altro che assistenziale!!!

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    2. Mi piacerebbe sapere dove sta scritto che io debba essere obbligato a pagarti lo stipendio, la pensione e le cure mediche per il solo fatto che esisti.

      Enio, se ci rifletti un attimo ci arrivi anche te:
      Se la tua pensione e la tua assistenza sanitaria fosse pagata dai contributi che hai versato, eventualmente integrati da un sussidio di invalidità, ci sarebbe una corrispondenza diretta tra entrate e uscite, quindi nessun problema.

      Ma te sai benissimo che ci sono MILIONI di Italiani che prendono pensioni per le quali non hanno versato i contributi e ai quali vengono fornite cure mediche gratuite dai costi esorbitanti.

      E questo non da ieri ma da circa 40 anni. E dai e dai il sistema è arrivato al collasso. Mi piacerebbe sapere te dove sei stato in questi 40 anni, dormivi?

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  9. Ci sono balzelli ciclici come l'aumento dei pedaggi in prossimità delle vacanze, della benzina ogni fine anno, della verdura pasta e carne se non piove...
    Anch'io ho fatto un post simile al tuo ma meno dettagliato.
    Buona serata.
    Pierrot

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  10. Facciamo tutti più attenzione alle nostre spese, anche per prudenza. Di fatto le bollette sono rincarate e gli stipendi sempre gli stessi (per noi del pubblico impiego sono bloccati fino al 2014) e il costo della vita in generale è più caro. Non mi pare la strada giusta per risanare il nostro paese. Vedremo.

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  11. Tra un po'ci verrà chiesto di dare l'oro per la patria, salvo scoprire che se lo sono già acquistati i "compro oro".

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  12. Ma un risultato concreto Monti l'ha ottenuto, non siamo ingenerosi. Ha ottenuto il risultato di procrastinare il fallimento dello Stato che era dato per certo l'inverno scorso al momento in cui bisognava collocare non so quanti miliardi di Titoli di Stato.

    Il concetto elementare che continuo a ripetere è che dagli anni '70 lo Stato spende di più di quanto incassa. Non da ieri.

    Ci sono tre modi per gestire il problema:

    1. il modo seguito per 40 anni, cioè vendere Titoli di Stato, quindi prendere i soldi in prestito e indebitare lo Stato. Ovviamente raggiunta una certa soglia di indebitamento i creditori cominciano a pensare che i soldi non gli verranno restituiti, per cui si fatica a farsene prestare degli altri.

    2. aumentare le tasse fino a pareggiare entrate e uscite. Cosa per altro complicata dal fatto che dalla fine del "boom economico" le uscite aumentano mentre la ricchezza prodotta diminuisce. In questo quadro di diminuzione della ricchezza prodotta, l'aumento della pressione fiscale innesca una spirale recessiva, cioè abbatte l'economia, quindi c'è ancora meno ricchezza prodotta, bisogna aumentare le tasse che abbattono l'economia, eccetera.

    3. tagliare la Spesa Pubblica, che si traduce nel tagliare gli stipendi del Pubblico Impiego, tagliare le pensioni e tagliare le spese della Sanità, che sono le tre voci di spesa principali dello Stato.

    Qualcuno pensa che la ricchezza di una Nazione nasca dal nulla, che bastino le chiacchiere. E che di conseguenza lo Stato si possa fare carico della "felicità" dei cittadini tramite il famoso "Stato Sociale".

    Lo "Stato Sociale" concepito negli anni '70 aveva come premessa l'idea di una crescita lineare infinita, quindi disponibilità di risorse illimitata. Sfiga, l'Italia è in declino, per varie ragioni.

    A questo punto dobbiamo scegliere se investire le risorse disponibili nel cercare di tenere in piedi quello che rimane della economia, oppure se vogliamo tenere in piedi lo Stato Sociale sapendo per certo che nel giro di pochi anni andremo falliti e i tagli ci verranno imposti.

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  13. E non fatemi ridere con le "rivoluzioni" retrograde. Non si torna indietro nel tempo con una rivoluzione. Anche se ci vestiamo tutti da Guardie Rosse maoiste, il mondo attorno va avanti per conto suo. E quando quest'inverno dovremo comprare il gas dalla Russia, Gazprom vorrà essere pagata in dobloni d'oro, non in chiacchiere di fratellanza socialista.

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    1. Cumpà, se qua qualcuno fa ridere, non è chi parla di "rivoluzione"!! Rileggiti che è meglio e se ti scappa da ridere... allora hai capito!

      Comunque Cumpà, l'unico risultato che Monti ha ottenuto è quello di salvare le banche che dalla Bce hanno ottenuto centinaia di milioni di euro; quello di commissariarne altre che ora vivono sulle nostre spalle. Quello di mantenere e foraggiare un sistema speculativo. Quello di consolidare le finalità perseguite dal neoliberismo ovvero la nuova governance europea e mondiale. Fine.

      Recentemente, ti feci un lungo elenco di "cose da fare" ben prima di arrivare a scassare la minchia ai pensionati ed ai lavoratori dipendenti! Ma a te, da na' recchia t'entra e dall'altra esce... e questo spiega tante cose!!! Tra le altre, che è inutile che te le ripeta!


      Comunque, sarebbe interessante capire quali "interessi" rappresenti e persegui. Non mi rispondere "quelli del Paese" perché le risate potrebbero uccidermi!

      Non sei un dipendente pubblico e mi pare chiaro. Non sei neanche dipendente nel "privato" perché sai bene che togliendo "diritti" a noi... al dipendente privato lo schiavizzerebbero definitivamente. Non sei un pensionato e anche su questo non ci piove.

      Tuttavia, non sei neanche un artigiano, un libero professionista o un piccolo, medio o grande imprenditore perché anche questi, a furia di sbatterci la testa, finalmente hanno capito che continuando a comprimere i redditi della classe medio bassa (sai cos'è?? Se no te lo spiego!) loro sono destinati al fallimento. E infatti, l'economia italiana sta fallendo per... crisi economica dei clienti! Si chiama recessione e sono proprio quelli che la pensano come te, Cumpà, che la stanno provocando!

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  14. sembra una sciocchezza, ma è un termometro affidabilissimo. in due anni esatti di matrimonio, la bolletta dell'enel è in rapida progressione aumentata fino a raggiungere quasi il doppio in 24 mesi.... il tutto da attribuire solo agli aumenti, visto che i consumi sono rimasti pressochè gli stessi.... temo per il futuro!!!

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  15. Il presidente della Bce dichiara legittimo il comprare titoli a breve, da oggi abbiamo un nuovo socialismo che funziona così: il profitto é delle banche che quando hanno problemi sono aiutati dagli stati; chi non ha lavoro (a causa delle politiche seguite dai "mercati" un termine dietro al quale si celano i nomi dei potenti) é solo un fastidio, non crediate che non sia nota la situazione di tanta povera gente é proprio che a chi dirige l'economia non potrebbe fregargliene di meno. Non cambierà mai nulla anzi continuerà a peggiorare fino a quando non si deciderà di finalizzare il lavoro di tutti per il benessere di tutti ivi compresi quelli che il lavoro non possono averlo semplicemente perchè non c'è!.Queste poche persone che ci governano non capiscono che ci sono migliaia di famiglie con il serio problema di sopravvivenza.Non ci sono piu' soldi,mancano quelli per finire il mese,non e' un modo di dire ma una triste realta'. Questi continuano a parlare di titoli e di bond. Con dei titoli e con i bond,non si mettono a tavola le famiglie. Con i titoli e i bond,che altro non sono che carta,non si mangia e non si fa benzina. Si fanno dei bruttissimi pensieri quando si pensa a questa gente,ricchissima,pagatissima,astutissima e si spera sempre che il Padreterno ce li possa togliere una volta nper tutte di torno.

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    1. Ti sbagli.
      Coi titoli e coi bond si paga lo stipendio di Carlo qui sopra.

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    2. Fai ridere, Cumpà!... e non è neanche giovedì!!

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    3. E' un dato di fatto.

      Capisco che ti faccia ridere.
      Direi che è abbastanza un classico il dipendente pubblico che ridacchia congratulandosi con se stesso mentre legge la Gazza alla macchinetta del caffè pensando ai poveri coglionazzi che sono in giro a sbattersi come trottole per pagare lo stipendio a lui e ai suoi colleghi, di un terzo è in malattia e un altro terzo è fuori a fare la spesa.

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