18 agosto 2012

Neanche il governo tecnico riesce a tagllare gli sprechi


In questi giorni di intensa calura, dove i vari caldi, pittorescamente nomati, in attesa di Lucifero, si accalcano, arroventando le nostre giornate, si sente dire da Monti, in vacanza al fresco delle preaslpi svizzere che siamo in guerra, si, una guerra ingaggiata dal suo governo contro gli evasori fiscali e che l'Italia rischia ancora una volta, miseramente, di perdere. Consentitemi, su questo governo e sul fatto che il debito pubblico, quel mostro mangia soldi, invece di diminuire continua inesorabilmente a crescere, di esprimere la mia opinione e porre degli interrogativi sulla mala distribuzione delle ricchezze in Italia. A questo proposito, secondo me, le soluzioni del Governo Monti risultano ingiuste e fallimentari. Non si può tollerare di uccidere di tasse i cittadini poveri e non poter vedere l'eliminazione dei privilegi e degli sprechi. A questo Governo tecnico, subordinato ad un Parlamento ideologicamente eterogeneo non è consentito di decidere liberamente come poter trovare i finanziamenti necessari per superare la crisi economica in atto, può solo imporre pagamenti ai poveri impotenti e non a chi ha sciupato le poche risorse esistenti. Perché viene tenuto in vita un patrimonio statale nonostante sia permanentemente in passività? Perché non si fanno le leggi costituzionali per rendere lo Stato più leggero da un punto di vista economico e funzionale? Perché non si possono imporre, in generale, i pareggi di bilancio salvo casi estremi di breve dilazione? Perché si mantiene in essere un Parlamento numericamente pesante, ingessato, ripetitivo e arcaico? Perché si erogano tanti quattrini ai partiti a un punto tale da non accorgersi neppure se vengono sottratti illecitamente milioni di euro? Se i rimborsi corrispondessero alle spese subite, si eviterebbero gli scandali dei cospicui investimenti, anche all'estero, da parte dei partiti succhia-soldi.. Tutto questo avviene a danno del cittadini che non vengono neppur  messi nelle condizioni di arrivare alla fine del mese. Si lamentano ruberie e corruzioni, ma questi reati non sono facilitati soprattutto dalla circolazione di troppo denaro illecitamente o facilmente posseduto? Credo sia spregevole sottrarre somme di denaro ai ceti medio bassi, super tassati, per mantenere in vita i privilegiati, i parassiti e gli spreconi. Chi riuscirà a migliorare questa deprecabile situazione? Questo governo tecnico, avrebbe dovuto eseguire gli obblighi derivanti dalla crisi internazionale e suggeriti dall'Europa, ma non dando credibilità economica attraverso l'aumento delle gabelle a  carico dei cittadini già ultra tassati, ma eliminando gli sprechi e facendo pagare chi ha potuto scialacquare. In altre parole non si vuole far scendere le ricchezze, dall'alto verso il basso ripristinando un minimo di "giustizia" fiscale.

nonnoenio

24 commenti:

  1. la politica di questo governo non ha prodotto alcun beneficio anzi ha peggiorato la situazione e ha lasciato invariato la corruzzione e gli sperperi della casta e ha inciso solo sui poveri cittadini Non credo che mai ci potra' essere un governo peggiore. Mai al mondo nessun governo ha fatto una politica dove si tende a diminuire i redditi e impedire la crescita dei consumi portando le nostre aziende al fallimento. Anche uno stolto se ne accorgebbe. Questi sono i classici professori che misurano le vite delle persone in funzione di regole scritte e filosofiche non applicando le regole della semplice vita di tutti i giorni

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  2. Più che fare delle svendite, si potrebbe valorizzare meglio il patrimonio immobiliare, evitando ad esempio di fare locazioni favorevoli agli amici degli amici.

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  3. Ciao Enio e buona serata. Condivido quasi tutto di questa tua riflessione. Solo su una cosa non sono d'accordo. Tu pensi che "...A questo Governo tecnico, subordinato ad un Parlamento ideologicamente eterogeneo non è consentito di decidere liberamente come poter trovare i finanziamenti necessari per superare la crisi economica in atto..."

    Io, invece, penso che questo Governo tecnico ha, fin dall'inizio, perseguito coscientemente e volutamente un disegno riformista ben preciso: spostare e concentrare la ricchezza in poche mani e delegittimare la classe lavoratrice, privandola di tutele, diritti e garanzie.

    Tu, ancora ti illudi che possano rappresentarci. Io, fin dal primo momento ho detto: sarà il nostro massacro. Così è stato.

    Mi chiederai: e il Parlamento? Quello, caro Enio, è stato solamente attento a salvare i propri privilegi, presenti e futuri. E di qualche amico "potente". Del resto, ovvero noi, se ne fotte.

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  4. Secondo me all'origine di questo post c'è una confusione sul termine "spreco".

    Dal mio punto di vista "spreco" è quando lo Stato per mantenere l'Italia unita, cioè consapevole della propria debolezza, si accolla il mantenimento del centro-sud, ben sapendo che alla lunga avere 2/3 della Nazione che vivono di sussidi statali è un peso insostenibile per qualsiasi economia, anche per una con basi più solide.

    Gli "sprechi" sopra elencati altro non sono che una derivata dello "spreco" primario. Infatti è ovvio che se io sono il rappresentante eletto di un gruppo di persone che vive di sussidi statali, a mia volta vivrò di sussidi, moltiplicati dalla mia posizione gerarchica rispetto a chi mi elegge. In sostanza si tratta semplicemente di spartizione del bottino, tutti prendono una parte ma il mozzo prende meno del comandante.

    Lo pseudo Conflitto di Classe è una delle ragioni che storicamente hanno determinato l'Italia per quella che è, cioè una fogna. L'altro elemento distruttivo essendo il paternalismo cattolico. In entrambi i casi lo Stato "laico" in quanto tale non origina da un patto fondativo tra i "liberi" cittadini ma è un elemento estraneo, un accrocchio, una imposizione. L'Italiano non ha nessun senso di appartenenza alla Nazione, al massimo è attaccato al sussidio, allo stipendio, alla pensione, al famoso "Stato Sociale". Che altro non è che una forma di prostituzione, fisica ed intellettuale.

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    1. Ciao Cumpà. Senti, quello che però non ci spieghi di questo tuo mondo perfetto e, solo a te, chiaro, è il perché i tuoi comparielli che governano e hanno governato come tu ci spieghi, soprattutto con noi pezzenti e assistiti del sud, oggi continuano a ingozzarsi con il "bottino statale", che immagino sia costituito dalle tue tasse, mentre a noi pezzenti ci stanno affamando!

      Non pensi che i tuoi comparielli stiano tirando un po troppo la corda e che questa, prima o poi e come è sempre avvenuto per ogni tirannide, gli si attorcigli intorno al collo, soffocandoli? In fondo, a noi del sud quello che importa è tenere la pancia piena! Se, però, cominciamo a sentire la fame... ci incazziamo e di brutto!! Non pensi, cumpà, che prima o poi noi del sud, camorristi e fanulloni, si venga su a farvi un culo così?

      Sul "Conflitto di Classe", capisco che ti stia decisamente sui coglioni!! L'abbiamo portato avanti noi comunisti... mica voi della destra!

      Sulla Chiesa, cumpà, invece mi trovi pienamente d'accordo! Loro ed i così detti "moderati", sono il male di questo Paese. Se ce la fossimo vista tra noi comunistacci e voi fascisti, a quest'ora saremmo ben altro Paese!

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    2. A questo punto mi tocca citare Sammy Davis Junior:
      "... cantante ballerino, è il solo, a quanto ne so, che ce l'ha fatta e ha vinto tutti gli ostacoli possibili: negro, ebreo, senza un occhio, brutto, ha fatto una montagna di dollari."

      C'è speranza anche per i camorristi, fanulloni, mantenuti dallo Stato e comunisti.

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  5. Caro signor Monti, sei troppo bravo a chiacchiere con i soldi degli altri. Forse fai finta di dimenticare che mediamente un italiano riesce a guadagnare circa 19.500 €. lordi all'anno e, grazie alle tue manovrire per risanare a fine anno dovrà sborsartene quasi 2500 netti grazie al tuo progetto salva Italia ... Perchè non inizi anche tu ad andare a lavorare assieme alla tua amica Elisa ... e pagare anche tu la benzina a 2 €. al litro invece di viaggiare a spese nostre !!!! E' a dir poco codardo parlare di "fine della crisi" davanti a persone che non hanno particolari problemi nel lavoro e nelle incombenze della vita quotidiana(con l'aiuto dell'Altissimo,tutto si può fare).
    Per gli altri,non protetti da niente e da nessuno,la cosa è un tantino diversa.Quindi Monti dovrebbe fare un altro discorso in una qualunque piazza italiana per vedere come la pensa al riguardo il popolo da lui massacrato di tasse e mbalzelli vari oppurr stare zitto.

    P.S. Sono fiera di appartenere al secondo gruppo di persone. 8.)))

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    1. Giovanna, scusi ma le vorrei spalancare gli occhi sulla verità taciuta: i soldi delle tasse NON vanno a pagare le spese della "casta", cioè dei politici eccetera. E' chiaro che quelle spese sono esagerate e danno fastidio ma se va a leggere i bilanci, incidono in maniera irrilevante sul totale.

      Le tasse invece vanno a pagare stipendi degli impiegati pubblici, le pensioni e il servizio sanitario. Sono queste le tre voci principali della Spesa Pubblica.

      La invito a riflettere sul perché nessun governo, incluso Monti, è mai stato capace di ridurre sensibilmente la Spesa.

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  6. Dai mario, approfitta della siccità per mettere una mega tassa sul consumo d'acqua potabile. Anche la elsa potrebbe darti qualche consiglio.
    Così usciamo dalla crisi più in fretta, vero? La crisi sarà finita quando tutti avranno lavoro e ci sarà il giusto equilibrio tra spesa, servizi, risparmio. Veda il governo come fare ma cercando di tagliare l'inutile con lo stesso buon senso del padre di famiglia

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    1. A Suddito... quello, i figli li affoga appena nati! Ma quale "buon senso del padre di famiglia"??!!

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    2. Collega Suddito, mi permetto di correggerti.

      Quello che ci serve non è il "lavoro per tutti", ci serve trovare il modo di arrestare e possibilmente invertire la de-industrializzazione dell'Italia.

      Il lavoro esiste se esistono aziende che producono ed esportano.

      Lavoro che produce reddito e ricchezza intendo, non sussidio che consuma reddito e ricchezza come la gran parte dell'impiego pubblico.

      L'equilibrio non può esistere se lo Stato si fa garante del tenore di vita dei cittadini attraverso lo "Stato Sociale" che prescinde dal punto precedente.

      Infatti è ovvio che se non ci sono abbastanza Italiani impiegati in aziende che producono ed esportano, quindi non ci sono abbastanza Italiani che producono reddito e ricchezza, non esistono le risorse per sostenere la Spesa Pubblica tramite il prelievo fiscale.

      In questa fase i governi stanno attingendo non al reddito degli Italiani ma ai loro risparmi. Ben sapendo che tradizionalmente siamo un popolo scottato da guerre e carestie e quindi abbiamo le noccioline nascoste come gli scoiattoli.

      Siamo consumando le riserve, bruciando la ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti.

      Finita quella, salteremo per aria.

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    3. Cumpà, permettimi di correggerti. Il tuo ragionamento avrebbe un senso se non fossi "scivolato" sul solito discorso trito e ritrito degli impiegati pubblici considerati il male di questo nostro Paese. Ti faccio presente che, da noi, i dipendenti pubblici sono (dati a giugno 2010, momento del blocco del turn over) 3.400.000 ovvero il 5,7% della popolazione italiana (60milioni). E tu, mi vuoi far credere che tale percentuale pesa sul restante e potenziale 94,3% della forza lavoro italiana? La Francia, con 65milioni di abitanti, ha l'8% di impieti pubblici (5.200.000) mentre la Germania il 5,47% di impiegati (popolazione 82.170.000). La percentuale di impiegati pubblici italiani, rispetto alla popolazione, è perfettamente in linea con le percentuali degli altri paesi europei, anzi è tra quelle medio basse perché, per esempio, la Finlandia che oggi fa la voce grossa in Europa, con 5.300.00 abitanti, ha il 10,6% di impiegati pubblici ed il Belgio, altro paese che se ne fotte dell'Europa unita, con 10.500.000 abitanti ha l'8% di impiegati pubblici. Ma l'esempio lampante che in Europa non è la "spesa statale" il problema ma tutt'altro (che tu, purtroppo per te, ancora NON HAI ANCORA CAPITO) è la GRECIA!! La Grecia, su una popolazione di 11.200.000 abitanti, ha il 3,3% di impiegati pubblici, ossia 369.800.

      Ora, a me pare evidente che il problema del nostro Paese non sono io.... ma il sistema "impresa" che, in Italia, è perdente, grazie a politiche economiche che se tu non hai ancora capito, purtroppo io non posso farci nulla.

      Per ultimo, Cumpà, mi vieni a raccontare che "...non ci sono abbastanza Italiani impiegati in aziende che producono ed esportano..." quando abbiamo una disoccupazione che viaggia su percentuali a due cifre????

      Ma che stai a dì, Cumpà????

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    4. In Italia il Pubblico Impiego è stato da sempre concepito come un ammortizzatore sociale, una rotella del più generale "mito" dello Stato Sociale, cioè l'idea che allo Stato spetti il compito di disegnare e regolare tramite intervento diretto la Società.

      E' una idea che è sempre esistita nell'universo socialista/comunista, compresa la "rivoluzione fascista", non a caso Mussolini nasce socialista e non a caso Mussolini ha introdotto cosettine come l'IRI o INPS.

      Ma l'idea dello Stato Sociale è gonfiata come un suffle sopratutto a partire dalla fine degli anni '60, quando erano tutti eccitati all'idea di creare un "mondo nuovo" e convinti della imminente fine del "capitalismo".

      Il risultato è che tutta la macchina della Amministrazione Pubblica non ha nessuno scopo pratico tranne quello di impiegare più gente possibile, spendendo più soldi possibile.

      Ci sono poi due derivate, la prima è che lo Stato Sociale ha un obbiettivo metasifisco, tipico delle "ideologie/religioni di salvazione", quello di garantire la felicità portando il popolo eletto alla terra promessa.

      Da cui inevitabilmente deve preoccuparsi del "cittadino" dalla culla alla tomba, come nel mito dei socialismi nord europei. E non si tratta solo di dare uno stipendio ma anche di dare la pensione ai vecchi, i giochi ai bimbi, guarire i malati, produrre cinema e teatro, moltiplicare i pani e i pesci, camminare sulle acque e resuscitare i morti.

      La seconda derivata ovvia è che, siccome agli Italiani non importa nulla dell'Italia, l'Italia li paga come figuranti, come i "centurioni" che stazionano a Roma davanti al Colosseo.

      Cioè l'Amministrazione Pubblica spende la maggior parte delle risorse per mantenere il centro-sud, per altro lasciato ad autogestirsi per tutto il resto, mentre militarizza il nord da cui preleva le risorse.

      Dové la differenza con la Spesa di altre Nazioni? Perché la Grecia fallisce e la Germania no?

      A parte che chi è stato nelle due Nazioni sa che la Germania è fertile mentre la Grecia è un cumulo di sassi su cui non cresce niente, la differenza è che la macchina burocratica tedesca ha lo scopo di SERVIRE il Paese e quindi facilita l'economia, mentre la macchina burocratica greca, come quella italiana, ha lo scopo di erogare sussidi e servizi assistenziali a più gente possibile senza alcun costrutto.

      La differenza non è data dai numeri degli addetti ma dallo SCOPO per cui la macchina esiste. Non conta tanto quanti insegnanti assumi, conta se la scuola ha lo scopo di istruire gli allievi oppure di dare un lavoro al numero maggiore di disoccupati.

      A parità di numero di insegnanti, la prima scuola produce "conoscenza", la seconda produce analfabeti.

      La conoscenza è una risorsa che può essere sfruttata dal Paese per sostenere l'economia, gli analfabeti invece finiscono per riempire le fila di quelli che devono essere assistiti dallo Stato e assunti nel Pubblico Impiego.

      Vale per tutto. Non conta quanti addetti alla nettezza urbana ci sono, conta se il servizio di rimozione e gestione dei rifiuti produce un utile per la comunità oppure se gli addetti passano le giornate a giocare a carte e/o se vengono spesi soldi per costruire impianti inutili, farlocchi e che non funzioneranno mai. Ragion per cui tocca prendere i rifiuti italiani e portarli in Germania o in Olanda per farli smaltire perché noi, a prescindere da quanti soldi ci investiamo, non siamo capaci.

      E concludo dicendo che gli Italiani si meritano quello che hanno. Non è questione di sfiga o di complotti stranieri. E' che gli Italiani sono culturalmente più vicini al Medio Oriente che all'Europa.

      E non vale la pena di spendersi per metterci una pezza, l'unica mossa intelligente che uno può fare in questa situazione è emigrare ed andare a vivere in un Paese più civile. Per cui io te la lascerei volentieri l'Italia, se potessi.

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    5. Forse non è chiaro per cui lo ripeto:

      Prendiamo 1000 netturbini tedeschi e 1000 netturbini napoletani.

      Sulla carta l'Italia e la Germania sono sullo stesso piano per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.

      La differenza è che i netturbini tedeschi ritirano i rifiuti, li portano all'impianto di smaltimento dove una quota viene riciclata e un'altra viene distrutta o accantonata. I netturbini napoletani i rifiuti li lasciano per strada. Se li ritirano non sanno dove portarli. Se li portano da qualche parte l'impianto non è in grado di trattarli. Se l'impianto li tratta, produce materiali tossici e non ricicla niente. Non si possono stoccare.

      Quindi alla fine dei 1000 netturbini, in Italia tocca chiamare l'esercito per spalare l'immondizia e poi tocca caricare tutto su una nave per portarlo da qualche parte, ovviamente pagando.

      Spero sia chiaro cosa c'è dietro i numeri e le percentuali.

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    6. Ciao Cumpà! Assodato e dimostrato che tu ignori completamente quale sia la funzione dello Stato (ovvero noi, attraverso le Istituzioni) e che, quindi, è inutile che mi ripeta, avendo già ampiamente dimostrato che la maggior parte delle tue "opinabili opinioni" sono, per l'appunto, opinabili... veniamo a bumba!

      Questo tuo ultimo esempio, quello dei 1000 netturbini tedeschi e dei 1000 netturbini napoletani, dimostra quanta ideologia "razzista" ci sia nelle tue pseudo riflessioni.

      Sei "razzista" e come tale vai considerato e trattato. Tu non metti a paragone 1000 netturbini di una specifica città tedesca con altrettanti netturbini di una città italiana.... NO, tu prendi 1000 tedeschi, qualsiasi città va bene tanto so tutti boni secondo te, con quelli napoletani che, ovviamente, hanno la nomea di essere pessimi e a te, in particolare, fanno schifo.

      Però, caro il mio Cumpariello razzista, numeri e percentuali non sono aria fritta e pure puzzolente di razzismo come le tue idee.

      I miei numeri e le mie percentuali, sono in funzione della popolazione di un determinato paese e quello che ti ho dimostrato non nasconde proprio nulla... è un dato inconfutabile! NON abbiamo un esubero di impegati pubblici, semmai abbiamo servizi che non funzionano!

      Ma se un servizio NON funziona, NON licenziamo l'ultimo della catena ma, semmai, iniziamo dalla testa. La testa, è il politico che è a capo dell'azienda municipalizzata, poi i suoi consiglieri, poi i suoi consulenti... tutta gente che ingrassa nelle aziende municipalizzate che, poi, sono allo sfascio e non funzionano! Poi, eventualmente, andiamo a guardare anche ai dirigenti di quell'azienda!! A quel punto, sfanculiamo tutta sta gente parassita e ci mettiamo gente in gamba, capace, preparata. Dotiamo l'azienda di mezzi e risorse. La facciamo funzionare a dovere e.... poi, vediamo se i 1000 monnezzari napoletano sono quello schifo che tu vuoi sottintendere!!

      Stammi bene, cumpà!!!

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    7. Io non voglio sottointendere.

      Descrivo un fenomeno fisico osservabile.
      E cioè che non solo a Napoli ci sono le montagne di immondizia per strada ma che quando in un modo o nell'altro riescono a tirarle su, poi le spediscono qui per essere smaltite nell'inceneritore vicino casa mia. Di notte, di nascosto ovviamente.

      Se ci riesci trovami una città tedesca con i cumuli di immondizia per le strade.

      Riguardo il "razzismo", mi fai ridere. Qui dove abito la maggior parte della gente è di origine meridionale ed è soggetta agli stessi doveri a cui sono soggetto io.

      In Italia il problema "razziale" non è tanto di origine etnica ma fondato sulla esistenza di milioni di italiani che sono mantenuti dallo Stato e quindi vivono come parassiti sulle spalle degli altri.

      E sono parassiti perché NON SERVONO A NULLA. Se l'impiego pubblico fosse gestito con criteri aziendali, il 90% dei dipendenti sarebbe licenziato.

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    8. E lo ribadisco: i dipendenti pubblici italiani non servono a nulla. Sono solo un peso per la Nazione. Un peso che ci sta affondando.

      L'amministrazione pubblica è una macchina concepita solo per dare un lavoro a gente che altrimenti sarebbe per la strada e per sprecare più risorse possibile senza costrutto in modo da elevare artificiosamente il "tenore di vita" delle regioni del centro-sud.

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  7. Continuo ad essere pessimista sul nostro futuro...

    Bacio e buona giornata!

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  8. @Kylie

    io lo sono quanto e più di te pessimista. Noi abbiamo a che fare con una banda di "ladri", che oggi sono parcheggiati dal governo tecnico ma che domani ti richiederanno il voto per continuare a derubarti. Per avvalorare questo discorso ti riporto parte dell'articolo comparso sul TEMPO di oggi cvosì potrai trarre le tue considerazioni: " Non hanno tirato fuori un euro per la campagna elettorale ma hanno ricevuto rimborsi milionari. Sono 67 tra partiti e movimenti vari. Alcuni hanno vinto, altri perso. Non conta. Solo per aver avuto liste alle ultime elezioni regionali e aver ottenuto una manciata di voti hanno conquistato i «rimborsi». In tutto, per le consultazioni del 28 e 29 maggio 2010, lo Stato ha assegnato alle forze politiche più di 74 milioni di euro, a fronte di spese accertate di poco meno di 63 milioni. È la Corte dei conti a metterlo nero su bianco nel «Referto ai presidenti dei Consigli regionali sui consuntivi delle spese e dei finanziamenti delle formazioni politiche». Il documento, del 10 agosto scorso, chiarisce che i partiti che hanno partecipato alle elezioni del 2010 hanno presentato dichiarazioni di spesa (alcune anche mancanti di fatture o altri documenti) con cifre molto più contenute rispetto a quanto otterranno (per ora sono state erogate 2 rate su 5). In percentuale hanno avuto un guadagno del 117,9 per cento. Un affare. Non fosse altro per l’equivoco generato dalla parola «rimborsi». È la legge ad essere così «generosa». Tanto che gli stessi magistrati contabili sottolineano che anche «nel caso in cui il soggetto politico, pur avendo preso parte alla campagna elettorale, affermi di non aver sostenuto spese né ottenuto finanziamenti oppure che le spese e i finanziamenti sono state sostenute o ottenute dai singoli candidati» il partito «deve, comunque, darne formale comunicazione, giacché, in base alla normativa vigente può sempre ottenere l’erogazione del contributo statale, mancando qualunque collegamento tra la spesa elettorale ed il relativo rimborso, determinato sulla base dei voti conseguiti»...... "

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    1. Enio, per la centesima volta, le spese della "politica" incidono in maniera irrisoria sulla Spesa Pubblica.

      Quello che ci ammazza è contenuto della dichiarazione rilasciata da Lombardo, governatore della Sicilia:
      "C'è qualche pseudo-industriale secondo cui io dovrei licenziare cinquantamila persone, ma non lo farò mai. Piuttosto questo pseudo-industriale vada a morire ammazzato".

      E ci stiamo andando tutti a morire ammazzati.

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    2. Il male del nostro Paese non sono gli "impiegati pubblici" e nemmeno i "pensionati" ma coloro che in tutte le loro manifestazioni appaiono come l'evidente sottoprodotto di una pseudo-cultura che ha caratterizzato l'ultimo ventennio.

      Anche qua, e mi ripeto, spero sempre nella capacità critica di chi legge.

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    3. Io non pago il "sottoprodotto", pago il tuo stipendio. E lo pago solo perché sono costretto da un'arma che mi puntano contro, altrimenti col cavolo.

      Questa è la verità taciuta su cui si fonda l'Italia. Il resto sono menzogne e demagogia.

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    4. Carissimo Anonimo e fratello del mio cumpariello milanese, sarebbe da vedere se, poi, tu "paghi" fino in fondo il mio stipendio oppure non ci fai la "cresta" sui tuoi guadagnucci di bottega!! Perché, vedi, se io affermo che sono onesto, lo affermo perché VERAMENTE ho un'arma puntata contro visto che, a me, le ritenute previdenziali, assistenziali e le tasse come l'Irpef me le detraggono prima di darmi lo stipendio... ma tu, se sei un libero professionista, un imprenditore, un artigiano.... sappiamo tutti molto bene come funzionate in questo Paese di disonesti! Ogni volta che la finanza esce per fare spettacolo, ne trova a mazzi di voi evasori! E anche fossi un lavoratore dipendente del privato, anche lì ci potrebbero essere dei dubbi... visto che non saresti il primo a cui pagano una parte di mensile in nero (per pagare meno contributi) oppure gli straordinari in nero (per non vederli tassati come, invece, fanno PER FORZA a me).

      Quindi, caro amico del mio cumpariello milanese, prima di parlare di "verità taciute", rifletti bene su quelle che sono le menzogne e la demagogia in questo nostro Paese.

      O tu sei come il mio cumpariello milanese che pensa che EVADERE non sia un problema!!

      Stammi bene... cumpà Anonimo!!!!

      p.s.: però, vedi che nonostante tutto sia una merdaccia di statale, tra me e te, chi ha più palle sono io che mi firmo.... e sai dove trovarmi!! Medita cumpà!!

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  9. Che ridere, mai predica da peggior pulpito.

    Secondo te, visto che il tuo stipendio esce dalle mie tasche, da dove possono venire le tue trattenute? Ti aiuto, perché gli statali non sono famosi per l'acume. Anche le trattenute escono dalle mie tasche.

    Tutto questo discorso sta in piedi solo perché nessuno mi chiede se voglio pagare il tuo stipendio.

    Se me lo chiedessero io risponderei che sono disposto a pagare i servizi che lo stato mi fornisce e in proporzione alla qualità del servizio, non a mantenere milioni di persone perché se non ricevessero il sussidio statale morirebbero di fame.

    Grazie a Dio non siamo compari.
    Per me sarebbe un insulto.

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