24 luglio 2014

Chieti - Arriva Falco 193



Il primo autovelox che stana le auto senza tagliando assicurativo. Il dispositivo è estremamente semplice e l’unica operazione da fare è quella di posizionare correttamente lo strumento, collegare la batteria in dotazione, ed attendere circa 10 secondi affinchè il dispositivo sia perfettamente funzionante ed operativo. Dai test effettuati sul campo Falco 193 è stato in grado, con reali fermi e verifiche del veicoli, di confermare la sua efficacia scartando oltre il 90% dei veicoli che sarebbe risultati in regola, concentrando l’attenzione solo su pochi mezzi risultati all’effettivo controllo, passibili di sanzione in buona percentuale. La privacy del cittadino è al sicuro perchè Falco193 non necessità di dati personali per funzionare, ma solo di accedere al database, già a disposizione delle autorità competenti, in modo automatico ed in tempo reale. Inoltre vengono segnalati i soli veicoli che risultano sprovvisti di assicurazione, scartando tutti i dati degli altri veicoli transitati.
 
nonnoenio
 


7 commenti:

  1. A dir poco...fantastico!!!

    RispondiElimina
  2. Ma che fantastico, legge la targa e controlla se è inserita nell'archivio dei veicoli assicurati.

    Fa ridere il discorso della privacy. Quale privacy, non esiste più nessuna privacy.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo con te Lorenzo riguardo la privacy: ormai siamo schedati anche al supermercato! :)

      Elimina
    2. Oltre che essere profilati in ogni modo possibile e immaginabili, basta avere un cellulare o un telepass o una carta di credito o un qualsiasi microchip addosso per essere anche tracciati negli spostamenti.

      Ora come ora il concetto di "privacy" significa "stai tranquillo solo perché non conti una fava".

      Elimina
  3. A Chieti ce voleva proprio, chissà in quanti non hanno l'assicurazione. E' tutta corpa da praivasi, se tutto fosse messo in rete, i cittadini onesti potrebbero verificare di persona se il loro vicino è in regola e poi denunciarlo, ottenendone un giusto compenso (un 10% dell'importo evaso). La praivasi serve a proteggere i delinquenti e le burocrazie che così evitano di fare loro tutte quelle pippe mentali che s'inventano per estorcere denaro ai cittadini e serve anche a coloro che sono preposti a tutelare questo civilissimo concetto, infatti abbuscano tutti molto bene.
    In genere commento così in quei blog famosi dove i commenti vengono monitorati ed infatti non me lo pubblicano mai:
    troppo distanti dal pensiero pornodidattico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oggi vado a scaricare dei legni in discarica e l'omino all'ingresso mi ha chiesto la carta di identità. Se avessi buttato tutto per strada nottetempo, nessuno mi avrebbe chiesto alcunché.

      Cosi come se passo col rosso, se percorro una corsia riservata, se entro nella zona a traffico limitato senza il dovuto bollo, eccetera, vengo fotografato e mi viene spedita la contravvenzione mentre se mi reco in Campania con un autotreno carico di PCB e lo butto in una roggia nessuno mi dice niente.

      Quindi si, la profilazione e il tracciamento delle persone serve a vessare le persone oneste, i disonesti fanno come gli pare.

      Elimina
  4. Ormai siamo superautomizzati e super controllati.
    E che ci vogliamo fa`. Se siamo in regola il problema non sussiste. Baci Enio.

    RispondiElimina