05 ottobre 2016

Chieti - Quale sarà il nostro PIL nel 2017 ?


La storia non è nuova. È da almeno nove anni che l’esecutivo sbaglia a fare previsioni. Se avesse sempre indovinato, il nostro Pil dal 2007 ad oggi sarebbe cresciuto di almeno il 14% in più, il 2% all’anno. Un sogno. E per il 2017 ?  Il Def, il Documento di Economia e Finanza, prevede un rotondo 1%. Ma molti autorevoli istituti, dalla Banca d’Italia al Fmi fino all’Ufficio parlamentare del Bilancio, hanno già dichiarato il loro scetticismo e hanno previsto una crescita più contenuta, sia pure di pochi decimali. Gli ennesimi «gufi» renziani, o c’è qualcosa di più? Chi ha ragione? Partiamo da alcuni dati. L’economia mondiale, nella seconda parte dell’anno, ha ridotto i suoi ritmi di crescita. Lo scenario internazionale non promette nulla di buono e proliferano tensioni ed emergenze. Due fra tutte: ripresa del terrorismo e migranti. Non vanno meglio le cose nel Vecchio Continente. Nei prossimi mesi l’Europa sconterà l’effetto Brexit: l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue potrebbe costare fino a mezzo punto di Pil. A farne le spese saranno soprattutto i Paesi che esportano di più verso l’Inghilterra, come l’Italia. A questo occorre poi aggiungere almeno altre due variabili negative. Finora la Bce ha sostenuto l’economia inondando i mercati con miliardi di euro. Una pioggia che nei prossimi mesi diminuirà o sparirà del tutto. Con un effetto immediato sui tassi di interesse e, quindi, sugli oneri dei Paesi più indebitati. Il riferimento all’Italia è fortemente voluto. C’è poi da affrontare l’emergenza del credito. Le banche, dopo otto anni di recessione, hanno accumulato centinaia di miliardi di sofferenze. Una situazione che rischia di ridurre fortemente i margini per gli investimenti. E, allora, come mai il governo è così ottimista?

 

10 commenti:

  1. da nojos ci sarà come sempre
    chiù pil pe' tutti

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  2. è ottista fino al prossimo referendum, poi se vince il si, ci faranno conoscere il vero valore del PIL o come dice fracatz la quantità del pilo...

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  3. xLuca .... Renzi, con i suoi difetti, dovremmo tenercelo caro. Ha messo nell'angolo la sinistra sempre veteromarxista stile Dalema e Bersani, sempre antimpresa, tasse e spesa pubblca, i ricchi piangano. La alternativa Grillo, arruffapopoli da tv, mette i brividi solo a pensarci, La destra è spappolata, ha promesso una rivoluzione liberale di cui non ha fatto vedere neppure l'ombra e ora siamo a "facciamo un programma" vent'anni dopo. Sul loquace Salvini, tanto propenso a gridare e insultare quanto incapace di serie proposte, meglio tacere...

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  4. Troppi partiti che litigano fra loro in Italia e troppi benefici ai parlamentari...poi a farne le spese sono sempre lavoratori(quelli fortunati che hanno un lavoro, naturalmente) e pensionati....oltretutto sembra che la musica non possa mai cambiare! Un saluto,Enio, silvia

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  5. Enio, che domande fai?
    Il Governo è "ottimista" per mestiere. Se anche non fossero in malafede, sarebbe loro dovere professare "ottimismo".

    Ma alla base c'è un problema di fondo. Questa gente che ci governa, "politici" o "tecnici" che siano, non fa differenza, non viene MAI chiamata a rispondere di quello che fa o non fa.

    Non hanno nessuna responsabilità.

    E' un po' quello che succede nelle grandi aziende dove i manager portano l'azienda al fallimento e se ne vanno con un bonus milionario. Chi lo prende nel didietro sono i dipendenti e i soci ma MAI i capoccia.

    Portare l'Italia al fallimento non ha nessuna conseguenza per Ministri o Deputati, se ne fregano a prescindere. Lo stesso vale per i funzionari delle varie Amministrazioni. Per esempio, un magistrato può fare qualsiasi cosa, nella peggiore delle ipotesi gli tocca una sanzione amministrativa, caso per altro abbastanza infrequente.

    Quindi, nessuno ci può salvare da noi stessi. Gli Italiani sono responsabili di quello che gli capita.

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  6. Tutti i politici sono ottimisti quando sono nella maggioranza. Gli altri criticano. Anche qui, Hollande è forse convinto che farà altri cinque anni e continua a dire che tutto sta migliorando. Poi di un colpo Alstom pensa di chiudere un sito di costruzione con 450 dipendenti a spasso ed il governo trova come soluzione di ordinare personalmente la costruzione di diversi TGV. E dopo ? Quando nel 2017 cambierà, forse, il presidente ed il governo, cosa succederà? Anche i francesi sono responsabili di quello che gli capita.
    PS - Essendo italiano io non voto per la presidenza.

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  7. Io ti rispondo con un semplice e tondo...bo`!
    Buona giornata Elio, abbraccio.

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  8. speriamo che ci sia più lavoro e, quindi, condizioni umane migliori.

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  9. Azzardo un'ipotesi: svendite da campagna referendaria?

    Ciao Enio

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