25 maggio 2019

L'onda populista


Non risparmia nessuno l’esercito di bandiere verdi che ha invaso il centro di Milano. Insulti, slogan, battute al vetriolo. E tanti, tantissimi fischi. Anche verso Papa Francesco, «colpevole» di aver chiesto meno morti nel Mediterraneo nel giorno dell’ennesimo braccio di ferro sui migranti, con la Sea Watch bloccata al largo di Lampedusa. Eppure il comandante dell’esercito «sovranista», il vicepremier Matteo Salvini, si è presentato al suo popolo con il Rosario fra le mani e citando la Madonna. Nessuna sorpresa. C’è tutto e il suo contrario in questo finale di campagna elettorale sul fronte dei cosiddetti «sovranisti» e anti-europeisti, tenuti insieme più dalla pancia che dalla testa. C’è un dato sul quale, però, occorre riflettere. Nessuno parla più di «piani B» o di uscita dall’euro: la lezione che arriva dall’Inghilterra è stata sufficiente a far cambiare idea anche agli irriducibili nostalgici della vecchia lira. Il 70% degli italiani, raccontano gli ultimi sondaggi, ha i piedi saldamente piantati nell’amato-odiato Vecchio Continente. Lo abbiamo capito molto bene anche nello scontro di qualche mese fa sulla Finanziaria, con i due partiti della maggioranza che hanno dovuto imboccare la retromarcia dopo aver chiesto a Bruxelles di portare il deficit a ridosso del 3%. E allora? Il rischio vero, nell’ultimo giro di boa della campagna elettorale, è di perdere definitivamente la bussola e di far finire tutto nel tritacarne del «populismo» perfino il Papa. Eppure, gli stessi partiti che oggi se le danno di santa ragione, sanno bene che fra una settimana, le urne saranno finalmente chiuse e gli slogan lasceranno il posto alla cruda realtà dei numeri. Quella di un Paese che non ha mai superato la sindrome dello «zero virgola», che viaggia perennemente in bilico sul sentiero della recessione e che avrebbe bisogno di meno debito e più crescita per voltare pagina. Sono le preoccupazioni espresse ieri dal leader della Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha ribadito (se mai ce ne fosse bisogno) soprattutto un concetto: mai e poi mai i nostri alleati ci consentiranno di sforare la fatidica soglia del 3% di deficit. Prima ancora che da Bruxelles, infatti, saremmo puniti dai mercati (provare a leggere, per credere, le evoluzioni dello spread dell’ultima settimana). 

3 commenti:

  1. Bisognerà solo avere la pazienza di aspettare e vedere se, passata la sbronza elettorale, si cominceranno davvero ad affrontare i problemi concreti del Paese, a cominciare da quelli dell’economia e del lavoro. Il tempo, dopo mesi di campagna elettorale permanente e continua, è davvero scaduto.

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  2. Io rido leggendo questi articolacci ridicoli, pagati un tanto a battuta, che altro non fanno che girare attorno ripetendo slogan e stereotipi.

    Ironicamente, lo scrivente e il lettore dell'articolaccio si mettono sul gradino di quelli "superiori" e dimostrano l'esatto contrario.

    "Papa Francesco, «colpevole» di aver chiesto meno morti nel Mediterraneo"

    Se ci fosse una sola cosa vera in tutta la propaganda della immigrazione, si potrebbe anche prendere sul serio. Come detto e ridetto, nel "mediterraneo" non ci sono ne "profughi" ne (ovviamente) "rifugiati". Lo status di "rifugiato" ti viene riconosciuto dopo che hai presentato l'apposita domanda. Non ci sono "profughi" perché quelli che cercano di entrare in Italia senza averne alcun diritto, quindi senza documenti e in maniera ILLEGALE, sono i BENESTANTI dei Paesi africani. I poveri, per non parlare dei veri "profughi", rimangono in Africa.

    Perché i benestanti vogliono entrare in Italia in maniera illegale? Perché, tramite l'accesso ad Internet e col passaparola locale sono bombardati da una propaganda che gli fa credere che l'Italia sia il Paese dei Balocchi, dove ti danno tutto gratis, non devi lavorare, bei vestiti, divertimento, fica.

    Questa è la differenza fondamentale rispetto agli emigrati italiani, i quali sapevano bene prima di partire che andavano in Paesi ostili a spaccarsi la schiena nei lavori più umili e pericolosi, tipo il minatore. Le motivazioni e le aspettative erano completamente diverse.

    Riguardo i "morti".
    I "gommoni" vengono adoperati dalla organizzazione che gestisce gli immigrati SOLO perché ci sono le navi appena al largo che raccolgono i FINTI NAUFRAGHI. Il gommone ha il motore e la benzina appena sufficienti per arrivare nella zona prevista. Poi il finto "affondamento" viene causato di proposito praticando un buco nel canotto per fare scattare il FINTO SOCCORSO IN MARE. I "morti" dipendono dal fatto che 1. sui canotti non ci sono laureati del MIT di Boston ma degli analfabeti, 2. ai criminali non importa se muore della gente, purché il loro traffico prosperi.

    La Libia.
    Tutta la situazione è stata creata ad arte dalle Elite Apolidi. E' un contesto simile a quello del FINTO NAUFRAGIO e del FINTO SOCCORSO. Li c'è la FINTA PRIMAVERA ARABA, i FINTI MODERATI, FINTI GOVERNI e in ultimi FINTE PRIGIONI dove tengono i "profughi", i quali come ho detto, sono benestanti che PAGANO per transitare dalla Libia.

    La cosa bella è che questi benestanti che pagano per transitare dalla Libia, nella propaganda sono diventati uguali agli Ebrei nei campi di sterminio.

    L'articolo contiene tutte le altre mistificazioni tipiche, come addossare ai "sovranisti" il Debito Pubblico costruito per decenni dal cattocomunismo, addossargli le conseguenze di trattati internazionali sottoscritti contro il nostro interesse, eccetera.

    Di tutta la storia del "Governo" (in Italia, tocca ripeterlo, le leggi le fa il Parlamento), la parte più importante è stato l'incarico. Quando il Presidente della Repubblica era pronto ad incaricare un signor nessuno, tale Cottarelli, per formare l'ennesimo "governo tecnico" anche CONTRO il voto degli Italiani. Questo significa "sovranismo", cioè che possiamo fare a meno di votare, tanto le decisioni le prende la famosa "europa" (minuscolo) o le fantasmagoriche agenzie "onu" (minuscolo).

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  3. Quì non si tratta di chi vuole fare e cosa vuole fare per l'Italia, Cottarelli, Mattarella, la Lega, i 5Stelle. Economicamente come paese siamo nella merda più nera e io di questi al governo non mi fido, nessuno riesce a fare o non vuole fare niente di concreto per i giovani (il futuro di una nazione) che sono costretti ad andarsene all'estero. Nessuno vuole fare niente per il debito pubblico che aumenta vertiginosamente e che ci porterà a fare una misera fine se non si inverte la tendenza. Non si tolgono soldi ai pensionati per darli ai fancazzisti. Io non mi identifico in questa ITALIA, ma so purtroppo che in democrazia, chi ha più voti governa. Speso solo che per questo non "governare" fantasioso di oggi non si debbano pagare prebenda salatissime.

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