E’ stato
eletto, il presidente della Repubblica e tanti cinguettii festosi si sono
levati. Che sia stato eletto Sergio Mattarella è di sicuro una bella cosa.
Quello che non mi va è l'adulazione che imperversa sui media per santificare
una persona ancor prima di vederlo all'opera, anzi
ancor prima di sentirlo parlare in Parlamento. Ecco, ora a me sembra che il suo
sia stato un gran bel discorso: rispetto della Costituzione, anche se non si sa
ancora se si tratta di quella bistrattata oggi o di quella originaria, il
richiamo alla legalità, la condanna e la lotta alla criminalità organizzata,
alla mafia, alla corruzione e all'evasione fiscale, il rispetto di tutti, in
particolare delle opposizioni, soprattutto se espresse da forze giovani che
portano nuove istanze di pulizia anticasta, contro ogni conflitto d'interesse
che ammorba l'informazione da più di un ventennio. Insomma il richiamo a dei valori
che ogni persona civile condivide. Quello che a mio avviso stona sono i
continui applausi (si dice per 42 volte) di un Parlamento pieno di inquisiti,
condannati, imputati, prescritti che si spellano le mani anche quando il neo
presidente, con ferma pacatezza, condanna corruzione e disonestà. Non è forse
il segno che, nonostante l'elezione di un galantuomo alla presidenza della
Repubblica, poco sia cambiato in chi ci governa? Un esempio per tutti. La
ministra Maria Elena Boschi ha difeso la depenalizzazione dei reati fiscali
fino al 3% del fatturato, quindi anche milionari per le gran di imprese,
affermando che la soglia di non punibilità in Francia è prevista fino al 10%
dell'imponibile. Una notizia così espressa non solo è falsa, ma diventa anche
pericolosa. II falso sta nel fatto che l'articolo 1741 del Codice generale
delle imposte francese prevede sì la soglia del 10% di imponibile, ma diventa
reato se l'evasione eccede i 153 euro. In altre parole la soglia del 10% è
vanificata dal bassissimo importo di 153 euro. Di veramente nuovo c'è che il
nuovo presidente Sergio Mattarella potrebbe rifiutare di firmare il tutto. Così
come per altre nefandezze in cantiere. E se non lo facesse, vorrebbe dire che
davvero con la sua elezione nulla è cambiato.
@nonnoenio
... premier mai eletto e capo dello Stato eletto da un Parlamento abusivo.
RispondiEliminaGli applausi sono un contagio del televisivo sulla vita reale.
RispondiEliminaLa crisi del patto del Nazareno sembra avvantaggiare il Pd (sale di un punto e passa al 37%) mentre Forza Italia resta ferma all’11,5%. Prosegue l’ascesa della Lega nord che raggiunge il 16% dei consensi mentre il movimento di Grillo registra una leggera flessione e si attesta al 17,5. Perde mezzo punto anche il partito di Alfano che consegue il 4,5 % dei consensi. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli per l’agenzia Ansa.
RispondiEliminaA Mattarella lo aspettiamo alla firma....
RispondiEliminaUn po' come Obama che, appena eletto, si è subito beccato il Nobel per la pace... Ormai le persone si incensano (o si demoliscono) sulle aspettative e non sui fatti
RispondiEliminasono d'accorso io stesso non condivido questo entusiasmo su mattarella, aspettiamolo all'opera
RispondiEliminaNon ci resta che attendere fiduciosi.
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