19 novembre 2017

Uso di Farmaci Equivalenti

Scrivo quì una nota sull'uso dei "Farmaci Generici" sull'uso degli "Equivalenti", invogliata da una discussione con mio fratello. Ho scoperto che le ide su questi farmaci sono oggigiorno ancora poco chiare, sopratutto se ci si mette il medico generico, poco coscenzioso a incrementare la paura del malato denigrando l'utilizzo del Farmaco equivalente a favore del Farmaco generico. Per avvalorare questa loro teoria ,sbagliatissima, loro pongono questa domanda al paziente per scoraggiarlo all'uso dei farmaci "Equivalenti":  "Perchè certi farmaci costano meno?". Dobbiamo innanzitutto chiederci, quando prendiamo una medicina cos'è che ci cura ? Il colore della scatola, il suo nome ? Il colore della pillola? Certo che no! La parte che ha la funzione di guarire le malattie si chiama principio attivo. E' vero che i principi attivi hanno nomi difficili ed è più facile ricordarsi il nome commerciale, cioè quello di fantasia con cui sono venduti nelle farmacie. Ma se fai attenzione, ti accorgerai che anche sulla confezione e sul foglietto illustrativo dei farmaci di marca è sempre indicato il nome del principio attivo. Lo stesso principio attivo è contenuto in medicinali che hanno nomi, forma e prezzi molto diversi tra loro. Tra questi ci sono i generici, anzi gli ex "generici". Adesso si chiamano "equivalenti". Perchè questo cambio di nome ? Perchè "generico"dava una connotazione negativa a farmaci che invece sono "equivalenti" appunto, e come tali possono essere sostituiti l' uno con l' altro. Gli Equivalenti sono farmaci di uguale efficacia ad altri già in commercio da molto tempo con nome diverso. questo accade perchè dopo molti anni di distribuzione, un farmaco di marca perde il diritto di essere coperto dal brevetto, quel brevetto che impediva di farne una copia. L'invenzione diventa così di possibile usa da parte di altre industrie che producono i loro equivalenti. Se fai attenzione questi non hanno nomi di fantasia, ma hanno il nome del principio attivo presente nei farmaci che sei abituato ad usare! Adesso degli "Equivalenti" ci si può fidare ciecamente. Ma allora, mi si chiederà,  qual'è la differenza tra il farmaco di marca e il suo equivalente ? Dal punto di vista dell' efficacia e della sicurezza, nessuna. Molti dei farmaci "griffati" che ti vengono prescritti o che conosci, perchè li hai già usati, hanno una versione equivalente. Per questioni di diritti ha un nome differente, ma ha lo stesso principio attivo, le stesse indicazioni, stesso dosaggio e numero di unità all'interno della confezione. Non essendoci più il brevetto a proteggere la scoperta del farmaco di riferimento, gli equivalenti possono permettersi di costare meno. Questi quindi sono l'esatta copia dell'originale. Questo avviene perchè non ci sono più i costi per la ricerca, che è già stata fatta molti anni prima per mettere in commercio il farmaco di marca. Così gli equivalenti arrivano sul mercato con un prezzo che per legge deve essere almeno un 20% inferiore rispetto all'originatore corrispondente. Sono quindi uguali per qualità, sicurezza ed efficacia ai farmaci con nome di fantasia, offrono le stesse garanzie, con il vantaggio che costano molto meno. Il che non guasta. Prima di essere considerato un equivalente, il farmaco in questione deve dimostrare di avere le stesse proprietà terapeutica, cioè lo stesso effetto sull'organismo umano, del medicinale di riferimento. Come tutti i farmaci in commercio quindi, anche gli equivalenti devono essere controllati a approvati dall'Agenzia italiana del farmaco, puoi fidarti . Chiedi al tuo medico di prescriverti l'equivalente, ne guadagnerà il tuo portafoglio e, ricorda, non a discapito della tua salute!Io, che sono cardiopatico, con l'utilizzo dei farmaci equivalenti, dovendo prendere 5 compresse diverse al giorno, risparmio circa 35 euro a "botta", ottenendo gli stessi risultati ormai da 12 anni.

2 commenti:

  1. Concordo con te, infatti la maggior parte delle volte sceglo i farmaci equivalenti, minor costo stesso effetto. Scelgo l'originale solo se la differenza della cifra è minima. Ciao Cri

    RispondiElimina
  2. Non si può generalizzare, dipende dal farmaco e della patologia.

    La legge italiana e solo per la legge italiana i farmaci generici sono equivalenti ma non è cosi per tutti i farmaci generici

    I farmaci generici si dividono in:

    Farmaco autogenerico: la molecola è una vera copia dell'originale, ha lo stesso principio attivo, lo stesso dosaggio e lo stesso eccipiente.

    Farmaco Generico Similare: il principio attivo è equivalente, la presentazione galenica è identica, ma gli eccipienti sono differenti.

    Farmaco Generico Assimilabile: il principio attivo si presenta in altra forma chimica, con una presentazione galienica differente e degli eccipienti differenti.

    Spesso il generico è prodotto dalla stessa azienda con un altro nome in un paese del terzo mondo, di fatto il 50% delle aziende farmaceutiche europee hanno trasferito i luogo di produzione dei farmaci all'estero e molta gente è rimasta a spasso.

    C'è si il risparmio qualche volta ma a quale costo sociale, se devo mantenere i nipoti perchè non trovano lavoro?

    Questo solo per dire che non è mai come sembra e ci può essere sempre qualcosa che ci sfugge

    RispondiElimina