01 maggio 2014

Chieti - 1° Maggio, festa della disoccupazione

Nonostante le rassicurazioni di Renzi e del Ministro del Lavoro, la disoccupazione oggi in Italia è al massimo storico, segnando a marzo il 12,7% e il 42,7% per i giovani, ma al contempo l'occupazione mostra alcuni segnali positivi, intorno allo 0.1%. «A marzo - sottolinea il ministro Giuliano Poletti - l'Istat ci dice che gli occupati sono aumentati di 73.000 unità rispetto al mese precedente, superando i 22,3 milioni. È la prima volta che questo accade da febbraio 2013». Ma il tasso di disoccupazione «è ancora drammaticamente elevato, soprattutto tra i giovani. Per questo l'impegno prioritario del Governo è quello di attuare interventi che possano favorire la ripresa economica e stimolare la crescita dell'occupazione», a partire dal decreto che semplifica contratti a termine e apprendistato. E per aiutare i giovani, non a caso, ricorda il ministro, oggi Primo maggio, Festa del lavoro, parte la Garanzia giovani, il programma che punta a garantire, appunto, una opportunità di lavoro, apprendistato, formazione o anche di servizio civile ai giovani tra i 15 e i 29 anni, disoccupati e Neet in testa (che non studiano, non lavorano e non si formano). Un Primo maggio che per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sarà invece «la festa della disoccupazione più che del lavoro».

nonnoenio

7 commenti:

  1. Certo che "porco can..!" il primo maggio è nell'Italia attuale NON la festa dei Lavoratori ma la festa della DISOCCUPAZIONE, ma bisogna anche ricordare ad i sindacati politicizzati... che hanno anche loro e NON poco.. contribuito a creare la disoccupazione attuale! In quanto hanno autorizzatoe lasciato fare... già prima della crisi con i contratti PRECARI delle ditte interinali, che di fatto hanno portato giovani e sopratutto i meno giovani alla disoccupazione attuale.

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    1. Primo Maggio! La Festa del Lavoro... peccato che manchi il Lavoro. Concordo con disperazione e rassegnazione !Festeggeranno solo i dipendenti pubblici!

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  2. quoto in commento precedente.

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  3. dai sindacati oggi solite chiacchiere propagandistiche che tutto va bene, siamo vicini alle elezioni e il popolo bue deve credere agli asini che volano .....

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  4. La Festa viene da un'epoca che non c'è più, quella dei contadini inurbati per trovare impiego nelle grandi fabbriche.
    Adesso siamo nell'epoca in cui gli operai tornano ai campi.

    Comunque ho già ripetuto alla nausea il problema dell'Italia e cioè che le giuste aspirazioni di una maggiore tutela dei "deboli" col tempo si sono trasformate in bieco assistenzialismo in cambio di voti. Il peso dell'assistenzialismo si scarica necessariamente su chi lavora, da cui tutto l'insieme di burocrazia auto-referenziale e pressione fiscale rende l'ambiente ostile al lavoro in generale e a chi cerca di fare impresa e quindi di produrre lavoro.

    Purtroppo il problema non si può risolvere perché i milioni di Italiani che campano di assistenzialismo e di voto di scambio si opporranno sempre a qualsiasi tentativo di modificare il meccanismo.

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    1. Bravo! Tu si che hai la ricetta per risolvere tutto! Come il Renzie nazionale!!!

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  5. Adesso ci pensa il Renzie nazionale a "sistemare" i lavoratori, soprattutto quelli giovani!! Sta arrivando il suo Jobs Act!!! Venghino signori venghino, dal cappello tira fuori il CTD, contratto di lavoro a tempo determinato di durata triennale, con possibilità di rinnovo senza pause e a-causale. Tradotto (per quelli alla Lorenzo) significa che un giovane assunto con contratto a tempo determinato avrà davanti a se 3 anni durante i quali potrà vedersi prorogato il contratto per infinite volte. Anche una volta alla settimana, 4 volte al mese, circa 48 volte in un anno, quasi 144 volte in tre anni. Nella migliore delle ipotesi, ovviamente. Di fatto il suo "periodo di prova" diventerà triennale e, nel corso dello stesso, potrà essere licenziato senza preavviso, senza che gli sia corrisposta una qualche forma di indennità e senza giustificazione alcuna. Per i giovani in cerca di occupazione, il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato non sarà più un obiettivo primario ma diventerà l’eccezione mentre la precarietà diventerà la regola, strutturale e cronica. Peggio che in Spagna dove, economicamente, stanno peggio di noi, dove il CTD è definito della durata massima di 6 mesi. Peggio delle già pessime condizioni imposte ai giovani dalla riforma Fornero e dal successivo decreto Giovannini. Quelle riforme, almeno, avevano stabilito che il CTD così detto "a-causale" poteva essere rinnovato sino ad un anno.

    Venghino signori venghino che il nostro Renzie tira fuori dal cappello la "garanzia Giovani"!! Un fondo di 1,7 miliardi di euro (per la propaganda elettorale, attraverso l'elemosina degli 80 euro, per il solo 2014 ne ha spesi 7 di miliardi!!!!) destinato ad incentivare l'occupazione dei giovani, entro 4 mesi dalla fine dei loro studi. Il lavoro previsto è una sorta di stage per il quale viene corrisposta una retribuzione ridicola se non, addirittura, svolto gratuitamente. Abbiamo avuto un anticipo di cosa significherà in termini di occupazione giovanile, con la recente ricerca di 18.500 volontari "a titolo gratuito" per l'Expo di Milano!

    Venghino signori venghino, siamo in una botte di ferro!!

    A proposito, Enio: hai scritto che a festeggiare la "festa dei lavoratori" siamo solo "noi" impiegati pubblici! Stai tranquillo, adesso ci pensa il Renzie... si stimano in 80mila gli esuberi che solo nello Stato devono essere mandati al macello! Inoltre, a me non rinnovano il contratto dal 2010 e il mio mensile stipendiale e fermo al valore contrattuale del 2009!! Infatti mi vendo casa, perché non ce la faccio più!

    Venghino signori venghino, la guerra tra poveri è sempre di moda!!!

    A proposito, buon pomeriggio!

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