13 settembre 2014

Chieti - Ancora vietato il Saluto Romano


Non sono ancora maturi i tempi per lasciarsi alle spalle la legge Scelba del 1952 che punisce la ricostituzione del partito fascista e chi in pubblico replica le manifestazioni esteriori della dittatura di Mussolini, come il saluto romano e l'urlo "presente". Lo afferma la Cassazione con riferimento all'attualità del rischio di "rigurgiti" antidemocratici il cui timore, data la loro "frequenza" anche nel resto d'Europa, sottolinea la Suprema Corte, è presente nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione del 2000 scritta a tutela dei "valori fondanti" della Ue. I supremi giudici, infatti, hanno confermato la condanna per due simpatizzanti di Casapound - che a un raduno neofascista avevano salutato a braccio teso urlando "presente" - rilevando che "nulla autorizza a ritenere che il decorso di ormai molti anni dall'entrata in vigore della Costituzione renda scarsamente attuale il rischio di ricostituzione di organismi politico-ideologici aventi comune patrimonio ideale con il disciolto partito fascista o altre formazioni politiche analoghe". "L'esigenza di tutela delle istituzioni democratiche non risulta, infatti, erosa dal decorso del tempo e frequenti risultano gli episodi ove sono riconoscibili rigurgiti di intolleranza ai valori dialettici della democrazia e al rispetto dei diritti delle minoranze etniche o religiose".

nonnoenio

15 commenti:

  1. in un paese dove si permette DI TUTTO a politici e clandestini, dove paghiamo le tasse in pochi e TROPPE, dove chiedere RISPETTO é considerato discriminazione, dove i CRIMINALI girano liberi ed indisturbati; questo "divieto' é un'inutile Stron Zata.

    RispondiElimina
  2. Cose da pazzi...vietare un saluto! Noi che discendiamo oltrettutto dai romani e dalla loro civiltà. Sarebbe da dire "me ne frego" e salutare SEMPRE così per un semplicissimo fatto : i germi passano per le mani! La tradizione fu ripresa dal Fascismo (Starace) per folclore,e nessuno oggi obbliga a salutare così. In tempi in cui ognuno fa quel che vuole, proibire un saluto è ridicolissimo. Ave (se si può dire!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io invece non posso che essere d'accordo col giudice! Il fascismo è un cancro che ha distrutto e rovinato la nostra terra e la convivenza tra i gruppi etnici e trovo disgustoso che ci sia gente che ancora si rifà a quest'ideologia criminale!

      Elimina
    2. Nel 2015 pretendere di poter salutare nel modo in cui criminali di guerra, omicidi, stupratori, si salutavano nel nome del loro leader è abbastanza sgradevole. E a chi si sente sempre così superiore, così italiano, così tutto, ricordiamo che Gesù, qello raffigurato nelle scuole, nei tribunali e in tanti altri posti, era un migrante ebreo, gli antichi romani (che lo uccisero) praticavano l'omosessualità e la bisessualità, e prima del cristianesimo era legale persino il matrimonio tra persone dello stesso sesso. I numeri che usiamo sono arabi o come dice qualcuno persino indiani. Prima di esser nazionalisti, fascisti, razzisti... cercate di vergognarvi almeno per qualche istante. Se ce la fate, altrimenti siete solo dei trogloditi.

      Elimina
  3. Io non concepisco una legge che invece di punire i fatti, le azioni, persegue genericamente delle idee, non importa quali.

    A nessuno verrebbe in mente di vietare l'Islam in Italia, nonostante ci sia gente che in nome di questa religione predica le cose più truculente e anche gente che le mette in atto. Cosi come nessuna legge vieta il Comunismo, nonostante certi regimi comunisti abbiano utilizzato il genocidio come normale strumento di ingegneria sociale.

    Enio, il Fascismo non ha rovinato la nostra terra e le convivenza tra gruppi etnici. Al contrario, il Fascismo godeva della convinta approvazione della stragrandissima parte degli Italiani perché riusci a modernizzare l'Italia e a migliorare le condizioni di vita delle masse che dopo la Grande Guerra morivano letteralmente di fame.

    Ovviamente il Fascismo è responsabile dell'entrata in guerra dell'Italia e delle famose "leggi razziali".

    Per la prima cosa si può osservare che Mussolini pensava a torto che la guerra sarebbe durata pochi mesi e nelle sue intenzioni aveva lo scopo di forzare le potenze coloniali dell'epoca (Francia, Inghilterra) ad accordi vantaggiosi per l'Italia che allora si trovava sotto embargo commerciale a cause delle sue guerre coloniali e che era stata sostanzialmente esclusa dal tavolo delle trattative seguite la fine della Prima Guerra Mondiale. Col senno di poi è stato un errore catastrofico ma non sapremo mai esattamente che cosa avesse in mente Mussolini e che informazioni, dato che qualcuno ha pensato bene di ammazzarlo in una strada di campagna sul Lago di Como.

    Per le leggi razziali, la Marcia su Roma è del 1922, le prime leggi razziali sono del 1938, la Guerra comincia nel 1939, significa che sui vent'anni in cui il Fascismo ha amministrato l'Italia, circa 16 non hanno visto alcuna persecuzione etnica o religiosa e che le leggi razziali sono state emanate nella logica estrema periodo immediatamente precedente l'entrata in guerra, per ovvie ragioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fatti, non pugnette metafisiche.
      Lo dico sempre.

      Prego notare che negli USA non esiste il reato di "apologia del Fascismo" cosi come nessun reato analogo, anzi, al contrario la libertà di pensiero e di espressione è tutelata dalla Costituzione, tanto che il KuKluxKlan o il Partito Nazista possono tranquillamente organizzare le loro parate.

      Poi magari la FBI o la NSA spiano tutti, infiltrano agenti, eccetera ma fino a che un incapucciato del KKK non torce un capello a nessuno, la Legge a sua volta non muove un dito.

      Elimina
    2. oltre ai casini combinati con la sua entrata in guerra,diventando alleato di quel pazzo tedesco, il Duce ha sulla coscienza diverse migliaia di africani gasificati, per suo ordine , nella sua enorme sete di potere coloniale. Che poi l'abbiano ammazzato come un cane nei pressi di Como, mentre cercava "eroicamente"di portare il suo culo al di là della frontiera per consegnarsi agli americani, concordo con te: è stato un errore per la Storia ? Non lo sapremo mai...I treni comunque arrivavano in orario!

      Elimina
    3. Gli Africani, insieme agli Asiatici e agli Amerindi e gli Australiani, sono stati massacrati simpaticamente da tutti per secoli, l'Italia è arrivata per ultima e quando ha provato a ritagliarsi il suo angolino di colonie, gli altri hanno imposto le sanzioni, da cui caffe di cicoria e autarchia.

      La "sua enorme sete"... signur signur, direebbe mia nonna. Ma dove siamo, allo spettacolo dei pupi? Gli imperi coloniali erano già vecchi di QUATTROCENTO ANNI quando Mussolini salì al potere. Voleva solo fare QUELLO CHE TUTTI GLI ALTRI AVEVANO FATTO e che stavano ancora facendo ovunque nel mondo.

      Che poi tu la gente la ammazzi con la baionetta, diffondendo il vaiolo, a cannonate, calpestandoli col cavallo o col gas, secondo me non fa differenza. Non sapermo mai cosa è successo negli angoli del mondo se la storia la scrivono solo i vincitori.

      Mussolini non cercava di varcare la frontiera per consegnarsi agli Americani, per quello avrebbe dovuto andare a Sud. Mamma mia, che confusione abbiamo in testa. Cercava invece di andare in Germania al seguito dei Tedeschi in ritirata oppure di rifugiarsi in Svizzera (la frontiera era a due passi) e chiedere asilo.

      Secondo me mandare un sicario ad ammazzare Mussolini invece di fargli un "regolare processo" è stata una cosa che da abbastanza la misura dei personaggi coinvolti, che di seguito sono stati celebrati come "padri della patria". Ed eccoci qui, bella patria davvero.

      Elimina
  4. una pura espressione goliardica, che tanto rallegra i cuori di noi pornodidattici che ben conosciamo il gesto, l'uso, il modo ed il giusto tempo per strappare agli astanti un momento di allegria e qualche crassa risata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. i giudici comunque hanno riso poco e pare che abbiano condannato i due goliardici giovanotti

      Elimina
  5. La prudenza è importante per evitare inutili dissidi.
    Sta al popolo scegliere di avere la saggezza adeguata.
    Altro non so! Baci Enio.

    RispondiElimina
  6. Il popolo spesso segue la moda del momento e difficilmente sceglie con saggezza

    RispondiElimina
  7. Devo dire che ci sarebbero cose ben più importanti da punire ma le priorità nel nostro Paese lasciano molto a desiderare. Che poi a me sinceramente il saluto romano non piace almeno quanto non piace il saluto col pugno chiuso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giulio, mi puoi salutare anche mostrandomi le chiappe finché non fai niente a mio danno.

      Qui non si parla di punire una azione compiuta contro il singolo o la collettività, si parla di punire la "intenzione" che una certa azione sia compiuta.

      E' come se una vecchina al supermercato dicesse "io i politici li metterei alla forca" e arrivasse un gendarme a portarla via.

      Elimina
    2. salutare col saluto romano rievoca tutti i danni che vuoi giustificare, non credo servano ulteriori danni.

      Elimina