25 ottobre 2013

Chieti - Aumenta ancora il nostro debito pubblico


 Non si arresta la spirale rialzista del debito dell'Italia. Anzi, l'accelerazione si fa più marcata spingendo il debito pubblico italiano a un nuovo record e, nella graduatoria europea, al livello più alto superato solo dalla disastrata Grecia. A certificarlo è Eurostat: nel secondo trimestre 2013 il nostro debito è schizzato al 133,3% del Pil registrando una crescita del 3% rispetto ai primi tre mesi dell'anno quando era al 130,3%. Un ritmo ben più forte rispetto alla media Ue, che viaggia attorno all'1%. Così, a superare l'Italia è solo la Grecia, con un rapporto debito/Pil che ormai sfiora il 170% (al 169,1%). Eppure la crisi sta iniziando ad allentare la presa, almeno stando ai segnali che arrivano dai nostri partner più vicini, Spagna e Francia. Madrid è fuori dalla recessione, ha decretato la Banca centrale spagnola, secondo cui la contrazione dell'economia iberica si è arrestata nel terzo trimestre dell'anno, dopo nove trimestri consecutivi in negativo. L'Italia è un paese nel quale lo Stato si sta disfacendo. Non controlla debito, territorio, cittadini italiani e stranieri. Tutti fanno quello che vogliono, sfruttano, si arricchiscono perchè la giustizia non funziona. Il normale cittadino oggi è spaventato e sfiduciato. L'Europa ci considera semplicemente una terra di nessuno uno stato cuscinetto per proteggersi dall'immigrazione selvaggia. Non la vedo bene, anzi...

nonnoenio
 

11 commenti:

  1. Del resto se 1/3 dell'italia lavora e i 2/3 delinque e scialacqua senza misura, la situazione è questa. Avete forse notizie di tagli alle truffe alle ruberie o ai privilegi vergognosi di Sicilia Calabria Campania e altre simili dove in 170 anni siamo all'anno zero? E pensate che se fosse creato del lavoro si delinquerebbe di meno? Cosa si è fatto in anni di vacche grasse? il falso buonismo permea l'intera società... ad ogni modo come dice qualcuno siamo in questa situazione per colpa di qualcuno, ebbene ci sono un paio di generazioni che dovrebbero farsi un esame di coscienza perché ci lasciano in eredita la feccia

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  2. Come non essere d'accordo con Ivo.
    La "spesa pubblica" altro non è che stipendi e pensioni degli Italiani, cioè gente che vive di sussidi statali, in una forma o in un'altra, all'interno del famoso meccanismo del "voto di scambio", tu mi voti e io ti garantisco un favore.

    Enio, lo Stato non si sta "disfacendo", non è mai esistito. La "spesa pubblica" altro non è che il trucco con cui lo Stato fasullo ha comprato gli Italiani, insieme con la "illegalità implicitamente autorizzata". Gli Italiani altrimenti non avrebbero avuto alcuna ragione per stare assieme.

    Faccio altresi presente che Parlamento e Governo di tutto parlano tranne che di come lo Stato spende i soldi. E meno che meno lo vengono a spiegare a noi.

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    1. è innegabile che l'Italia di questi tempi arranca, il debito pubblico continua a crescere sia in termini assoluti che in punti percentuali di Pil: nel secondo trimestre 2012 era di 1.982.898 milioni di euro, pari al 125,6% del Pil, nel primo trimestre di quest'anno era di 2.035.833 milioni, al 130,3%, mentre nel secondo trimestre è arrivato a 2.076.182 milioni, ovvero al 133,3%. L'Italia poi è anche fuori dal G8. Nel senso che per dimensioni del fatturato, peso economico e capacità di proiettarlo nel mondo non è più tra gli «otto grandi» del pianeta. Già superata da Cina e Brasile, quest'anno a farla scivolare al nono posto è la Russia e ben presto ci scavalcheranno India e Canada. Insomma, il declino è tutt'altro che terminato e no è certo Letta o Alfano che potranno risollevare sto paese....

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  3. meglio, meglio
    più nemici più onore,
    ma mo me pare che il debito stia rientrando tutto nelle banche tajane, un vero peccato perchè me sarebbe piaciuto fa come l'argentini che i nemici se li sono fatti tutti all'estero
    ed in particolare tanti pensionati tajani

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  4. Certo sarebbe bello poter avere un welfare stile TUTTO GRATIS A TUTTI... ma questo non è più concepibile.. E' giusto aiutare chi non ce la fa ma è anche giusto OBBLIGARE CHI RICEVE A RENDERE UN SERVIZIO ALLA SOCIETA' CHE SI OCCUPA DI LUI... Non si può fare 5-6 figli con una paga sola o nemmeno quella...E' ORA DI FINIRLA CON IL FALSO BUONISMO.... fa solo danni NON VERA E SANA INTEGRAZIONE... poi se ci metti che sono i politici che fanno i danni peggiori! Nessuno vuole fare a meno dei propri privilegi, risultato? paese alla deriva costante... la GRECIA è SEMPRE PIù VICINA.

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  5. il debito pubblico amenta perchè LA SPESA DELLO STATO E' INCONTROLLATA... vedi nel nostro piccolo ...dipendenti pubblici, Sanità, Pensioni, Esodati, Cassa Integrati ecc ecc E' la SPESA CORRENTE + COSTO DELLA POLITICA la voce che incide sul nostro indebitamento. La ricetta sta nel dimezzare la macchina pubblica eliminando una delle due camere riducendo il costo dei senatori.Azzerare le spese per gli F35 e controllare poi cosa succede, vedere se il debito continua a salire o incomincia a scendere... Costringere le banche a prestare i soldi che hanno preso a piene mani dall'Europa all'1% a chi ha intenzione di investire in qualcosa di concreto per l'occupazione o per risollevare, con ide innovative l'Italia senza dover andare a spendere tale intelligenza all'estero.

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    1. I costi della politica non incidono sulla Spesa, è una leggenda metropolitana. Per gli F-35 il problema è che l'Italia è partner del progetto non semplice cliente, quindi uscire significa rinunciare alle commesse.

      Se l'Italia dovesse attuare i tagli che sta attuando la Grecia si dovrebbero licenziare oltre 60mila dipendenti pubblici.

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    2. forse si arriverà anche a quello, licenziare i dipendenti pubblici, per adesso hanno bloccato i loro contratti per 2 anni. Quì da noi i dipendenti dell'INPS sono in "sciopero bianco" da 15 giorni, hanno incrociato le braccia e si limitano ad aiutare i richiedenti nell'uso del computer... vorrei vedere la vecchietta che si stampa il modello 101... Comunque una riduzione della spesa dei politici sarebbe una bella cosa... magari riducendo una camera e istituendo un Renato Regionale

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  6. se iniziassimo a vendere le auto blu e a sostituirle con degli abbonamenti per l'autobus, forse sarebbe se non un rimedio, in ogni caso il segno di voler cambiare.

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  7. Mi spiace vedere l'Italia nostra in questo stato, purtroppo non dobbiamo arrenderci e continuare a sperare in un cambiamento positivo.
    Da parte mia ce la metterò tutta, per quel che può servire.
    Ciao nonno enio.

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  8. la politica costa non solo per il costo di matenerli come macchina burocratica ma per le decisioni che prendono per qualcuno ci sono sempre i soldi per altri mai questa è la differenza

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