05 gennaio 2016

Chieti - Una lezione in montagna


Le previsioni meteo per domenica tre gennaio, sconsigliavano la montagna. Però, quattro giovani geologi, hanno insistito a fare la ciaspolata già organizzata. Da Mamma Rosa, 1620 metri s.l.m. sui prati della Majelletta, siamo partiti per raggiungere la Madonnina del Block House 2040 metri s.l.m. Però, al rifugio Pomilio 1890 metri s.l.m. abbiamo rinunciato. Il vento fortissimo da ovest, con raffiche oltre gli 80 chilometri orari, nebbia fittissima, nevischio gelato che a contatto con la pelle del viso procurava dolore, hanno consigliato di tornare a valle. Non è stato semplice convincere i giovani che in genere sono spavaldi. Ho improvvisato una lezione su come ci si comporta in montagna ed hanno accettato il consiglio. La montagna deve essere rispettata, bisogna temerla. Non è così per molte persone frustrate che la sfidano e tornati a casa vincitori, raccontano le stupidaggini che hanno fatto. Il duello, a queste persone, serve per affrontare la settimana carichi, motivati, esaltati. Per queste persone, il loro comportamento, è una giustificazione per sfogarsi. Attenzione, la montagna si può vendicare in qualsiasi istante.


Scritto da : Luciano Pellegrini

10 commenti:

  1. La prudenza non è mai troppa quando ci si accinge a fare qualsiasi tipo di sport su elementi di rilievo della natura....
    Felice 2016, Enio e un caro saluto,silvia

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  2. la prudenza non è mai troppa, faticare scarpinando o ciaspolando in montagna, ma vuoi mettere quando è sereno e nelle soste poter ammirare il paesaggio circostatnte?

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  3. Bisogna andare molto cauti in montagna, anche perché la prudenza non è mai troppa.
    Sereno anno nuovo.

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  4. La montagna mi spaventa sempre.

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  5. A volte una rinuncia è la decisione più saggia!

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  6. A suo tempo ne ho fatte anch'io di queste stupidaggini e a ripensarci ancora oggi mi ritengo fortunata perché non mi è successo niente! Manca l'esperienza di vita e si sottovalutano le situazioni. Meno male che ti hanno ascoltato! Buon Anno Nuovo! ciao Cri : )

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  7. si vendica si vedica attenzione, noi quelli che sfidano la montagna li chiamiamo cazzoni nel senso di stupidi

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  8. Ciao Enio ;) Questo post mi piace per due motivi, il primo perché sono posti che conosco molto bene, anche se preferisco andarci d'estate eheh, il secondo sai perché? Perché mi ricorda per ovvi motivi il grande Adriano De Zan :-) Buon anno un abbraccio

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  9. Sono completamente d'accordo. Anni fa, quando ancora sciavo (prima dell'incidente) vedevo spesso giovani sciatori che partivano con qualunque tempo ed anche non adeguatamente equipaggiati. Invidio comunque la vostra ascensione. Forza e coraggio pe la prossima volta.

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  10. Bello andare in montagna però è vero che la prudenza è sempre d'obbligo... Bisogna saper valutare correttamente le proprie capacità in relazione alla difficoltà ambientali non solo in quel preciso momento ma anche in un'ottica evolutiva: il tempo in montagna può cambiare molto velocemente

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