07 marzo 2012

Chieti - Rimborsi, la truffa delle false mail

Pare che oggi i sistemi per fare fessi i "naviganti" della rete siano molteplici e di diversa natura. Attenzione quindi alle finte email "Notifica di rimborsi fiscali" che rappresentano tentativi di phishing per rubare dati personali. E' l'allarme lanciato dall'Agenzia delle Entrate dopo la segnalazione di nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti con false comunicazioni che riportano il logo della stessa Agenzia. In nessun caso - viene detto in una nota - l'Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito. Si tratta di email apparentemente provenienti dall'indirizzo "Agenzia delle Entrate", che invitano il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito. Queste e-mail non vanno aperte perché - viene detto - è un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente dati personali. L'Agenzia delle Entrate ricorda che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione "Home - Cosa devi fare - Richiedere - Rimborsi", possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l'accredito su conto corrente.

nonnoenio

4 commenti:

  1. Di solito se si verificano i link contenuti in questi messaggi ci si accorge che puntano verso indirizzi in Pakistan o località simili.

    RispondiElimina
  2. Se mai dovesse arrivarmi una mail simile a quella da te citata io manco ci penso a rispondere perché sono più che certo che a me il fisco non deve rimborsare proprio niente. Magari fosse il contrario.

    RispondiElimina
  3. Pensa che sono arrivate richieste di comunicare i propri dati persino da falsi rappresentanti della Ragioneria Generale dello Stato! Spero che non ci caschi nessuno.

    Baci

    RispondiElimina
  4. Diverse volte ho ricevuto una mail da un tizio che diceva di rappresentare una banca asiatica dove una ricca famiglia irachena aveva depositato ingenti somme.
    Essendo poi i titolari morti durante la guerra, il tipo proponeva di fare sparire i soldi facendoli transitare sul mio conto corrente.

    Vedi un po' te se la gente abbocca a questo, abbocca di sicuro alle mail delle Poste Italiane o della Agenzia delle Entrate.

    RispondiElimina