21 agosto 2013

Chieti - Ministro, dove mettiamo tutti questi immigrati ?



In appena un meso sono arrivati in Italia circa 20 mila immigrati a bordo di barconi fatiscenti e il numero non accenna a diminuire. Adesso il problema è cosa fare di questa "marea" di profughi ? Non accennano a placarsi da nord a sud le proteste di immigrati ospitati nei Centri identificazione ed espulsione e nei Centri di accoglienza richiedenti asilo sparsi per l'Italia. E al tempo stesso proseguono a ritmo incessante gli sbarchi di nuovi migranti in fuga dalle guerre e dalla fame dei loro Paesi di origine. Anche ieri, almeno in 600 sono giunti sulle coste siciliane provenienti dai Paesi del nord Africa. Dopo la chiusura del Cie di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, avvenuta giorni fa dopo una rivolta scoppiata in seguito alla morte di un cittadino marocchino, ieri è stato il Cie di Gradisca ad essere protagonista, con l'evasione di sei immigrati. Altri 200, invece, sono fuggiti da una struttura nell'agrigentino, subito dopo essere sbarcati da unità della guardia costiera e della guardia di finanza che li avevano soccorsi a sud di Porto Empedocle.In Calabria, dove prosegue la visita del ministro per l'integrazione Cecile Kyenge, una trentina di ospiti del Cara di Isola Capo Rizzuto, attiguo al Cie chiuso, hanno occupato per circa due ore la statale 106 protestando contro il sovraffollamento della struttura e per chiedere il rispetto dei loro diritti.E con le proteste continuano le prese di posizioni contro i Cie. Una situazione che non sfugge al ministro Kyange che ieri a Riace, ha sottolineato come «la terra non ci appartiene ma è di tutti», aggiungendo che sul problema dei Cie «è importante aprire con il Viminale, che si occupa di queste situazioni, un fronte di discussione». Di pari passo continuano le critiche e gli attacchi al ministro da parte di esponenti della Lega Nord. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha bollato come «propaganda» le dichiarazioni della Kyenge sulla modifica della legge Bossi-Fini...

@enio

13 commenti:

  1. Facile per il ministro Kyange dire le solite frasi populiste tipo "la terra è di tutti"... Se non ci sono risorse nemmeno per gli italiani come potremmo offrirle a migliaia di stranieri che arrivano ogni giorno? Noi paghiamo salati i servizi (scarsi) dello Stato e non mi sembra giusto che gente arrivata illegalmente nel nostro Paese li pretenda subito come dovuti (senza aver mai contribuito). Solidarietà è una bella parola ma senza risorse è solo una parola vuota.

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  2. oggi non occorrono gli F-24 (o F-35 non ricordo) per invadere un altro territorio, bastano 4 carrette del mare sgangherate.
    Non mi pare giusto che i dittatori che vivono lautamente debbano sbarazzarsi dei loro morti di fame in questo modo, allora assieme ai morti di fame NOI dovremmo mandarci i nostri soldati, per riprenderci il nostro impero e riportarci tutti questi derelitti a coltivarlo.
    Però è chiaro che bisognerebbe avere un carattere più guerriero, un carattere da antico romano o almeno almeno da fascista per combinare l'aratro con la spada e rinverdire le nostre sopite glorie

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  3. La situazione in cui si trovano queste persone è veramente disastrosa, ma il GOVERNO, in prima persona deve farsi carico e modificare certe leggi, si sa non tutti quelli che arrivano sono persone perbene, e non possiamo farci carico di TUTTI, (anche noi abbiamo mille difficoltà e dobbiamo sfangarcela).....

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  4. Piero Angela in una delle sue trasmissioni ha fatto notare e spiegato che ciò che abbiamo intorno, che vediamo, e che abbiamo costruito, non è altro che la proiezione di ciò che abbiamo in mente. Quando tutti questi immigrati saranno la maggioranza degli abitanti sul territorio italiano, riprodurranno qui, tutte le situazioni negative e la miseria che avevano creato nei loro paesi d'origine. Tanti complimenti ai ministri strapagati che non sanno e non cercano di porre freno all'immigrazione incontrollata. Anche questo è un contributo alla distruzione del nostro paese. Inutile dire che la casta non avrà il mio voto.

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  5. a parte i leghisti, che se gli immigrati lasciassero TUTTI il Veneto, il Veneto sarebbe in ginocchio, il problema é serio perché non é il pane che va dove c'é la gente, ma é la gente che va dove c'é o crede che ci sia il pane

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  6. Vanno comunque trattati con dignità e umanità.

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  7. Giulio:
    "la terra è di tutti" è semplicemente una variante de "quello che è mio è mio, quello che è tuo è mio".

    Fracatz:
    La virtù guerriera se n'è andata col '900. Quello che è rimasto è la solidarietà e la accoglienza.
    I Romani non andavano per il sottile riguardo le pratiche sessuali, tranne distinguere tra ruolo attivo, l'unico accettabile per un Romano e il ruolo passivo per tutti gli altri.

    Luana:
    La situazione di qualcuno che può pagarsi il viaggio attraverso continenti, fiumi, deserti, mari e zone di guerra non è tanto disastrosa. O come il nostro pseudo-ministro è qualcuno di famiglia benestante al suo paese, oppure è qualcuno che viene reclutato e spesato da una organizzazione che ha interesse a consegnarlo all'Italia.

    Anonimo:
    Fai confusione, la "casta" non esiste. O meglio, la "casta" italiana, il miscuglio di "intellettuali" e di "politici" che comanda in Italia in realtà è composta da galoppini di poteri superiori che sono quelli che guadagnano dallo spostamento di cose e persone in giro per il mondo, vedi alla voce "globalizzazione" e "delocalizzazione". Puoi anche non votare, tanto ormai il Parlamento e il Governo italiani non contano più niente, tutte le decisioni sono prese altrove e l'Italia si adegua.

    Soffio:
    Balle. Non solo se se ne andassero subentrebbero i Veneti e/o si troverebbe il modo di automatizzare dei lavori che oggi conviene fare a mano ma la gente non va dove c'è il pane per il semplice motivo che per andare serve altro pane. Da cui o hai il pane a casa tua, oppure qualcun altro deve darti il pane per il viaggio e poi ti usa.

    Faccio un esempio classico, i Cinesi: parlando con un piccolo imprenditore cinese mi diceva che a parte il fatto che il Cinese vede lo straniero come una aberrazione e non ha nessuna intenzione di integrarsi, il meccanismo è che un Cinese fa venire dieci tizi dal suo paese pagandogli il viaggio. Questi firmano un impegno per cui lavoreranno dieci anni gratis per lo "sponsor", poi una volta emancipati chi è ancora vivo e ce la fa si mette in proprio e chiama dieci paesani alle stesse condizioni in cui è venuto lui. Non è che una mattina il contadino cinese si alza e dice "oggi mi metto in cammino verso l'Italia perché li c'è il pane".

    Costantino:
    Quindi diamogli la cittadinanza.

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  8. Enio:
    Primo e ultimo commento, non sono riuscito a resistere, quando è troppo è troppo. Adesso arriva tu sai chi per cui rientro nel guscio. Auguri.

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    1. comunque grazie per il tuo commento... è un pò che NON VI SI LEGGEVA sul blog.

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  9. La mia città ha già ospitato i profughi della precedente ondata ed è stato uno sforzo sovrumano da parte di tutti, sia in termini economici che in termini di risorse umane impiegate. Non credo vorranno ripetere l'esperienza.

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  10. La polizia austriaca ha bloccato al Brennero 24 siriani, tra loro 14 bambini, e li ha riconsegnati all'Italia. I siriani - riferisce l'agenzia austriaca Apa - erano su un treno diretto ad Innsbruck, in Austria. Erano privi di documenti e viaggiavano da soli, ovvero senza passeur. La scorsa settimana altri 19 siriani erano stati fermati sul versante austriaco dell'autostrada del Brennero alla barriera autostradale di Schoenberg

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  11. Bisogna sempre ricordarsi che stiamo parlando di persone.

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  12. E' un enorme problema e non solo italiano. Direi che in tutta Europa continuano ad arrivare i cosidetti extra comunitari. Siccome non è possibile dare lavoro a questa massa di gente e che non si può alloggiarli degnamente ci saranno di continuo degli attriti tra loro e le popolazioni locali. Ciao.

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